Search

Morti di Stato / Carlo Giuliani 1

Morti di Stato / Carlo Giuliani 1
Il G8 di Genova del 2001 ha segnato l’inizio di una nuova fase mondiale. I capi delle più importanti nazioni del mondo si sono riuniti per gettare le basi della globalizzazione in cui tutti oggi ci ritroviamo ingabbiati. Oltre alle decisioni dei capi di Stato, ciò che si ricorda di Genova 2001 sono le manifestazioni contro il G8, la violenza della polizia per strada e poi alla Diaz e a Bolzaneto. Innumerevoli feriti più o meno gravi e una vittima sono il bilancio di quei giorni. Da quel fatidico 20 luglio decine e decine di tributi musicali, non solo italiani,... Leggi tutto

Quei vecchi dischi, oggi

Quei vecchi dischi, oggi
Con l’avanzare dell’età mi sono accorto che piuttosto spesso, nel parlare con amici e compagni dei nostri diversi orientamenti e preferenze musicali, si tende a dare agli ascolti della giovinezza un valore particolare. Se ne parla come se il gusto nel rapportarsi alla memoria avesse subito l’influenza importante e profonda dell’affetto. A questo, il tempo che passa aggiunge quella che è una distorsione percettiva, nel senso che i dischi di quando avevamo vent’anni ci sembrano invariabilmente i migliori: sono quelli che ci smuovono i sassi dentro, quelli di cui da qualche parte abbiamo scolpito le parole, quelli di cui avvertiamo... Leggi tutto

Corbari ti irride, Corbari non si arrende

Corbari ti irride, Corbari non si arrende
Nella mole di canzoni che omaggiano la Resistenza si possono isolare vari tributi a Silvio Corbari e ai suoi compagni. Anche se maggiormente ricordato per le operazioni condotte in solitaria, lui e gli altri partigiani dopo l’8 settembre animarono la Resistenza nella zona attorno a Faenza. Fatti storici e aneddoti passando di bocca in bocca si sono arricchiti e modificati, tanto da creare quasi una leggenda: si narra che in certi momenti gli venisse attribuita qualsiasi azione contro i nazi-fascisti avvenuta in Romagna. Eleonoro Dalmonte conclude il suo libro Corbari e la sua Banda inserendo il testo e lo spartito... Leggi tutto

Non calpestare questa terra, se non la rispetterai

Non calpestare questa terra, se non la rispetterai
In una valle del nord-ovest d’Italia è stato ideato un progetto faraonico per traforare la montagna e collegare Torino a Lione con un treno ad alta velocità. In quella valle dall’inizio dei lavori è però nata un’opposizione che prosegue ormai da anni e la premessa assomiglia molto all’incipit delle storie di Asterix e Obelix. Analogamente alla resistenza del villaggio gallico dei fumetti contro i Romani, in Val di Susa il popolo No Tav deve fronteggiare partiti, magistratura, forze dell’ordine e media. L’11 marzo del 1995 si tenne a Firenze la prima manifestazione contro l’alta velocità, con delegazioni da tutto il... Leggi tutto

Antimilitarismo 3 – Naja de merda

Antimilitarismo 3 – Naja de merda
Questo articolo tratterà delle canzoni che hanno raccontato, criticato e sbeffeggiato la leva militare obbligatoria. Abolita da diverso tempo, la Naja ha però lasciato un segno nei giovani che si fecero incarcerare rifiutandola. Per coerenza ai loro valori crearono agitazioni e controinformazione all’interno delle caserme. Un’esperienza musicale che ha dato vita a strofe e ritornelli riuniti in una compilation ideale contro la guerra e tutti gli eserciti. 1 BLOODY RIOT – NAJA DE MERDA 2 ARPIONI – INSUMISIÓN 3 LINEAMAGINOT – RISIKO 1) BLOODY RIOT – NAJA DE MERDA I Bloody Riot sono stati uno dei primissimi gruppi punk hardcore... Leggi tutto

Buon centenario Umanità Nova 2

Buon centenario Umanità Nova 2
Cento candeline rosso-nere da soffiare Dopo la prima parte della scaletta, proseguiamo la colonna sonora per festeggiare i primi cento anni di Umanità Nova. Un altro pugno di canzoni che raccontano o si ispirano all’utopia racchiusa nel titolo del giornale. In alcuni casi “Umanità Nova” era il titolo della canzone, in altri queste saranno le parole finali del ritornello o anche solo di una strofa, ma esistono anche gruppi che si chiamano così. Alcune parlavano di un’umanità nuova prima del 1920, altre sono state scritte dopo la sua nascita, ma tutte faranno da sottofondo, mentre la testata spegne le cento... Leggi tutto

Resistenza 8 – Una risata li appenderà

Resistenza 8 – Una risata li appenderà
Con questo articolo festeggiamo i 75 anni dalla Liberazione con una prospettiva musicale che non comprende le “classiche” canzoni della e sulla Resistenza, ma ci concentriamo su testi satirici che hanno dileggiato i fascisti di ieri, perché sarà una risata che li appenderà. 1. Maria Iottini ed il Trio Lescano – Maramao perché sei morto “Maramao perché sei morto? / Pane e vin non ti mancava, / l’insalata era nell’orto, / e una casa avevi tu”, così incomincia il primo vero successo di Mario Panzeri datato 1939 e composto su una melodia di Mario Consiglio. Il brano venne interpretato da... Leggi tutto

Note Bandite

Note Bandite
Buon Centenario Umanità Nova 1 – Cento di questi secoli! Umanità Nova in questi giorni ha compiuto cento anni esatti, esistono vari tributi musicali al giornale provenienti da tutto il mondo, e con un paio di articoli li presenteremo uno dopo l’altro. Per introdurre il tema partiamo da una cassetta che venne autoprodotta negli anni ’90 “per aiutare Umanità Nova, settimanale Anarchico, in grave deficit finanziario. Riteniamo questa fonte di informazioni molto importante per la libertà di espressione e comunicazione di tutti noi”. Con le parole del “Nucleo Recupero Cadaveri”, che curò la compilation “Per non farci chiudere la bocca”... Leggi tutto

Resistenza 6 – Cos'è un lager?

Resistenza 6 – Cos'è un lager?
Ogni 27 gennaio porta con sé le celebrazioni, più o meno retoriche e sincere, della liberazione dei campi di concentramento e di sterminio nazisti. Dal 1945 i lager non sono scomparsi, anche senza le aquile del Terzo Reich come insegna, sopravvivono perfino nei paesi occidentali e democratici. Un pugno di canzoni che collega le sofferenze degli internati di 70 anni fa con quelli di oggi. 1 FRANCESCO GUCCINI – LAGER 2 ALESSANDRO LEDDA E NICOLA PECCI- JAWOHL 3 PAOLO CAPODACQUA – I NIDI DEGLI UCCELLI 1 Francesco Guccini – Lager Guccini è famoso per aver scritto la più celebre canzone... Leggi tutto

Morti di Stato-Pinelli 2

Morti di Stato-Pinelli 2
Sono trascorsi cinquanta anni da quando si riscontrò il primo caso di “malore attivo” nella storia. Era la not-te tra il 15 e il 16 dicembre del 1969 ed un ferroviere anarchico di Milano morì innocente. Si chiamava Giuseppe Pinelli e di giustizia non ne ha mai a-vuta dopo la sua uccisione; tante can-zoni sono state scritte in sua memoria, tante altre lo citano. Di seguito ecco-ne tre composte lungo tutti questi de-cenni. 1 Canzoniere Popolare Veneto – Povero Pinelli “Povero Pinelli” è una canzone scrit-ta sull’aria del canto socialista “Pove-ro Matteotti” e venne incisa dal Canzo-niere Popolare Veneto negli... Leggi tutto

Morti di stato – Cucchi 2

Morti di stato – Cucchi 2
A dieci anni dalla scomparsa, il processo Cucchi si conclude con le condanne degli omicidi. Dieci anni di calunnie, depistaggi e senza verità, in cui la sua famiglia ha dovuto scontrarsi contro un muro che finalmente ha ceduto. Di là della battaglia nelle aule di tribunale, una sfida rimane aperta anche dopo la sentenza, far sì che si ricordi chi era Stefano, come è vissuto e come è morto. La musica in questo si era mossa in anticipo: altri tre brani per mantenere viva la sua memoria. 1 PRIMO & SQUARTA – CANTANO TUTTI 2 LENDERS – 13:12 3 COEZ... Leggi tutto

Io sono il disertore

Io sono il disertore
Le celebrazioni della festa delle Forze Armate portano con sé un carico di retorica che nasconde cosa significa essere costretti a combattere o subire una guerra. Tre testi e e tre spartiti ci racconteranno di coloro che abbandonarono le armi e si tolsero la divisa: i disertori. 1. Ivano Fossati – Il Disertore Le Déserteur è ormai un inno antimilitarista che conta traduzioni in decine e decine di lingue; inoltre ne esistono diverse versioni sia per le licenze prese dai traduttori, sia per l’esistenza di adattamenti del testo originale apportate dallo stesso autore. La più celebre apologia della diserzione venne... Leggi tutto

La giustizia non fa parte di un sistema di potere

La giustizia non fa parte di un sistema di potere
Nella ricorrenza della nascita di Bartolomeo Vanzetti (Villafalletto CN, 11 giugno 1888) intendiamo ricordare la tragica vicenda giudiziaria contro due anarchici di origine italiana, come nostro solito con tre brani. Piemontese lui e pugliese Sacco, i due incapparono nei pregiudizi legati alle loro origini in un regime democratico che li condannò a morte, anche se innocenti. Le loro storie e le loro idee anarchiche non furono spezzate dalla sedia elettrica di Boston del 23 agosto 1927. Libri, spettacoli, film, targhe e lapidi sono serviti nei decenni a non dimenticarli: di seguito ci proveremo con tre canzoni. 1 FRANCESCO DE GREGORI... Leggi tutto

All'erta partigiani

All'erta partigiani
Arriviamo, dopo esserci lasciati il 25 aprile alle spalle, a raccontare la Resistenza con la “R” maiuscola. Inizieremo con un canto nato ai tempi della lotta partigiana, per poi arrivare alla metà degli anni Novanta con una poesia musicata in chiave noise rock e concluderemo con l’Oi! degli anni Dieci. In questo articolo, quindi, ciò che accomuna i canti popolari e l’underground è la narrazione della lotta partigiana! 1 IVAN DELLA MEA – DAI MONTI DI SARZANA La canzone partigiana anarchica per eccellenza è certamente Dai Monti di Sarzana. Il brano fu composto dai membri del “Battaglione Gino Lucetti” che... Leggi tutto

Note bandite

Note bandite
Con l’avvicinarsi del 25 aprile, ripercorreremo l’evoluzione dell’antifascismo italiano seguendo la cronologia degli eventi principali che portarono alla Liberazione. In questo caso con tre canzoni raccontiamo la storia delle prime opposizioni popolari al fascismo, realizzate in Italia ad opera degli Arditi del Popolo. 1 LEONCARLO SETTIMELLI – SIAM DEL POPOLO GLI ARDITI 2 ATARASSIA GRÖP – L’OLTRETORRENTE 3 EMILY COLLETTIVO MUSICALE – IL COMANDANTE PICELLI 1 LEONCARLO SETTIMELLI – SIAM DEL POPOLO GLI ARDITI Leoncarlo Settimelli scrisse questa canzone per lo spettacolo “1921: Arditi del Popolo”. Per scriverla si ispirò a due strofe “Rintuzziamo la violenza / del fascismo mercenario /... Leggi tutto
1 2