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Contro i fascisti e i loro protettori

Contro i fascisti e i loro protettori
Doveva succedere, dopo la vigliacca aggressione, da parte di un gruppo di fascisti della sede cremonese di Casa Pound ad Emilio, un compagno conosciuto per la sua militanza solidale negli scioperi dei lavoratori della logistica e non solo. Domenica 18, queste schifezze umane, appoggiate da squadristi arrivati a Cremona con la scusa della partita, hanno attaccato il Centro Sociale Dordoni, ubicato dall’altro lato dello stadio, a pochi metri di distanza. A farne le spese è stato Emilio che caduto a terra, è stato selvaggiamente pestato, e a tutt’oggi le sue condizioni sono gravissime. Arrivano le forze del disordine e cosa... Leggi tutto

Ora sappiamo cosa fare

Ora sappiamo cosa fare
I simboli nella comunicazione mediatica vengono utilizzati per raggrumare idee forti, veicolandole ben oltre lo stagno ove comunemente galleggiano al pari di papere incatenate. Aver fatto del settimanale Charlie Hebdo il simbolo della libertà di stampa nell’Occidente cristiano e islamofobico è quanto di peggio si possa fare per ricordare l’umorismo irriverente, caustico, rivoluzionario di chi con la penna ha sempre espresso una pratica della libertà mai fondata su di un credo, su di una verità, su di una morale. Tra le vittime del commando armato che ieri mattina a Parigi è entrato nei locali della redazione di Charlie Hebdo uccidendo... Leggi tutto

Una tragica continuità figlia del profitto

Una tragica continuità figlia del profitto
Sono passati quasi ventiquattro anni da quella terribile notte nella quale centoquaranta persone vennero assassinate nel rogo del traghetto “Moby prince”. Assassinate è il termine migliore che può essere utilizzato per descrivere le dinamiche che hanno caratterizzato la morte dei nostri familiari. Un traghetto, il Moby prince, che nella notte del 10 Aprile del 1991, su ordine dell’armatore della Navarma, Onorato, viaggiava con l’impianto splinter spento, con un solo radar funzionante dei tre presenti a bordo e con un’apparecchiatura radio che presentava notevoli problematiche legate a frequenti cali di frequenza; a causa di quest’ultimo difetto, il traghetto non riuscì ad... Leggi tutto

Nè dio nè stato

Nè dio nè stato
Il vile attacco contro la redazione di Charlie Hebdo che ha lasciato a terra 12 vittime apre un nuovo capitolo della famigerata “guerra al terrore”. È uno scontro dove, al di là della retorica dei neocon americani e dei loro tristi epigoni europei la maggioranza delle vittime sono stati gli abitanti dei “paesi musulmani” e le libertà civili conquistate in secoli di lotta in occidente. Non c’è dubbio che l’attacco commesso da islamisti, pista al momento più accreditata e probabile, alla sede del giornale satirico francese vada a favore di chi nella logica dello scontro di civiltà ci sguazza. E... Leggi tutto

Qualcosa non va!

Qualcosa non va!
Pubblichiamo di seguito la dichiarazione redatta da parte dei cittadini dell’assemblea permanente di Carrara, letta durante il consiglio comunale del 27 novembre 2014. A nome dei cittadini riuniti in Assemblea Permanente nella Sala della Resistenza: ci rivolgiamo a voi, Consiglio Comunale, alle vostre coscienze, nella speranza che sottoscriviate e sosteniate le parole che andiamo a pronunciare e ci rivolgiamo alle coscienze della Giunta, nella speranza che vi costringano a mettere in dubbio lʼopportunità del mantenimento dei vostri incarichi. Si! Perché è questo che si discute oggi: si discute delle vostre negligenze, delle vostre responsabilità, delle vostre omissioni di fronte a... Leggi tutto

Strade della rivolta

Strade della rivolta
Solidarietà con gli scioperanti della fame anarchici. Solidarietà agli arrestati durante i fatti del 6 Dicembre 2014 Ieri, 6 Dicembre 2014, sono compiuti sei anni dal’assassinio a sangue freddo del sedicenne Alexandros Grigoropoulos dallo sbirro Korkoneas. Questo anniversario coincide con lo sciopero della fame del ventunenne anarchico Nikos Romanos che richiede la licenza d’uscita per frequentare i corsi presso un istituto statale di istruzione superiore. Il giorno e la notte hanno trovato migliaia di persone che manifestavano per le strade di molte città della Grecia. Dopo la manifestazione pomeridiana (eccezionalmente massiccia) nel centro di Atene sono seguiti scontri e combattimenti... Leggi tutto

Niscemi resiste

Niscemi resiste
Circa un migliaio di persone hanno partecipato venerdì 21 novembre allo sciopero sociale indetto a Niscemi da un comitato spontaneo di associazioni, su proposta del Coordinamento regionale dei comitati NO MUOS; non c’è stata una adesione compatta come il 30 maggio del 2013, quando il movimento di opposizione al MUOS era in forte ascesa, ma comunque da questa giornata giungono diverse indicazioni. Va premesso che lo sciopero veniva indetto accomunando tutta una serie di gravi problemi che affliggono la popolazione, non solo quindi MUOS e presenza militare statunitense, ma anche mancanza di acqua (arriva ogni 15 giorni circa, e spesso... Leggi tutto

La manifestazione come atto condiviso

La manifestazione come atto condiviso
Duemila sono le persone che hanno partecipato alla manifestazione organizzata dal Presidio Permanente di Carrara sabato 22 novembre. Duemila sono i volti che hanno sfilato durante il corteo affermando il proprio disappunto e la completa sfiducia nei confronti dell’Amministrazione Comunale: chiedono a gran voce le dimissioni del Sindaco Zubbani e di tutta la Giunta ritenuti complici e colpevoli dei fatti accaduti durante l’alluvione del 5 novembre. Visi noti e meno noti decidono così di scendere nelle strade cittadine manifestando, passo dopo passo, la volontà di far valere i propri diritti e far sentire la propria voce riversando la loro fisicità... Leggi tutto

Terrorista è lo Stato

Terrorista è lo Stato
Migliaia di persone hanno attraversato il centro cittadino, attraversato il mercato di Porta Palazzo, per arrivare al Balon. Qui fuochi artificiali e striscioni hanno accolto i manifestanti che passavano di fronte alla casa occupata dove vivevano alcuni dei quattro ragazzi in carcere per il sabotaggio del 14 maggio del 2013 in Clarea. Il gesto, rivendicato in aula dai quattro No Tav, è stato fatto proprio dall’intero movimento. Un segnale forte e chiaro ai giudici che il prossimo 17 dicembre dovrebbero emettere la sentenza nel processo contro Chiara, Claudio, Mattia e Nicolò. Lo scorso 14 novembre i due PM, Andrea Padalino... Leggi tutto

Presidio permanente contro chi governa

Presidio permanente contro chi governa
Il presidio permanente nel Comune di Carrara prosegue, senza mollare la presa contro chi amministra. Dopo otto giorni, tante persone stanno continuando ad inseguire un sogno: creare qualcosa di duraturo che possa vigilare sulle continue nefandezze di chi governa, organizzandosi autonomamente per giungere ad un fronte compatto contro istituzioni che da sempre ci sfruttano, ci deludono ed ampliano sempre più la lontananza tra noi e loro. Istituzioni lontane dal popolo, istituzioni fredde, istituzioni incapaci ed inique. Nessuna parola di solidarietà da parte di chi comanda a seguito dell’alluvione e del crollo dell’argine del torrente Carrione, che ha causato ingentissimi danni... Leggi tutto

Un percorso in crescita

Un percorso in crescita
“Vi dovete sentire come dei partigiani, mettere un paletto su quello che avete conquistato, ed essere un corpo solo. Siete l’ultimo baluardo che resiste all’attacco dell’agroindustria e alla sottrazione delle terre alla collettività”. Queste le parole di un compagno, appena avvicinatosi al movimento, intervenuto durante l’assemblea del tavolo di lavoro “Terra Bene Comune”, il secondo giorno dell’incontro nazionale di Genuino Clandestino. Parole che ben sintetizzano lo spirito che hanno animato la tre giorni pesarese. Tre giorni intensi, di dibattiti, di condivisione, di scambio, di discussione, di festa, di clandestino mercato, insomma uno scampolo di mondo franco e aperto, in una... Leggi tutto

Stigmatizzare?

Stigmatizzare?
Comunque la si voglia vedere, la manifestazione dei migranti che si è svolta domenica scorsa ha rotto un equilibrio ed un silenzio che faticosamente ma con determinazione le istituzioni cittadine e le forze dell’ordine hanno cercato di mantenere durante la stagione della frutta che ormai volge al termine. Equilibrio e silenzio, ovvero indifferenza. E’ meglio che non se ne parli troppo perché altrimenti il razzismo della maggioranza silenziosa potrebbe venire pericolosamente a galla e le opposizioni politiche ne potrebbero approfittare visto che sull’argomento non abbiamo niente di interessante da dire. Già, così la pensa la sinistra che governa la città,... Leggi tutto

La lotta per la libertà fra i monti del Kurdistan

La lotta per la libertà fra i monti del Kurdistan
«Quella dei curdi è forse la più grande nazione senza stato. Prima pensavamo che fosse un grosso problema. Oggi non ne siamo più tanto convinti» «Anche noi, vicini al PKK, secondo la realtà dei curdi, siamo un po’ “anarchici”, perché abbiamo sempre voluto rompere quelle forme dello stato o questa vita che non abbiamo scelto» Martedì 14 Ottobre, un nutrito pubblico di quasi ottanta persone ha partecipato con interesse e attenzione al dibattito, organizzato dai locali comitati No Muos, su un tema di stringente attualità: “La lotta per la libertà tra i monti del Kurdistan”. Un’iniziativa molto importante che si... Leggi tutto

Tre lunghe giornate

Tre lunghe giornate
Mercoledì 15 ottobre. Manganellate preventive All’angolo tra corso Giulio Cesare e corso Emilia ci sono una trentina di persone. I primi arrivati per un giro antifascista che dovrebbe attraversare il quartiere in risposta alla marcia convocata da “Fratelli d’Italia” contro il “degrado” del quartiere. Scintilla dell’ennesima iniziativa dei fascisti contro occupanti di case, poveri e disoccupati, una vetrina spaccata e una scritta al LIDL di via Aosta, dove qualche giorno prima, i guardioni avevano pestato qualcuno sorpreso a rubare. In quel discount, frequentato solo da poveri, è una prassi normale. Ti pesco con un pezzo di formaggio non pagato? Calci... Leggi tutto

No pasarán

No pasarán
Giovedì 18 Settembre è passato un anno dall’omicidio di Pavlos Fyssas nel quartiere Amfiali, a Pireo-Atene. Pavlos Fyssas e stato assasinato durante l’atacco di circa 30 person associate a Alba Dorata ed in particolare, dopo essere stato pugnalato dal membro del partito nazista Rupakias. Per l’anniversario del suo assassinio, ci sono state manifestazioni in molte città. Ad Atene, dove è stato assassinato, si sono riunite migliaia di manifestanti, che secondo alcune stime devono aver raggiunto le diecimila persone. Gli spezzoni anarchici, nel corteo che ha marciato nella zona dove era stato assassinato, erano molto massicci. La polizia in breve tempo... Leggi tutto
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