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Dario Di Renzo

Dario Di Renzo
Queste sono le parole che non vorremmo mai scrivere… Venerdì 6 febbraio in una Milano freddissima e imbiancata dalla nevicata del giorno prima, centinaia di compagni, amici e parenti hanno salutato Dario Di Renzo nel suo ultimo viaggio: aveva 59 anni. Dario, compagno anarchico molto conosciuto a Milano, il sabato precedente senza motivo apparente, viene stroncato da un aneurisma al cervello. Il tutto è più sconcertante perché non c’erano motivi. La storia di Dario è lunga, attraversa questi ultimi due secoli vivendo tutte le date importanti della Milano dagli anni ’70 ad oggi. Dario faceva il falegname, aveva deciso di... Leggi tutto

Istantanee Expositive

Istantanee Expositive
Il rapper Frankie Hi-Nrg: «Rinuncio a Expo,
iniziativa che non mi rappresenta» « Ho sbagliato e chiedo scusa. Ho sbagliato a prestare la mia immagine come ambassador di Expo 2015, confidando nel fatto che l’evento avrebbe dato voce anche a quelle realtà che nel mondo combattono la sfida del cibo con tenacia ed ingegno e che a volte vengono sconfitti. Purtroppo la loro voce praticamente non ci sarà. La direzione che ha preso Expo è diversa da quella che (ingenuamente) avrei sperato, con reali tavoli di dibattito e non solo stand ultracostosi. Il fatto che migliaia di ragazzi vengano fatti lavorare... Leggi tutto

Strateghi rituali

Strateghi rituali
I fatti di Parigi degli ultimi giorni sono noti, e non stiamo qui a ricordarli nel dettaglio. Ciò su cui ci preme dibattere è la reazione di alcuni individui e settori di movimento, che fin da subito hanno minimizzato i fatti accaduti (una strage di disegnatori satirici) sostenendo che l’atto era giustificato e giustificabile tenendo conto delle guerre imperialiste europee nei paesi arabi e che, tutto sommato, quei giornalisti se lo erano meritato, perchè con le loro vignette diffondevano anch’essi l’islamofobia. Partendo da questa chiave di lettura, i nostri “antimperialisti” si sbizzarrivano: chi sostenendo, come da tradizione, che le cause... Leggi tutto

Morte di una donna libera: Giulia Albergamo

Morte di una donna libera: Giulia Albergamo
Lo scorso 3 gennaio è scomparsa a Cordenons (PN) Giulia Albergamo. Pittrice, maestra da poco aveva compiuto 100 anni: la sua vita è stata un esempio di libertà. Originaria di Torre del Greco (NA) si era da pochi anni trasferita nella provincia friulana presso la figlia Angela scomparsa un paio di anni fa. La vita di Giulia è stato un punto di riferimento personale oltre che politico per coloro che l’hanno conosciuta e in particolare per i giovani. Compagna di Raffaele Pedone – noto militante anarchico e fondatore del Circolo Berneri a Torre del Greco e tra i responsabili della... Leggi tutto

Erri De Luca: “Tutto dipende da come si muove la mano”

Erri De Luca: “Tutto dipende da come si muove la mano”
Erri De Luca: “Di fronte all’istigazione alla quale aspiro, quella di cui sono incriminato è niente” Sabotaggio: è questa la parola per la quale Erri De Luca dovrà subire un processo. Un giudice, “in nome del popolo italiano”, dovrà decidere se con quelle dieci lettere pronunciate in un’intervista on-line e ribadite ad un’agenzia di stampa lo scrittore abbia istigato a compiere reati per interrompere i lavori della linea Alta Velocità Torino Lione. “Istigazione”. Ecco l’altra parola che renderebbe, secondo l’accusa, Erri De Luca colpevole e quindi da condannare. Nel suo ultimo libro “La parola contraria” lo scrittore spiega il senso... Leggi tutto

L’opportunità per chi?

L’opportunità per chi?
Expo 2015, l’evento che si terrà a Milano a partire dal 1° Maggio (un’altra data saccheggiata), incombe da tempo sulle nostre vite. Con un crescendo, che pare senza limiti, l’evento prende forma, ai nostri occhi, sotto forma di convegni, sponsorizzazioni, manifesti, manifestazioni di strada, manchette pubblicitarie, spot televisivi, articoli di stampa, e chi più ne ha, più ne metta. Il bombardamento mediatico è tale da fare apparire l’appuntamento di Milano come irrinunciabile, imperdibile, quasi che i destini dell’alimentazione umana – argomento di per sé, più che nobile, essenziale – dipendessero da una serie di baracconi fieristici messi su in quattro... Leggi tutto

Quelli che non si arrendono

Quelli che non si arrendono
C’è la folla di altri tempi al Polivalente di Bussoleno. Scorrono le immagini dello sgombero della Libera Repubblica della Maddalena del 27 giugno 2011, poi quelle del 3 luglio, il giorno dell’assedio. Sembra di tornare a quelle giornate. L’odore acre dei lacrimogeni, il respiro che si mozza, il tempo sospeso dell’attesa di quella breve notte estiva. Il trascolorare delle stelle nell’alba e i primi mezzi che arrivano sull’autostrada e sostano a lungo prima di entrare in azione. Marco Imarisio in un editoriale del Corriere della sera del 28 gennaio, il giorno successivo alla sentenza che ha condannato 47 No Tav... Leggi tutto

Ma è così strana la strana coppia?

Ma è così strana la strana coppia?
Una cosa che mi ha sempre incuriosito nei commenti sulle elezioni è la serena indifferenza di parte notevolissima dei commentatori più o meno professionali a quanto è effettivamente successo. Prendiamo le elezioni greche che tanti entusiasmi e mal di pancia hanno prodotto, ufficialmente Syriza ha avuto il 36,34% dei voti sul 63,87% di cittadini greci che è andato a votare e che corrisponde al 23,21% di voti sull’assieme dei cittadini greci aventi diritto al voto. Per amor di precisione va detto che questi dati vanno presi con prudenza visto che fra le strutture greche in crisi c’è l’anagrafe e che... Leggi tutto

Tracce nel bosco, itinerari di libertà

Tracce nel bosco, itinerari di libertà
Il prossimo 27 gennaio sarà pronunciata la sentenza al processo contro 53 attivisti No Tav accusati per la resistenza allo sgombero della Libera Repubblica della Maddalena e per l’assedio al primo embrione del cantiere. Da allora sono trascorsi quasi tre anni e mezzo. Tre anni di lotta per un movimento che non si arrende, nonostante il moltiplicarsi dei processi e la crescente violenza di polizia. Le richieste delle due PM che hanno sostituito Padalino e Rinaudo nella fase conclusiva del processo sono molto dure. Carla Quaglino ed Emanuela Pedrotta hanno chiesto sino a sei anni di reclusione per attivisti, accusati... Leggi tutto

Scene di repressione nel basso Varesotto

Scene di repressione nel basso Varesotto
La “Sorveglianza speciale di Pubblica Sicurezza” è una misura di prevenzione regolata dalla Legge n. 1423 del 27 dicembre 1956 e successive modifiche e discende direttamente dal famigerato Codice Rocco dell’epoca fascista. In quanto tale, anche nell’Era della democrazia parlamentare, può essere applicata non a seguito di fatti specifici cui è seguita una condanna ma semplicemente sulla base di sospetti, quindi a totale discrezione delle autorità preposte alla repressione per conto dello stato. Essa si applica ai soggetti che vengono ritenuti pericolosi per la sicurezza e per la pubblica moralità ed, in particolare, a quei soggetti che, sulla base di... Leggi tutto

Contro i fascisti e i loro protettori

Contro i fascisti e i loro protettori
Doveva succedere, dopo la vigliacca aggressione, da parte di un gruppo di fascisti della sede cremonese di Casa Pound ad Emilio, un compagno conosciuto per la sua militanza solidale negli scioperi dei lavoratori della logistica e non solo. Domenica 18, queste schifezze umane, appoggiate da squadristi arrivati a Cremona con la scusa della partita, hanno attaccato il Centro Sociale Dordoni, ubicato dall’altro lato dello stadio, a pochi metri di distanza. A farne le spese è stato Emilio che caduto a terra, è stato selvaggiamente pestato, e a tutt’oggi le sue condizioni sono gravissime. Arrivano le forze del disordine e cosa... Leggi tutto

Fathi e gli altri

Fathi e gli altri
Sono trascorsi tanti anni. Era la notte del 24 maggio del 2008. Nel CPT – ora CIE – di corso Brunelleschi tutto è nuovo, pulito, solido. Casette in muratura hanno preso il posto dei vecchi container di latta, gelidi d’inverno e bollenti d’estate inaugurati nella tarda primavera del 1999. I muri di cinta, il filo spinato, gli uomini in armi sono gli stessi ma il numero dei posti è raddoppiato. La nuova struttura per immigrati senza documenti è stata inaugurata da pochi giorni. Fathi sta male sin dal mattino: gli danno un antibiotico ma la situazione non migliora. Intorno alla... Leggi tutto

PM chiede un anno di reclusione

PM chiede un anno di reclusione
Questa mattina si è tenuta in maxi aula tre del tribunale di Torino la requisitoria della PM Emanuela Pedrotta al processo per il presidio alla trivella di Venaria. In quell’occasione il camion che portava le luci per le perforazioni notturne rimase alcune ore fermo tra centinaia di No Tav. Pedrotta ha chiesto un anno di reclusione per 25 dei 27 imputati. Per gli altri due ha chiesto l’assoluzione per non aver commesso il fatto. La PM ha dichiarato, in linea con la Procura torinese, di perseguire un reato “comune” e non le opinioni dei No Tav. Si è subito smentita... Leggi tutto

Quale ricerca per quale università?

Quale ricerca per quale università?
Spesso si considera l’università un luogo “libero” rispetto al resto delle istituzioni, merito anche delle attività dei collettivi studenteschi che bene o male, con tutti i loro limiti, contribuiscono ad animare la vita interna delle facoltà. Il rischio sempre presente è comunque quello di vedere l’università come “un ghetto d’oro in un mare di merda”, dunque come una fortezza di libertà e sapere totalmente isolata dal mondo, nella quale si può parlare di chimica, filologia, matematica e psicologia senza temere “incursioni esterne” dal mondo politico, economico o militare. Visione abbastanza illusoria. La ricerca, in Italia come in qualunque Stato a... Leggi tutto

La religione uccide

La religione uccide
La strage di Parigi è destinata a restare nella memoria collettiva di molti di noi, ancor più se si pensa che molti dei giornalisti di Charlie Hebdo rimasti uccisi erano simpatizzanti del nostro movimento che, come ricorda in un comunicato il Gruppo Kropotkine della Fédération Anarchiste, davano spesso un aiuto grafico e organizzativo al Salone del Libro Anarchico di Merlieux . Ad essere stato attaccato è stato un giornale che ne ha sempre avuto un po’ per tutti, che ha sfottuto l’Islam come l’ebraismo, il cattolicesimo come i protestanti, la famiglia Le Pen come Sarkozy e i sinistri. Il dolore... Leggi tutto
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