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Movimento dei giubbotti gialli/Alcune rilflessioni

Movimento dei giubbotti gialli/Alcune rilflessioni
Continua il dibattito. Il testo che segue argomenta chiaramente del tutto a favore del movimento dei “giubbotti gialli”, senza particolari connotazione critiche sui limiti di questo movimento. Ciononostante, mette in luce efficacemente determinati aspetti della battaglia ideologica e dello scontro di classe in atto. Nota della redazione. Da alcuni giorni provo a scrivere un testo su e per i Giubbotti Gialli, ma non posso farlo. Qualcosa nell’estrema violenza e nel disprezzo di classe che cade su questo movimento mi paralizza, perché, in un certo senso, mi sento personalmente preso di mira. Riesco a malapena a descrivere lo shock che ho... Leggi tutto

Autunno in giallo

Autunno in giallo
Sono passati quasi dieci anni da quando i mezzi di comunicazione di massa diffusero il termine “primavera araba” per etichettare una serie di proteste che coinvolsero le popolazioni di alcuni paesi dell’Africa e del vicino Oriente. In quei mesi venne messa in evidenza da tutti i commentatori, ufficiali e non, l’enorme importanza che la Rete Internet – e in modo particolare i “social media” – aveva avuto come luogo di nascita, aggregazione e coordinamento delle manifestazioni di piazza. La storia si ripete quasi uguale oggi a proposito del movimento dei cosiddetti “gilè gialli”, che tra la fine di novembre e... Leggi tutto

Unione contadina

Unione contadina
Il documento fondativo dell’Unione Contadina, presentato al congresso dell’USI tenutosi a Modena nell’ottobre scorso, mi trova d’accordo, almeno nelle sue linee fondamentali. Infatti la carta tiene conto dei percorsi pratici e del dibattito che in questi anni hanno visto molti di noi presenti nelle reti contadine. Quelle reti contadine che, nelle loro articolazioni territoriali, hanno messo al centro l’agroecologia, il mutuo appoggio, l’autogestione, il rapporto tra le realtà metropolitane e le situazioni rurali. Quale è, quindi, il senso di queste note? Vi è, dal mio punto di vista, la necessità di articolare meglio alcuni nodi e di porre alcune discriminanti.... Leggi tutto

Verso una rivoluzione agraria

Verso una rivoluzione agraria
1) Unione dei Contadini e dei Lavoratori della Terra. Ricomporre attraverso l’incontro tra contadini autonomi, braccianti e operai della terra una classe sociale assente nello scenario rivendicativo, riabilitare attraverso l’interazione e l’emersione di un nuovo senso di appartenenza la classe contadina. Lavorare insieme per generare il salto di qualità di singoli e reti contadine la cui identità affonda nei valori dell’Anarchismo autogestionario e solidale, sperimentando apprendimenti e pratiche libere da sfruttamento dell’uomo sull’uomo e dell’uomo sulle risorse naturali. L’unione dei lavoratori e delle lavoratrici della terra per sostenere le realtà che praticano l’agricoltura contadina in piccola scala e liberare chi... Leggi tutto

La morte è nel prato

La morte è nel prato
In ricordo dell’allevatore Jerome Laronze, ucciso dai gendarmi il 20 maggio 2017: come la cogestione Stato/Sindacati ha industrializzato le campagne e come gli ultimi contadini cercano di resistere sessant’anni dopo l’inizio del processo. Campi di Partenza Dopo la seconda guerra mondiale, oltre 2 milioni di contadini riprendono il modello dell’agricoltura familiare: diverse generazioni sotto lo stesso tetto, modernizzazione effettiva ma lenta. La storia della industrializzazione delle campagne inizia solo nel 1958, con lo stato gollista che intende integrarle nell’economia capitalista. Lo slogan “Nutri la Francia!” nasconde il fatto che già nel 1948 si è raggiunta l’autosufficienza alimentare ed il grano... Leggi tutto

Lo Stato ed il sistema tecnico

Lo Stato ed il sistema tecnico
L’Associazione Technologos, creata sei anni fa per contribuire ad interrogare le scelte tecniche dominanti e sfidare gli sviluppi mortiferi del mondo industriale e delle sue tecnoscienze, dà il suo pieno appoggio agli zadisti e denuncia la continua violenza dello stato tecnocratico. Siamo stati accolti a luglio del 2015 a Notre-Dame-des-Landes (NDDL) per discutere la questione dello stato, dei motivi per cui sacrifica così spesso l’interesse generale della gente a quello dei grandi gruppi industriali – come la società Vinci – e difficilmente tiene conto della scala delle questioni ecologiche contemporanee. Oltre l’aeroporto ed il suo mondo, l’avventura della ZAD “Zona... Leggi tutto

Degradanti e degradati

Degradanti e degradati
Imola, 12 dicembre 2018, nello stesso giorno in cui viene ufficializzata la notizia della nomina di Andrea Longhi (dirigente regionale del SAP, sindacato di polizia noto per le sue posizioni di destra) ad Assessore alla Legalità e Sicurezza e all’Ambiente , uno striscione firmato Casapound compare in via Cenni accompagnato da uno scarno comunicato.  Striscione e comunicato denunciano una presunta situazione di “degrado” caratterizzata da piccolo spaccio e “condizioni igieniche pietose”. Tempismo perfetto quello dei neofascisti di Casapound. Si scagliano contro quella che a loro dire è una situazione di microcriminalità dilagante, proprio nel giorno in cui dalle pagine del... Leggi tutto

Il vento della Valle arriva in città

Il vento della Valle arriva in città
Un otto dicembre con l’aria pulita a Torino. Il föhn, il vento caldo che dalla Val di Susa si incunea sul corridoio di Corso Francia e da lì dilaga per tutta la città, ha spazzato la cappa di smog che assediava da giorni il capoluogo piemontese. Un vento che ha portato sessantamila valligiani e torinesi in piazza per affermare che la lotta contro la linea ferroviaria TAV/TAC Torino – Lione va avanti, nonostante la manifestazione del 10 novembre a favore della realizzazione dell’opera che secondo alcuni fini giornalisti avrebbe segnato una “rivoluzione civile” che sposterebbe l’equilibrio di forza a favore... Leggi tutto

Bilancio n.34/2018

Bilancio n.34/2018
Bilancio n. 34 ENTRATE ABBONAMENTI TORINO M. Pappagallo (pdf)€ 25,00 LEQUIO BERRIA A. Lombardo (cartaceo) € 55,00 ROCCA CIGLIE’ Cooperativa Ca’ di Matt (cartaceo) € 55,00 ALBAG. Gerace (cartaceo) € 55,00 ROMA G. Coata (cartaceo + gadget)€ 65,00 BOVES M. Giordano (cartaceo) € 55,00 TORINO M. Amprino (cartaceo) € 55,00 ESTERO EBSCO (abbonamento estero) € 90,00 TARANTO C. Gianuzzi (cartaceo + gadget)€ 65,00 Totale € 520,00   ABBONAMENTI SOSTENITORI RIMINI S. Pretelli € 80,00 IMPRUNETA V. Mordini € 80,00 Totale € 160,00   SOTTOSCRIZIONI PALAGIANOV. Pastella € 40,00 TORINO M. Pappagallo  € 25,00 IMPRUNETAV. Mordini € 120,00 Totale € 185,00... Leggi tutto

Cosa accade in Brasile

Cosa accade in Brasile
Le incertezze dell’attuale scenario politico in Brasile hanno scatenato le più varie speculazioni su come il nuovo regime tratterà gli attivisti sociali. In generale, sono state fatte molte minacce durante la campagna elettorale da parte del candidato filofascista Jair Bolsonaro, non solo contro i sostenitori del Partito dei Lavoratori, il PT, ma contro tutti gli “attivisti”. Queste dichiarazioni, accompagnate da fatti concreti, attacchi fisici ed innumerevoli testimonianze delle molestie più varie, causano nel campo di coloro che sono colpiti più direttamente grande insicurezza, stimolando paura ed anche panico. Per quanto riguarda le minacce, crediamo che siano reali, non semplici promesse,... Leggi tutto

La morte di George Bush

La morte di George Bush
Alla veneranda età di 94 anni si è tolto dalle spese George Bush I, 41° presidente degli Stati Uniti. Responsabile del prosieguo della “Guerra alla Droga”, già fautore delle stragi in Nicaragua e dell’alleanza con i narcos per appoggiare i contras, tra gli istigatori della pluriennale guerra tra Iraq e Iran, poi animato dal fervente spirito della difesa della sovranità del Kuwait lanciatosi nella guerra contro quel macellaio suo pari di Saddam. Mandante del massacro dell’esercito irakeno, in parte sbandato e in parte insorto contro il suo governo, governo che gli USA non potevano assolutamente permettersi di fare cadere a... Leggi tutto

Poligoni militari, aree militarizzate e inquinamento del territorio

Poligoni militari, aree militarizzate e inquinamento del territorio
Pubblichiamo di seguito uno degli interventi tenuti al Convegno Antimilitarista di Milano dello scorso giugno. Tutti gli interventi sono stati raccolti in un testo recentemente pubblicato da Zero in Condotta. Con un decreto firmato dal ministro Galletti, il decreto 91/2014, il governo Renzi ha equiparato le aree militari alle aree industriali. Di fatto ha aumentato la soglia dell’inquinamento consentito, causata da proiettili, mortai, bombe, missili e ogni altro impianto sul territorio, in sostanza decuplicandola. Molti di questi siti, per paradosso, ricadono in riserve e aree protette (in Sardegna come a Niscemi), si tratta di circa 250 siti, considerando anche quelli italiani, dove in... Leggi tutto

Il legame tra capitalismo e guerra

Il legame tra capitalismo e guerra
Al di là del legame altamente tecnologico esistente fra capitalismo e guerra, non vi é alcuna caratteristica specifica che accomuni o separi i due. La scoperta dei metalli (rame, bronzo, ferro e simili) per forgiare strumenti ha portato invariabilmente al loro uso come armi. II capitalismo, in quanto storia della competizione, ha talmente accelerato lo sviluppo dell’industria bellica che risulta difficile credere che l’Età del Ferro sia realmente iniziata solo 5000 anni fa circa e che l’Età del Bronzo, prima ancora, sia durata solo pochi secoli – con aumenti colossali del numero delle guerre. Nel giro di un solo secolo,... Leggi tutto

Le radici cristiane dell’Europa?

Le radici cristiane dell’Europa?
I reperti e i documenti sulla distruzione dei templi nei primi secoli del cristianesimo raccontano come ad Atene fu profanata la colossale statua di Atena dell’Acropoli, e che le sculture e i marmi del Partenone non sfuggirono alla stessa sorte. Una grande statua di Afrodite fu sfigurata da una grezza croce intagliata sulla fronte, gli occhi devastati e il naso fatto a pezzi. In poco più di un secolo le più belle sculture scomparirono. A Cirene fu profanato l’antico tempio di Demetra, a Sparta una statua colossale di Era fu deturpata e il volto sfigurato da grezze croci. Non furono... Leggi tutto

Il socialismo rivoluzionario di Jack London

Il socialismo rivoluzionario di Jack London
Il 7 marzo 1916 lo scrittore americano Jack London inviava al Partito Socialista nord americano una lettera di dimissioni. “Alle origini ero membro del vecchio Socialist Labor Party, che era rivoluzionario, combattivo e si manteneva sulle sue posizioni originarie. In seguito, e fino ad oggi, sono stato membro combattente del Partito Socialista (…) Convinto della necessita della rivolta di classe cosi come la propagandava e la predicava il SLP, e sostenuto dalle migliori convinzioni personali, avevo fede che la classe. operaia, non mischiandosi e non facendo accordi con il nemico avrebbe potuto arrivare alla propria emancipazione. Ma poiché, in questi... Leggi tutto
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