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Confindustria contro le Apuane. Due giorni di lotta e formazione a Carrara.

Confindustria contro le Apuane. Due giorni di lotta e formazione a Carrara.
Il 16 e il 17 dicembre 2023 si è tenuta a Carrara “Le Montagne non ricrescono”, una due-giorni di lotta e formazione per costruire un fronte unito contro gli strapoteri dell’estrattivismo, non solo in Apuane ma ovunque. L’evento è stato promosso dall’Assemblea di accesso alla montagna – nata a seguito di due escursioni sulle Alpi Apuane minacciate dalla presenza delle forze dell’ordine, coinvolte a tutelare gli interessi di aziende del lapideo a discapito del diritto di accesso alla montagna, ecomposta da CAI – Club alpino italiano, con la Commissione centrale Tutela Ambiente Montano e il Gruppo regionale Cai Toscana, Arci,... Leggi tutto

Là dove batte il cuore. Industria tessile: inquinamento e sfruttamento.

Là dove batte il cuore. Industria tessile: inquinamento e sfruttamento.
L’industria tessile mondiale ed il suo sviluppo hanno modificato nel tempo le modalità della produzione e delle vendite globali, arrivando a rappresentare, ad oggi, un business globale di enorme rilevanza, con più di 290 milioni di addetti. Un comparto altamente competitivo caratterizzato da gruppi che possiedono marchi riconosciuti a livello globale quali Kering, LVMH, H&M, Inditex che hanno sostituito la piccola e media manifattura, caratteristica storica di questo mercato. Ma è anche un comparto altamente impattante dal punto di vista ambientale, poiché i cambiamenti del modo di produzione hanno esasperato i consumi di acqua, di sostanze chimiche, di energia nonché... Leggi tutto

Protagonisti e non spettatori. La rivolta del Politecnico di Atene del 17 novembre 1973.

Protagonisti e non spettatori. La rivolta del Politecnico di Atene del 17 novembre 1973.
Dopo la Conferenza di Yalta e la fine della Seconda guerra mondiale, la Grecia è stata integrata nella sfera di influenza occidentale e inizialmente è stata posta sotto la tutela britannica. Con gli eventi che determinarono il predominio dell’estrema destra collaborazionista, rimase aperto il problema politico. Era ancora forte il movimento di resistenza che aveva vinto il fascismo e era influenzato dalla fantasia di un mondo socialista migliore, sotto l’egida del Partito Comunista. Ne risultò una guerra civile che dette l’opportunità agli USA di intervenire nel paese e porre la Grecia sotto la propria influenza dal punto di vista politico,... Leggi tutto

Italiani vittime del Gulag. Memoria e oblio di Otello Gaggi (1896-1945)

Italiani vittime del Gulag. Memoria e oblio di Otello Gaggi (1896-1945)
Intervento al convegno “RIPENSANDO IL TRAUMA SOVIETICO Socialisti e anarchici nella lotta per la libertà e i diritti umani nel XX secolo (per il centenario dell’esecuzione dei prigionieri politici alle isole Solovki)” svoltosi il 19 dicembre 2023 presso l’UNIVERSITÀ DI TORINO Italiani vittime del Gulag Memoria e oblio di Otello Gaggi (1896-1945) di Giorgio Sacchetti (Università di Firenze) La Storia, a volte, si prende gioco del destino delle persone. Era il 31 maggio 1945 (teniamo bene a mente questa data) quando, a Sevzheldorlag sulle rive della Pechora, regione di Arkhangelsk (URSS), nel campo di lavori forzati per prigionieri... Leggi tutto

Le ombre di Fiume

Le ombre di Fiume
Marco ROSSI, Le ombre di Fiume. Tra nazionalismo e sovversione, 1919-1924 (Milano, Zero in Condotta, 2023) Recensione di Francesca Tasca Da tempo Marco Rossi è impegnato attivamente nella ricerca storica sulle vicende del movimento operaio negli anni cruciali che seguirono la Prima guerra mondiale. E una particolare attenzione riserva all’antifascismo anarchico. Procedendo proficuamente in questo ambito di indagini, con Zero in Condotta pubblica ora “Le ombre di Fiume. Tra nazionalismo e sovversione, 1919-1924” (Milano 2023). L’interesse dell’autore è approdato agli avvenimenti fiumani proprio ricostruendo gli eventi che portarono Argo Secondari a fondare nel 1921 gli Arditi del Popolo. Si constata,... Leggi tutto

Due facce dello stesso culo

Due facce dello stesso culo
Dal messaggio per l’anno nuovo dell’Anarchist Communist Group di Londra – traduzione di Lona Lenti Il prossimo anno si rivelerà senza dubbio “interessante” quanto il 2023. Tutti i problemi creati dal capitalismo, dallo Stato e dal patriarcato stanno maturando ancora di più. Abbiamo la crisi del costo della vita, l’ulteriore degrado delle infrastrutture esistenti, la spinta alla guerra che minaccia di degenerare da guerra regionale a mondiale, l’aggravarsi della crisi climatica in modo evidente e intenzionale non affrontata né dal governo Sunak né dalla COP28. Oltre a molti altri problemi. Nel Regno Unito abbiamo assistito alla più grande ondata di... Leggi tutto

Nuovo anno di guerra. Fermiamo la strage!

Nuovo anno di guerra. Fermiamo la strage!
Il passaggio dal vecchio anno al nuovo è, si sa, momento di auguri, bilanci e nuovi propositi. E pure i governanti, affezionati alle tradizioni, recitano la loro parte. Ogni anno, prima di natale, le autorità inviano i saluti ai contingenti militari all’estero dalla sede del Comando Operativo Vertice Interforze presso l’area dell’aeroporto militare di Centocelle a Roma. Intervengono il Presidente della Repubblica, il Capo di Stato Maggiore della Difesa, il Ministro della Difesa e, talvolta, anche il Presidente del Consiglio. Ma oltre a questa consueta cerimonia, da due anni Meloni e Crosetto volano direttamente sul campo, per rivolgere personalmente i... Leggi tutto

No Tav! Una lotta ancora ingovernabile

No Tav! Una lotta ancora ingovernabile
Venerdì 8 dicembre. Sono passati diciotto anni dalle giornate di insurrezione che culminarono con la ripresa dei terreni occupati militarmente dalla polizia nella notte tra il 5 e il 6 dicembre 2005. Da Susa a Venaus, nonostante il freddo e la pioggia, si è tenuta la marcia no Tav. A Torino, in mattinata un gruppone di manifestanti diretto a Susa per la marcia è stato più volte caricato con il pretesto del controllo preventivo dei biglietti. Quattro No Tav sono finiti all’ospedale. La polizia ha permesso al treno di partire solo tre ore dopo. Eravamo presenti con uno spezzone libertario... Leggi tutto

Bilancio n° 38/2023

Bilancio n° 38/2023
ENTRATE PAGAMENTO COPIE Totale €0,00 ABBONAMENTI OSTELLATO F.Loche (cartaceo+gadget) €65,00; BOBBIO P.Quadernucci (pdf) €25,00; BOLOGNA C.Severi (cartaceo) €55,00; GENOVA L.Cervetti (pdf) €25,00; VAL DI ZOLDO F.Pra Floriani (pdf) €25,00; IMPERIA M.T.Bracco (pdf) €25,00; SLP S.Pasqualetto (pdf) €25,00; PISA A.Cecchi (cartaceo) €55,00; CASTELFIORENTINO A.Latini (cartaceo+gadget) €65,00; CODROIPO F.Maio (cartaceo) €55,00; CODROIPO F.Maio (pdf) €25,00; TAVERNOLA BERGAMASCA P.Geroldi (cartaceo+gadget) €65,00; AREZZO A.Cirinei (pdf) €25,00; VARESE M.Moreo (cartaceo+gadget) €65,00; UDINE M.De Agostini (cartaceo) ricordando Anacleto e Giacomo Giavazzi €55,00; PARIGI M.Mulas (pdf) €25,00 Totale €680,00 ABBONAMENTI SOSTENITORI VERONA M.Guerra €80,00; NAPOLI G.Scielzo €80,00 Totale €160,00 SOTTOSCRIZIONI MANTOVA Circolo libertario €30,00; BOBBIO P.Quadernucci €50,00;... Leggi tutto

Ingovernabili: una sfida politica. La giornata contro la violenza di genere.

Ingovernabili: una sfida politica. La giornata contro la violenza di genere.
La settimana del 25 novembre ha visto una partecipazione importante ad iniziative di piazza contro la violenza di genere, in moltissime città. Il minuto di silenzio per la morte di Giulia Cecchettin previsto nelle scuole, si è trasformato in presa di parola rumorosa, ben oltre tempi e modi previsti. Un crescendo di passeggiate urlanti dappertutto, culminato il 25 novembre a Roma in una manifestazione storica. Dal Circo Massimo e lungo il percorso donne, uomini e persone di ogni identità, appartenenza etnica ed età hanno riempito strade, vicoli, piazze “ingovernabili” come recitava lo striscione di apertura. Le stazioni della metropolitana straripavano,... Leggi tutto

Forca e martelletto

Forca e martelletto
Tratto da: “Mai sottovalutare la cialtroneria del potere” di Comidad Sarebbe un gravissimo errore sottovalutare la funzione della cialtroneria nella gestione concreta del potere. Occorre riconoscere l’importanza per il sistema di recite a soggetto come quelle del nostro ministro della Difesa. Il vittimismo preventivo della destra nei confronti delle presunte “toghe rosse” è appunto pura cialtroneria, cioè non ha un fondamento oggettivo. Se c’è stato invece un caso in cui un’inchiesta giudiziaria ha contribuito alla caduta di un governo, ciò accadde nel 2008, quando Clemente Mastella, ministro della Giustizia del secondo governo Prodi, fu incriminato insieme con la moglie, la... Leggi tutto

Un nuovo patto all’orizzonte?

Un nuovo patto all’orizzonte?
Dibattito sui rinnovi contrattuali: concertazione permanente Il presidente di Confindustria Bonomi dalle pagine del Sole 24 Ore lancia un messaggio distensivo alla Cgil asserendo «Con i sindacati lavoriamo insieme per agganciare le transizioni, l’anno prossimo banco di prova per i rinnovi dei contratti» Non sappiamo ancora se tale invito sarà raccolto ma stando alla esperienza maturata in questi anni siamo certi che le parti non tarderanno ad incontrarsi per cercare una intesa da riportare anche ai tavoli col Governo. Il 2024 sarà un anno importante per il rinnovo di numerosi contratti già scaduti nel settore privato (ma anche per i... Leggi tutto

Autogestione sotto attacco

Autogestione sotto attacco
Il movimento No Muos solidarizza con il Consultorio Mi cuerpo es mio e con lo Studentato 95100 All’alba del 5 dicembre, un ingente spiegamento di forze di polizia ha sgomberato a Catania i locali del Consultorio Autogestito “Mi Cuerpo Es Mio” e dello Studentato 95100. Il Consultorio è negli anni diventato un importante punto di riferimento per le donne vittime di violenza e per la sensibilizzazione in città rispetto al tema della violenza di genere, in un contesto di grave carenza di servizi sociali. Il progetto del Consultorio autogestito non è stato esclusivamente finalizzato a sopperire alle carenze pubbliche, ma... Leggi tutto

Dal fiume al mare

Dal fiume al mare
Israele: la mafia fascista contro il movimento per la pace da https://scheerpost.com/2023/11/20/first-tel-aviv-anti-war-demonstration-reveals-the-limits-on-protest-in-todays-israel/ di Yoav Haifawi / Mondoweiss – traduzione di Lona Lenti Dal 7 ottobre la polizia israeliana ha attuato una dittatura totale dal fiume al mare. Ciò ha incluso la prevenzione di qualsiasi protesta contro la guerra all’interno della Linea Verde e il riempimento delle carceri con prigionieri “liberti di espressione”. Oggi, 18 novembre, dopo un mese e 11 giorni di massiccio spargimento di sangue, si è svolta la prima manifestazione contro la guerra a Tel Aviv. Mi sono unito alla protesta soprattutto perché mi sono sentito obbligato a... Leggi tutto
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