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Nella giungla degli appalti

Nella giungla degli appalti
Clausole sociali nei cambi di appalto sotto assedio Le clausole sociali, ossia il mantenimento del posto e dei contratti nei cambi di appalti, sono costantemente minacciate. In teoria sono ancora previsti nell’articolo 57 del Dlgs 36/2023 (Nuovo codice degli appalti pubblici), la loro applicazione è del resto un requisito per partecipare alla gara anche se il quadro normativo è alquanto confuso e fin troppi sono i margini di autonomia accordati agli appaltatori subentranti. Nei cambi di appalto è possibile applicare dei contratti sfavorevoli e nel migliore dei casi la retribuzione viene salvaguardata da accordi sindacali che prevedono dei super minimi... Leggi tutto

Intelligenza artificiale. Il lavoro nero dei “turchi meccanici”.

Intelligenza artificiale. Il lavoro nero dei “turchi meccanici”.
L’Intelligenza Artificiale (che la Treccani definisce come quella “disciplina che studia se e in che modo si possano riprodurre i processi mentali più complessi mediante l’uso di un computer”) e i suoi sviluppi sono al centro dell’attenzione del dibattito massmediologico, ben pochi invece hanno sentito parlare delle centinaia di migliaia di lavoratori che, sottopagati a cottimo, “addestrano” i computer a replicare comportamenti “umani”. Sono i cosiddetti “turchi meccanici” o “turker”, con una trasparente allusione al celebre automa costruito nel 1700 da Wolfgang von Kempelen. In quel caso si trattava di una macchina con sembianze umane, vestita come un turco (da... Leggi tutto

Padroni al lavoro: sei tu la merce usa e getta!

Padroni al lavoro: sei tu la merce usa e getta!
Il Decreto Lavoro del “governo” Meloni sancisce: – lo smantellamento della contrattazione collettiva e la non più necessaria mediazione sociale dei sindacati; – la trattativa contrattuale aziendale anche tramite sigle “sindacali” gialle create per quella occasione (UGL in prima fila, una mini lobby connessa all’universo della estrema destra europea, oggi nominata interlocutrice del governo); contratti che possono essere peggiorativi delle condizioni del lavoratore, in conseguenza dell’ art. 8 del dl 148/2011; – la contrattualizzazione individuale e discrezionale tra padrone e lavoratore, certificata da consulenti privati del lavoro; – la totale precarizzazione per mezzo di chiamate ove il capitalista non deve... Leggi tutto

Burnout: assassinio programmato.

Burnout: assassinio programmato.
Qualche giorno fa è uscita sui media la notizia di due morti e un ferito grave sul lavoro a Milano. Un paio di giorni dopo alcuni quotidiani nazionali scrivevano dell’incriminazione di sette persone che avevano abbandonato in un fosso il corpo di un operaio in nero per occultarne la morte sul lavoro. Nomino questi due casi fra tanti altri perché possono far emergere certi aspetti del lavoro odierno, che ogni giorno, ogni settimana miete nuovi morti. In alcuni anni si registrano diminuzioni, in altri anni incrementi, ma morire di lavoro continua ad essere una minaccia costante. Vediamo un po’ di... Leggi tutto

Verso un Primo maggio di riscatto e di lotta

Verso un Primo maggio di riscatto e di lotta
Stiamo attraversando un periodo buio in una prospettiva ancora più fosca. Dopo una pandemia che abbiamo pesantemente subito in tutti i vari aspetti, sociali, economici, politici, mettendo a nudo una sanità gravemente deficitaria a sostenere quell’urto; una sanità mal ridotta come conseguenza dei tagli subiti dai vari governi e dai processi di privatizzazione in corso dove la salute è una merce sulla quale fare profitto (solo grazie al sacrificio di lavoratori e lavoratrici del settore si è potuto affrontare la situazione pur con gravi lacune); non c’è stato neanche il tempo di respirare che scoppia la guerra nel cuore dell’Europa... Leggi tutto

Misura di inclusione attiva?

Misura di inclusione attiva?
Nel corso delle ultime settimane il governo insediatosi in seguito alla vittoria delle destre nelle elezioni politiche del 25 settembre, ha manifestato l’intenzione di procedere a una “riforma” del cosiddetto “reddito di cittadinanza”. Come è noto, quest’ultimo è, in realtà, una misura di contrasto alla povertà che, fino a pochi mesi fa, le destre dicevano di voler abolire, anche se poi, durante la campagna elettorale, hanno smorzato i toni per non scontentare una parte importante del loro elettorato. Ma in che cosa consisterebbe l’annunciata “riforma”? Al momento non è chiaro. Sulla base delle prime indiscrezioni sembra che s’intenda dividere l’insieme... Leggi tutto

15 anni dal rogo alla Thyssenkrupp. La guerra del lavoro

15 anni dal rogo alla Thyssenkrupp. La guerra del lavoro
Il 6 dicembre 2007 alla ThyssenKrupp di corso Regina sette lavoratori vennero divorati dal fuoco di un incendio. L’assenza di ogni minima norma di sicurezza da parte dei padroni fu la causa di quella strage. Alcuni morirono subito, altri dopo una lunga e straziante agonia.Quel giorno di dicembre alla ThyssenKrupp si consumò una tragedia annunciata. In una fabbrica vecchia, che i padroni volevano da tempo chiudere, la sicurezza era una chimera, il ricatto del lavoro sempre più forte in una città dove si stavano consumando gli ultimi fasti di una gloria industriale ormai agli sgoccioli.Da allora la situazione è peggiorata,... Leggi tutto

L’acqua prima di bollire è ferma? Verso lo sciopero generale.

L’acqua prima di bollire è ferma? Verso lo sciopero generale.
Nel momento in cui scriviamo questi appunti, appare evidente che non vi è alcuna corrispondenza per dimensioni fra la gravità della situazione sociale e la pesantezza dell’attacco padronale-governativo da una parte e la mobilitazione della nostra classe dall’altra. Lo stato di guerra che, di fatto, segue la crisi pandemica, la crisi politica che ha determinato la vittoria elettorale delle destre e il prossimo insediamento di un nuovo governo che segna una discontinuità simbolica importante del quadro politico, concorrono a determinare la relativa passività della grande maggioranza delle lavoratrici e dei lavoratori. D’altro canto le tensioni sociali immediatamente percepite o potenziali... Leggi tutto

Un lungo e freddo inverno

Un lungo e freddo inverno
La pandemia sembra essere alle spalle ma come da manuale sempre più appare come il minore dei mali. Una guerra alle porte dell’Europa orientale da quasi un anno (otto se si conteggia dall’occupazione militare delle regioni di Lugansk e del Donbass) non solo miete vittime umane e produce tragedie sociali, ma appare sempre più come la pericolosa chiave di lettura della politica estera fra Russia ed Occidente, destinata solo ad essere usata lungo un fronteggiamento prepotente ed arrogante che non lascia presagire nulla di buono. Le ricadute della guerra in termini energetici, repressivi e industriali si preannunciano esponenziali, presagendo un... Leggi tutto

Il dito e la luna. Prezzi, salari e profitti.

Il dito e la luna. Prezzi, salari e profitti.
Guardando i più aggiornati dati ISTAT disponibili, nell’ultimo anno i prezzi sono aumentati dell’8,4% e i salari sono aumentati solo dell’1%. Ogni lavoratore ha perso il 7,4% del proprio stipendio. È l’equivalente di una mensilità di stipendio l’anno. È come se nessun lavoratore avesse ricevuto la busta paga di settembre. Già questo potrebbe bastare a spiegare cosa sta accadendo nelle tasche di tutti noi. Poi se andiamo a guardare i dati in dettaglio ci si rende conto che la situazione è anche peggiore perché gli aumenti salariali non hanno riguardato tutti. Sono rimasti esclusi i 3 milioni di lavoratori “in... Leggi tutto

Convegno FAI: “Questione sociale e sciopero generale”

Convegno FAI: “Questione sociale e sciopero generale”
La guerra è il tema che domina lo scenario quotidiano, il dibattito politico e la campagna elettorale. La guerra ispira l’azione del governo e orienta l’economia. Con la scusa della guerra si tagliano i finanziamenti alla scuola, alla sanità, all’assistenza. Con la scusa della guerra il governo impone il limite del 2,5% agli aumenti contrattuali, limite che probabilmente sarà ribadito nella nota di aggiornamento al documento di economia e Finanza. L’economia di guerra significa miseria e disoccupazione per le classi sfruttate. l’OCSE prevede che i salari diminuiranno del 2,3% e in particolare, in Italia, del 3%. Tutto questo aggrava la... Leggi tutto

Un altro studente assassinato dal lavoro

Un altro studente assassinato dal lavoro
Giuseppe Lenoci di 16 anni è morto mentre lavorava, come era morto Lorenzo Perelli tre settimane prima. Un altro studente di una scuola di preti, che evidentemente hanno scoperto il modo di fare soldi fornendo mano d’opera gratuita alle imprese. Un altra vittima del rapporto perverso tra la scuola e le imprese con la scuola che obbliga gli studenti a lavorare gratuitamente, nel caso di Giuseppe per 180 ore, presso un’azienda che, con la scusa di formarli, li sfrutta gratuitamente. Si manda un ragazzo di 16 anni a farsi ammazzare sul camioncino di una ditta che lo sfrutta invece di... Leggi tutto

Lorenzo Parelli: un nuovo omicidio sul lavoro

Lorenzo Parelli: un nuovo omicidio sul lavoro
Riportiamo alcuni comunicati usciti dopo la morte di Lorenzo Parelli vicino a Udine, mentre svolgeva il suo ultimo giorno di Alternanza Scuola-Lavoro. Fermiamo la strage sui luoghi di lavoro. Profitto assassino! La redazione web ————————————————- La “buona scuola” dei padroni è assuefazione allo sfruttamento Abolire il PTCO (ex Alternanza Scuola-lavoro) subito! Ancora una morte sul lavoro! Un ragazzo di 18 anni ha perso la vita in un’azienda di Lauzacco (Udine). Lorenzo Parelli era uno studente al suo ultimo giorno di Alternanza Scuola-Lavoro (oggi PTCO) impiegato in lavori di carpenteria metallica in una azienda meccanica, morto schiacciato da una putrella. A... Leggi tutto

Lavoro, salute, ambiente? Fate la vostra scelta!

Lavoro, salute, ambiente? Fate la vostra scelta!
“Praticare il bene è un affare. Se l’uomo non lo persegue è solo perché non ha la minima idea di dove si trovi il bene. Pertanto non è malvagio ma ignorante”. Socrate (Atene, 470 a.C./ 399 a.C.) Socrate non poteva immaginare quanti, del tutto consapevoli, si sarebbero resi responsabili delle peggiori nefandezze a danno della collettività. Tra questi, i signori del “prima il profitto” applicano da sempre un’idea di “economia circolare” per cui ritengono lecito ricavare il massimo guadagno senza calcolare l’eventuale danno ambientale, senza preoccuparsi della salute dei lavoratori o di quella degli ignari cittadini che, loro malgrado, abitano... Leggi tutto

Morti ideologiche

Morti ideologiche
I tre operai morti a Torino si aggiungono alle tante vittime di una drammatica contabilità quotidiana. Due di loro avevano poco più di cinquanta anni, l’altro appena venti. Molte le voci, sindacali e politiche, che si sono levate a denunciare e condannare l’ennesimo lutto sul lavoro. Il sottosegretario al Mise ha ribadito che bisogna aumentare la sicurezza nei cantieri, i controlli, le verifiche e le certificazioni di vario tipo. Qualcuno ha detto che bisogna finirla con ditte, specie in campo edilizio, che durano l’arco di un appalto, conquistato a colpi di preventivi ribassati. Stessa cosa accade nel mondo delle imprese,... Leggi tutto
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