Search

Aggiornamenti repressione

Aggiornamenti repressione
Di seguito alcuni aggiornamenti su alcune montature giudiziarie di cui abbiamo scritto negli scorsi mesi. Repressione contro i volontari italiani nelle YPG-JPG: il 15 ottobre si è tenuta a Torino la nuova udienza riguardo alla richiesta di sorveglianza speciale per Paolo Andolina “Pachino”, Jacopo Bindi e Maria Edgarda Marcucci “Eddi” mentre era già stata rigettata la richiesta per Davide Grasso e Fabrizio Maniero. Il tribunale ha nuovamente rimandato la decisione “per la necessità di acquisire ulteriori elementi su alcuni episodi verificatisi in Italia”. Chiara la volontà di persecuzione della procura torinese. Fuori dall’aula si è tenuto un presidio solidale. Processo... Leggi tutto

Lo Stato gendarme in azione

Lo Stato gendarme in azione
Negli ultimi anni si è potuto assistere a un crescente dispiegamento di meccanismi disciplinari e repressivi in moltissimi paesi occidentali. Per rimanere in Europa abbiamo avuto due paesi, Italia e Francia, in cui vi è stata l’instaurazione di uno stato di eccezione permanente. In Italia una classe dirigente priva di grandi capacità progettuali sul medio-lungo termine ragiona costantemente in termini emergenziali, incapace di affrontare i problemi sistemici che lei stessa ha generato o contribuito a creare. L’emergenza dei flussi migratori provenienti dalla Libia oramai perdura da quasi quindici anni e si è acuita dopo la rottura del blocco che è... Leggi tutto

Decreto repressione

Decreto repressione
Il nuovo decreto repressione è stato approvato dal Consiglio dei Ministri, annunciato dai media come “decreto sicurezza bis”. Dopo alcune settimane di incertezza segnate dal confronto in atto tra i partiti di governo nel corso della campagna elettorale, lo scorso 11 giugno, dopo i risultati dei ballottaggi per le amministrative, nonostante la sceneggiata della crisi di governo le nuove norme repressive sono state varate, come ormai è normale, con decreto d’urgenza. Nell’ultimo mese e mezzo sono state annunciate, commentate e criticate da vari media, ufficiali e non, differenti versioni del decreto, ma appena è stata resa pubblica la prima bozza... Leggi tutto

Carota o mercede

Carota o mercede
Per chi difende lo Stato – di qualsiasi colore – la comunità deve essere difesa da coloro che agiscono con violenza e ne minano la coesistenza pacifica. Se gli eserciti esistono perché vi sono nemici esterni reali o fittizi, i giudici e le forze dell’ordine esistono perché esistono dei nemici interni: i criminali. Se in ambito anarchico la repressione poliziesca e giuridica è ritenuta peggiore dei problemi causati dai criminali – in quanto essa riproduce ingiustizia, dolore, denigrazione della dignità umana e contrasto alle azioni di solidarietà – in ambito istituzionale la repressione e il controllo è il motore di... Leggi tutto

Il (non)senso della pena

Il (non)senso della pena
Campobasso, Rieti, Nisida e in ultimo Poggioreale. Rivolte, evasioni, proteste dei detenuti . Dallo sciopero della fame al suicidio: in media sono tre suicidi al giorno, in ambienti angusti e sovraffollati. A Poggioreale si consuma l’ultima barbarie di Stato: mancate cure ai detenuti che in un ambiente del genere, con scarsità d’acqua, sono all’ordine del giorno. Questi i fatti: un detenuto di 28 anni, sofferente di anemia, con febbre altissima e quasi in coma, in una cella abitata da 15 persone, chiede invano di essere curato. La protesta scatta istintivamente: in solidarietà col giovane sofferente tutto il padiglione Salerno (adibito... Leggi tutto

Campagne di lotta della FAI

Campagne di lotta della FAI
Sicurezza e repressione Il governo fa guerra ai migranti, militarizza le periferie, regala anni di carcere a chi lotta, ci truffa su pensioni e reddito. I regali del governo: miseria e galera per tutti! Le anarchiche e gli anarchici riuniti a Milano individuano nel decreto sicurezza bis, approvato dal governo l’11 giugno, un ulteriore attacco contro l’opposizione sociale, un attacco alla libertà di manifestare, di organizzarsi e di lottare, un attacco ad ogni espressione di solidarietà verso chi è colpito dalle contraddizioni della società divisa in classi, indipendentemente dal luogo di nascita o dal colore della pelle, un attacco alla... Leggi tutto

“Sissignore”, bravo, 7+

“Sissignore”, bravo, 7+
L’opinione avversa al potere è sempre stata pericolosa, dall’alba dei tempi fino ai giorni nostri. Una volta stabilite delle idee dominanti tra i vari elementi che compongono la società è difficile sradicarle, osteggiarle, o semplicemente esprimerle. D’altronde, da buoni libertari, dovremmo saperlo. Nel corso dei secoli gruppi di persone o individui hanno perso la loro vita invocando la libertà di pensiero o cercando di postulare soluzioni migliori per la vita dell’uomo sulla terra. Dunque, dopo secoli nei quali esseri umani hanno perso la vita senza smuovere alcun rumore, parlando di storia di lunga durata, la società occidentale, almeno dal secondo... Leggi tutto

Solidarietà!

Solidarietà!
Diamo la nostra solidarietà ai compagni e compagne incarcerati/e in seguito alle operazioni repressive “Renata” e “Scintilla”. Nonostante la caduta di tutti i reati associativi (art.270bis e 280) rimangono in carcere in isolamento. In particolare le compagne detenute nel carcere dell’Aquila vengono sottoposte a condizioni durissime di tortura psicologica. Libertà per tutti e tutte. Terrorista è lo stato! I compagni e le compagne riunite a Massenzatico (Reggio Emilia) al XXX congresso FAI dal 19 al 22 aprile 2019. Leggi tutto

Uniti contro le politiche governative

Uniti contro le politiche governative
Lo sappiamo, l’area libertaria non conosce distinzioni di governi e poteri: sono tutti uguali e rappresentano gli ostacoli ad una società più giusta ed egualitaria. Dunque, l’insediamento ai vertici governativi del partito giallo-verde non cambia radicalmente le carte in tavola. Le offensive reazionarie sono partite sia da partiti di centro sinistra sia di estrema destra. L’immigrato è “nemico” dell’italiano medio già dai tempi del Ministro degli Interni Minniti, se non, ovviamente, anche prima. Salvini, sostanzialmente, ha perpetrato il meccanismo del ministro del PD: il nemico non è lo sfruttatore, bensì lo sfruttato. L’abilità fondamentale dell’attuale Ministro è stato quello di... Leggi tutto

Aggiornamento sulle operazione repressive a Torino e in Trentino

Aggiornamento sulle operazione repressive a Torino e in Trentino
A Torino il tribunale del riesame ha fatto cadere l’accusa di associazione sovversiva nei confronti dei sei arrestati e, in conseguenza di ciò, Larry e Giada sono stati scarcerati. Restano in carcere gli altri quattro (Antonio, Giuseppe, Niccolò nel carcere di Ferrara e Silvia in quello di Rebibbia a Roma) per via delle accuse di altri reati specifici. Sono invece sempre in carcere i sette anarchici e anarchiche del trentino arrestati il 19 febbraio, il tribunale del riesame ha confermato gli arresti. (Aggiornamento al 17 marzo). Qui trovate il comunicato della Cdc-Fai sugli arresti di Torino Qui il comunicato del... Leggi tutto

Solidarietà ai compagni e alle compagne trentin*

Solidarietà ai compagni e alle compagne trentin*
A pochi giorni dagli arresti a Torino e dallo sgombero dell’Asilo occupato, una nuova operazione repressiva contro il movimento anarchico si è svolta fra Trento e Rovereto: 7 arresti e una 30ina di indagati. Come sempre, il principale reato contestato è quello del 270bis (associazione sovversiva), creatura giuridica nata negli anni settanta per colpire le lotte sociali e l’insorgenza diffusa di quegli anni. Poco importa che, nella stragrande maggioranza dei casi, le accuse vengano poi smontate nei tribunali, quel che conta è sbattere i compagni e le compagne in galera per anni e costruire il terrore mediatico per raccattare consensi nell’opinione pubblica.... Leggi tutto

Comunicato della Federazione Libertaria Argentina

Comunicato della Federazione Libertaria Argentina
Difronte alle operazioni di polizia contro gli spazi libertari, denunciamo la ricerca di stigmatizzazione mediatica e sociale per la costruzione dell’anarchismo come nuovo nemico pubblico. Condanniamo la caccia alle streghe, le azioni repressive e la persecuzione politica per criminalizzare la giusta protesta sociale e distrarre l’attenzione dal saccheggio che stiamo subendo in Argentina.. Questi fatti segnano la continuità delle politiche statali in particolare nella crescita della militarizzazione, nell’instaurazione della paura e nell’incarcerazione dei combattenti sociali. In questo caso da inquadrarsi nei preparativi di blindatura e “messa in sicurezza” del prossimo G20, in occasione del quale il governo vuole mostrare ai... Leggi tutto

Stop Al Panico (Associazione di Mutuo Soccorso per il diritto di espressione)

Stop Al Panico (Associazione di Mutuo Soccorso per il diritto di espressione)
L’associazione di Mutuo Soccorso per il diritto di espressione (mutuosoccorso.noblogs.org) è lieta di annunciare di aver dato alle stampe “Stop al panico!”, la seconda edizione riveduta, aggiornata e ampliata di “Difesa legale, note per una maggiore consapevolezza”.   Polizie e tribunali: istituzioni selettive e discrezionali poste da un ordinamento a garanzia di sé stesso, per natura inclini a essere piegate a fare del dissenso un crimine. Una ricognizione ragionata nelle trame del processo penale, pensata per chi prende parte a manifestazioni di piazza e movimenti dal basso. Nuova edizione aggiornata alle ultime novità legislative con approfondimenti inediti sull’autotutela digitale (in... Leggi tutto

Catania e Sicilia

Catania e Sicilia
Introduzione Negli articoli “Repressione e pensiero dominante catanese” e “Tra teoria e pratica repressiva” pubblicati negli scorsi numeri di Umanità Nova si descrive in modo sintetico la situazione repressiva e di controllo sociale e culturale in corso nel territorio catanese e non. Questa forma di controllo, in realtà, non è solo di derivazione militarista o di gestione dei centri in cui si trovano i/le migranti (CARA, Hotspot etc) ma deriva da un rinnovato sfruttamento dell’intero territorio regionale grazie ai numerosi fondi europei, governativi e privati. Non è un caso che CasaPound Italia, approfittando dei finanziamenti arrivati e, al tempo stesso,... Leggi tutto

Repressione e pensiero dominante catanese

Repressione e pensiero dominante catanese
A causa della semilibertà a Daniele Micale, condannato insieme ad Antonino Speziale per l’uccisione dell’ispettore Raciti, Gianni Tonelli, segretario del Sindacato Autonomo di Polizia, e la vedova Raciti iniziano uno sciopero della fame per dimostrare “che è saltato il banco delle regole elementari della democrazia, della giustizia, del buon senso generale nel nostro Paese non è possibile pensare che chi colpisce un servitore dello Stato alla fine si veda lenita la responsabilità con una condanna preterintenzionale che lo ha portato a un grandissimo sconto di pena. Dopo cinque anni è già fuori e gli è stato anche trovato un... Leggi tutto
1 2 3 4 5 9