Repressione a ciclo continuo. Mobilitarsi contro le nuove norme securitarie

Mentre il mondo precipita a grandi passi verso la guerra globale, in Italia prosegue a ritmo serrato la produzione di norme repressive funzionali a uno Stato di guerra interno ed esterno. Decreti sicurezza Dopo il pesantissimo Decreto “Sicurezza” dell’anno scorso (DL 48/2025) che ha introdotto numerosi nuovi reati – tra cui il “terrorismo della parola” che colpisce semplici reati di…

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Utopie e autoritarismi nel decennio 1968 – 1977 (2^ parte)

Relazione presentata al Convegno di Carrara (11-12.10.2025) nell’80° della FAI La repressione Di fronte a tutti questi movimenti che si stanno sviluppando, la controparte non rimane di certo tranquilla, indisponibile a farsi sfilare da sotto i piedi il potere. Nelle università i baroni hanno inizialmente un atteggiamento di chiusura nei confronti degli studenti che interrompono le lezioni, considerando inaccettabile che…

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Quando la cura è resistenza. Ravenna – proibito certificare inidoneità a CPR

…E fu poi dopo tutte le leggi preventive contro anche i quasi reati, gli infiniti decreti sicurezza, le sanzioni, gli arresti, le manganellate alle student*, dopo tutte le censure e la propaganda, che arrivò, nel buio fascista e nella silenziosità burocratica della violenza istituzionale, quel momento in cui anche il cuore che batteva, di umana solidarietà ed empatia verso sorelle…

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Se non è il maggiordomo è l’anarchico. La seducente pista anarchica

“Due sole cose sono certe nella vita: la morte e le tasse”. Anche alla luce degli ultimi fatti di cronaca, questa celebre frase necessita decisamente di un aggiornamento: all’elenco dei fatti ritenuti indubitabili manca infatti la consueta ed eternamente attuale “pista anarchica”, un intramontabile classico, che si abbina con tutto e non passa mai di moda, perfettamente indicato sia per…

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Un governo socialmente pericoloso. Nuovo Decreto sicurezza e stato di polizia

La produzione di norme repressive da parte del governo Meloni non conosce soste. Ormai l’unica priorità è diventata quella della “sicurezza”. Si alimenta una vera e propria psicosi amplificando (o inventando) fatti di cronaca allarmanti per giustificare una torsione securitaria sempre più pericolosa. Ormai sembrano spariti i problemi veri della gente: la salute, la mancanza di lavoro, le paghe da…

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Napoli: Solidali con chi lotta e costruisce solidarietà

Oggi (14 febbraio ndr) abbiamo partecipato a una bellissima manifestazione a difesa degli spazi sociali minacciati dalle forze governative locali e nazionali. Una grave restrizione al respiro che molte realtà stanno dando in tutto il paese, al mutuo sostegno, alla solidarietà e alla lotta anticapitalista, da parte del governo e dello stato. La minaccia di sgombero di Officina 99 e…

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La vera sicurezza è un mondo senza stato e senza polizia

La repressione è una costante dell’azione dei governi contro chi pratica l’opposizione sociale. In una situazione di repressione che possiamo definire sistemica, l’azione del governo Meloni, per la sua matrice inequivocabilmente fascista, mostra un inasprimento evidente nella continua decretazione repressiva che abbiamo visto in questi ultimi tempi. L’impoverimento generalizzato, la crescita della precarietà, il dilagare dell’economia di guerra, l’esaurimento di…

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Ddl “Antisemitismo”: la repressione avanza

È sempre più duro il giro di vite contro il movimento di solidarietà al popolo palestinese. L’autunno 2025 aveva visto una poderosa protesta popolare contro il genocidio a Gaza, una mobilitazione di massa quale non si vedeva da anni nel nostro paese. L’inverno ha portato con sé una grave ondata repressiva, sfoderando anche tutte le nuove fattispecie di reato introdotte…

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Governare la paura. Ennesimo pacchetto sicurezza

Il governo italiano ha in cantiere due nuovi provvedimenti in materia di sicurezza, un decreto legge “recante disposizioni urgenti per il potenziamento operativo e organizzativo del ministero dell’interno e delle forze di polizia” e un disegno di legge “in materia di sicurezza pubblica, di immigrazione e protezione internazionale, nonché di funzionalità delle forze di polizia e del ministero dell’interno”. La…

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Le parole di un silenzio. La Spezia – la morte di un ragazzo

Una paio di settimane fa una tragedia ha scosso la città di La Spezia. Una tragedia che per qualche giorno è rimasta in primo piano sui media nazionali. I politicanti di ogni ordine e grado, dal sindaco al ministro, vi si sono subito gettati in maniera rapace, privi di ogni vergogna, per utilizzare ancora una volta un evento orribile come…

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Iran: crisi sistemica. Repressione e rivolta contro la logica del potere

Negli ultimi mesi, la situazione interna in Iran è precipitata in una crisi di portata storica, segnalando un punto di rottura nel lungo conflitto tra il regime teocratico della Repubblica Islamica e una popolazione sempre più esausta da anni di stagnazione economica, dovuta in gran parte alle sanzioni USA, repressione politica e religiosa e disuguaglianze strutturali. Le proteste che sono…

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Il movimento ad un punto di svolta. Insurrezione in Iran

Nel momento in cui chiudiamo questo numero di Umanità Nova la situazione in Iran è in evoluzione. In quasi venti giorni il movimento di protesta sorto in Iran a fine dicembre da profonde ragioni sociali, forte dell’esperienza rivoluzionaria delle classi sfruttate e della delegittimazione del potere ierocratico, si è trasformato in un movimento insurrezionale di massa. Giungono notizie di distretti…

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Palestina: quando la solidarietà fa paura. DdL Delrio e bavagli sionisti

Nelle ultime settimane del 2025 abbiamo assistito ad una crescita esponenziale della spirale repressiva contro il movimento di solidarietà al popolo palestinese, un movimento che nei mesi precedenti aveva dato luogo a grandiose manifestazioni di piazza e a riusciti scioperi generali contro il genocidio palestinese. Lo Stato aveva evitato immediate azioni repressive contro agitazioni che avevano l’evidente simpatia dell’opinione pubblica…

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Quo vadis Venezuela? A fianco di ogni popolo, contro ogni governo

L’enorme pressione militare sul Venezuela ha dato i suoi frutti. Senza ricorrere all’invasione di terra, è bastato al governo USA esercitare un’accorta operazione di corruttela su gangli del regime individuati come malleabili e abbordabili per effettuare una specie di colpo di Stato. Sequestrati Maduro e consorte senza che le truppe d’assalto statunitensi versassero una solo goccia di sangue, Trump ha…

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