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Decreto repressione

Decreto repressione
Il nuovo decreto repressione è stato approvato dal Consiglio dei Ministri, annunciato dai media come “decreto sicurezza bis”. Dopo alcune settimane di incertezza segnate dal confronto in atto tra i partiti di governo nel corso della campagna elettorale, lo scorso 11 giugno, dopo i risultati dei ballottaggi per le amministrative, nonostante la sceneggiata della crisi di governo le nuove norme repressive sono state varate, come ormai è normale, con decreto d’urgenza. Nell’ultimo mese e mezzo sono state annunciate, commentate e criticate da vari media, ufficiali e non, differenti versioni del decreto, ma appena è stata resa pubblica la prima bozza... Leggi tutto

Ripensare l’antimilitarismo oggi

Ripensare l’antimilitarismo oggi
Se l’Europa e gli Stati Uniti vivono pacificamente sul loro territorio dalla seconda guerra mondiale, questo non è il caso per il resto del mondo: Siria, Yemen, Repubblica Democratica del Congo, per nominare soltanto alcuni paesi. Eppure i segni di guerra nel nostro paese non sono scomparsi e la Francia sta vivendo una significativa militarizzazione, consentita in particolare dallo stato di emergenza, che gli attacchi hanno legittimato anche all’interno della popolazione. Ma ancor più che a casa, è tra gli altri che esportiamo la guerra: equipaggiamento militare, operazioni militari, Libia, Mali, Iraq, neo-colonialismo per catturare ricchezza, ecc. Non dobbiamo essere... Leggi tutto

La Svizzera trema

La Svizzera trema
“La Svizzera trema”, “Un’ondata viola ha investito la Svizzera”, così alcuni titoli usati dai massmedia ufficiali per descrivere lo sciopero femminista e delle donne* del 14 giugno 2019. La mattina riferivano di decine di migliaia di donne che avevano invaso vie e piazze in tutta la Svizzera, la sera erano diventate centinaia di migliaia le persone che rivendicavano uguaglianza e libertà, per le donne, ma anche nella società in generale. Non solo nelle maggiori città svizzere come Zurigo (oltre 100.000), Berna, Basilea, Losanna (oltre 40.000 ciascuna), Ginevra e Friburgo, Sion (ca. 12.000 ciascuna), ma anche a Lucerna, Bienne, Yverdon, Nyon,... Leggi tutto

La Brexit ed i lavoratori

La Brexit ed i lavoratori
Abbiamo già scritto varie cose sul referendum del 2016 riguardante il processo di uscita della Gran Bretagna dall’Unione Europea. Man mano che il tempo stringe, proviamo a gettare uno sguardo su ciò che attualmente questa situazione incerta significa per i lavoratori. Prima di entrare nello specifico, prendiamo in considerazione alcuni punti più generali sulla Brexit. Nell’articolo di Organize 97 (Inverno 2016) abbiamo scritto: “Molto spazio mediatico è stato dedicato a speculare su ciò che significa la Brexit. C’è persino qualche dubbio sul fatto che, nonostante le pesanti affermazioni di May, la Brexit andrà avanti. Di sicuro si stanno prendendo un... Leggi tutto

Gli anarchici non votano, lottano!

Gli anarchici non votano, lottano!
Riteniamo le elezioni parte di un sistema corrotto, oppressivo e sfruttatore. Nulla di nuovo: all’origine della concezione moderna dell’anarchia, che ha circa 250 anni, lo spirito dell’anarchismo è sempre stato orientato alla lotta diretta per l’autogestione e per il federalismo decentralizzato. Quest’ultimo è caratterizzato dalla costruzione di una forza politica legittimata dal basso, da parte degli oppressi e degli sfruttati. È sempre esistita una resistenza a tutte le proposte istituzionali che vogliono eliminare questa autonomia e le elezioni rappresentano appunto la rimozione dell’autonomia e violano la libertà delle persone di poter fare politica direttamente, senza rappresentanza, senza partiti e senza... Leggi tutto

Affari di guerra

Affari di guerra
Non esiste stato o regno la cui storia non sia macchiata dalla brutalità della guerra. I conflitti armati condotti dalle potenze economiche, non hanno portato null’altro che miseria e morte fra i paesi, mentre chi si trova al potere non cadrà mai sul campo di battaglia. È sempre stato così, si inviano pedine per difendere un paese e gli interessi di cui solo i ricchi traggono vantaggio. Riportiamo queste sagge e classiche parole per focalizzarci sul tema corrente. Oggi continuiamo ad essere testimoni della crudele barbarie ottenuta con ulteriore utilizzo di tecnologia e armamenti militari. Anche stavolta, invece di utilizzare... Leggi tutto

Sante Caserio – Delle vendette umane la scintilla

Sante Caserio – Delle vendette umane la scintilla
Il 24 giugno del 1894 Sante Caserio pugnalava a Lione il presidente della Repubblica francese. Sono numerosi i brani che raccontano la morte del presidente francese Sadi Carnot e del suo uccisore. Le canzoni intitolate a Sante Caserio fiorirono in particolare dopo la sua condanna a morte, avvenuta nell’agosto dello stesso anno. 1 LES ANARCHISTES – SANTE CASERIO Pietro Gori scrisse “Sante Caserio” nel 1894 sull’aria della canzone toscana “Suona la Mezzanotte”. L’anarchico toscano sarà accusato dalla stampa di essere l’ispiratore dell’attentato del connazionale originario di Motta Visconti e, anche a causa delle leggi anti-anarchiche, sarà costretto ad espatriare per... Leggi tutto

Solidarietà alle compagne e ai compagni del Perlanera

Solidarietà alle compagne e ai compagni del Perlanera
A nome di tutte le compagne e di tutti i compagni della Federazione Anarchica Italiana, esprimiamo la nostra piena solidarietà al Laboratorio Anarchico PerlaNera di Alessandria, vittima pochi giorni fa di un atto intimidatorio tramite il sabotaggio della serratura e – soprattutto- il furto della targa dedicata al compagno Giuseppe Pinelli. Un duplice attacco quindi, ad una sede del movimento anarchico e alla sua storia. Non pensiamo possa essere un caso che questo gesto avvenga mentre da mesi il PerlaNera è impegnato in un braccio di ferro con la Ferservizi (ditta collegata alle Ferrovie dello Stato), che vorrebbe sgomberare lo... Leggi tutto

#Pride – Catania

#Pride – Catania
“We are the Stonewall girls We wear our hair in curls  We wear no underwear We show our pubic hair We wear our dungarees / Above our nelly knees!” (motto irriverente cantato dalle drag-queen contro i poliziotti durante i moti di Stonewall. Citato da Duberman Martin, “Stonewall”, New York, Dutton Books, 1993, pagg 200-201) *** Cinquant’anni fa presso il bar “Stonewall Inn” di New York City, drag queen, drag king, persone transgender, omosessuali, lesbiche, sex workers e senzatetto ingaggiarono una lotta di due giorni contro la polizia che agiva in nome del decoro dell’allora sindaco newyorchese John Lindsay. Persone come... Leggi tutto

#Pride – Palermo: Love is No Muos

#Pride – Palermo: Love is No Muos
Il Pride 2019 ha come motivo celebrativo il 50° anniversario dei moti di Stonewall del 1969 (28 giugno – 1 luglio), ossia la rivolta del movimento omosessuale contro la polizia di New York. Quelle lotte fecero nascere il GLF (Gay Liberation Front) che ben presto si diffuse in tutti gli USA e successivamente in tutto il mondo. Oggi più che mai, i movimenti hanno bisogno di fare fronte comune contro i nuovi fascismi, che stanno prendendo piede anche in Italia. Il movimento NO MUOS, oggi manifesta a Palermo per affermare che... Leggi tutto

Rompere le gabbie del debito e della proprietà privata

Rompere le gabbie del debito e della proprietà privata
Domenica‭ ‬20‭ ‬settembre i greci saranno chiamati nuovamente alle urne per scegliere i propri rappresentanti al Parlamento.‭ ‬L’esperienza di Syriza si è conclusa,‭ ‬di fatto,‭ ‬con l’accettazione delle condizioni imposte dai creditori internazionali‭ (‬Unione Europea,‭ ‬Banca Centrale Europea,‭ ‬Fondo Monetario Internazionale‭)‬,‭ ‬e con la rinuncia al programma iniziale della coalizione.‭ ‬Da Syriza si sono quindi staccati alcuni esponenti che hanno dato vita ad Unità Popolare,‭ ‬che ha al centro del proprio programma il ritorno alla dracma. Alcuni parlano dell’esperienza di Syriza come di una tragedia,‭ ‬in realtà si è trattato di una farsa,‭ ‬che solo l’accettazione acritica dei principi democratici... Leggi tutto

Per difendere la nostra acqua, la nostra terra e la nostra salute

Per difendere la nostra acqua, la nostra terra e la nostra salute
Siamo difronte ad un attacco permanente e continuo contro il territorio della Valle Bormida e delle sue risorse naturali.‭ ‬Queste aggressioni al nostro territorio vengono portati avanti dalle multinazionali dei rifiuti e dai politici incompetenti e irresponsabili che si prestano a favorire interessi che non hanno niente a che vedere con la realtà dei nostro territorio,‭ ‬grazie al posto che occupano.‭ ‬Andiamo per gradi:‭ ‬la Riccoboni insiste nel voler fare una discarica a Sezzadio,‭ ‬in Cascina Borio,‭ ‬usando la cava per stoccare‭ ‬1.700.000‭ ‬mc.‭ ‬di rifiuti tossici e nocivi che comprometterebbero irrimediabilmente la nostra falda acquifera.‭ ‬In questa operazione una... Leggi tutto

Sfruttamento e morte nei campi

Sfruttamento e morte nei campi
In un’estate funestata da morti nei campi, a nord e a sud, italiani e stranieri, è successo anche qui, nella benestante Provincia Granda. C’era da aspettarselo. Stamattina alle 6,40 sul tratto di strada tra Centallo e Tarantasca, Komlan Segbedji. si recava al lavoro in bicicletta con alcuni compagni quando è stato travolto da un’automobile in fase di sorpasso. Quando è arrivato il 118 il bracciante era già morto. Komlan aveva 43 anni e veniva dal Togo ed era uno dei centinaia di migranti africani che ogni anno arrivano in provincia di Cuneo a cercare lavoro nei campi. I lavoratori partono... Leggi tutto

Tre giorni anarcosindacalisti

Tre giorni anarcosindacalisti
Quest’anno la festa si è svolta in un territorio nuovo e pertanto è stata organizzata sfruttando al massimo le possibilità del territorio,‭ ‬ma sicuramente con modalità diverse da quelle cui si era abituati con la tre giorni nazionale a Rio Torto.‭ ‬E‭’ ‬stata una festa itinerante,‭ ‬in quanto abbiamo pensato che questo avrebbe potuto darci maggiore visibilità in città‭ (‬anche se purtroppo il tempo ci si è messo contro e il banchetto di sabato mattina si è ridotto a poco più di un’ora e non ha avuto la visibilità auspicata‭)‬.‭ ‬Speriamo che questo cambiamento sia stato percepito come una crescita... Leggi tutto

Comunicato della Federazione Anarchica Siciliana

Comunicato della Federazione Anarchica Siciliana
Solidali con Irene e Sergio di Messina e con Alfonso di Catania,‭ ‬contro chi vuole chiudere la bocca al dissenso La Federazione Anarchica Siciliana è a fianco dei compagni Irene e Sergio,‭ ‬militanti del Teatro Pinelli di Messina,‭ ‬e riconosciuti attivisti NO MUOS e di tante altre battaglie,‭ ‬attualmente uno agli arresti domiciliari,‭ ‬l’altra sottoposta all’obbligo di firma,‭ ‬rei soltanto di avere espresso solidarietà ad una protesta,‭ ‬una delle tante che quotidianamente interessano la loro città,‭ ‬devastata da mafie,‭ ‬interessi economici e dal disastro sociale costruito dai partiti politici e dalle lobby che da anni governano direttamente o per interposta... Leggi tutto
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