Iran. Disertiamo la guerra!-Iran. Let’s desert the war!-Iran. Désertons la guerre !

L’attacco di Stati Uniti ed Israele all’Iran ha innescato un’escalation bellica che sta incendiando l’area tra il Mediterraneo e il Golfo Persico. Una deflagrazione a livello globale appare sempre più vicina. Il rischio per chi si oppone al regime teocratico iraniano in una prospettiva internazionalista, di classe ed antipatriarcale è che il regime, indebolito dopo l’insurrezione di gennaio, si rinforzi…

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8 Marzo — Dalla cella alla strada: le donne iraniane non si arrendono mai!

⚫️ Nel Giorno Internazionale della Donna, l’Iran è sotto bombardamenti, e le donne iraniane, come sempre, sono al centro del fuoco, non come vittime, ma come combattenti. 🟣 Fin dai primi giorni della Repubblica Islamica, sono state le donne a dire no. Quando Khomeini impose il velo obbligatorio nel 1979, le donne scesero in strada nel giro di giorni. Per…

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La guerra non è mai la soluzione. Solidarietà internazionalista. Diserzione

Il recente attacco del 28 febbraio condotto da Stati Uniti e Israele contro l’Iran non è un atto isolato, né un incidente della storia. È l’ennesima manifestazione ben pianificata di una logica imperiale che traveste l’aggressione da difesa, la supremazia da sicurezza, la guerra da necessità morale, l’imperialismo capitalista da democrazia. Lo sappiamo, ogni potenza, quando colpisce, invoca la prevenzione;…

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Contro la guerra-ritiro delle missioni militari italiane all’estero-chiusura delle basi Usa in Italia

L’attacco degli USA e di Israele all’Iran del 28 febbraio scorso ha aperto ad una nuova fase di guerra estesa dal Golfo Persico al Mediterraneo. La propaganda ha parlato di bombardamenti per liberare la popolazione dell’Iran dal regime che governa il paese, ma sappiamo bene che non sono mai interventi militari di potenze straniere a poter favorire processi di emancipazione…

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Board of Parasites. Gaza: sfruttamento coloniale di un genocidio

Dopo aver assistito per più di due anni alla distruzione di un territorio, dopo la morte di decine di migliaia di persone e le sofferenze inenarrabili di quelle sopravvissute, stiamo assistendo alla seconda fase: lo sfruttamento economico del territorio stesso, da ricostruire, e delle persone, da trasformare in manodopera servile a prezzi irrisori. Parlo di Gaza. Parlo del “board of…

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Golfo Persico in fiamme. Fermare la guerra subito!

Sono già troppe le morti causate dal confitto tra USA e Israele da una parte ed Iran dall’altra. La situazione è ancora in divenire ed aperta ad ogni possibile soluzione. Per questo è importante discutere e confrontarsi, soprattutto rispetto all’azione del governo italiano e dell’Unione Europea. La narrazione predominante, da questo punto di vista, è che l’intervento avrebbe l’obiettivo di…

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Calpestiamo tutte le bandiere dal fiume fino al mare

Il documento che leggerete è il frutto di un confronto al nostro interno iniziato oltre due anni fa, quando il movimento contro il genocidio a Gaza e, anche se con modalità diverse, in Cisgiordania, muoveva i primi passi. In questi due anni di mobilitazioni abbiamo scelto di essere comunque presenti nelle piazze, anche di fronte a parole d’ordine e posizionamenti…

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Palestina: quando la solidarietà fa paura. DdL Delrio e bavagli sionisti

Nelle ultime settimane del 2025 abbiamo assistito ad una crescita esponenziale della spirale repressiva contro il movimento di solidarietà al popolo palestinese, un movimento che nei mesi precedenti aveva dato luogo a grandiose manifestazioni di piazza e a riusciti scioperi generali contro il genocidio palestinese. Lo Stato aveva evitato immediate azioni repressive contro agitazioni che avevano l’evidente simpatia dell’opinione pubblica…

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28 novembre – scuola in sciopero. Ancora in piazza contro la finanziaria di guerra

Lo sciopero generale dello scorso 3 ottobre ha visto una larghissima partecipazione del settore scuola, con un dato di adesione nazionale di comparto del 9,05%. Una media che difficilmente si raggiunge, considerando la grande diffusione delle scuole sul territorio e la conseguente grande frantumazione dei luoghi di lavoro. Livorno è risultata la provincia con la percentuale di adesione più alta…

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Forlì – Aerospazio e guerra. Il progetto EriS di Leonardo e Thales

Come spesso accade nel nostro mondo digitalizzato, gli eventi della vita ci appaiono come immagini, astrazioni da schermo, completamente scollegate dalle cause o dai responsabili materiali. Così la guerra, che pure tragicamente è un tema ricorrente nella società in cui viviamo, viene presentata quasi fosse un evento atmosferico avverso, qualcosa che non si può prevedere né tantomeno fermare. Invece, esattamente…

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In piazza per liberare Taranto. C’è puzza di colonialismo, c’è puzza di morte, c’è puzza di Eni

Il 22 novembre 2025 scenderemo in piazza con un corteo che partirà alle ore 9 dal parcheggio della portineria direzione ex-Ilva (Strada Appia, Statale 100) per raggiungere la raffineria ENI. Questa data non è casuale: mentre la città celebra Santa Cecilia e si riempie del profumo delle pettole, noi scegliamo di far emergere l’altro odore che impregna l’aria: quello acre…

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Condizioni di pace. Libertà senza stati

Alla fine di ottobre un gruppo di studenti ha contestato Emanuele Fiano, esponente del PD e segretario di “Sinistra per Israele”, mentre teneva un dibattito all’Università Ca’ Foscari di Venezia sulle prospettive di pace in Palestina. Questo episodio è stato l’occasione per il quotidiano della Conferenza Episcopale Italiana, “Avvenire”, per allinearsi alle linee guida dei disegni di legge contro l’antisemitismo…

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Palestina. Genocidio senza tregua

Le notizie si accavallano riguardo la tregua e mentre i poveri resti degli ostaggi deceduti vengono via via restituiti ai loro cari, tra un bombardamento e l’altro la fredda e cinica contabilità mass mediatica registra altre centinaia di morti tra i gazawi, in buona parte bambini e bambine: solo semplici numeri senza identità, senza immagine, disumanizzati come sempre. Mentre scrivo…

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Una pace che non c’è. Gaza – solo business e oppressione

In questi giorni si assiste a un paradosso amaro: mentre le televisioni e i media mainstream annunciano in pompa magna la “pace” raggiunta tra i nazi-sionisti di Israele e gli aguzzini di Hamas, grazie al fascista americano di turno, bisogna guardare oltre le apparenze per comprendere la reale natura di questa cosiddetta “soluzione”. La pace di Gaza, voluta dall’amministrazione Trump…

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