Search

Biennio rosso e stragi di stato

Biennio rosso e stragi di stato
RATTI, Daniele Modena, 7 aprile 1920 Stragi di Stato nel Biennio Rosso Spazio Sociale Libera Biblioteca Unidea e Usi Sezione Modena, 2020 Nel marzo del 2019 è stato edito da Spazio Sociale Libera Biblioteca Unidea e Usi Sezione Modena il libro (335 pagine) Modena, 7 aprile 1920 Stragi di Stato nel Biennio Rosso. L’iniziale idea fu quella di ricordare una delle tante stragi di stato del biennio rosso, quella di Modena avvenuta il 7 Aprile in Piazza Grande. Nel corso delle prime ricerche mi accorsi che l’episodio di Modena era uno solo dei tanti che segnarono il Biennio Rosso, quindi... Leggi tutto

Antiche fantasie tecnologiche

Antiche fantasie tecnologiche
Nel primo quaderno di Umanità Nova dedicato al rapporto tra Fantascienza ed Anarchia, Flavio Figliuolo ed io iniziavamo dicendo che “La Fantascienza è una forma di letteratura popolare – per nulla nel senso spregiativo del termine, Nata in ambito narrativo agli inizi del XIX secolo negli spazi dei racconti e romanzi di avventure, ha nel secolo successivo trovato una sua identità forte in riviste e collane specificamente dedicate al genere, allargandosi poi agli altri veicoli della cultura popolare: il cinema, la televisione, il fumetto. (…) Il fatto che sia nata in contemporanea alla società industriale non è un fatto casuale:... Leggi tutto

Le belle statuine

Le belle statuine
Ci sono persone che hanno una strana convinzione: che la storia sia finita, i giochi siano chiusi, che serva giusto una qualche limata per rifinire e niente sia più possibile. Costoro hanno l’idea che la storia sia un percorso teleologico che abbia portato dalla preistoria dritto ai loro tweet indignati per della vernice sulla statua di uno stupratore come Montanelli. Per costoro la storia è un museo: tutto ciò che è accaduto nel passato va preservato come monumento al percorso che li ha portati a poter scrivere su tweet che le statue non si imbrattano, che farlo è da vandali... Leggi tutto

Lo sciopero generale del 1902 a Trieste

Lo sciopero generale del 1902 a Trieste
Tutto cominciò ai primi del febbraio con lo sciopero dei fuochisti del Lloyd Austriaco: sulle navi lo sfruttamento aveva raggiunto livelli insopportabili. Lo stato asburgico mobilitò i militari in funzione di crumiraggio, ma la lotta non si fermò. Anzi, i lavoratori di altre categorie risposero con la solidarietà di classe e proclamarono lo sciopero generale accettando con entusiasmo l’appello del Comitato dei fuochisti (dei tre componenti, due erano anarchici). Il 14 febbraio 1902, una giornata di bora e gelo, un enorme corteo di operai e cittadini percorse la città e giunse nei pressi del palazzo del Lloyd Austriaco. In Piazza... Leggi tutto

Buon centenario Umanità Nova 2

Buon centenario Umanità Nova 2
Cento candeline rosso-nere da soffiare Dopo la prima parte della scaletta, proseguiamo la colonna sonora per festeggiare i primi cento anni di Umanità Nova. Un altro pugno di canzoni che raccontano o si ispirano all’utopia racchiusa nel titolo del giornale. In alcuni casi “Umanità Nova” era il titolo della canzone, in altri queste saranno le parole finali del ritornello o anche solo di una strofa, ma esistono anche gruppi che si chiamano così. Alcune parlavano di un’umanità nuova prima del 1920, altre sono state scritte dopo la sua nascita, ma tutte faranno da sottofondo, mentre la testata spegne le cento... Leggi tutto

L'eccidio di Avola

L'eccidio di Avola
Sono passati 50 anni dall’eccidio di Avola: la morte di due braccianti e di numerosi feriti pose in evidenza la violenza repressiva poliziesca e la solidarietà del proletariato italiano. La risposta dei partiti dei tempi fu una campagna o strombazzamento contro le armi utilizzate dalla polizia solo nelle manifestazioni politiche e lavorative. Quando la reazione popolare sull’eccidio di Avola cominciò a scemare, i partiti lasciarono morire questa questa campagna o strombazzamento. I/le sopravvissuti/e a questo eccidio ebbero come unico risultato l’oblio e l’accettazione – quasi da personaggi verghiani oseremo dire – dello status quo. Per non dimenticare quello che accade,... Leggi tutto

Il massacro di Peterloo

Il massacro di Peterloo
È interessante osservare come negli ultimi tempi la produzione e distribuzione di film di qualità (ed anche socialmente impegnati) sia sempre più spesso finanziata da grandi corporations dedite all’intrattenimento massificante via internet come Netflix (Roma, di Alfonso Cuarón e Sulla mia Pelle, relativo alla morte di Stefano Cucchi) o Amazon. Prova ulteriore che il capitalismo non esita a far quattrini anche divulgando contenuti potenzialmente rivoluzionari. È il caso del recente film Peterloo di Mike Leigh, prodotto dagli Amazon studios. Un film su di un argomento non facile (un massacro lontano ed oggi dimenticato), della durata di oltre due ore, molto... Leggi tutto

Antifascismo e Resistenza

Antifascismo e Resistenza
Il programma di San Sepolcro del 23 marzo 1919, pubblicato su Il popolo d’Italia il 6 giugno 2019, è il primo programma del movimento fascista, ancora infarcito di rivendicazioni “socialiste” ed “anticapitaliste”, tipiche della base piccolo borghese urbana del movimento, estremamente impoverita dalla guerra e composta da reduci, arditi, ufficiali, studenti del Politecnico, aderenti alle associazioni tricolori e futuristi. Non bisogna però confondere questo programma con la cosiddetta “politica sociale” del fascismo una volta arrivato al potere, cosa che merita una trattazione a parte. È possibile che, in seguito, la base sociale del fascismo sia rapidamente cambiata con l’adesione al... Leggi tutto

Fascismo e lotta antifascista

Fascismo e lotta antifascista
«Il fascismo che muore di morte naturale è la malattia che cessa col morire del malato. È la restituzione di un Italia dissanguata e morente. In una Italia ipotecata dal capitalismo nord-americano, con un Europa infeudata alla banca e alla grande industria, la rivoluzione è colma di problemi immani, di difficoltà oltremodo complesse e gravi. Il tempo che passa, dunque, avvicina alla caduta del fascismo, per quella legge storica che rende mortali i regimi tutti, anche i più solidi, ma allontana e diminuisce le possibilità di sviluppo della rivoluzione» BERNERI, Camillo, “Scuotiamoci dal tedio di un attesa imbelle, indegna di... Leggi tutto

Incontro con la nostra storia

Incontro con la nostra storia
La storia la fanno gli ultimi e non certo generali, sovrani e cardinali. Quante volte ce lo siamo ripetuti, è vero, eppure quante volte siamo riusciti a far passare questo messaggio? Da tre anni Cannibali e Re centra l’obiettivo, attraverso una pagina facebook seguitissima – al momento oltre 145mila like e una community che davvero interagisce – e due pubblicazioni, Cronache ribelli (almanacco di 250 storie che per ogni giorno, o gruppo di giorni, racconta episodi più o meno noti di resistenze e sovversioni) e L’Organizzazione (il primo tentativo di narrativa tout court, con il piglio da thriller e lo... Leggi tutto

Dall'Europa al Brasile

Dall'Europa al Brasile
Carlo & Anita Aldegheri: Vidas dedicadas ao anarquismo, Guarujá / São Paulo, Núcleo de Estudos Libertários “Carlo Aldegheri” / Centro de Cultura Social SP, 2017, 115 pp. + ill. Due lunghe vite d’amore e d’anarchia, è il caso di dire, sono rievocate in questo bel volume dato alle stampe dagli attivissimi centri culturali libertari di Guarujá e San Paolo. Carlo Aldegheri, italiano (1902-1995) e Anita Canovas Navarro, spagnola (1906-2015) sono stati due militanti e combattenti dell’antifascismo internazionale in Europa, nel periodo tra le due guerre mondiali. Conosciutisi durante la guerra di Spagna, non si lasceranno più. In Brasile, dove si... Leggi tutto

Barcellona, lo sciopero della Canadiense e la giornata di otto ore

Barcellona, lo sciopero della Canadiense e la giornata di otto ore
Gennaio 1919 – è terminata da pochi mesi la Prima Guerra mondiale durante la quale, grazie alla neutralità del paese, la borghesia industriale ed i grandi proprietari terrieri spagnoli si sono arricchiti rifornendo i paesi belligeranti di materie prime (carbone e acciaio), prodotti industriali (siderurgici, meccanici, tessili) e generi alimentari quali cereali, frutta e carne. Con la fine delle ostilità però le esportazioni spagnole crollano, la peseta si svaluta del 25% e molte fabbriche che erano sorte durante il periodo bellico chiudono i battenti mentre, per mantenere inalterati i margini di profitto, le aziende sopravvissute iniziano una massiccia campagna di... Leggi tutto

La Vera Civiltà. Numero unico di propaganda e polemica

La Vera Civiltà. Numero unico di propaganda e polemica
Per il 1 Maggio 1904 gli anarchici di Biella (1) avevano fatto stampare (2) un numero  unico di propaganda e polemica – La Vera Civiltà – (3). Responsabile Severino Gilone (4). Nella manchette a fianco al titolo la frase di Bovio “ Anarchico è il pensiero e verso l’anarchia va la storia” all’altro lato una frase da una poesia di Giosuè Carducci   -Dopo Aspromonte -“ Solcati ancor dal fulmine pur l’avvenir siamo noi”, un riferimento a Prometeo. Due viole del pensiero,disegnate, completano la manchette. Al centro della prima pagina un riquadro dedicato al ricordo dei martiri di Chicago – 1887... Leggi tutto

Anarchici a Milano.Storie e interpretazioni (1870-1926)

Anarchici a Milano.Storie e interpretazioni (1870-1926)
Di questo lavoro sono molti gli aspetti che colpiscono il lettore o chi è interessato e vuole conoscere una storia dell’anarchismo milanese. Ma quello che più conta, a mio parere, è il metodo della ricerca utilizzato dal giovane autore: non solo il lavoro è basato su ricerche archivistiche e bibliografiche (il che va da sé); le notizie e le ricostruzioni storiche sono state fatte anche attraverso l’analisi delle pubblicazioni libertarie comparate con le fonti di polizia, reperibili negli archivi di Milano e Roma, in modo da ricostruire le iniziative e le campagne di cui sono stati protagonisti gli anarchici milanesi.... Leggi tutto

Una Corrispondenza‭ “‬Inedita‭”

Una Corrispondenza‭ “‬Inedita‭”
La fucilazione di Francisco Ferrer nell’Ottobre del‭ ‬1909‭ ‬scatenò proteste in tutta Italia:‭ ‬si costituirono comitati,‭ ‬non solo nelle città italiane ma anche in realtà di provincia come nel Biellese.‭ ‬A Biella il moto spontaneo,‭ ‬l’indignazione portarono in piazza persone disposte a non dimenticare ed a indicare i mandanti di tale assassinio:‭ ‬la chiesa.‭ ‬Il Corriere Biellese,‭ ‬bisettimanale socialista,‭ ‬il‭ ‬15‭ ‬Ottobre‭ ‬1909‭ ‬in prima pagina annunciava per Domenica‭ ‬17‭ ‬corrente un grande corteo popolare nelle strade di Biella per‭ “(…) ‬una protesta contro il più orrendo delitto commesso contro Francisco Ferrer‭”‬,‭ ‬mentre riportava,‭ ‬sempre in prima pagina,‭ ‬la cronaca... Leggi tutto
1 2 3 4