Solo la mobilitazione nei territori potrà costruire l’uscita dal fossile e una società egualitaria, rispettosa delle persone e dell’ambiente Ci risiamo. Periodicamente l’Italia è percorsa dalla febbre referendaria, con la quale ci si illude di poter porre all’attenzione generale questioni rilevanti e trovare soluzioni che rafforzino il processo democratico. Niente di più ingannevole. La storia dei referendum mostra come questo…
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Afghan Hill
È cominciato tutto con qualche tenda. Nel momento in cui gli arrivi sull’isola di Lesbo hanno iniziato a diventare massicci, le persone hanno iniziato ad accamparsi fuori dal filo spinato del principale hot-spot di Frontex, nel villaggio di Moria. Niente cibo, niente acqua, nessun servizio sanitario. Le persone in attesa di essere passate allo scanner delle procedure di registrazione dell’Unione…
Leggi di piùGuerra alla guerra
Forse, oggi, le più evidenti manifestazioni dell’attuale miseria politica, prima ancora che materiale, sono il risaputo cinismo dei molti imbecilli, incapaci di cogliere le determinazioni del conflitto di classe ma pronti a liquidare la questione sociale come argomento demodé, e il fatto che tale atteggiamento trova consenso e suscita emulazione. Questa perdita di capacità di una compiuta comprensione dei termini…
Leggi di piùRompere il muro della paura
Del caso di Giulio Regeni, il giovane ricercatore arrestato, torturato e ucciso al Cairo, si è detto e scritto molto, spesso a sproposito. Abbiamo letto che era una spia italiana, poi che era un agente anglo-americano sotto copertura, poi che la sua uccisione sarebbe il frutto di una lotta intestina al regime egiziano, poi che si tratterebbe di un messaggio…
Leggi di piùUniti siamo tutto
Sciopero per impedire, prima che sia troppo tardi, quella spirale di morte che inesorabilmente ci sta spingendo nel baratro di un’altra guerra conclamata, in territorio libico, con nuovi lutti nella innocente popolazione, devastazioni e distruzioni, con la crescita esponenziale del terrorismo da parte di tutti i contendenti come sempre avviene. Tutte le guerre intraprese dai governi occidentali sono finite con…
Leggi di piùIl crollo delle banche è il fallimento dello Stato
Il crollo delle borse ha occupato il primo posto nei mezzi comunicazione questa settimana. Si tratta di un fenomeno che si è esteso a tutto il mondo, ma che probabilmente ha cause diverse da Shanghai a Wall Street, da Tokyo a Milano. Un elemento comune è il difficile rapporto tra i grandi protagonisti della politica economica, i governi e le…
Leggi di piùNazionalismo: cancro dei popoli
Il titolo sopra è lo stesso apparso in uno degli striscioni presenti al corteo antifascista di domenica 7 febbraio alle Vallette. Forse basterebbe per dare il senso dell’iniziativa. Ovviamente non basta ma vale la pena ricordare che l’essenziale è tutto lì. Il corteo è promosso dai “Soliti ragazzi del quartiere” e da altri antifascisti torinesi, che quest’anno hanno voluto fosse…
Leggi di piùSciopero Generale!
E’ stata data comunicazione dell’avvenuta proclamazione dello Sciopero Generale per l’intera giornata del 18 marzo da parte di CUB, USI-AIT, SI Cobas. Il collante dei tre sindacati che hanno concordato la dichiarazione dello sciopero è stato soprattutto quella del rifiuto a sottoscrivere il famigerato accordo del 10/1/2014 sulla Rappresentanza Sindacale siglato tra Confederali (Cgil, Cisl, Uil) e Confindustria. Purtroppo non…
Leggi di piùDiscriminare, precarizzare
Il 25 gennaio è stato raggiunto tra Ministero dell’Istruzione e sindacati l’accordo politico sulla mobilità per il personale docente della scuola: cerchiamo di capire di cosa si tratta. Ogni anno viene rinnovato, con eventuali adeguamenti, un contratto integrativo che regola i trasferimenti del personale della scuola. Per quest’anno si prevedeva una situazione di grandi stravolgimenti e comunque tutta da definire,…
Leggi di piùLibia, tamburi di guerra
Quando scriviamo queste note – sabato 31 gennaio – sui media ufficiali rimbalzano analisi e notizie che danno per certo un intervento militare di Usa, Gran Bretagna, Francia e Italia in Libia. Per la verità gli annunci di guerra in Libia si susseguono dall’autunno 2014 ma fin ora non se ne è fatto di niente. Tanto rumore per nulla, allora?…
Leggi di piùSAREMO IL 99,999%
Una notizia nei giorni scorsi ha fatto il giro della rete: in occasione del World Economic Forum di Davos, l’organizzazione non governativa Oxfam ha dimostrato, cifre alla mano, come il patrimonio accumulato dall’1% dei più ricchi al mondo ha superato lo scorso anno quello del 99% della popolazione mondiale, con un anno in anticipo rispetto alle previsioni. Inoltre, all’interno di…
Leggi di piùNe uccide più il silenzio che lo Stato
Lo scorso 21 gennaio, John Dalhuisen, di Amnesty International, in riferimento al violento assalto del governo turco contro le città e i quartieri curdi, ha dichiarato “… Le operazioni attualmente in corso, col coprifuoco giorno e notte, stanno mettendo in pericolo la vita di decine di migliaia di persone e iniziano ad assomigliare a una punizione collettiva.” Colpisce il verbo…
Leggi di piùSe i fini diventano mezzi
Un tempo gli uomini (e le donne) dell’establishment ironizzavano sulle manifestazioni oceaniche delle opposizioni politiche e sociali: dicevano la famosa frase derisoria “piazze piene, urne vuote”. Ora possiamo dire che questa affermazione è stata ampiamente superata: infatti possiamo finalmente vedere che alle urne vuote si sono affiancate anche piazze quasi vuote. Prova ulteriore di questo fenomeno già in atto da…
Leggi di piùCharlie un anno dopo
Un anno fa assistevamo all’assalto armato alla sede di Charlie Hebdo e alla successiva presa di ostaggi, in parte poi uccisi, in un negozio di cibo kosher a Parigi. Quel giorno abbiamo assistito al tentativo di mettere a tacere le voci, e le matite, dei redattori di un giornale che, fin dai tempi di Hara-Kiri, ha sferzato chiunque fosse al…
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