Facite ammuina‭!

web_fuorisaloon-2015Sebbene io sia dell’idea che ogni essere umano può trarre piacere dalle più disparate esperienze e che non sia il caso di ergersi a giudici dei piaceri altrui,‭ ‬continuo a pensare che la lettura delle circolari del ministero dell’istruzione università e ricerca sia un’esperienza che può essere al massimo di un qualche interesse a fini pratici.
Dirò di più,‭ ‬nel torpido mono della burocrazia scolastica una circolare,‭ ‬ovviamente quelle di maggior momento,‭ ‬può avere l’effetto di uno squillo di tromba e richiamare gli apparatniks all’attività nella quale eccellono e cioè l’agitazione improduttiva.‭
Ogni volta che un evento del genere si da,‭ ‬mi viene in mente un famoso e delizioso falso storico e cioè l’articolo‭ ‬27‭ ‬di un immaginario regolamento della marina del Regno delle Due Sicilie intitolato‭ “‬Facite ammuina‭” ‬che recita:
 
 
‭«‬All’ordine‭ ‬Facite Ammuina:‭ ‬tutti chilli che stanno a prora vann‭’ ‬a poppa
e chilli che stann‭’ ‬a poppa vann‭’ ‬a prora:
chilli che stann‭’ ‬a dritta vann‭’ ‬a sinistra
e chilli che stanno a sinistra vann‭’ ‬a dritta:
tutti chilli che stanno abbascio vann‭’ ‬ncoppa
e chilli che stanno ncoppa vann‭’ ‬bascio
passann‭’ ‬tutti p’o stesso pertuso:
chi nun tene nient‭’ ‬a ffà,‭ ‬s‭’ ‬aremeni a‭ ‘‬cca e a‭ ‘‬ll à‭”‬.
che,‭ ‬per i non napoletani,‭ ‬è opportuno tradurre‭
«All’ordine‭ ‬Facite Ammuina,‭ ‬tutti coloro che stanno a prua vadano a poppa
e quelli a poppa vadano a prua‭;
quelli a dritta vadano a sinistra
e quelli a sinistra vadano a dritta‭;
tutti quelli sottocoperta salgano sul ponte,
e quelli sul ponte scendano sottocoperta,
passando tutti per lo stesso boccaporto‭;
chi non ha niente da fare,‭ ‬si dia da fare qua e là.‭»
Venendo all’oggi,‭ ‬alla fine del primo anno scolastico della scuola di taglio renziano,‭ ‬al momento dell’applicazione di uno dei capisaldi della Legge‭ ‬107‭ (‬Buona Scuola‭) ‬e cioè del riconoscimento di un premio economico agli insegnanti meritevoli,‭ ‬il ministero ricorda ai dirigenti scolastici cosa devono fare,‭ ‬in che tempi e come devono comunicare il loro operato allo stesso ministero.
Facciamo un passo indietro,‭ ‬con l’approvazione della Legge‭ ‬107‭ ‬il governo tenta di dare attuazione alla narrazione meritocratica che ci tedia da decenni.
In particolare si è stabilito di investire annualmente‭ ‬200‭ ‬milioni di euro all’anno,‭ ‬circa‭ ‬23.000/24.000‭ ‬euro per scuola,‭ ‬per premiare gli insegnanti di ruolo,‭ ‬non i precari,‭ ‬i tecnici,‭ ‬gli amministrativi,‭ ‬i collaboratori scolastici,‭ ‬gli educatori,‭ ‬solo gli insegnanti di ruolo.
Si tratta di una cifra di una certa consistenza soprattutto se si tiene conto che per i contratti si ipotizzano cifre miserevoli,‭ ‬al limite dello sbertucciamento.
Si è stabilito che questo premio al merito venga assegnato dal dirigente scolastico,‭ ‬che diventa così figura potentissima anche perché avrà un enorme potere discrezionale anche nell’assumere il personale,‭ ‬sulla base di criteri elaborato da Comitati di Valutazione composti da docenti,‭ ‬genitori,‭ ‬studenti e funzionari esterni.
In altri termini il governo ha avuto la simpatica idea di incaricare gli stessi insegnanti di tessere la corda con cui saranno impiccati eleggendo alcuni membri nel Comitato di Valutazione.
Come è facile immaginare,‭ ‬è successo di tutto e di più e la cosa più interessante è che sovente non è successo proprio niente.
I Comitati di Valutazione bene o male,‭ ‬nonostante l’opposizione di alcuni istituti scolastici che non li hanno eletti,‭ ‬sono stati eletti e,‭ ‬per la verità,‭ ‬non risulta che abbiano prodotto capolavori giuridici.
D’altro canto i sindacati istituzionali che,‭ ‬nel corso dello scorso anno scolastico,‭ ‬sono saltati in groppa all’opposizione degli insegnanti alla Legge‭ ‬107,‭ ‬col nuovo anno scolastico sono piombati in uno stato soporoso e hanno evitato con cura ogni mobilitazione per svegliarsi a fine anno scolastico indicendo uno sciopero,‭ ‬guarda caso,‭ ‬proprio in presenza di un altro sciopero indetto unitariamente dal sindacalismo di base.‭
Questi stessi sindacati,‭ ‬CGIL CISL Gilda SNALS e UIL,‭ ‬per quel che riguarda la valutazione degli insegnanti hanno tentato una classica mossa del cavallo,‭ ‬rivelatasi poi una mossa del somaro,‭ ‬e cioè di far stabilire ai Comitati di Valutazione che l’assegnazione del premio al merito fosse contrattata fra dirigente scolastico e Rappresentanza Sindacale Unitaria di istituto,‭ ‬in pratica un tentativo di reintrodurre nelle scuole una concertazione in crisi per mancanza di fondi e per ridare a se stessi una funzione.
A questo punto,‭ ‬a fine aprile,‭ ‬il ministero ha avuto uno scatto di energia ed ha dettato tempi e criteri generali all’operato dei Comitati di Valutazione che dovranno affrettarsi a fornire i criteri stessi evitando,‭ ‬guarda un po‭’‬,‭ ‬una distribuzione a tutti del premio,‭ ‬la contrattazione del premio stesso ecc.‭ ‬e,‭ ‬per la verità,‭ ‬anche l’assegnazione a un numero eccessivamente limitato di insegnanti.‭ ‬Un colpo al cerchio ed uno alla botte.
Poi i dirigenti scolastici decideranno e ne vedremo delle belle.‭ ‬CGIL CISL UIL e Snals a questo punto hanno vibratamente protestato per la TEMPISTICA troppo stretta e non per il carattere indecente dell’intera faccenda,‭ ‬d’altro canto è evidente che se fosse stato loro concesso di contrattare il premio ai meritevoli non avrebbero avuto alcuna reticenza a partecipare all’operazione.‭
A questo punto,‭ ‬e direi finalmente,‭ ‬la partita si sposta dal chiuso delle singole scuole e si sposta a livello generale con gli scioperi contro le Prove Invalsi,‭ ‬in particolare quello di tutti i lavoratori della scuola del‭ ‬12‭ ‬maggio ma anche quelli brevi del‭ ‬4‭ ‬e‭ ‬5‭ ‬maggio nelle elementari.‭
Si riuscirà a fare dell’opposizione alla prova invalsi la leva per scardinare la legge‭ ‬107‭?
E‭’ ‬una buona domanda a cui solo la mobilitazione dei prossimi giorni darà risposta.
Cosimo Scarinzi

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