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Sciopero generale

Sciopero generale
E’ andata bene. Il corteo che ha percorso il centro di Torino ha raccolto oltre millecinquecento persone. Non era una scommessa facile. Gli attivisti dei gruppi politici e delle organizzazioni sindacali che hanno costruito lo sciopero e la manifestazione del 26 ottobre ne erano consapevoli. Abbiamo gettato il cuore oltre l’ostacolo spinti dall’urgenza di riattraversare il territorio cittadino con una manifestazione che mettesse al centro le lotte dei lavoratori e delle lavoratrici, che, nonostante i tempi bui, si battono nei posti di lavoro, per le strade e i quartieri. Lavoratori e lavoratrici che sanno che nulla viene regalato, che si... Leggi tutto

Sciopero. Striscioni all'INPS, Unione Industriali, Elpe, Cgil, Microtecnica

Sciopero. Striscioni all'INPS, Unione Industriali, Elpe, Cgil, Microtecnica
Questa notte sono apparsi striscioni in sostegno allo sciopero generale del 26 ottobre. All’ingresso dell’INPS, in corso Giulio Cesare, è stato appeso lo striscione “Né con Fornero né con Salvini! 26 ottobre sciopero generale”. Un segnale forte e chiaro alla Lega che ha promesso di cancellare la legge Fornero, ma in realtà, nella migliore delle ipotesi, chi andrà in pensione prima dei 67 anni o dei 43 anni e 10 mesi di lavoro, avrà una pensione molto bassa, dopo aver lavorato per tutta la vita. Potremo scegliere tra smettere di lavorare e fare la fame o continuare a lavorare finché... Leggi tutto

Il governo dei bottegai

Il governo dei bottegai
La classe dominante fa i suoi bilanci: lo stato fa il DEF; i conglomerati economici producono previsioni trimestrali o semestrali, Oliver Bäte firma l’introduzione dell’annuale studio dell’Allianz, di cui è amministratore delegato, sullo stato dell’economia globale, i commercialisti si preparano alla chiusura dei bilanci aziendali. È tempo che anche noi come classe cominciamo a fare i conti e i bilanci di quello che questo governo giallo-verde-nero ci sta tirando addosso. Al di là del velo di propaganda e di parole d’ordine è palese, fin da una prima analisi, che questo governo si colloca pienamente nel solco tracciato negli anni precedenti... Leggi tutto

L'illusione democratica

L'illusione democratica
Molti concordano sul fatto che questa svolta del secolo è segnata da una regressione del pensiero politico, nonché da un’ideologia volta al profitto, con opinioni pubbliche fortemente costrette, incorniciate, guidate, in una parola manipolate, dai media. I giornalisti di oggi sono essenzialmente solo attori che recitano il mantra del potere politico, economico e (sempre più) religioso. Nonostante tutto ciò, alcune persone chiamano questo “la fine delle ideologie”. Non è, al contrario, questo discorso la prova di una nuova ideologia, quella della rinuncia? In effetti, le crisi del capitalismo hanno sempre come corollario la paura della borghesia dei sussulti rivoluzionari di... Leggi tutto

La guerra è permanente?

La guerra è permanente?
Da diversi anni ormai si sente parlare di “terza guerra mondiale a pezzi”, di “guerra per procura” ecc. Ognuna di queste definizioni nasconde certo una parte di verità. Per cercare di capire meglio cosa sta alla base di queste affermazioni può essere utile un articolo di Paul Mattick dal titolo “La guerra è permanente”. L’articolo fu pubblicato sulla rivista “Living Marxism” nella primavera del 1940, in un momento molto particolare. La Germania aveva già invaso la Polonia nel settembre del 1939; i sette mesi che seguirono videro una preparazione da ambo le parti per l’inizio di una offensiva tedesca sul... Leggi tutto

Lo stupro come arma di guerra

Lo stupro come arma di guerra
Durante le guerre sono stati commessi stupri per seminare il terrore tra la popolazione, per disgregare famiglie, per distruggere intere comunità e, in alcuni casi, per modificare la composizione etnica della generazione successiva nonché contagiare deliberatamente le donne con il virus dell’HIV o rendere le donne appartenenti alla comunità, presa di mira, incapaci di procreare. In Ruanda, durante il genocidio, protrattosi per tre mesi nel 1994, furono stuprate tra le 100.000 e le 250.000 donne e più di 60.000 sono state stuprate durante la Guerra civile in Sierra Leone (1991-2002), più di 40.000 in Liberia (1989-2003), fino a 60.000 nella... Leggi tutto

Marijuana legale in Canada. E poi?

Marijuana legale in Canada. E poi?
Mercoledì 17 ottobre il Canada è diventato ufficialmente il secondo paese al mondo (dopo l’Uruguay nel 2013) dove è stato reso legale il commercio di cannabis “ad uso ricreativo”, come si dice in gergo giuridico. Nello stesso giorno in cui nel paese nordamericano venivano aperti centinaia di negozi assediati da lunghissime code di fumatori felici di poter finalmente praticare il loro hobby preferito alla luce del sole, il quotidiano francese Le Monde usciva con un lungo articolo che apriva chiedendosi “Il divieto della cannabis, che vede tutti d’accordo nel mondo da un secolo, sta per andare in fumo?”. Secondo le... Leggi tutto

I provos, i beatniks e l'anarchia (1966-1967)

I provos, i beatniks e l'anarchia (1966-1967)
Questo volume di Franco Schirone è la naturale prosecuzione del suo precedente, dal titolo “La Gioventù Anarchica” (Milano, ZIC, 2006), di cui ripropone la seconda parte presentando, in allegato, una notevole mole di documenti e volantini frutto di una lodevole, pluriennale ricerca in biblioteche, archivi e tra i compagni. Se si consultano quelle pagine, ci si potrà rendere conto che anche gli anarchici sono tra i protagonisti di quelle battaglie che, premiando l’azione diretta e rifiutando di delegare ad altri la lotta per la risoluzione delle problematiche sociali e individuali, mettono comunque in pratica i principi fondamentali dell’anarchismo. Il lettore... Leggi tutto

Incubi

Incubi
Incubo (di nome e di fatto) Meccanico (più digitale che meccanico) ha appena pubblicato un opuscolo di una cinquantina di pagine, costituito da due terzi di materiale pubblicato su Umanità Nova e il restante di inediti. Gli inediti riguardano l’ultima loro risposta chilometrica (10 pagine in A4) e un breve scambio di email tra loro e noi. A spanne il collettivo è impegnato in una “critica radicale alla civilizzazione”, posizionandosi nel filone dell’anarco-primitivismo tra l’antitecnologico e l’ecologia profonda. Se però qualcuno s’aspetta che l’intento dell’opuscolo sia quello di sostenere e divulgare queste posizioni ne rimarrebbe deluso.  Come scrivono gli autori... Leggi tutto

Bilancio n.29

Bilancio n.29
Bilancio n. 29 ENTRATE PAGAMENTO COPIE IMOLA Assemblea degli Anarchici Imolesi€ 125,00 Totale € 125,00 ABBONAMENTI MILANO F. Ponticelli (pdf)€ 25,00 SANTA FIORA N. Sensi (pdf + gadget) € 35,00 Totale € 60,00 ABBONAMENTI SOSTENITORI CASOLE BRUZIOG. D’Ippolito€ 80,00 Totale € 80,00 SOTTOSCRIZIONI SCONOSCIUTA da «un compagno» per sottoscrizione € 75,00 Totale € 75,00 TOTALE ENTRATE € 340,00 USCITE Stampa n.29 € 499,51 Spedizioni n.29 € 398,17 Etichette e materiale spedizioni n.29€ 70,00 Testate Rosse nn.28-30 € 314,08 TOTALE USCITE € 1.281,76 saldo n.29 -€ 941,76 saldo precedente -€ 4.491,30 SALDO FINALE – € 5.433,06 IN CASSA AL 20/10/2018: €... Leggi tutto

Contro il governo gialloverde

Contro il governo gialloverde
Riuscita la manifestazione “Contro il Governo Gialloverde” promossa dall’Area Libertaria, Federazione Anarchica Reggiana, USI-CIT Reggio Emilia, Cucine del Popolo e Alternativa Libertaria, che ha visto l’adesione di alcune associazioni e sindacati tra le quali l’ARCI, la FIOM, la Mag 6, e le componenti pacifiste e non violente. Il corteo a cui hanno partecipato oltre trecento compagni e compagne è partito da Porta Santa Croce e si è snodato lungo la via Emilia per concludersi in piazza della Vittoria. È stato un corteo vivace, con la partecipazione di artisti di strada e ha visto una forte presenza dello spezzone rosso e... Leggi tutto

No ai divieti-L'antimilitarismo scende in strada. 3 novembre a Gorizia

No ai divieti-L'antimilitarismo scende in strada. 3 novembre a Gorizia
Il 3 novembre a Gorizia ci sarà una manifestazione antimilitarista annunciata pubblicamente già dai primi di settembre. Si vogliono contestare le celebrazioni per la “vittoria” dell’Italia nella prima guerra mondiale ricordando coloro che tentarono di fermarla e il coraggio della diserzione, contro i massacri guerrafondai ad ogni costo. Un corteo per rilanciare una lotta contro la crescente militarizzazione della società e contro tutte le guerre odierne. Venerdì la questura ci ha convocato per comunicarci un cambio di percorso che impedirebbe il passaggio del nostro corteo in una parte significativa del centro di gorizia: la motivazione sarebbe la presenza di gente... Leggi tutto

Strappato e rubato lo striscione della biblioteca circolante

Strappato e rubato lo striscione della biblioteca circolante
Alcuni giorni fa un’amara sorpresa ha accolto gli aderenti e i frequentatori dei locali del Centro Studi Libertari “Luigi Fabbri” di Jesi, in Via Pastrengo 2. Lo striscione che da qualche tempo campeggiava sull’entrata non c’era più. I cordini che lo tenevano fermo apparivano recisi di netto in più punti. Il testo recitava: “Beati i popoli che non hanno bisogno di eroi, sul lavoro, a scuola, in strada, davanti a un porto. Qui 12.000 libri per essere normali antieroi!”. Il testo aveva la finalità duplice di far sentire meno soli chi in questi tempi viene facilmente abbandonato e dimenticato, e... Leggi tutto

Nessun lager né qui né altrove!

Nessun lager né qui né altrove!
Sabato 20 ottobre scorso un corteo, partecipato da circa duecentocinquanta persone, ha attraversato le strade di Gradisca d’Isonzo (una piccola città in provincia di Gorizia) e si è concluso di fronte all’ex caserma Polonio, dove fino alla fine del 2013 sorgeva uno dei peggiori CIE italiani, per dire no ad ogni ipotesi di riapertura di nuovo lager per migranti. Più che significativa la presenza anarchica e libertaria. Il CIE di Gradisca – è doveroso ricordarlo – fu chiuso nel novembre 2013 a seguito delle innumerevoli rivolte scoppiate nel corso dell’estate, a causa delle insostenibili condizioni di reclusione, delle violenze e... Leggi tutto

Comunicato riunione interprovinciale Marche

Comunicato riunione interprovinciale Marche
Sabato 13 ottobre, a Jesi, si è svolto un incontro interprovinciale fra alcune realtà anarchiche e libertarie della regione. Varie le questioni dibattute: il peggioramento delle condizioni di vita e di lavoro per le classi sociali più deboli, il montare dell’arroganza fascista e razzista e il venir meno delle garanzie sociali del welfare state. E’ stata valutata positivamente la manifestazione in Ancona contro l’apertura della sede di Casa Pound, e più in generale la mobilitazione studentesca nel paese. E’ stata espressa solidarietà alle lotte degli operai della Fiat-New Holland di Jesi, contro gli incidenti sul lavoro e si è invitato... Leggi tutto
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