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Le denunce non fermeranno l’antimilitarismo. Il 3 novembre 2018 a Gorizia c’eravamo tutte e tutti!

Le denunce non fermeranno l’antimilitarismo. Il 3 novembre 2018 a Gorizia c’eravamo tutte e tutti!
Nelle ultime settimane sono stati recapitati quattro decreti penali di condanna ad altrettanti compagni della regione, in riferimento al corteo antimilitarista del 3 novembre 2018 a Gorizia da noi organizzato, con la richiesta di pagamento per un totale di quasi 11.000 euro. I capi di imputazione contestati sono: manifestazione non autorizzata, imbrattamento e accensioni pericolose di materiale pirotecnico. Quel giorno una manifestazione di quasi 400 persone percorse le strade del capoluogo isontino per contestare le mortifere celebrazioni militariste e nazionaliste legate al centenario della “vittoria” nella prima guerra mondiale costata milioni di morti, feriti e mutilati. Un’iniziativa scomoda perché legava... Leggi tutto

Omicidio di Stato

Omicidio di Stato
Il suo nome era Vakhtang Enukidze. È morto sabato 18 gennaio. Era recluso nel CPR di Gradisca d’Isonzo e il CPR l’ha ucciso. IL CPR (Centro di Permanenza per il Rimpatrio) di Gradisca è tornato in funzione il 16 dicembre 2019. Era stato aperto una prima volta nel 2006 (come CPT, poi CIE) e chiuso nel 2013 grazie alle rivolte dei reclusi che l’avevano ripetutamente reso inagibile. Qui trova la morte per trauma cranico, dopo otto mesi di coma, Majid El Kodra. Ha riaperto con più gabbie, più sbarre, più telecamere e una rete tesa sopra la struttura per impedire... Leggi tutto

Immigrato ucciso dalla polizia

Immigrato ucciso dalla polizia
Era nato in Georgia 37 anni fa. La sua vita è finita alle prime ore del 18 gennaio. V. M. è stato ammazzato di botte dalla polizia. Era rinchiuso nel CPR di Gradisca d’Isonzo. Siamo sul confine orientale, dove approdano quelli che riescono ad entrare in Europa dalla rotta balcanica. Il CPR di Gradisca è gestito dalla cooperativa EDECO di Padova. La fine di V.M. ce la raccontano i suoi compagni di prigionia. Otto poliziotti in tenuta antisommossa sono entrati nella sua cella e l’hanno accerchiato e picchiato. Lui è caduto, sbattendo la testa contro un muro. Mentre era a... Leggi tutto

Fermiamo il militarismo

Fermiamo il militarismo
La difficile scommessa iniziata lo scorso giugno di un campagna antimilitarista autunnale nel Friuli-Venezia Giulia lanciata dal Coordinamento Libertario Isontino e poi fatta propria da tutto il Coordinamento Libertario Regionale è pienamente riuscita. L’idea era di portare una voce nostra nelle strade e nelle piazze che contrastasse le celebrazioni ufficiali per la “vittoria” nella prima guerra mondiale, avendo chiaro che il militarismo e il nazionalismo di ieri alimentano quelli di oggi. Infatti il giorno successivo il presidente Mattarella ha guidato grandi celebrazioni istituzionali per la vittoria, sia a Trieste che a Gorizia. Si voleva quindi sia raccontare la storia di... Leggi tutto

No ai divieti-L'antimilitarismo scende in strada. 3 novembre a Gorizia

No ai divieti-L'antimilitarismo scende in strada. 3 novembre a Gorizia
Il 3 novembre a Gorizia ci sarà una manifestazione antimilitarista annunciata pubblicamente già dai primi di settembre. Si vogliono contestare le celebrazioni per la “vittoria” dell’Italia nella prima guerra mondiale ricordando coloro che tentarono di fermarla e il coraggio della diserzione, contro i massacri guerrafondai ad ogni costo. Un corteo per rilanciare una lotta contro la crescente militarizzazione della società e contro tutte le guerre odierne. Venerdì la questura ci ha convocato per comunicarci un cambio di percorso che impedirebbe il passaggio del nostro corteo in una parte significativa del centro di gorizia: la motivazione sarebbe la presenza di gente... Leggi tutto

Nessun lager né qui né altrove!

Nessun lager né qui né altrove!
Sabato 20 ottobre scorso un corteo, partecipato da circa duecentocinquanta persone, ha attraversato le strade di Gradisca d’Isonzo (una piccola città in provincia di Gorizia) e si è concluso di fronte all’ex caserma Polonio, dove fino alla fine del 2013 sorgeva uno dei peggiori CIE italiani, per dire no ad ogni ipotesi di riapertura di nuovo lager per migranti. Più che significativa la presenza anarchica e libertaria. Il CIE di Gradisca – è doveroso ricordarlo – fu chiuso nel novembre 2013 a seguito delle innumerevoli rivolte scoppiate nel corso dell’estate, a causa delle insostenibili condizioni di reclusione, delle violenze e... Leggi tutto

Mozioni del Convegno FAI di Trieste: antimilitarismo, solidarietà antirazzista, lotte autunnali e solidarietà al Perlanera, libertà per Turi

Mozioni del Convegno FAI di Trieste: antimilitarismo, solidarietà antirazzista, lotte autunnali e solidarietà al Perlanera, libertà per Turi
Gorizia 3 novembre – Per un mondo senza patrie e senza frontiere Il Convegno Nazionale della Federazione Anarchica Italiana, riunito a Trieste i giorni 22 e 23 settembre 2018, visto l’appello del Coordinamento Libertario Regionale del Friuli Venezia Giulia, aderisce alla manifestazione che si terrà il 3 novembre 2018 a Gorizia, ed invita tutte le realtà federate ad impegnarsi per la sua riuscita. L’antimilitarismo è da sempre uno dei terreni di lotta del movimento anarchico. Oggi come ieri, di fronte al massacro della Prima Guerra Mondiale, la lotta contro la guerra si salda alla lotta per la trasformazione sociale. Gli... Leggi tutto

Cronache antifasciste dall'isontino

Cronache antifasciste dall'isontino
La sonnolenta provincia di gorizia ha visto nel giro di una settimana due momenti di contrapposizione fra fascisti (in crescita purtroppo anche in queste zone come nel resto del paese) e antifascisti, con gli anarchici e anarchiche in prima fila. Domenica 14 a Monfalcone, come avviene da alcuni anni, i fascisti (in questo caso Fratelli d’Italia con l’appoggio di altri gruppi) hanno commemorato Piero Dominutti nazionalista ucciso nel 1948 per motivi mai chiariti ma che i camerati ricordano in quanto “ucciso per aver difeso l’italianità di queste terre”. Per puro caso la stele posta sul luogo dell’omicidio è situata a... Leggi tutto

Humanity welcome

Humanity welcome
Da mesi ormai la situazione dei richiedenti asilo nel capoluogo isontino è drammatica. Così come a Pordenone la giunta comunale di centro-destra (con la complicità della Prefettura) lascia al gelo e senza nessun tipo di assistenza le centinaia di rifugiati che sono in attesa del riconoscimento del diritto di asilo. Una situazione allucinante che l’arrivo dell’inverno ha ovviamente reso ancora più drammatica: solo l’intervento solidale e dal basso di singoli e associazioni ha permesso a queste persone di avere qualche coperta e del cibo. Da pochi giorni un tendone di Medici senza frontiere è stato allestito su un terreno della... Leggi tutto

Nessun Cie nè qui nè altrove!

Nessun Cie nè qui nè altrove!
Di seguito il comunicato di risposta dopo la notizia riportata sui giornali che una compagna sarebbe stata querelata dal SAP (sindacato autonomo di polizia). Massima solidarietà!  COMUNICATO STAMPA in merito alle dichiarazioni del SAP riportate nell’articolo “Poliziotti violenti al CIE? Accuse false” de Il Piccolo pubblicato in data 19 gennaio 2017 E’ dei primi giorni del 2017 l’intenzione annunciata dal neo-ministro Minniti di riprendere in mano il vecchio – e nei fatti già dimostratosi fallimentare – progetto di “un CIE per ogni regione”. Per quanto riguarda il Friuli-Venezia Giulia si comincia quindi a parlare di rimettere in attività la struttura... Leggi tutto

Presidio contro la riapertura del CIE di Gradisca

Presidio contro la riapertura del CIE di Gradisca
Sabato 7 gennaio a gorizia, di fronte alla prefettura nella centralissima piazza della vittoria si è svolto il presidio, indetto dalla Tenda per la Pace e i Diritti, contro la ventilata riapertura del CIE di Gradisca. Come si sa a fine anno il ministro dell’Interno ha dichiarato di voler riaprire i CIE chiusi da tempo ed anzi, di volerne uno per ogni regione. Era perciò necessario mobilitarsi subito per lanciare un primo segnale da parte delle realtà antirazziste della regione contro questa ipotesi. All’iniziativa, nonostante i pochi giorni di preavviso e il freddo pungente, hanno partecipato almeno 120 persone. L’iniziativa... Leggi tutto

Cronaca del 25 aprile in Friuli-Venezia Giulia

Cronaca del 25 aprile in Friuli-Venezia Giulia
Un 25 aprile militante ma anche di festa quello ha visto impegnati i compagni e le compagne anarchici e anarchiche del Coordinamento libertario regionale. A Udine e Pordenone i due appuntamenti principali all’insegna dell’antifascismo e della solidarietà alla resistenza dei compagni e compagne curde. Non a caso lo striscione “solidarietà senza confini alla resistenza curda” era in testa in entrambe le iniziative di piazza. A Udine lo spezzone libertario era numeroso e sicuramente il più animato, organizzato e visibile del corteo ed infatti durante il percorso molti singoli e gruppi si sono aggregati per poi “prendere d’assalto” nella piazza finale... Leggi tutto

Esistere Resistere

Esistere Resistere
        La lotta antifascista è una pratica quotidiana che costringe a mettersi in gioco in prima persona,‭ ‬senza potersi nascondere dietro alla democrazia o all’opinione pubblica. Siamo tornati a Gorizia‭…‬ teatro il‭ ‬23‭ ‬maggio scorso di un corteo antifascista e antimilitarista in risposta a quello dei fascisti di casapound,‭ ‬quando portammo in piazza molti contenuti e mille persone per dire chiaramente che i fascisti non dovrebbero avere alcuna forma di agibilità politica. La nostra presenza il‭ ‬19‭ ‬settembre come Osservatorio regionale antifascista è causata dall’inaugurazione di una sede di CPI‭ ‬a‭ ‬100‭ ‬metri dal Comune,‭ ‬in... Leggi tutto

Gorizia. In piazza contro il fascismo e il militarismo

Gorizia. In piazza contro il fascismo e il militarismo
Al termine della prima parte del corteo, in Piazza della Vittoria (uno dei tanti toponimi amaro lascito della Prima Guerra Mondiale) si canta insieme “O Gorizia, tu sei maledetta”, uno dei canti contro la guerra più conosciuti, che racchiude in poche strofe tutta la follia e la tragicità della Prima Guerra. La pioggia ha smesso di cadere da poco, siamo più di mille, intervenuti da Gorizia, da tutto il Friuli Venezia Giulia e anche da Slovenia e Croazia, per ribadire che la guerra può essere solo ricordata perché non accada mai più e in nessun modo celebrata, vuoi da CasaPound,... Leggi tutto