L’azione strategica compiuta dalle forze statunitensi a Caracas, con il conseguente allontanamento del presidente del Venezuela e l’annunciata supervisione sulla politica e l’economia del paese nella fase di transizione, fino all’insediamento di un governo meno insensibile alle preoccupazioni USA (il tono è volutamente mantenuto più neutro possibile), ha monopolizzato dibattiti e discussioni sulla quasi totalità degli organi di informazione in…
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Corsa verso l’abisso. L’uccisione di Renee Good: il volto del trumpismo
Un fischio, poi un altro e un altro ancora: l’ICE è arrivata. Poi arriva la lunga esplosione: fiuuuuuuuu! L’ICE ha preso qualcuno. Questi sono i codici che i gruppi di pronto intervento a sostegno degli immigrati stanno usando per avvisare i loro vicini e colleghi quando viene avvistata l’ICE e quest’ultima rapisce qualcuno. Gli agenti federali sono armati in modo…
Leggi di piùAldilà del giardino di casa. Venezuela e Groenlandia – politiche di aggressione USA e interessi del capitale
Pare opportuno che una riflessione sui fatti del Venezuela debba andare ben oltre la classica visione del “giardino di casa” che per più un secolo ha ben dimostrato la natura degli interessi del capitalismo statunitense e le azioni a difesa dei suoi investimenti nel continente Sud Americano. Le vicende venezuelane non riguardano solo i rapporti tra nord e sud America,…
Leggi di piùIl saccheggio imperialista del Venezuela
Pubblichiamo due contributi sulla situazione venezuelana. Il primo è il comunicato della Federazione Anarchica Francofona scritto subito dopo l’attacco statunitense, il secondo è di varie organizzazioni/gruppi anarchici del latino america uscito i giorni precedenti all’attacco. Nuovi approfondimenti nei prossimi giorni. La redazione web Il saccheggio imperialista del Venezuela Quello che è accaduto in Venezuela nella notte tra il 2…
Leggi di piùSvolta socialdemocratica a NYC? L’elezione di Zohran Mamdani
L’elezione di Mamdani a sindaco di New York City ha ridato un certo entusiasmo a una sinistra riformista che vive in uno stato di prostrazione e confusione dal momento della vittoria di Trump alle presidenziali. Mamdani ha prima vinto le primarie democratiche e poi ha vinto sia contro il candidato repubblicano che contro l’ex democratico Cuomo. Fin dall’inizio è stato…
Leggi di piùSangue, soldi e salvatori. Guerra al narcotraffico: le mille maschere dell’impero
Rieccoci, i registi della Casa Bianca ci presentano di nuovo lo stesso film della serie “l’impero colpisce ancora”, sempre con la stessa trama, ma questa volta ambientato sulle coste del Venezuela in salsa trumpiana. Si fanno noiosi, hanno davvero poca fantasia questi vampiri del potere assetati di sangue e controllo. A questo giro di giostra dell’orrore la grande potenza USA…
Leggi di piùRazzisti dentro. Remigrazione, rimpatrio e deportazione di massa
Nel caos in cui siamo immersi, fatto di parole d’ordine e slogan urlati e ripetuti ossessivamente sulla miriade di canali informativi che, volenti o nolenti, ci raggiungono ovunque, c’è un altro neologismo che già da un po’ ha fatto la sua comparsa nel discorso pubblico: remigrazione. Il termine indica, sostanzialmente, il concetto di “immigrazione al contrario”, cioè il ritorno degli…
Leggi di piùTeheran sotto le bombe: testimonianza di un compagno anarchico
Pubblichiamo questa traduzione di una testimonianza apparsa su un sito di informazione alternativa francese (link in fondo alla pagina). Pur non potendo verificarne la fonte ritenevamo importante pubblicare questa voce. La red web La testimonianza di un compagno anarchico Traduzione di Boudjemaa Sedira Teheran sotto le bombe: testimonianza di un compagno anarchico Da Teheran, un attivista anarchico testimonia gli scioperi…
Leggi di piùTanto chattare per nulla. “Signalgate” e cialtroneria digitale
A poche settimane dallo scoppio del cosiddetto “Signalgate” gli effetti concreti provocati da quanto è avvenuto sono davvero risibili. Ci riferiamo al polverone sollevato dalla pubblicazione dei contenuti di una serie di conversazioni, avvenute tra l’11 e il 15 marzo scorso tramite il programma “Signal”, alle quali hanno partecipato i vertici del Potere statunitense. Il testo è stato diffuso da…
Leggi di piùL’Artico e le sue risorse. Corsa all’oro in Canada e Groenlandia
Riflettere sull’Artico ci offre due possibilità: la prima è quella di far emergere una questione da troppi anni dimenticata, quasi accantonata dai dibattiti e dall’attenzione generale, ma che sta che diventando e diventerà sempre più vitale per gli interessi strategici delle potenze mondiali; la seconda è comprendere come le affermazioni di Trump sull’acquisizione della Groenlandia e di annessione del Canada,…
Leggi di piùDi padrone in padrone. A volte ritornano
Il ritorno di Trump, con la sua corte di buffi reazionari, pone delle interessanti questioni: se da un lato vi sono delle continuità palesi con l’amministrazione Biden, come ad esempio la gestione militarizzata del confine con il Messico, dall’altro lato possiamo vedere degli elementi di discontinuità sia nel rapporto con le minoranze che nel rapporto con i paesi alleati. La…
Leggi di piùI portuali USA ottengono forti aumenti di salario
I lavoratori portuali della costa orientale degli Stati Uniti, insieme alla International Longshoremen’s Association stanno tornando al lavoro, dopo tre giorni rabbiosi passati sulle linee di picchetto. Hanno ricevuto la promessa di un aumento di stipendio di $ 24 all’ora in sei anni, il che porterà la paga massima da $ 39 a $ 63. Lo sciopero ha paralizzato il…
Leggi di piùFossile, Citibank fra i responsabili
New York: decine di manifestanti arrestati durante una protesta per il clima Tratto da https://insideclimatenews.org/news/25042024/citibank-headquarters-new-york-climate-activists-arrested/ Traduzione di Lona Lenti I manifestanti hanno bloccato gli ingressi al quartier generale di Citibank a Manhattan all’inizio delle giornate lavorative del 24 e 25 aprile, parte di una serie di azioni organizzate durante la Settimana della Terra allo scopo di fare pressione sulla banca…
Leggi di piùSciopero Big 3: come è iniziato
Intervista a un militante di base Da settimane, la United Auto Workers (UAW) ha intensificato la preparazione dello sciopero delle tre grandi (Big 3) case automobilistiche – GM, Ford e Stellantis. L’UAW rappresenta circa 150.000 lavoratori delle tre aziende. Tutte e tre le aziende hanno accumulato miliardi di dollari di profitti negli ultimi anni. In una trasmissione in diretta la…
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