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La comunicazione politica

La comunicazione politica
I messaggi lanciati dalla campagna elettorale del primo ministro ungherese Orbàn non sono solo un insieme di stereotipi costruiti per vincere le elezioni: costituiscono una strategia politica applicabile in generale. L’affaire Soros, ad esempio, è stato uno strumento esportabile anche all’estero. Il ministro degli interni Salvini, quando quotidianamente si sente in difficoltà nel dibattito, comincia ad attaccare l’avversario politico accusandolo di essere finanziato da Soros. Qualunque nemico politico di questi due personaggi hanno la colpa suprema di ricevere fondi da questo miliardario ungherese che favorirebbe l’inserimento nella società occidentale di immigrati provenienti da zone meno fortunate delle nostre. Non che... Leggi tutto

Gli accordi economici con il capitale straniero

Gli accordi economici con il capitale straniero
Prendendo esempio quattro paesi – Cina, Russia, Turchia, Italia –e le loro relazioni con il governo venezuelano, viene dimostrato ulteriormente come quest’ultimo riesca a far prosperare le multinazionali straniere nonostante il sedicente “socialismo” di tale governo. Iniziamo con Cina e Russia. Cina e Venezuela Le relazioni diplomatiche ed economiche tra Cina e Venezuela hanno avuto un incremento considerevole con l’avvento della “rivoluzione bolivariana”. Stando ai dati dell’Observatory of Economic Complexity, nel 2017 le aziende cinesi hanno esportato 1,65 miliardi di dollari in Venezuela mentre le aziende venezuelane (PDVSA in particolare) hanno esportato 6,42 miliardi di dollari (composti dal 91% di... Leggi tutto

Soprattutto i ricchi piangono

Soprattutto i ricchi piangono
La vera notizia di queste ultime elezioni non è il previsto trionfo di Salvini, quanto la sopravvivenza politica del PD, il quale vede finalmente esaurirsi l’effetto Renzi. Nelle elezioni europee di cinque anni fa, Renzi aveva condotto il PD al suo massimo storico, poi, nel giro di qualche anno lo ha condotto al minimo storico. Da quella vicenda Salvini dovrebbe trarre una lezione sia sul carattere volatile dei successi elettorali, sia sull’illusorietà del voler trasferire il risultato delle elezioni europee alle politiche, dove vota un 20% in più di elettori. L’arena elettorale celebra i suoi trionfi e le sue condanne,... Leggi tutto

La fine del baco da seta

La fine del baco da seta
La chiamano “Via della Seta” ma in realtà di seta su quei percorsi ce n’è sempre passata poca. I latini ricchi (la seta era uno status symbol all’epoca), quando non erano in guerra con i parti, la compravano a Samarcanda, mica in Cina. L’imperatore Giustiniano fece rubare da alcuni monaci (e ti pareva che i preti non rubavano qualcosa) le uova di baco da seta e da allora la produzione in occidente è stata un esclusiva prima di Bisanzio, poi dei comuni italiani. Anche il nome “Via della Seta” è relativamente recente. Uno si aspetta che risalga ai latini o,... Leggi tutto

Un passo verso l’autonomia?

Un passo verso l’autonomia?
Di un’ampiezza raramente raggiunta da una protesta popolare da molto tempo e di così lunga durata, il Movimento dei Giubbotti Gialli ha scosso la Francia per quasi tre mesi mentre scrivo queste righe. Possiamo finalmente vedervi un passo verso l’autonomia e ancora meglio verso ciò che sarebbe senza dubbio il suo corollario, una rivoluzione sociale e libertaria o, al contrario, tutta questa agitazione finirà solo in un fuoco di paglia soffocato a colpi di manganelli e misure governative? Proviamo a analizzare un po’ la situazione per essere in grado di fornire elementi per rispondere... Leggi tutto

Fumo d’Ungheria/1

Fumo d’Ungheria/1
Premessa La campagna elettorale portata avanti dal Fiatal Demokratàk Szovetsége (FIDESZ) nelle elezioni europee in Ungheria ha posto come obiettivi il voler combattere l’invasione della massa di migranti che “premono dai confini d’Europa” e difendere le radici cristiane d’Europa. La vittoria alle elezioni europee in Ungheria del FIDESZ ha spinto il suo leader, nonché primo ministro dell’Ungheria, Viktor Mihály Orbán a definire ciò come importante in quanto “gli ungheresi ci hanno dato il compito di fermare l’immigrazione in tutta Europa” e di “proteggere la cultura cristiana in Europa”. Questa vittoria fa il paio con quella dei partiti conservatori ed euro-scettici... Leggi tutto

PDVSA e Misiones Sociales

PDVSA e Misiones Sociales
Le Misiones Sociales Il Sistema Nacional de Misiones – conosciuto come Sistema Nacional de Misiones, Grandes Misiones y Micro-Misiones “Hugo Chávez” – è un progetto governativo che fornisce agli strati più poveri della popolazione venezuelana l’assistenza sanitaria primaria, gli alloggi, l’istruzione di base e l’accesso ai prodotti alimentari sovvenzionati tra governo e imprese private. Così descritte le Misiones Sociales non sono un progetto negativo: secondo l’United Nations Development Programme (UNDP) il punto più alto dell’Indice di Sviluppo Umano che il Venezuela ha raggiunto è di 0,775 con un Reddito Nazionale Lordo pro-capite (in Parità di Potere d’Acquisto) di 15.101$ nel... Leggi tutto

Lo sfacelo secondo i due Mattei

Lo sfacelo secondo i due Mattei
Le elezioni europee appena scorse sono state variamente commentate, con un balletto dei numeri e dei commenti su chi ha vinto e chi ha perso a livello nazionale e del parlamento europeo; numeri e commenti che praticamente non hanno mai fatto i conti con un convitato di pietra – l’astensionismo e, soprattutto, le motivazioni degli astensionisti (il dato bruto è del 44% per l’Italia e del 50% per l’intera Unione Europea). Astensionismo ed astensionisti sono pertanto il non detto, il non calcolato, il non considerato: eppure, una volta che lo si prenda in considerazione, l’immagine di ciò che è davvero... Leggi tutto

Note sull’Iva al 15%

Note sull’Iva al 15%
L’attuale governo si presenta agli occhi del pubblico come confusionario ed approssimativo nelle sue scelte – per parafrasare Gino Strada, a metà tra il fascista ed il cretino – ma se il progetto principale del governo fosse quello di imporre la Flat Tax al 15% il suo comportamento apparirebbe meno bizzarro. Per ottenere questo risultato è necessario aumentare l’IVA, misura che colpirebbe i redditi più bassi ed i senza reddito i quali, magari, si incazzerebbero. Ecco allora il senso del reddito di cittadinanza (che tra l’altro divide la platea dei poveri fra beneficiari e no…): basta far passare il messaggio... Leggi tutto

Governo gialloverde e Confindustria

Governo gialloverde e Confindustria
La retorica del governo del cambiamento, del governo dei deboli e del contrasto alla povertà, del contrasto ai poteri forti ecc. ad un’analisi più attenta non regge. La sfiducia della gente comune verso le istituzioni ha toccato punte altissime dopo la crisi economica, attraverso un aumento dell’astensione al voto ed una perdita di fiducia nelle prospettive future. Per i cosiddetti “poteri forti”, rappresentati in ultima analisi dal potere economico, questo governo, di là delle retoriche zingarettiane “antipopuliste”, del mediattivismo demagogico dell’alleato di governo, rappresenta in realtà un elemento di stabilità. “Senza di me il diluvio, l’anarchia” diceva più o meno... Leggi tutto

L’inizio della strategia della tensione

L’inizio della strategia della tensione
Il da poco passato 25 aprile, inteso come ricorrenza della Liberazione, non è un giorno come gli altri – soprattutto di questi tempi. Se da un lato il revisionismo figlio di ignoranza e manipolazione ideologica prova a riscrivere la storia del Fascismo e della Resistenza, dall’altro o si scade in un costituzionalismo patriottico, che vede il 25 aprile 1945 come una liberazione nazionale degli Italiani dai Tedeschi e non come una liberazione politica dal nazifascismo, o si esalta ciecamente l’evento come una redenzione, un balzo verso la libertà. Neanche il 25 aprile 1969 è stato un giorno come gli altri... Leggi tutto

PDVSA e Misiones Sociales

PDVSA e Misiones Sociales
In articoli precedenti accennavamo a come, nell’età del petrolio, il territorio venezuelano facesse gola a multinazionali e governi stranieri. Il discorso che affronteremo ora è come la rendita petrolifera sia stato il principio cardine di tutte le politiche sociali ed economiche venezuelane. La PDVSA La nascita dell’azienda petrolifera di Stato è da ricercarsi nella nuova era democratica inaugurata dal presidente della Repubblica venezuelana Rómulo Ernesto Betancourt Bello, che avvenne dopo la caduta del dittatore e generale di divisione Marcos Pérez Jiménez il 23 Gennaio 1958. La firma del “Pacto de Puntofijo” o “Alternaciòn Bipartidista” il 23 Ottobre dello stesso anno... Leggi tutto

Intrappolati nella Rete

Intrappolati nella Rete
Visto che viviamo in un mondo di tossicodipendenti da telefonino, quando Google ha detto che non avrebbe più fornito ai telefonini Huawei il sistema operativo Android, tantissimi si sono preoccupati di non poter più postare su Facebook gli affari propri in tempo reale. Huawei e Google hanno immediatamente tranquillizzato i possessori di telefonini dicendo che la misura non riguardava gli apparecchi già venduti, per cui i loro clienti avrebbero potuto continuare a smentire quotidianamente online l’assunto secondo cui la specie umana sia dotata di intelligenza. Poi è intervenuto addirittura Donald Trump in persona dicendo che, per cercare di risolvere in... Leggi tutto

Slowbalization

Slowbalization
Dall’inizio del 2019 va di moda, sui giornali economici, una nuova parola: slowbalization. È una crasi (per le persone che non mangiano pane e vocabolario, vuol dire unione tra due parole) tra i termini inglesi slow, che significa “lento” e globalization che significa “globalizzazione”. Si può tradurre con “rallentamento della globalizzazione”. La parola è stata inventata da un olandese, Adjiedj Bakas, ma è diventata famosa con una mossa (a Roma diremmo “paracula”) dell’Economist, che ha dedicato all’argomento la copertina del giornale pochi giorni prima del World Economic Forum di Davos del gennaio scorso dove tutti i presenti, per darsi il... Leggi tutto

Investimenti territoriali differenziati

Investimenti territoriali differenziati
Dovrebbe essere un dato oramai assodato che l’economia di mercato punta al profitto come è altrettanto noto che, a guidare gli investimenti, sono le condizioni al contorno nelle quali questi avvengono. È quindi da ritenersi un buon investimento, di tempo e denaro, quello nel quale sono presenti garanzie tipo la rapida remunerazione del capitale investito e la certezza dei profitti. Appare abbastanza chiaro che anche gli investimenti a carattere territoriale (grandi opere Infrastrutturali, impianti energetici e servizi in genere) non sfuggono a questa logica, quindi è lecito affermare che lo sviluppo di un territorio è legato più alla rapidità del... Leggi tutto
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