In questi giorni si assiste a un paradosso amaro: mentre le televisioni e i media mainstream annunciano in pompa magna la “pace” raggiunta tra i nazi-sionisti di Israele e gli aguzzini di Hamas, grazie al fascista americano di turno, bisogna guardare oltre le apparenze per comprendere la reale natura di questa cosiddetta “soluzione”. La pace di Gaza, voluta dall’amministrazione Trump…
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Sport e boicottaggi. Il caso della squadra ciclistica di Israele
Gli statuti delle organizzazioni sportive sia a livello internazionale (CIO, Comitato Olimpico Internazionale, FIFA, calcio, UCI, ciclismo, ecc.) che nazionale parlano tutti di “apoliticità” della loro azione al fine di preservare le loro condotte da strumentalizzazioni politiche. In realtà si tratta di una finzione retorica assolutamente priva di fondamento. D’altra parte il padre dello “spirito olimpico”, il francese De Coubertain,…
Leggi di piùCartellino rosso contro la propaganda sionista. Udine – 10.000 in piazza
Le grandi manifestazioni sportive sono da sempre momenti altamente simbolici di competitività simulata tra nazioni. In ballo c’è molto di più del risultato di una gara: oltre al business plurimilionario che vi ruota attorno, c’è una sorta di diplomazia “soft” su cui i governi puntano molto. La gara disputatasi tra le nazionali calcistiche di Italia ed Israele martedì 14 ottobre…
Leggi di piùIl risveglio delle piazze. Praticare solidarietà
Dalla Flottilla alla solidarietà con la Palestina: nelle piazze italiane rinasce una voce collettiva che il potere tenta di zittire. Ma quando la società si muove dal basso, l’anarchismo torna a essere pratica viva. C’è un’aria nuova che attraversa le piazze, le scuole, i luoghi di lavoro e perfino i paesi più piccoli. Da settimane vediamo crescere cortei, presìdi, assemblee.…
Leggi di più“Pace” commissariata: perché il piano Trump per Gaza non libera nessuno
Una prima lettura dei 20 punti: cessate il fuoco condizionato, governance esterna, “sviluppo” come business Il progetto in 20 punti promette fine dei bombardamenti, scambio di ostaggi e ricostruzione. Ma lascia intatti i rapporti di forza, commissaria Gaza e rinvia l’autodeterminazione a data da destinarsi. 1) Che cosa c’è nel piano (in breve, ma preciso) Il testo ufficiale parla di…
Leggi di piùLa Global Sumud Flottilla è stata attaccata – Comunicato della Federazione Anarchica Siciliana
LA GLOBAL SUMUD FLOTILLA È STATA ATTACCATA IL GOVERNO MELONI È COMPLICE DEGLI ISRAELIANI ROVESCIAMO IL GOVERNO MELONI Il primo atto concreto della società civile di mezzo mondo per porre fine alla guerra a Gaza, alla carestia e al genocidio del popolo palestinese, rappresentato dalla Global Sumud Flotilla, ha avuto stanotte il suo epilogo. Privi di protezione, con una…
Leggi di piùPiazze ribelli ovunque. 3 ottobre: uno sciopero fuorilegge
L’attacco alla Global Sumud Flotilla nella serata dello scorso 1° ottobre ha determinato l’immediata proclamazione dello sciopero, scattato per la giornata del 3 ottobre con indizioni diverse di vari sindacati: Cgil, Usb, Cub, Cobas, Unicobas. Sgb, Cobas Sardegna. Uno sciopero immediato, proclamato senza tener conto delle limitazioni imposte dalla legge 146, ma comunque in base ad un articolo della medesima…
Leggi di piùSolidarietà senza confini. Roma 4 ottobre per una Palestina libera
La mobilitazione dal basso Nelle ultime settimane in Italia si è costituito un movimento socio politico nazionale come non se ne vedevano da quasi 20 anni. L’ondata di indignazione e insorgenza ha preso l’abbrivio dall’ormai intollerabile genocidio del popolo palestinese e dagli atti di pirateria e rapimento ai danni degli equipaggi della Global Sumud Flotilla perpetrati dallo stato di Israele.…
Leggi di piùVoglia di anarchismo
Il compleanno, l’ottantesimo compleanno, della Federazione Anarchica Italiana non poteva cadere in un momento migliore di questo. In questi giorni un nuovo protagonismo delle masse occupa il centro della scena politica in Italia. Chi era abituato a considerare l’astensionismo il prodotto dell’indifferenza e del qualunquismo sarà senz’altro rimasto stupito dalla risposta che è stata data all’iniziativa della Global Sumud Flotilla,…
Leggi di piùSciopero generale 22 settembre – Report dalle piazze
TORINO La presenza delle lavoratrici e dei lavoratori in sciopero era assolutamente consistente in particolare, ma non solo, fra le lavoratrici e i lavoratori della scuola che spesso sfilavano in gruppi assieme a genitori e alunni. I sindacati che avevano indetto o avevano aderito allo sciopero a Torino, CUB, Cobas Scuola, USB hanno manifestato in uno spezzone unitario anche se…
Leggi di piùBlocchiamo tutto
Ci siamo, qualcosa si sta muovendo. Centinaia di migliaia di persone – c’è chi addirittura dice un milione! – sono scese in piazza contro la guerra e il genocidio in Palestina lunedì 22 settembre per lo sciopero generale convocato da USB, CUB e altre sigle di base. La novità però non sta tanto nei numeri, comunque eccezionali negli ultimi anni…
Leggi di piùReport del corteo sciopero – Roma, 22 settembre 2025 contro il genocidio del popolo palestinese.
Uno sciopero generale convocato dai sindacati di base con altissime percentuali di adesione, anche in realtà lavorative dove il sindacato conflittuale è poco presente o assente. Oltre allo sciopero ci sono stati cortei partecipatissimi in oltre 80 città italiane, con una mobilitazione nazionale. Questa è stata la risposta popolare alla complicità istituzionale sul genocidio in corso a Gaza. Anche a…
Leggi di piùBlocchiamo la guerra. Blocchiamo il genocidio
Settembre è iniziato da pochi giorni e già si moltiplicano scadenze e appelli per manifestazioni e iniziative, sia a livello nazionale che nelle diverse località. Al centro dell’attenzione, in questo momento, c’è la “Global Sumud Flotilla”, che ha catalizzato molte tensioni presenti nella società, a partire dall’orrore per il genocidio in corso a Gaza e dal diffuso malcontento per la…
Leggi di piùUnica rotta la solidarietà
Nei mesi estivi la vicenda palestinese ha segnato un notevole salto di qualità. Il governo sionista ha dato alla sua azione genocida un orizzonte più preciso. Con l’annuncio e poi l’avvio delle operazioni di occupazione di Gaza City, si sono rese esplicite le intenzioni di Netanyahu (e di Trump): Gaza va finita di spianare e messa a disposizione di programmi…
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