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La repressione è il loro vaccino. Le lotte sono il nostro

La repressione è il loro vaccino. Le lotte sono il nostro
La repressione sociale e politica che si è scatenata da quando è scoppiata la pandemia sta raggiungendo livelli sempre più preoccupanti. Non ci riferiamo solo al controllo sociale capillare (oltre 14 milioni le persone fermate per controlli dall’11 marzo) e alle decine di migliaia di multe erogate dai solerti tutori dell’ordine ma anche e soprattutto alla sospensione di ogni forma di manifestazione pubblica nonché del diritto di sciopero. È chiara l’intenzione del governo di reprimere sul nascere qualsiasi mobilitazione che possa contrastare tramite l’azione diretta e l’autogestione dal basso la crisi sociale epocale in cui siamo immersi e che pare... Leggi tutto

Coronavirus ed emergenza: non ci dimentichiamo da quale parte della barricata siamo

Coronavirus ed emergenza: non ci dimentichiamo da quale parte della barricata siamo
Di fronte a questa crisi stato e capitale stanno mostrando, con un’evidenza mai raggiunta prima, tutti i propri enormi limiti e la loro strutturale incapacità di tenere conto delle necessità e della salute delle persone. In Italia, le scelte politiche dei governi hanno costantemente tagliato la sanità pubblica (più che pubblica, statale). Parte delle poche risorse è stata dirottata verso la sanità privata, anche durante l’emergenza attuale. La contemporanea “regionalizzazione”, secondo un modello aziendalista-capitalista, ha poi reso questo servizio, che in teoria dovrebbe essere di carattere universale, fortemente differenziato tra regione e regione, tra regioni ricche e regioni povere. I... Leggi tutto

Ennio Carbone ci ha lasciati

Ennio Carbone ci ha lasciati
E’ sempre difficile ricordare il compagno che è stato l’amico di una vita, particolarmente dei tuoi anni giovanili, che è scomparso all’improvviso, per un tumore fulminante al pancreas, dopo che ti sei visto con lui pochi giorni prima e nulla faceva presagire quello che sarebbe successo – anzi, ti comunicava che, dopo tanti anni che era stato per lavoro in giro per il mondo, aveva ottenuto il trasferimento come Docente Ordinario di Patologia Generale dall’Università di Catanzaro a quella di Napoli, per cui si faceva immettere nella chat del Gruppo “Mastrogiovanni” per potervi partecipare. Il tutto mentre parlava dei suoi... Leggi tutto

Il Programma anarchico di Errico Malatesta

Il Programma anarchico di Errico Malatesta
Quando, esattamente cento anni fa, nasceva Umanità Nova, si era nel pieno del Biennio Rosso e, l’anno prima, si era andata costituendo l’Unione Anarchica Italiana. Il quotidiano era pensato, come evidente dalla lettura dell’editoriale del primo numero – “I Nostri Propositi” – come uno strumento di coordinamento e propaganda per l’attuazione del programma su cui si era costituita l’U.A.I. e che poi verrà ripreso, nel secondo dopoguerra, dalla Federazione Anarchica Italiana. Umanità Nova di ieri e di oggi, pertanto, va compreso alla luce di quel progetto che, ripercorso ad oltre cento anni di distanza, mostra tutta la sua attualità. Le... Leggi tutto

Umanità Nova 2020 ed oltre

Umanità Nova 2020 ed oltre
Le redazioni di Umanità Nova sono nominate ed operano in base ad un mandato imperativo che riceve dal Congresso della Federazione Anarchica Italiana. Nella fattispecie, l’ultimo congresso svoltosi a Massenzatico (RE) che ha nominato la presente redazione ha portato avanti un percorso già avviato al Congresso precedente, svoltosi a Roma, che prevedeva la trasformazione del giornale verso un settimanale di approfondimento e analisi. Umanità Nova, prima del Congresso della F.A.I. di Roma, oltre che riportare la voce dell’anarchismo sociale, svolgeva una funzione di conoscenza reciproca delle attività dei gruppi territoriali – una funzione che è stata davvero importante data la... Leggi tutto

L’editoriale del 1970

L’editoriale del 1970
Nel numero di Umanità Nova dedicato al centenario del giornale è stato ripubblicato l’articolo di Mario Mantovani dal titolo “1920-1970: Cinquant’anni fa . Nasceva “Umanità Nova.” originariamente pubblicato il 24 Gennaio 1970. Nell’articolo in questione vi è un breve passaggio dove si fa un parallelo tra la strage del Diana e quella di Piazza Fontana – avvenuta un mese prima dall’uscita del suddetto scritto. Visto che la vicenda di Piazza Fontana è, ancor oggi, oggetto di revisionismi, da parte della stampa borghese e di registi, sul coinvolgimento dei nostri compagni, ci teniamo a precisare quanto segue: – questo parallelo era la posizione personale di... Leggi tutto

Sentieri libertari

Sentieri libertari
“Sentieri libertari. Storie e memorie sulla Federazione Anarchica Italiana (1945-2015)”, pubblicato da Zero in Condotta a cura di Giorgio Sacchetti e Luigi Balsamini, ci porta a ripercorrere il cammino dalla Federazione Anarchica Italiana lungo oltre mezzo secolo di storia. Il libro raccoglie gli interventi del Convegno tenutosi a Imola il 22 ottobre 2016, organizzato dall’Archivio Storico della F.A.I, nell’anno del 70° anniversario dalla fondazione della federazione. Un affresco a diverse mani riunisce le esperienze di tante generazioni di militanti che intrecciandosi rappresentarono la voce, l’azione e la penna dell’anarchismo della F.A.I. Nelle pagine del libro la storia della federazione viene... Leggi tutto

25 novembre: Né stato né patriarcato!

25 novembre: Né stato né patriarcato!
La Federazione Anarchica Italiana sostiene le iniziative di lotta che si terranno attorno alla data del 25 novembre, giornata internazionale contro la violenza maschile sulle donne e contro la violenza di genere. Anarchiche e anarchici saranno presenti nelle varie manifestazioni non istituzionali organizzate nei territori e alla manifestazione di Roma organizzata da Non una di meno. Il dilagare della violenza contro le donne e contro le soggettività che sfuggono ad una visione eteronormata è messa in evidenza non solo nei tragici casi di violenza agita, ma nella quotidianità che viviamo, rivelando il carattere sistemico di una violenza che è legata... Leggi tutto

Sentieri libertari. Storie e memorie sulla Federazione Anarchica Italiana (1945-2015)

Sentieri libertari. Storie e memorie sulla Federazione Anarchica Italiana (1945-2015)
Dopo “Con l’amore nel pugno” una nuova edizione ZIC dedicata alla storia della FAI: SENTIERI LIBERTARI STORIE E MEMORIE SULLA FEDERAZIONE ANARCHICA ITALIANA (1945-2015) Atti del Convegno storico nel settantesimo della fondazione, Imola, 22 ottobre 2016 a cura di Luigi Balsamini e Giorgio Sacchetti 336 – 20,00 euro  (per richieste di almeno 5 copie, sconto del 50%) Dal secondo dopoguerra al nuovo millennio gli anarchici italiani, eredi di una gloriosa tradizione che risale ai prodromi del movimento operaio, reduci da epiche generose battaglie e da rivoluzioni mancate, sconfitti dai totalitarismi del XX secolo, affrontano con spirito nuovo, e a ranghi... Leggi tutto

Dalla strage di stato e l’assassinio di Pinelli la criminalità del potere continua fino a oggi

Dalla strage di stato e l’assassinio di Pinelli la criminalità del potere continua fino a oggi
Il 12 e 15 dicembre 1969 sono date che hanno lasciato una ferita ancora aperta nella storia di emancipazione dei movimenti sociali in Italia. Erano anni di intensa conflittualità, di messa in discussione dei valori dominanti, di profonda trasformazione della vita quotidiana. Queste energie attraversarono la vita di centinaia di migliaia di individui con il loro bisogno di libertà e di giustizia sociale. Individui – giovani, lavoratori, studenti, donne – che dalla metà degli anni ’60, e per circa un ventennio, hanno messo in crisi fino alle fondamenta i pilastri apparentemente immutabili della società italiana. Dopo di allora nulla fu... Leggi tutto

La tipografia ha bisogno di un nuovo tetto

La tipografia ha bisogno di un nuovo tetto
Nell’ultima assemblea dei soci della cooperativa abbiamo parlato del problema del tetto e della sua doverosa sostituzione per la salute dei compagni che ci lavorano e per quella dei vicini. La copertura in questione è costituita in buona parte da cemento/amianto e necessita di una sostituzione anche per avere una minore dispersione di calore. Sarà necessario quindi sostituire il tetto con una copertura adeguata. Per chi non la conoscesse ecco una breve storia della Cooperativa Tipolitografica. Negli anni settanta alcuni compagni decisero di dare al movimento anarchico uno strumento molto importante per quel periodo: una tipografia. La tipografia permetteva di... Leggi tutto

Riprendere l’iniziativa di classe

Riprendere l’iniziativa di classe
Il 25 ottobre è stato il giorno dello Sciopero Generale indetto da USI–CIT, CUB, SGB, SI Cobas. A Milano si è svolto un corteo che è partito da Largo Cairoli, piazza Castello, per andare ad attraversare i punti più significativi del centro, passando per piazza della Scala, per piazza Duomo, attraversare la via dove risiede la Confindustria, percorrere via Larga fino a terminare in piazza Fontana. Molte le categorie del lavoro rappresentate attraverso i vari striscioni, diversi i lavoratori della logistica presenti, seguiti dai Comitati per le case, dall’Unione Inquilini, dai precari, dalle aree sociali e di rappresentanze studentesche. C’era... Leggi tutto

Con la popolazione del Rojava

Con la popolazione del Rojava
Dal 9 ottobre lo Stato turco ha dato inizio all’invasione del Rojava ed intrapreso una nuova guerra contro la Federazione della Siria del Nord con bombardamenti indiscriminati e con l’attacco di forze di terra. Per il governo turco è necessario annientare un pericoloso esempio di resistenza e di sperimentazione di libertà nella regione, basato su comunità che hanno deciso di abbracciare una rivoluzione confederale, femminista ed ecologista dirompente. Questo è il vero motivo dell’attacco. Anche se, come inizialmente dichiarato dalle autorità turche, l’operazione “Sorgente di Pace” si limitasse a “mettere in sicurezza” un’area profonda 30 km lungo tutto il confine,... Leggi tutto

L’autogestione non si sgombera-solidarietà a XM24

L’autogestione non si sgombera-solidarietà a XM24
Lo sgombero avvenuto oggi dello spazio sociale XM24 a Bologna è solo l’ultimo episodio di repressione che dimostra la comune volontà di governo e opposizione di cancellare tutte le esperienze che lottano contro la trasformazione delle città -e in particolare dei centri urbani- in città-vetrina dove solo chi ha i soldi può vivere e dove è il profitto a dettare i ritmi della vita quotidiana, lacerando ogni legame sociale e di classe. Il percorso di XM24 e la larga mobilitazione avvenuta in questi mesi hanno dimostrato che radicalità e radicamento sociale possono coniugarsi in maniera virtuosa costruendo fronti di lotta... Leggi tutto
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