Search

Il barbatrucco renziano

Il barbatrucco renziano
“L’esonero contributivo triennale, introdotto dalla legge di stabilità 2015, risulta avere avuto un effetto determinante sull’incremento dei rapporti di lavoro a tempo indeterminato (…) Le assunzioni (attivate da datori di lavoro privati) a gennaio 2016 sono risultate 407.000, con un calo di 120.000 unità (–23%) sul gennaio 2015 e 94.000 unità (-18%) sul gennaio 2014 (…) Il rallentamento ha coinvolto soprattutto i contratti a tempo indeterminato (–70.000, pari a 39%, sul gennaio 2015 e -50.000, pari a -32%, sul gennaio 2014” (Inps-Osservatorio sul precariato, report mensile Gennaio 2016). A conferma del fatto che quello di Gennaio non è stato un... Leggi tutto

Contro la criminalizzazione del movimento sociale

Contro la criminalizzazione del movimento sociale
Il potere “socialista” distrugge i nostri diritti Dalla sua elezione nel 2012 come Presidente della Repubblica, François Hollande e il suo governo sedicente “socialista” mostrano una fredda coerenza politica, perseguire cioè le politiche di distruzione del Codice del lavoro, dei contratti collettivi e attaccare le ultime conquiste sociali dei lavoratori. Il supporto dello Stato ai datori di lavoro non si riflette solo nel concedere agevolazioni fiscali per cifre astronomiche (più di 40 miliardi di euro in tre anni!); infatti si esprime anche con una severa riforma del mercato del lavoro e dei meccanismi sociali, con l’introduzione della cosiddetta “flexicurity” (licenziamenti... Leggi tutto

Prove di democrazia autoritaria

Prove di democrazia autoritaria
Mai come negli ultimi anni, la Francia è sotto l’attenzione dei media di movimento e dei social network frequentati da quello che una volta si chiamava “il popolo della sinistra”, ma per motivi del tutto opposti a quelli cui hanno dedicato nei mesi scorsi tutta la loro attenzione i grandi media del potere (attentati “islamici” con tutto il loro corollario di manifestazioni di regime; esecrazione di quelle di movimento colpevoli di non rispettare il dolore delle famiglie e della patria intera; ecc.). Della reazione popolare e di massa alla sola ipotesi di un Jobs Act in salsa francese ne parla... Leggi tutto

Il futuro della società

Il futuro della società
‭“‬Non c’è più uno Stato,‭ ‬non c’è più un potere centrale superiore‭ (‬…‭) ‬c’è solo la forza collettiva risultante dalla federazione‭ (…) ‬i comuni godono della pienezza della loro indipendenza,‭ ‬c’è la vera anarchia‭” ‬J.‭ ‬Guillaume La Comune di Parigi oggi La ricorrenza della Comune di Parigi è caduta quest’anno in un periodo in cui emerge la crescente sfiducia delle masse nell’ordinamento giuridico e nelle forme di legittimazione delle classi di governo. Mentre si avvicinano le elezioni amministrative in importanti città,‭ ‬la paura maggiore per il ceto politico è rappresentato dal crescere dell’astensionismo.‭ ‬L’astensionismo segna una serie di novità nel... Leggi tutto

Lotta di classe

Lotta di classe
18 marzo. Voci dallo sciopero generale 18 marzo. Voci dallo sciopero generale Milano: due cortei attraversano la città e riempiono piazza San Babila I concentramenti a Milano nella giornata dello sciopero generale del 18 marzo sono due: uno a Largo Cairoli, nel centro della città, l’altro a Piazzale Lodi, nella periferia. I facchini della logistica, aderenti al Si Cobas hanno fatto confluire i pulman per la partecipazione del corteo che partiva da Lodi, mentre nel corteo che partiva da Cairoli si sono ritrovati CUB, USI, SGS, Slai Cobas per la lotta di classe, Unione Inquilini. Erano presenti anche area di... Leggi tutto

"Senza parole"

"Senza parole"
a cura della Redazione È da tempo che il Presidente del Consiglio prende a a pretesto ogni minima occasione per rimettere in discussione il diritto di sciopero: ricordiamo un po’ tutti il caso mediatico montato di fronte ad una banale assemblea sindacale e tanti altri piccoli eventi, in cui l’esercizio dei diritti sindacali sembra diventare, nel rimando mediatico, un evento quasi terroristico, un attacco alla nazione intera, che va “regolamentato” al più presto. Il Testo Unico sulla Rappresentanza Sindacale, che era uno dei motivi polemici di indizione dello sciopero, molto probabilmente per lui è solo l’inizio di un processo, la... Leggi tutto

Mai un passo indietro!

Mai un passo indietro!
Quello che lo Stato italiano spenderà nel comparto militare, anno per anno, è più dei 4 miliardi che sono stati tagliati al Servizio Sanitario Nazionale con il nuovo budget deciso dal governo Renzi. Ciò in un paese dove ormai sono milioni le persone a basso reddito che rinunciano a curarsi perché non possono permettersi di pagare i ticket. Basterebbe questo per giustificare uno sciopero generale contro la guerra e contro la politica “economico-antisociale” dell’enfant prodige fiorentino. Ma c’è molto di più. C’è l’orrore infinito per tutti i focolai di guerra che a poche centinaia di chilometri da noi martoriano carni,... Leggi tutto

Scenari possibili

Scenari possibili
Manca oramai poco al referendum del‭ ‬17‭ ‬Aprile sulle trivellazioni in mare ed è giusto cercare di chiarire alcuni punti,‭ ‬inerenti al voto,‭ ‬al qualunquismo e ai rapporti di forza.‭ ‬Iniziamo proprio parlando del referendum,‭ ‬cercando di capire concretamente su cosa si andrà a votare.‭ ‬Viste le pubblicazioni sulla Gazzetta Ufficiale e le convocazioni dei consigli affisse dai comuni in tutta Italia,‭ ‬veniamo a sapere che il quesito referendario è soltanto uno,‭ ‬estremamente preciso.‭ ‬Eccolo:‭ «Volete voi che sia abrogato l’art.‭ ‬6,‭ ‬comma‭ ‬17,‭ ‬terzo periodo,‭ ‬del decreto legislativo‭ ‬3‭ ‬aprile‭ ‬2006,‭ ‬n.‭ ‬152,‭ “‬Norme in materia ambientale‭”‬,‭ ‬come sostituito... Leggi tutto

Armi in vendita, militarismo senza fine

Armi in vendita, militarismo senza fine
Il SIPRI, Stockholm International Peace Research Institute, è un ente indipendente di ricerca che si occupa di peace studies, cioè di indagini scientifiche che hanno come scopo finale la costruzione di tecniche e di procedure per la risoluzione pacifica dei conflitti e per il mantenimento di una pace stabile. Il SIPRI è stato fondato nel 1966: ha dunque appena compiuto cinquant’anni ed è stato festeggiato persino con un discorso tenuto da Sua Maestà il re di Svezia, Carl XVI Gustaf. Il SIPRI produce diversi testi di analisi e, in particolare, un rapporto annuale di sintesi che descrive, tra le altre... Leggi tutto

Nessuna illusione,‭ ‬nessun inganno

Nessuna illusione,‭ ‬nessun inganno
Solo la mobilitazione nei territori potrà costruire l’uscita dal fossile e una società egualitaria,‭ ‬rispettosa delle persone e dell’ambiente Ci risiamo.‭ ‬Periodicamente l’Italia è percorsa dalla febbre referendaria,‭ ‬con la quale ci si illude di poter porre all’attenzione generale questioni rilevanti e trovare soluzioni che rafforzino il processo democratico.‭ ‬Niente di più ingannevole.‭ ‬La storia dei referendum mostra come questo istituto sia un’arma spuntata,‭ ‬utile nel migliore dei casi a mimare una parvenza di partecipazione democratica,‭ ‬ma incapace di modificare i reali rapporti sociali e di forza.‭ ‬Se ciò può essere avvenuto in qualche occasione,‭ ‬a determinarlo sono stati fattori... Leggi tutto

Afghan Hill

Afghan Hill
È cominciato tutto con qualche tenda. Nel momento in cui gli arrivi sull’isola di Lesbo hanno iniziato a diventare massicci, le persone hanno iniziato ad accamparsi fuori dal filo spinato del principale hot-spot di Frontex, nel villaggio di Moria. Niente cibo, niente acqua, nessun servizio sanitario. Le persone in attesa di essere passate allo scanner delle procedure di registrazione dell’Unione Europea hanno piantato le prime tende in questo campo collinare e fangoso a partire dalla tarda estate dello scorso anno. Solo dopo sono arrivati i volontari. Per affrontare la situazione, con le migliaia di persone che quotidianamente sbarcavano sulle coste... Leggi tutto

Guerra alla guerra

Guerra alla guerra
Forse, oggi, le più evidenti manifestazioni dell’attuale miseria politica, prima ancora che materiale, sono il risaputo cinismo dei molti imbecilli, incapaci di cogliere le determinazioni del conflitto di classe ma pronti a liquidare la questione sociale come argomento demodé, e il fatto che tale atteggiamento trova consenso e suscita emulazione. Questa perdita di capacità di una compiuta comprensione dei termini della questione sociale è forse la più rilevante vittoria delle classi dominanti, e dell’apparato statale, la manifestazione di un’egemonia culturale che non si esprime proponendo valori ma, più propriamente, favorendo il nichilismo e la passività. D’altro canto, lo stesso conflitto... Leggi tutto

Rompere il muro della paura

Rompere il muro della paura
Del caso di Giulio Regeni,‭ ‬il giovane ricercatore arrestato,‭ ‬torturato e ucciso al Cairo,‭ ‬si è detto e scritto molto,‭ ‬spesso a sproposito.‭ ‬Abbiamo letto che era una spia italiana,‭ ‬poi che era un agente anglo-americano sotto copertura,‭ ‬poi che la sua uccisione sarebbe il frutto di una lotta intestina al regime egiziano,‭ ‬poi che si tratterebbe di un messaggio trasversale a Stati Uniti e Inghilterra,‭ ‬accusati di interessarsi troppo dei fatti interni all’Egitto.‭ ‬C’è chi ha parlato di un’azione dei servizi segreti sauditi‭ ‬mentre non è mancato chi ha voluto vedere nella orribile fine del giovane un siluro agli... Leggi tutto

Uniti siamo tutto

Uniti siamo tutto
Sciopero‭ ‬per impedire,‭ ‬prima che sia troppo tardi,‭ ‬quella spirale di morte che inesorabilmente ci sta spingendo nel baratro di un’altra guerra conclamata,‭ ‬in territorio libico,‭ ‬con nuovi lutti nella innocente popolazione,‭ ‬devastazioni e distruzioni,‭ ‬con la crescita esponenziale del terrorismo da parte di tutti i contendenti come sempre avviene.‭ ‬Tutte le guerre intraprese dai governi occidentali sono finite con inevitabili sconfitte‭; ‬anche quando virtualmente vinte il lascito è stato quello di morti civili,‭ ‬territori senza controllo,‭ ‬alimentazione del terrorismo come lo Stato‭ ‬dell‭’‬Isis sta a testimoniare.‭ ‬Eppure continuano imperterriti:‭ ‬l’industria e il commercio della armi è una lobby difficile... Leggi tutto

Il crollo delle banche è il fallimento dello Stato

Il crollo delle banche è il fallimento dello Stato
Il crollo delle borse ha occupato il primo posto nei mezzi comunicazione questa settimana.‭ ‬Si tratta di un fenomeno che si è esteso a tutto il mondo,‭ ‬ma che probabilmente ha cause diverse da Shanghai a Wall Street,‭ ‬da Tokyo a Milano.‭ ‬Un elemento comune è il difficile rapporto tra i grandi protagonisti della politica economica,‭ ‬i governi e le istituzioni sovranazionali,‭ ‬l’aristocrazia finanziaria,‭ ‬le multinazionali industriali e commerciali,‭ ‬e la difficoltà,‭ ‬per non dire l’impossibilità,‭ ‬di trovare soluzioni razionali ai problemi economici mondiali.‭ ‬La crisi borsistica è l’arma spesso usata dalle varie componenti dell’aristocrazia finanziaria per costringere i governi... Leggi tutto
1 17 18 19 20 21 23