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Azione diretta per la trasformazione sociale. Per dare un senso all'astensione

Azione diretta per la trasformazione sociale. Per dare un senso all'astensione
                Lo Stato è come la religione, vale se la gente ci crede, e la gente ormai non ci crede più: lo dimostra il 48% degli elettori che si è rifiutato di recarsi alle urne il 31 maggio. Le recenti elezioni amministrative testimoniano un ulteriore approfondimento del fossato che separa i ceti popolari da una parte e il ceto politico e le classi privilegiate dall’altra. L’aumento delle astensioni conferma il più importante fatto politico nell’Italia degli ultimi anni: per la prima volta da quando le classi subalterne ebbero il diritto di voto, la... Leggi tutto

Mazzette, mondiali e pallonari

Mazzette, mondiali e pallonari
            Non si può certo dire che il recente scandalo che ha travolto i vertici del calcio internazionale sia stato percepito come un fulmine a ciel sereno. Non è un mistero, infatti, che lo sport più seguito e apprezzato al mondo sia anche quello più corrotto perché al centro, ormai da anni, di interessi miliardari. A intestarsi la maxi operazione che ha portato all’arresto in un lussuoso albergo svizzero di sette dirigenti di altissimo livello della Fifa ci ha pensato l’Fbi, le cui indagini sono state giustificate dal fatto che i reati contestati sarebbero stati... Leggi tutto

Venti di guerra sulla Libia?

Venti di guerra sulla Libia?
            Oramai da qualche mese si sente parlare di un possibile intervento militare in territorio libico per contrastare il fenomeno migratorio. È un intervento fortemente voluto dal governo italiano e che sembra aver trovato una favorevole accoglienza nell’Unione Europea  e che tenderebbe a superare l’approccio delle operazioni Mare Nostrum e Triton. A fine maggio sono usciti su Wikileaks due interessanti documenti che delineano gli aspetti generali della missione e i suoi obbiettivi. Contemporaneamente, secondo l’autorevole quotidiano britannico Guardian, sono iniziate le manovre diplomatiche per convincere i membri, sopratutto quelli con potere di veto, del... Leggi tutto

Turchia: Bombe di Stato e elezioni

Turchia: Bombe di Stato e elezioni
          Lo scorso 4 giugno a Diyarbakir (Amed in lingua curda), la città principale del Kurdistan in territorio statale turco, un grave attentato esplosivo ha provocato morti e feriti durante un comizio elettorale del Partito Democratico dei Popoli (HDP) che sostiene i diritti del popolo curdo. Due bombe piazzate rispettivamente in un cestino dell’immondizia e vicino alla cabina di un trasformatore elettrico sono esplose nella piazza gremita di sostenitori dell’HDP, facendo 4 morti e 243 feriti di cui alcuni molto gravi. Gli ordigni erano fatti per uccidere, erano infatti pieni di sfere di metallo che al... Leggi tutto

NON VOTARE! E POI?

NON VOTARE! E POI?
Quando è stato pubblicato questo manifesto, la maggior parte dei lavoratori andava a votare, almeno la maggior parte di quelli che riuscivano a passare tra le strette maglie di quello che era ancora un privilegio di pochi, il suffragio universale maschile fu infatti introdotto solo nel 1912, mentre le astensioni provenivano in gran parte dai cattolici, che seguivano le indicazioni della Chiesa di non partecipare alle elezioni. In questi anni si è verificato un fatto nuovo, nella storia del sistema rappresentativo in Italia: per la prima volta da quando le classi subalterne ebbero il diritto di voto, la maggioranza dei... Leggi tutto

Il matrimonio gay come istituzione conservatrice

Il matrimonio gay come istituzione conservatrice
La settimana scorsa il‭ ‬62,1‭ ‬%‭ ‬degli irlandesi ha detto‭ “‬sì‭” ‬all’estensione del diritto di contrarre matrimonio alle persone omosessuali. 22‭ ‬stato del mondo(contando per uno gli Stati Uniti,‭ ‬in realtà sono legali in‭ ‬38‭ ‬stati su‭ ‬50‭) ‬ad adottare i matrimoni gay,‭ ‬ma primo a farlo attraverso una consultazione referendaria. Già questo pone una questione di non poco conto,‭ ‬anche da un punto di vista meramente riformista:‭ ‬dell’esito positivo del referendum ci si potrebbe anche rallegrare,‭ ‬perchè la totale privazione di diritti in quanto persone dello stesso sesso non rende la vita proprio facile,‭ ‬e,‭ ‬piaccia o meno,‭ ‬in... Leggi tutto

A due anni da Gezi Park

A due anni da Gezi Park
Due anni fa iniziava in Turchia il movimento antigovernativo passato ormai alla storia come “rivolta di Gezi Park”, dal nome del parco nel centro della città di Istanbul che fu l’epicentro della protesta. Il 31 maggio del 2013, all’alba, le poche decine di manifestanti che avevano occupato il parco da due giorni per protestare contro un progetto di costruzione che avrebbe distrutto l’intera area verde, vengono sgomberati con la violenza dalla polizia che, accompagnata dalle ruspe, fa largo uso di lacrimogeni e idranti. Questa brutale aggressione poliziesca scatenerà una reazione di massa, una vera e propria rivolta, con manifestazioni in... Leggi tutto

Gorizia. In piazza contro il fascismo e il militarismo

Gorizia. In piazza contro il fascismo e il militarismo
Al termine della prima parte del corteo, in Piazza della Vittoria (uno dei tanti toponimi amaro lascito della Prima Guerra Mondiale) si canta insieme “O Gorizia, tu sei maledetta”, uno dei canti contro la guerra più conosciuti, che racchiude in poche strofe tutta la follia e la tragicità della Prima Guerra. La pioggia ha smesso di cadere da poco, siamo più di mille, intervenuti da Gorizia, da tutto il Friuli Venezia Giulia e anche da Slovenia e Croazia, per ribadire che la guerra può essere solo ricordata perché non accada mai più e in nessun modo celebrata, vuoi da CasaPound,... Leggi tutto

Expo: la lotta continua

Expo: la lotta continua
“Devastazione e saccheggio”, parole forti, parole da quindici anni di galera per chi viene beccato con la mazzetta in mano, per chi è stato preso nel mucchio del riot cittadino, nei pressi di una vetrina infranta o di un auto in fiamme o, a posteriori, ne verrà riconosciuta la presenza attraverso analisi fotografiche e video. Chi ci sta lo sa. A chi devasta territori e ambiente, a chi saccheggia le risorse comuni, a chi ci fa morire di amianto, d’inquinamento, di discariche abusive, a chi ha un altro tipo di “mazzette” in mano, sappiamo bene che lo Stato e i... Leggi tutto

Intanto piovono pietre

Intanto piovono pietre
Il recente varo del Quantitative Easing da parte della BCE ed il varo dei decreti attuativi sul Jobs-Act hanno dato occasione ai nostri fatui esponenti governativi di ostentare sicurezze del tutto fuori luogo. Renzi ha sostenuto che l’allentamento monetario è frutto anche del semestre italiano e della svolta verso la crescita che l’Italia ha chiesto e (sic) imposto. Poletti ha previsto che le nuove norme sul mercato del lavoro porteranno nel 2015 all’assunzione di ben 150.000 persone. Grazie ai 1.140 miliardi di euro che Draghi regalerà alle banche con il massiccio acquisto di titoli in portafoglio, lo spread è sceso... Leggi tutto

L’opportunità per chi?

L’opportunità per chi?
Expo 2015, l’evento che si terrà a Milano a partire dal 1° Maggio (un’altra data saccheggiata), incombe da tempo sulle nostre vite. Con un crescendo, che pare senza limiti, l’evento prende forma, ai nostri occhi, sotto forma di convegni, sponsorizzazioni, manifesti, manifestazioni di strada, manchette pubblicitarie, spot televisivi, articoli di stampa, e chi più ne ha, più ne metta. Il bombardamento mediatico è tale da fare apparire l’appuntamento di Milano come irrinunciabile, imperdibile, quasi che i destini dell’alimentazione umana – argomento di per sé, più che nobile, essenziale – dipendessero da una serie di baracconi fieristici messi su in quattro... Leggi tutto

Quelli che non si arrendono

Quelli che non si arrendono
C’è la folla di altri tempi al Polivalente di Bussoleno. Scorrono le immagini dello sgombero della Libera Repubblica della Maddalena del 27 giugno 2011, poi quelle del 3 luglio, il giorno dell’assedio. Sembra di tornare a quelle giornate. L’odore acre dei lacrimogeni, il respiro che si mozza, il tempo sospeso dell’attesa di quella breve notte estiva. Il trascolorare delle stelle nell’alba e i primi mezzi che arrivano sull’autostrada e sostano a lungo prima di entrare in azione. Marco Imarisio in un editoriale del Corriere della sera del 28 gennaio, il giorno successivo alla sentenza che ha condannato 47 No Tav... Leggi tutto

Nè dio nè stato

Nè dio nè stato
Il vile attacco contro la redazione di Charlie Hebdo che ha lasciato a terra 12 vittime apre un nuovo capitolo della famigerata “guerra al terrore”. È uno scontro dove, al di là della retorica dei neocon americani e dei loro tristi epigoni europei la maggioranza delle vittime sono stati gli abitanti dei “paesi musulmani” e le libertà civili conquistate in secoli di lotta in occidente. Non c’è dubbio che l’attacco commesso da islamisti, pista al momento più accreditata e probabile, alla sede del giornale satirico francese vada a favore di chi nella logica dello scontro di civiltà ci sguazza. E... Leggi tutto
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