Search

ABBATTERE LE MURA DEL CIELO – Storie di anarchiche, anarchici e occupazioni (Milano 1975-1985)

ABBATTERE LE MURA DEL CIELO – Storie di anarchiche, anarchici e occupazioni (Milano 1975-1985)
Sono trascorsi 44 anni da quando in Via Torricelli a Milano viene occupato uno spazio, tutt’ora attivo nonostante gli innumerevoli tentativi di sgombero. Nel corso del tempo questo spazio occupato da ragazzi e ragazze ha portato avanti innumerevoli interventi nel quartiere, con esso indiscutibilmente amalgamandosi: ricordiamo le occupazioni di appartamenti sfitti in favore dei senza tetto, le lotte per salvaguardare un quartiere sotto assedio dalla speculazione, un luogo di riferimento per le lotte che si sono succedute nel corso degli anni, l’antimilitarismo, le serate dedicate all’anticlericalismo, la costituzione di una ricca biblioteca, la lotta contro le centrali nucleari. E poi:... Leggi tutto

Pugni chiusi

Pugni chiusi
G. Sacchetti, Pugni chiusi. Storia transnazionale di un Sessantotto di periferia. Gauchisme, controculture e rivolta giovanile in provincia di Arezzo (1968-1977), prefazione di Claudia e Silvia Pinelli, introduzione di Paolo Brogi, Firenze, Aska edizioni, 2018, pp. 368 + ill., euro 20= “Nous l’avons tant aimée, la Révolution” era il titolo di un vecchio reportage televisivo del 1986 curato da Dany Cohn-Bendit per FR 3, nel quale si indagavano le mille evoluzioni dei contestatori provenienti dal crogiuolo (qualcuno direbbe caravanserraglio) degli anni Sessanta: Hippy, Pantere Nere, Femministe, Provos, Brigate Rosse, guerriglieri dell’America Latina. In tal modo, attraverso la storia di ciascuno... Leggi tutto

Intorno al '68 Utopie e autoritarismi nel decennio 1968-1977

Intorno al '68 Utopie e autoritarismi nel decennio 1968-1977
NOVITA’ ZERO IN CONDOTTA INTORNO AL ’68 Utopie e autoritarismi nel decennio 1968-1977 di Massimo Varengo, introduzione di Massimo Ortalli. 96 pagine, 7 euro. La storia non procede a sbalzi, e le apparenti cesure tra un’epoca e l’altra non sono altro che le dirette conseguenze di premesse ineludibili. Le tensioni sociali, i moti esistenziali, le fratture generazionali, non sono fenomeni tra loro indipendenti e a compartimenti stagni, ma diventano un miscuglio vitale. Un miscuglio che esprime questa sua vitalità producendo profonde e irreversibili trasformazioni necessitate dalla radicalità delle contraddizioni da cui ha preso origine. Tutto è concatenato, tutto può trasformarsi... Leggi tutto

Anarchici compresi

Anarchici compresi
Accanto ai grandi temi che coinvolgono da sempre la Rete e che sono inevitabilmente destinati a riproporsi ciclicamente, quando un avvenimento di cronaca li richiama, ci sono storie molto meno visibili ma che possono interessare anche di più e che per questo vale la pena di segnalare. Di seguito due di quelle che coinvolgono in modo inestricabile la Rete e tutto il resto, anarchici compresi. A fine marzo, sul sito di “Wired”, una rivista che da quasi venticinque anni si occupa dei rapporti tra tecnologia, politica, economia e cultura, è comparso un articolo dal titolo: “Come un anarchico e programmatore... Leggi tutto

Sullo sciopero del 17 marzo

Sullo sciopero del 17 marzo
Lo scorso‭ ‬17‭ ‬marzo il mondo della scuola è sceso in sciopero.‭ ‬In tutto il paese si sono svolte‭ ‬più di dieci manifestazioni.‭ A Roma,‭ ‬davanti al Ministero dell’Istruzione,‭ ‬un grande presidio,‭ ‬caratterizzato da interventi significativi e numerosi degli organizzatori,‭ ‬ma anche di associazioni,‭ ‬RSU,‭ ‬studenti,‭ ‬precari‭ ‬e strutture varie,‭ ‬ha dato poi vita ad un corteo di‭ ‬5000‭ ‬persone,‭ ‬aperto dagli studenti,‭ ‬che si è concluso al Pantheon. Lo sciopero,‭ ‬promosso dai sindacati di base Cobas,‭ ‬Unicobas,‭ ‬Usb,‭ ‬Anief,‭ ‬FederAta,‭ ‬Orsa e Cub‭ (‬con l’esclusione della zona di Roma‭) ‬ha avuto un’adesione del‭ ‬15%,‭ ‬che è giunta al‭ ‬20%‭... Leggi tutto

Renato Zangheri e i carri armati

Renato Zangheri e i carri armati
Renato Zangheri non è stato un‭ “‬grande sindaco‭”‬.‭ ‬Ci sembra onesto sottrarci dal coro stonato degli incensatori che si è sollevato dopo la sua morte.‭ ‬Non ha avuto la sensibilità sociale di Francesco Zanardi,‭ ‬il‭ “‬sindaco del pane‭”‬.‭ ‬Non possedeva la forza politica che il‭ “‬sindaco della liberazione‭”‬,‭ ‬Giuseppe Dozza,‭ ‬aveva messo in campo per ricostruire la città dalle rovine della guerra e per fondare un sistema di aziende municipali al servizio del bene comune.‭ ‬Gli è mancata la lungimiranza strategica del suo predecessore,‭ ‬Guido Fanti,‭ ‬quando ridisegnò l’assetto urbanistico della città e quando sfidò l’apparato scolastico statale col‭ “‬tempo... Leggi tutto