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Free(k) Pride a Torino. Contro padre, patria e padrone

Free(k) Pride a Torino. Contro padre, patria e padrone
Sabato 10 luglio migliaia di corpi liberi e soggettività critiche hanno attraversato il centro cittadino da piazza Castello a piazza Arbarello, parlando d’aborto e cattofascisti davanti alla Regione, frocizzando per strada il monumento a Pietro Micca ed approdando all’ufficio d’igiene con un intervento sulla salute. Poi alla chiesa della (S)consolata, dove l’imponente schieramento di sbirri non ha impedito preghiere blasfeme e interventi di denuncia. Lasciato il centro, la successiva tappa della via frocis è stata a Porta Palazzo, dove si è parlato di migrazioni, CPR e riqualificazioni escludenti. Si sono poi guadagnate le rive della Dora in corso di gentrificazione,... Leggi tutto

Musa: omicidio di stato al CPR di Torino (agg.al 25 maggio)

Musa: omicidio di stato al CPR di Torino (agg.al 25 maggio)
Musa Balde aveva 23 anni. Nella notte tra sabato e domenica, è morto nel CPR. Il 9 maggio era a Ventimiglia, fuori da un supermercato dove cercava di racimolare qualche soldo. Tre uomini lo assalgono a calci, pugni e sprangate. Qualcuno fa un video: Musa è a terra, rannicchiato mentre i tre infieriscono su di lui. Una vicenda di violenza razzista come tante: solo la diffusione delle immagini impedisce che il silenzio cali sulla sua storia, perché quelli come Musa raramente hanno la possibilità di raccontare ed essere creduti. Va da se che i media danno ampio spazio alla versione... Leggi tutto

Kill the police bill

Kill the police bill
La violenta repressione della veglia per Sarah Everard, rapita e uccisa dal poliziotto Wayne Couzens, ha innescato una più ampia protesta contro le violenze della polizia. Una recente inchiesta ha rivelato che ben 600 uomini delle forze dell’ordine inglesi si sono resi protagonisti di reiterati episodi di molestie tra il 2012 e il 2018. La capa della polizia metropolitana Kressida Dick, la prima donna alla guida della polizia londinese, ha cercato di minimizzare l’episodio ed ha respinto le richieste di dimissioni, facendo leva sul suo essere donna, come elemento di prevenzione. Una dichiarazione dal sapore decisamente agre. Un’altra donna, Priti... Leggi tutto

Jakala. Lavoratrici in lotta

Jakala. Lavoratrici in lotta
La coop Helios è un’azienda che lavora nel campo del confezionamento in subappalto per un’altra cooperativa, la Santa Maria, che, a sua volta, lavora per Jakala, un marchio con un fatturato di 135 milioni di euro, nel settore delle marketing technologies. La Jakala ha dei capannoni a Nichelino dove lavorano le dipendenti della Helios e della Santa Maria. Le lavoratrici smistano e confezionano merci che vengono poi spedite in tutta Italia. Il clima nell’azienda è pesantissimo: le lavoratrici Helios sono inquadrate al livello più basso del CCNL Multiservizi, uno tra i peggiori dei molti contratti presenti in Italia. Sebbene il... Leggi tutto

Le piazze si infiammano, il governo pesta e tortura

Le piazze si infiammano, il governo pesta e tortura
L’annuncio della fine dello sciopero della fame di Dimitri Koufontinas si connette direttamente con le piazze che per settimane hanno sfidato e messo a dura prova la tenuta del governo Mitsotakis. Piazze solidali con la lotta di Dimitri contro la riforma carceraria, piazze che si battono contro la brutalità poliziesca come a Nea Smirni, piazze di studenti che non accettano la militarizzazione delle università. La decisione di Dimitri è motivata proprio dall’importanza e dall’imponenza delle lotte che hanno attraversato la Grecia per settimane. D’altra parte senza lo sciopero nel quale ha messo a rischio la sua vita e non ci... Leggi tutto

Generali e poliziotti alla guerra…al virus

Generali e poliziotti alla guerra…al virus
I centomila di morti in un anno di pandemia sono il frutto delle scelte criminali di tutti i governi degli ultimi decenni. La verità è davanti ai nostri occhi: sanità al collasso, aumento della spesa militare, sostegno alle grandi imprese, alle lobby del cemento e del tondino, salvaguardia dell’industria bellica. Per questo governo, come per quelli che lo hanno preceduto, le nostre vite non valgono al di fuori dalla gabbia del produci, consuma, crepa. La produzione non si deve fermare, il coprifuoco ci ancora ad un presente distopico che ci vuole zitti ed obbedienti. La guerra ai poveri passa dalla... Leggi tutto

Antimilitarismo in piazza

Antimilitarismo in piazza
Sabato 13 febbraio. Guerra al covid o guerra ai poveri? Musica, letture, mostre, comizi e performance sono stati alcuni dei tratti distintivi che hanno caratterizzato la ricca e partecipata giornata di informazione e lotta antimilitarista che si è andata ad articolare in piazza Castello. Un’ulteriore appuntamento a coronamento di una lunga serie con i preziosissimi contributi musicali di ALESSIO LEGA e di Guido Baldoni, che insieme a tant* altr* hanno deciso di sfidare il freddo e il gelo per ribadire ancora una volta le importanti ragioni dell’opposizione al militarismo, a partire dalla denuncia dell’aumento della spesa militare a fronte dei... Leggi tutto

Pandemia e spese militari

Pandemia e spese militari
La pandemia non ha fermato, anzi accentuato la tendenza al rialzo delle spese militari già consolidatasi da qualche anno tra molti alleati della NATO. Il 2020 potrebbe costituire lo spartiacque tra un’epoca di bilanci militari ridotti o stagnanti e una nuova fase di incremento della spesa. E’ il caso dell’Italia che ha visto la spesa per le tre Forze Armate (Funzione Difesa) crescere nel 2020 fino a 15,32 miliardi di euro contro i 13,98 del 2019 con un incremento di ben 1,3 miliardi (+9,6%), nel 2021 tale stanziamento dovrebbe salire a circa 17 miliardi con almeno 7 miliardi (4 del... Leggi tutto

Le periferie, la rivolta, la mimesi impossibile

Le periferie, la rivolta, la mimesi impossibile
Siamo all’eterno ritorno dell’eguale. Una sequenza tanto prevedibile, quando illeggibile ai più, ormai assuefatti all’altalena dell’apri e chiudi, cui il governo pretende che ci abituiamo. Proviamo a ragionarci. In questi ultimi mesi abbiamo più che raddoppiato il numero di morti della primavera, gli ospedali sono arrivati al collasso, la medicina territoriale è rimasta un nome di carta, i lavoratori che denunciano le politiche criminali dei manager sanitari vengono minacciati e sottoposti a sanzioni disciplinari. Chi si ammala lavorando “sceglie” di non dirlo, per timore di perdere, oltre la salute, anche il lavoro. Ciononostante i dati INPS, probabilmente sottostimati, ci raccontano... Leggi tutto

Notav. La notte è senza stelle

Notav. La notte è senza stelle
A 15 anni dall’insurrezione che bloccò l’inizio dei lavori per la realizzazione della nuova linea ad alta velocità tra Torino e Lyon, Telt, il general contractor per la realizzazione del nuovo devastante progetto, ha allargato il perimetro del cantiere, arrivando a lambire il presidio No Tav dei Mulini. Le ruspe sono entrate in azione di notte, mentre l’intera valle è stata serrata in un dispositivo militare impressionante. Tutti gli ingressi alle tante frazioni del paese di Giaglione erano presidiati. I pochi che, durante la notte, sono riusciti ad arrivare all’ingresso del paese sono stati bloccati e multati per violazione della... Leggi tutto

Elena, una vita usa e getta

Elena, una vita usa e getta
Elena è nata in Ucraina, è medico con specializzazione in anestesia e rianimazione. Ma Elena non lavora in ospedale, Elena sino a pochi giorni fa faceva la badante per una facoltosa famiglia bresciana. Niente contratto, in nero, sei persone di cui occuparsi. Le chiedono il test sierologico, che fornisce senza problemi. Tutta la famiglia era contagiata dal Covid-19. Si ammala anche Elena, ma le vengono negate le cure. Solo quando le sue condizioni peggiorano viene visitata. Ha bisogno di ricovero e di ventilazione assistita, ma i suoi datori di lavoro rifiutano di chiamare un’ambulanza per lei. Stremata, lascia la casa... Leggi tutto

Immigrato ucciso dalla polizia

Immigrato ucciso dalla polizia
Era nato in Georgia 37 anni fa. La sua vita è finita alle prime ore del 18 gennaio. V. M. è stato ammazzato di botte dalla polizia. Era rinchiuso nel CPR di Gradisca d’Isonzo. Siamo sul confine orientale, dove approdano quelli che riescono ad entrare in Europa dalla rotta balcanica. Il CPR di Gradisca è gestito dalla cooperativa EDECO di Padova. La fine di V.M. ce la raccontano i suoi compagni di prigionia. Otto poliziotti in tenuta antisommossa sono entrati nella sua cella e l’hanno accerchiato e picchiato. Lui è caduto, sbattendo la testa contro un muro. Mentre era a... Leggi tutto

Feisal, "Sahid" e gli altr*

Feisal, "Sahid" e gli altr*
La notizia della morte di un prigioniero nel CPR di Torino è arrivata come un pugno nello stomaco. Lo hanno trovato all’alba dell’8 luglio all'”Ospedaletto” che non è una struttura sanitaria, ma una sezione di isolamento con celle singole e un pollaio con le sbarre dove fare l’aria da soli. Siamo tornati di colpo alla primavera del 2008. Undici anni fa le casette del CPR erano nuove, appena consegnate alla Croce Rossa militare dalle ditte che avevano effettuato i lavori di raddoppio e ristrutturazione del CPR inaugurato nell’estate del 1999 in un’area militare dismessa. Nei primi dieci anni i prigionieri... Leggi tutto

2 giugno dei Senzapatria

2 giugno dei Senzapatria
Il due giugno la Repubblica festeggia se stessa con parate e cerimonie militari. L’esaltazione delle forze armate, la retorica patriottica, la celebrazione delle bandiera e dei confini sono il sale di una narrazione che pone al centro il nazionalismo, l’identità escludente, su cui si incardina la guerra ai poveri e agli immigrati. A Torino il rito militare è stato celebrato in piazza Castello. C’erano anche gli antimilitaristi. La polizia in assetto antisommossa ha bloccato l’ingresso in piazza Castello. I senzapatria hanno chiuso un perimetro con fili e scritte contro le frontiere, bloccando per un breve periodo via XX Settembre. Le... Leggi tutto

Corteo antifascista blocca Forza nuova

Corteo antifascista blocca Forza nuova
Il 21 maggio Forza Nuova ha provato a sbarcare nella periferia torinese per raccogliere voti, facendo leva sulla guerra tra poveri, ma non c’è riuscita. Qualche manciata di fascisti è rimasta rintanata nella propria sede in via Matilde Serao mentre un corteo di centinaia di antifascisti e antifasciste raggiungeva l’area della Spina 3 blindatissima dalla polizia e presidiava, bloccando corso Principe Oddone per oltre un’ora. Quando è stato chiaro che i fascisti non sarebbero usciti in strada il corteo è ripartito, facendo un lungo giro per Barriera e Aurora. La passeggiata antifascista è terminata ai giardini Alimonda, da tempo sotto... Leggi tutto
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