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Kill the police bill

Kill the police bill
La violenta repressione della veglia per Sarah Everard, rapita e uccisa dal poliziotto Wayne Couzens, ha innescato una più ampia protesta contro le violenze della polizia. Una recente inchiesta ha rivelato che ben 600 uomini delle forze dell’ordine inglesi si sono resi protagonisti di reiterati episodi di molestie tra il 2012 e il 2018. La capa della polizia metropolitana Kressida Dick, la prima donna alla guida della polizia londinese, ha cercato di minimizzare l’episodio ed ha respinto le richieste di dimissioni, facendo leva sul suo essere donna, come elemento di prevenzione. Una dichiarazione dal sapore decisamente agre. Un’altra donna, Priti... Leggi tutto

Sarah e le altre

Sarah e le altre
Si chiamava Sarah Everard. La sera del 3 marzo camminava diretta a casa, ma non ci arrivò mai. Il suo corpo è stato ritrovato in una borsa il 9 marzo nella foresta di Ashford, nel Kent. Il riconoscimento è stato possibile solo grazie alle impronte dentali. Il giorno prima era stato arrestato il poliziotto Wayne Couzens con l’accusa di averla rapita ed uccisa. Nei giorni successivi i racconti delle violenze quotidiane subite dalle donne hanno invaso i media. Viene fatto un appello per una veglia in memoria di Sarah e contro la violenza patriarcale. In 32 grandi e piccole città... Leggi tutto

Tocca anche all'Inghilterra

Tocca anche all'Inghilterra
Persino per chi non si era mai bevuto le balle sulla Magna Carta e sull’Inghilterra patria della libertà e del diritto, forse una sospensione del parlamento per cinque settimane era un po’ troppo. Si può anche comprendere lo sconcerto dei Britannici, costretti a contemplare per tanto tempo solo la regina e l’acconciatura del primo ministro Boris Johnson. Ciò che risulta invece chiaramente manipolatorio e pretestuoso è il tentativo di gran parte del mainstream di ricondurre la vicenda britannica agli schemi della consueta narrazione della eterna lotta tra gli europeisti difensori del diritto dei popoli alla loro libertà contro il cattivone... Leggi tutto

Di grande c'è solo lo sfruttamento della classe operaia

Di grande c'è solo lo sfruttamento della classe operaia
L’articolo pubblicato sul numero 23 di Umanità Nova e dedicato al risultato del referendum sull’uscita della Gran Bretagna dall’Unione Europea centra la questione, legando crisi istituzionale e vittoria del “leave”, cioè dell’abbandono dell’Unione Europea. Credo però che il risultato elettorale non sia la causa, ma il segnale di una crisi sismica dell’assetto costituzionale, non solo del Regno Unito, ma di tutta l’Unione Europea. L’uscita del Regno Unito dall’Unione Europea segnala che, in un grande paese membro, l’idea di un grande stato sovranazionale non ha più presa a livello di massa. Il ceto dirigente dell’Unione Europea si è rivelato inadeguato al... Leggi tutto