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Appello dei sindacati di base e conflittuali contro la guerra

Appello dei sindacati di base e conflittuali contro la guerra
La Federazione Russa la notte del 23 febbraio ha invaso l’Ucraina e le minacce di guerra sono diventate una realtà che rischia di accendere un più ampio conflitto bellico in Europa. Le origini di un conflitto sono riconducibili alle mire espansionistiche dei paesi NATO verso l’Europa dell’est, con le pressioni e i posizionamenti militari in quei territori e alle pretese egemoniche della Russia. In questa contrapposizione sorda alle ragioni del dialogo l’Italia si è posta in prima fila e ha già stanziato per l’operazione 78 milioni di euro. Così, invece di favorire una politica di distensione il governo Draghi si... Leggi tutto

Contro la guerra, contro gli stati-Against the war, against all states

Contro la guerra, contro gli stati-Against the war, against all states
Eravamo stati facili profeti nel 1999 all’indomani dei bombardamenti sulla Serbia da parte degli aerei Nato – dei quali era parte la squadriglia italiana inviata dal governo D’Alema – nel prevedere che la politica d’espansione ad Est degli Stati Uniti avrebbe avuto, prima o poi, dei contraccolpi. L’inserimento, a forza di bombe, nello scenario di una Yugoslavia in decomposizione, con la militarizzazione del Kosovo – le truppe italiane sono ancora lì – evidenziava l’inizio di una politica di avvicinamento militare a quello che rimaneva dell’ex Unione Sovietica approfittando della profonda crisi in cui versava dopo il suo scioglimento e il... Leggi tutto

Contro le annessioni e l’aggressione imperialista

Contro le annessioni e l’aggressione imperialista
Tra i molti materiali pervenuti in queste ore convulse, pubblichiamo di seguito la traduzione di un comunicato diffuso alcuni giorni fa, poco prima dell’attacco russo all’Ucraina, da Autonomous Action, un’organizzazione comunista libertaria con gruppi attivi sia in Russia che in Ucraina. L’analisi delle anarchiche e degli anarchici della FAI su questa drammatica crisi la trovate, invece, qui: https://umanitanova.org/ucraina-tutte-le-guerre-contro-di-noi-noi-contro-tutte-le-guerre/ *** Contro le annessioni e l’aggressione imperialista Ieri, 21 febbraio, il Consiglio di sicurezza della Russia ha tenuto una riunione straordinaria. Come parte di questa azione teatrale, Putin ha costretto i suoi più stretti collaboratori a “chiedergli” pubblicamente di riconoscere l’indipendenza delle... Leggi tutto

Soldato! Il nemico sta a Minsk, non a Kiev

Soldato! Il nemico sta a Minsk, non a Kiev
Con le sue ambizioni imperialiste, Putin minaccia di invadere l’Ucraina. Lukashenko è pronto ad aiutare il suo padrone del Cremlino mandando soldati bielorussi in guerra contro un altro paese. I tentativi di pompare il patriottismo nella società bielorussa, sebbene passeggeri, sono molto modesti. I soldati dovranno morire per lo Zar Russo. Ma, come successo in passato, ogni soldato può scegliere. Anche se quella scelta qui ed ora sembra improbabile. È nei momenti critici che mostriamo la nostra determinazione. La guerra russa per l’influenza in Ucraina non è una guerra che riguarda i soldati bielorussi. I veri nemici dei popoli di Bielorussia, Ucraina e Russia sono il dittatore... Leggi tutto

Sulla guerra in Ucraina-Contro le missioni militari all’estero, contro tutte le guerre! Rafforziamo la lotta antimilitarista!

Sulla guerra in Ucraina-Contro le missioni militari all’estero, contro tutte le guerre!  Rafforziamo la lotta antimilitarista!
Di fronte all’escalation militare in Europa orientale, che vede Ucraina e Russia fronteggiarsi portando il confronto militare ai limiti dello scontro diretto, e con il pesante coinvolgimento di Stati Uniti e Unione Europea, la nostra posizione non può che mantenere il rifiuto degli imperialismi degli Stati e delle coalizioni contendenti, NATO e OTSC. Le politiche di potenza degli stati, i nazionalismi, le piccole patrie, sono solo paraventi per nascondere lo sfruttamento delle classi lavoratrici, delle risorse, dei territori. Le ricadute di questo confronto, anche se non si dovesse arrivare a una guerra aperta, saranno comunque estremamente gravi, in primis per... Leggi tutto

Il gas e i venti di guerra. Un propellente dei conflitti presenti e futuri.

Il gas e i venti di guerra. Un propellente dei conflitti presenti e futuri.
La tensione internazionale creatasi tra NATO, Russia ed UE nella contesa ucraina può essere valutata anche alla luce della questione energetica. Relazioni internazionali ed energia sono fattori che si condizionano a vicenda: l’energia da componente economica si trasforma inevitabilmente in geopolitica modificando gli equilibri globali e nei “venti di guerra” di queste settimane il ruolo centrale spetta al gas. Sul piano locale (rapporti UE/Russia) il gas lega a triplo filo gli interessi delle due parti. Il 48% dell’“oro blu” che viene bruciato in Europa proviene dalla Russia e circa il 60% dei proventi del gas russo vengono dall’UE. Tale situazione... Leggi tutto

Ragioni geopolitiche della crisi russo-ucraina

Ragioni geopolitiche della crisi russo-ucraina
Ancor prima di sapere come andrà a finire questa faccenda, visto e considerato che nel momento in cui scrivo (domenica 20 febbraio) gli scenari non sono ancora ufficialmente chiari, è utile tentare di analizzare le molte e complesse ragioni di questa escalation di aggressioni. Qualche premessa è necessaria per inquadrare il problema nella sua multidimensionalità onde evitare di ricadere in letture manichee di opposizione tra buoni e cattivi. Partiamo quindi dal primo assunto, che qui buoni non ce ne sono: esistono solo ambiti economici e geopolitici di egemonia e popolazioni strumentalmente aizzate le une contro le altre o, peggio, pretestuosamente... Leggi tutto

Il governo italiano partecipa alla spirale di guerra in Ucraina

Il governo italiano partecipa alla spirale di guerra in Ucraina
Continua l’escalation mediatica e militare provocata dalla crisi ucraina. Gli Stati Uniti dispiegheranno l’82^ divisione aviotrasportata in Polonia, e si apprestano a spostare altri militari dalla Germania alla Romania. Dalla parte opposta la Russia ammassa uomini, carri armati ed aerei ai confini dell’Ucraina. Il presidente della Federazione Russa Vladimir Putin, reduce dai massacri dei kazaki in rivolta contro la miseria e la disoccupazione provocate dal loro governo e sostenitore del tiranno siriano Assad e di quello egiziano Al-Sisi, viene presentato dai media occidentali come una potenziale minaccia per l’indipendenza dell’Ucraina. Intanto Russia e Cina si esprimono congiuntamente contro l’espansione della... Leggi tutto

Vecchio scarpone. L’Italia partecipa all’escalation in Europa orientale.

Vecchio scarpone. L’Italia partecipa all’escalation in Europa orientale.
Sono stato indeciso se rendere pubbliche o meno queste mie riflessioni sulla crisi in Ucraina, da una parte per non aggregarmi alla variopinta schiera degli estimatori di Putin, dall’altra per non sbilanciarmi in affrettate previsioni che possono essere sempre smentite dall’evoluzione degli avvenimenti. La recente presa di posizione del presidente ucraino Zelensky lancia più di un’ombra sulla campagna allarmistica in atto negli USA e in Europa a proposito della minaccia di invasione russa. In una conferenza stampa con i media stranieri, il leader ucraino ha affermato che la minaccia di invasione russa non è più alta oggi che nel 2021... Leggi tutto

L’insurrezione in Kazakhstan: un’intervista e approfondimenti

L’insurrezione in Kazakhstan: un’intervista e approfondimenti
In questo lungo articolo proponiamo la traduzione di vari materiali sull’insurrezione in corso in Kazakhstan: -un’intervista tratta dal sito di CrimeThinc con alla fine una considerazione di un anarchico russo -due comunicati del gruppo anarco-comunista russo Autonomous Action tratti da sito di Organize -un comunicato tratto dal sito del gruppo anarchico Bielorusso Pramen. Contro ogni stato, contro ogni confine, lunga vita alla solidarietà internazionale! La redazione web __________ L’insurrezione in Kazakhstan Un’intervista ed una valutazione https://it.crimethinc.com/2022/01/06/the-uprising-in-kazakhstan-an-interview-and-appraisal Un’insurrezione a larga scala è scoppiata in Kazakhstan in risposta al costo crescente della vita ed alla violenza del governo autoritario. I dimostranti hanno... Leggi tutto

Russia, Africa, Medioriente

Russia, Africa, Medioriente
In un mondo sempre meno stabile e dove le tradizionali alleanze geopolitiche sono sempre più messe in discussione, la Russia sta giocando in medio oriente ed in Africa una partita che potrebbe rilevarsi decisiva nel disegnare, quanto meno nel medio periodo, nuovi equilibri. Per comprendere le ragioni di fondo della strategia di Mosca bisogna partire da un dato, a mio avviso, fondamentale: quello economico. L’economia russa dipende in modo sostanziale dall’andamento del comparto energetico. La Russia si è sempre più caratterizzata come monocultura industriale nella quale il petrolio ed il gas costituiscono i pilastri di sostegno di tutta l’impalcatura economica.... Leggi tutto

Interviste: Russia e Stati Uniti

Interviste: Russia e Stati Uniti
Sono state effettuate alcune interviste random a persone in vari paesi del mondo, persone non formalmente appartenenti a schieramenti politici o sindacali, di varia età ed estrazione sociale. Le interviste sono state fatte tramite una piattaforma di messaggistica random chiamata Kik. Le domande poste sono quattro con varie possibilità di scelta, in funzione della propensione dell’intervistato di rispondere si o no, oppure di argomentare le risposte in modo più ampio e discorsivo. Quali sono le misure prese dal governo per gestire l’emergenza Covid-19? 1. blocco parziale delle attività? 2. blocco totale delle attività? A livello economico, quali sono le misure... Leggi tutto

Libia e dintorni

Libia e dintorni
La Turchia sta premendo sull’acceleratore delle politiche espansioniste, approfittando di ogni vantaggio e ogni situazione favorevole che le si para d’innanzi. Fin dal 2015, la Turchia sta guardando ai Balcani con una serie di accordi stipulati con Albania, Bosnia, Macedonia e Kossovo, paesi coi quali condivide radici religiose, ponendosi quindi come garante e difensore delle comunità musulmane – ancora traumatizzate dagli eventi di inizio anni novanta – anche se le ambizioni appaiono ben più ampie. Vista la prospettiva di europeizzare i Balcani entro il 2025, avere più di un’entratura in quell’area geografica può voler dire stringere forti relazioni economiche con... Leggi tutto

Quanto resta della notte?

Quanto resta della notte?
Un anno e mezzo dopo l’offensiva che ha portato all’occupazione di Afrin, occupazione che ha visto per l’altro il sorgere ed il dispiegarsi di una forte guerriglia di opposizione, lo stato turco cerca di chiudere una volta per tutte la partita in Rojava. Dopo mesi di preparazione e subito dopo l’annuncio del presidente statunitense Trump circa il ridislocamento delle forze del Pentagono presenti nell’area, l’aviazione e l’artiglieria turca hanno iniziato i bombardamenti dei villaggi e delle città nel Rojava mentre colonne corazzate sono penetrate di circa cinque chilometri nel territorio curdo-siriano sotto il controllo del PYD e delle SDF. Contemporaneamente... Leggi tutto

La situazione bielorussa e l’anarchismo

La situazione bielorussa e l’anarchismo
Uenne: Puoi dirci qualcosa sulla situazione politico-sociale in Bielorussia? R. : Beh, domanda molto semplice …. Uenne: Già, semplice, ma non preoccuparti puoi dire ciò che ritieni opportuno in generale R : Bene. Sulla situazione politico-sociale…in Bielorussia vige una dittatura da oltre 26 anni, in ogni caso recentemente la situazione è cambiata e la cause del cambiamento sono da un lato dovute alle sanzioni economiche che hanno colpito la Russia, per cui la Russia non può sostenere lo sviluppo economico bielorusso come ha fatto negli ultimi 23 anni. Nel 2015 la situazione è mutata e il risultato è stato la... Leggi tutto
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