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Roberto Giovannelli “Furbin”

Roberto Giovannelli “Furbin”
Il 22 novembre ci ha lasciati il compagno Furbin (Giovannelli Roberto) del gruppo Malatesta-FAI di Gragnana, uno degli ultimi compagni anziani di Carrara. Classe 1936, nato a Ortonovo, da piccolissimo, a seguito della famiglia, si trasferisce a Torano dove il padre ha trovato lavoro come capannaro, cioè guardiano di cava in località La piastra. In giovane età inizia anche lui il lavoro alle cave: la guerra è appena finita e lui già di idee anarchiche trova lavoro presso la ditta di Ugo Mazzucchelli, lavoro che manterrà fino all’età pensionabile nel 1992. Nel frattempo, metà anni cinquanta, si trasferisce a Gragnana,... Leggi tutto

Sbatti il mostro in prima pagina!

Sbatti il mostro in prima pagina!
“Chi non ha memoria non ha futuro”, mi insegnavano i vecchi compagni che ho man mano conosciuto… Ogni tanto comunque arriva un giudice (del lavoro, Nota Bene) a ispirarti una qualche reminescenza. Allora i fatti sono questi: l’ex vice procuratore di Massa Carrara, tal Augusto Lama, che, dopo qualche provvedimento disciplinare e varie vicissitudini, che come sappiamo fanno parte del travaglio umano che noi tutti chiamiamo vita, ricopre appunto oggi l’importante carica di “giudice del lavoro”; si ricorda, e purtroppo, ci ricorda, le sue glorie di gioventù: prima fra tutti la fruttuosa indagine su “l’omicidio Dazzi”. Il fattaccio avvenne il... Leggi tutto

Ruggero Ruberti

Ruggero Ruberti
Ruggero si trasferì a Carrara al seguito della famiglia nei primi anni settanta.‭ ‬Figlio di Paola e nipote di Alfonso Nicolazzi,‭ ‬era ancora adolescente quando iniziò a collaborare come compositore,‭ ‬impaginatore grafico e operatore di stampa con la neonata tipografia‭ “‬Il Seme‭” ‬che diventerà poi la Cooperativa Tipolitografica.‭ ‬Verso la fine degli anni settanta,‭ ‬al ricevimento della chiamata alla leva,‭ ‬da antimilitarista convinto,‭ ‬rifiuta di presentarsi al distretto militare e decide di espatriare.‭ ‬Negli anni passati all’estero ha sempre mantenuto i contatti con i compagni più vicini.‭ ‬Negli anni ottanta vive a Londra e partecipa attivamente con delle cooperative di‭... Leggi tutto

Comunicato di solidarietà ai cavatori

Comunicato di solidarietà ai cavatori
Ancora morte nelle cave. Quasi sempre con un boato assordante! È un conto pesante quello dei cavatori morti sulle Apuane. La rabbia non deve rimanere chiusa a mezza bocca. Questo e’ un nervo scoperto. Da tempo la Lega dei cavatori del marmo si batte, si organizza e vuole ridare dignita’ agli operai del marmo per la sicurezza sul posto di lavoro, per le condizioni del lavoro nelle cave, l’escavazione controllata e il riconoscimento del lavoro usurante. Con i loro metodi hanno imboccato la giusta strada. Politica, padroni, istituzioni, enti non vogliono e non possono andare alla radice del problema. I... Leggi tutto

Carrara: intervento al primo maggio anarchico

Carrara: intervento al primo maggio anarchico
Quello che segue è il testo dell’intervento del compagno Dario Antonelli della FAI dal palco del primo maggio anarchico a Carrara. Buon Primo Maggio compagne e compagni, e questo per noi non è un saluto o un augurio qualsiasi, è un’affermazione che rivendica il valore rivoluzionario e libertario di una giornata di lotta che da centotrent’anni è repressa nel sangue dai governi. Sì, perché ci sono paesi in cui le manifestazioni del Primo Maggio sono ancora vietate, dove in questo giorno la polizia bastona i lavoratori che scioperano e scendono in strada, in cui si spara sui manifestanti, in cui... Leggi tutto

Basta sangue

Basta sangue
Gli è ceduto un pezzo di monte sotto i piedi,‭ ‬più di quello che avevano in previsione di tagliare,‭ ‬facendoli volare trenta metri più in basso,‭ ‬sepolti da tonnellate di marmo.‭ ‬Questa è l’estrema sintesi dell’ennesimo,‭ ‬drammatico,‭ ‬nefasto incidente mortale accaduto giovedì‭ ‬14‭ ‬Aprile nel bacino marmifero di Colonnata.‭ ‬Due cavatori sono morti,‭ ‬i loro corpi sono stati estratti solo nelle prime ore del giorno successivo‭; ‬un terzo si è salvato solo perché legato ad una fune.‭ ‬Una mattanza,‭ ‬cinque morti in sette mesi,‭ ‬1258‭ ‬gli infortuni dal‭ ‬2005‭ ‬ad oggi,‭ ‬circa uno ogni due giorni,‭ ‬in un comparto che... Leggi tutto

Carrara: comunicato di solidarietà con il CSOA "Fòc al Fòc"

Carrara: comunicato di solidarietà con il CSOA "Fòc al Fòc"
Comunicato di Solidarietà con il CSOA “Fóc al Fóc” Il Gruppo Germinal FAI di Carrara esprime la propria solidarietà agli occupanti del Centro Sociale “Fóc al Fóc” sgomberati stamani mattina da un ingente schieramento di truppe. L’Ordinanza di sgombero ancora una volta è a firma Angelo Zubbani, lo stesso Zubbani che il 26 gennaio dello scorso anno firmò lo sgombero della sala della Resistenza del Comune di Carrara ai danni dell’Assemblea Permanente. Ancora una volta il sindaco risponde alle esigenze della popolazione con un dispiegamento sproporzionato di forze, teniamo a precisare che al momento dello sgombero il centro sociale era... Leggi tutto

Alessandro “Cocché” Muracchioli

Alessandro “Cocché” Muracchioli
Ormai un po’ di anni fa, vuoi per amicizia,vuoi per necessità politica si era avvicinato al movimento anarchico, persona pratica e leale si era trovato spesso in discussione con vari compagni, Comunista di famiglia, di educazione e di cultura, spesso si era trovato a confronti ideologici anche serrati con i compagni locali, allora si era documentato, aveva letto i classici, poi ogni tanto mi chiedeva consigli di lettura… “Si Donato, però io sono Comunista!” “Anche io sono comunista, e sono comunista perché sono anarchico; e ti dirò di più: sono anarchico proprio perché sono comunista!” Dopo un po’ di smarrimento... Leggi tutto

Le tre bandiere

Le tre bandiere
Quanti in questi giorni per qualcuno vacanzieri sono passati sulla strada che da Carrara porta a Gragnana, si saranno senz’altro soffermati a pensare cosa ci combinano queste tre bandiere (una anarchica, una dei carc e una dell’arci) appese in fila fuori da un circolo, perappunto arci… può darsi vi sia capitato; io, come molti compagni locali lo abbiamo fatto senza riuscire, anche dopo approfondito dibattito, a formulare una ipotesi plausibile che non fosse quella di una bizzarra operazione di marketing. Altra spiegazione non siamo riusciti a trovarla, ma in questo caso dall’alto della mia trentennale esperienza potrei suggerire, e la... Leggi tutto

Cantiamogliele‭!

Cantiamogliele‭!
Il‭ ‬4‭ ‬novembre scorso,‭ ‬in una delle piazze principali di Carrara‭ (‬piazza Gramsci già piazza d’armi‭) ‬si è svolta la festa delle forze armate,‭ ‬dove l’amministrazione insieme alle forze dell’ordine ha messo in scena un tragico teatrino coinvolgendo alcune scuole locali.‭ ‬I bambini hanno letto alcune lettere di soldati dal fronte della guerra del‭ ‬15-18.‭ ‬In questo modo il messaggio è stato quello che la guerra si fece per dovere,‭ ‬pazienza se si andava a morire.‭ ‬In questo modo i bambini si abituano ad un mondo in cui la guerra è orribile ma normale. In quell’occasione la nostra compagna Soledad... Leggi tutto

Carrara “E rovina della gioventù”

Carrara  “E rovina della gioventù”
Si dice che chi veniva sorpreso a cantarla, durante la prima guerra mondiale, rischiasse la fucilazione. Cento anni dopo, O Gorizia evidentemente è un testo ancora scomodo, se basta intonarne una strofa per essere aggrediti. Il 4 novembre, festa delle forze armate, a Carrara, non solo si celebrava la “vittoria” in piazza, non solo lo si faceva alla presenza e tramite la voce dei bambini – chiamati a leggere le lettere dei soldati – ma chi ha provato pacificamente a intromettersi nello spettacolo guerrafondaio ha subìto la violenza dello stato. La nostra compagna Soledad Nicolazzi, infatti, è stata fermata dalle... Leggi tutto

A v'l'avevn dit!

A v'l'avevn dit!
Ormai a distanza di alcuni mesi dall’elezione e dall’insediamento del Consiglio dei Cittadini a Carrara, i fatti palesano a tutti la realtà delle nostre opposizioni, già espresse in un volantino distribuito in città alla vigilia delle elezioni di detto consiglio nel gennaio 2015. È di questi giorni la notizia della prima annunciata pantomima all’interno della seduta del consiglio dei cittadini, che ha ottenuto il solo splendido risultato di distrarre la pressione popolare sul consiglio comunale… RedC PRIMO DIALOGO DI NESTORE IL MECCANICO CON SE STESSO MEDESIMO (il dialogo è stato intercettato dal quippresente Nucleo Operativo Seghe Mentali dei Carrarabinieri di... Leggi tutto

La rivoluzione russa in Ucraina,‭ ‬volume due

La rivoluzione russa in Ucraina,‭ ‬volume due
La rivoluzione russa in Ucraina.‭ ‬La storia di Nestor Makhno illustrata da Jean Pierre Ducret,‭ ‬volume‭ ‬2,‭ ‬Biblioteca Archivio Germinal,‭ ‬2015,‭ ‬euro‭ ‬15. Raccontare la storia di Makhno con le immagini.‭ ‬Questa era l’idea di Ducret.‭ ‬Ma il suo segno,‭ ‬inizialmente,‭ ‬era più adatto ai manifesti‭ (‬segni larghi per essere letti sui muri delle città‭) ‬che ai fogli da disegno,‭ ‬così comincia a disegnare e cancellare,‭ ‬rifare,‭ ‬gettare tutto di nuovo,‭ ‬e nel frattempo studiare.‭ ‬Studia la storia di questo personaggio un po‭’ ‬dimenticato anche dal movimento anarchico.‭ ‬Studia il periodo della rivoluzione sovietica,‭ ‬la geografia e l’ambiente ucraino,‭ ‬i... Leggi tutto

Angelo Dolci “il Taro”

Angelo Dolci “il Taro”
Angelo Dolci, detto “il Taro”, era nato il 28/12/1929 a Carrara. A soli 15 anni salì ai monti, insieme agli zii Edmondo e Sergio Ravenna aderendo, per combattere contro la dittatura nazi-fascisti, alla Brigata Lucetti. Dopo lo sganciamento del ’44, si ritrovò nel Parmense, dove conobbe il Monello, altro ragazzo-partigiano. Rientrato a Carrara dopo la fine della guerra, raccontava sempre di quando lui e il Monello, inseguiti dai tedeschi, in pieno gennaio, dovettero attraversare il fiume Taro gelato. Ossessionò talmente i compagni con questo racconto, che alla fine il soprannome Taro fu inevitabile. Il dopoguerra da ragazzo fu arduo come... Leggi tutto

Carrara, contratto del marmo Sciopero!

Carrara, contratto del marmo Sciopero!
Lo sciopero è stata la risposta degli operai del marmo all’indifferenza degli industriali d innanzi alle richieste presentate dai sindacati per il rinnovo del contratto integrativo del settore. L’arroganza padronale da queste parti (ma pensò da tutte le parti) è spropositata e inversamente proporzionale al tasso di disoccupazione nel quale versa la provincia più a nord della Toscana; sicuramente ciò è una concausa naturale, più gente disperata e ricattabile da una parte, una manciata straricchi capaci di fare il bello, il brutto e il cattivo tempo sulle scelte di un intera comunità dall’altra. Più i deboli si sentono deboli e... Leggi tutto
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