L’Italia è in guerra. I governi che si sono succeduti hanno coperto le operazioni belliche tricolori sotto un manto di ipocrisia. Missioni umanitarie, operazioni di polizia internazionali hanno travestito l’invio di truppe sui fronti di guerra in Somalia, Libano, Serbia, Iraq, Afganistan, Libia. Quest’estate, per la prima volta in quarant’anni un ministro della Difesa, in occasione del rifinanziamento delle missioni…
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Vecchio scarpone. L’Italia partecipa all’escalation in Europa orientale.
Sono stato indeciso se rendere pubbliche o meno queste mie riflessioni sulla crisi in Ucraina, da una parte per non aggregarmi alla variopinta schiera degli estimatori di Putin, dall’altra per non sbilanciarmi in affrettate previsioni che possono essere sempre smentite dall’evoluzione degli avvenimenti. La recente presa di posizione del presidente ucraino Zelensky lancia più di un’ombra sulla campagna allarmistica in…
Leggi di piùL’Italia fa la guerra insieme ai golpisti
Il 24 gennaio c’è stato un colpo di stato militare in Burkina Faso: si tratta del terzo colpo di stato militare in solo sette mesi nell’Africa occidentale. In Mali il 24 maggio 2021 una fazione dell’esercito ha deposto il governo militare instaurato solo pochi mesi prima, il 20 agosto 2020, con un altro colpo di stato; in Guinea il 5…
Leggi di piùCapo Frasca. Provare a rialzare la testa
Il movimento sardo contro le Basi Militari ha conosciuto negli ultimi anni un arretramento importante. Sul fronte delle lotte la pandemia e la repressione hanno contribuito a rallentare la possibilità stessa di agire, ed il prossimo 31 marzo si terrà la prossima udienza del processo (operazione “lince”) che vede rinviati a giudizio 39 militanti intorno ad una ipotesi di reato…
Leggi di piùReggio Emilia: Una giornata militante
Sabato 18 Dicembre 2021 alle 15:00 si è tenuto il presidio antimilitarista in Piazza “Martiri del 7 Luglio” a Reggio Emilia. Un pomeriggio di lotta, di aggregazione e anche di musica con l’Orchestrina Instabile, a lato della quale è stato posto un missile aperto da cui fuoriescono dei fiori. Durante l’iniziativa dell’Assemblea Antimilitarista vi sono stati interventi capaci di unire…
Leggi di piùAntimilitarismo. Analisi e prospettive di lotta.
Il corteo antimilitarista del 20 novembre a Torino è stato una tappa importante di un processo di crescita delle iniziative contro produzione bellica, spesa di guerra, missioni militari all’estero, basi e poligoni di tiro. Un concreto orizzonte di lotta che occorre allargare estendendo la rete antimilitarista e moltiplicando gli appuntamenti di lotta su scala locale e nazionale. L’opposizione alla guerra…
Leggi di piùVia i mercanti d’armi da Torino!
É cominciata ieri a Torino l’”Aerospace & defense meetings”, mostra-mercato internazionale dell’industria aerospaziale di guerra. La convention, giunta alla sua ottava edizione, è ospitata all’Oval Lingotto, centro congressi facente parte delle strutture nate sulle ceneri del complesso industriale dell’ex Fiat.Al presidio, lanciato dall’Assemblea antimilitarista, hanno partecipato un centinaio di persone. La polizia ha bloccato con tre camionette, uomini dell’antisommossa e…
Leggi di piùAntimilitaristә per le strade di Torino
Svariate centinaia di antimilitaristә hanno partecipato al corteo indetto dall’Assemblea Antimilitarista per il 20 novembre. La manifestazione, partita da Porta Palazzo, ha percorso le strade del centro sino a Porta Nuova.Il restyling d’immagine delle forze armate e del sistema militare/industriale italiano si infrangono di fronte alla crescita di un movimento di opposizione alla guerra ed al militarismo che si sta…
Leggi di piùLottare contro il militarismo
Saremo a Torino sabato 20 novembre per la manifestazione antimilitarista contro l’Aerospace and Defense Meetings, la fiera dei mercanti e dei produttori di armi che si terrà nel capoluogo piemontese alla fine del mese. Durante questa fiera rappresentanti di governi, eserciti e compagnie di mercenari stringono accordi con mercanti e produttori di armi per riempire gli arsenali che riforniscono le…
Leggi di piùSpese militari contro spese sociali. I numeri dicono tanto.
Questo articolo è parte integrante delle riflessioni che sono state avviate e che si avvieranno intorno all’organizzazione della manifestazione nazionale antimilitarista del 20 novembre a Torino contro “Aerospace & Defencee Meetings”. L’azione di contrasto alla mostra-mercato delle armi (che si è tenuta nel capoluogo piemontese dal 30 novembre al 3 dicembre) costituirà solo una tappa di un percorso a più…
Leggi di più4 novembre: boicottiamo il militarismo!
Numerose le iniziative antimilitariste in varie città attorno al 4 novembre e verso il corteo di Torino del 20 novembre: Torino, Reggio Emilia, Livorno, Trieste, Carrara, Milano, Mantova, Novara, Lecco… Nei prossimi giorni previste nuove iniziative ad Alessandria, Asti, Reggio Emilia, Torino… Qui l’appello per il corteo di Torino. Di seguito alcuni report e foto. TORINO ll 4 novembre è…
Leggi di più20 novembre corteo antimilitarista a Torino
Mercanti d’armi e missioni militari: colonialismo e buoni affari Le armi italiane, in prima fila il colosso pubblico Leonardo, sono presenti su tutti i teatri di guerra. Guerre che paiono lontane sono invece vicinissime: le armi che uccidono civili in ogni dove, sono prodotte non lontano dai giardini dove giocano i nostri bambini. Torino è uno dei centri dell’industria bellica.…
Leggi di piùComunicato dell’assemblea antimilitarista.
L’assemblea antimilitarista riunita il 9 ottobre a Milano ha visto una buona partecipazione di decine di compagni e compagne da diverse località. Numerosi interventi hanno analizzato le varie sfaccettature del militarismo nostrano e non solo. Da tutt* è uscita la volontà di avviare una campagna antimilitarista di ampio respiro e che sappia unire momenti a carattere nazionale e interventi capillari…
Leggi di piùNote bandite: antimilitarismo 4. Viva Masetti, abbasso l’esercito. Il colonialismo in Libia di ieri e di oggi
Nel 1911 il governo Giolitti diede inizio a un’impresa coloniale per conquistare la Libia. La campagna militare venne proposta come un’occasione per riscattare tutti gli errori e le sconfitte delle precedenti imprese coloniali. Una vera vittoria in Libia arriverà però solo dopo 20 anni, con i massacri di Graziani, questa è però un’altra storia. Un secolo dopo, nel 2011, l’Italia…
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