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La scelta di Nicoletta

La scelta di Nicoletta
Una tiepida giornata d’inverno, un tempo rara a gennaio, ha accolto i No Tav, che hanno dato vita ad un corteo vivace e plurale che ha attraversato il centro di Torino da piazza Statuto a Porta Susa. C’era il popolo No Tav, c’erano tanti solidali da fuori regione, c’era un vivace e partecipato spezzone anarchico promosso dalla Federazione Anarchica Torinese. Erano trascorsi solo 12 giorni dall’arresto di Nicoletta Dosio, attivista della prima ora nella lotta al super treno, rinchiusa nel carcere delle Vallette il 30 dicembre. La sua vicenda ha suscitato ampia indignazione e mosso un vasto movimento di solidarietà,... Leggi tutto

Dal “Freezing” al “Piccolo è bello”

Dal “Freezing” al “Piccolo è bello”
Con il termine “freezing” (congelamento) alcuni autori definiscono la situazione che si venne a determinare, dopo la fine della seconda guerra mondiale, con la divisione del mondo in due “campi”: il “campo capitalista” (liberale) ed il “campo socialista” (meglio definibile come capitalismo di stato). Questa situazione, sommata alle lotte di liberazione nazionale nelle ex colonie, è stata la causa per settanta anni di una limitazione dell’espansione del mercato mondiale capitalistico, che è una caratteristica permanente ed ineliminabile del modo di produzione capitalistico, pur con le sue diverse fasi. In particolare, per quanto riguarda il mercato mondiale della forza lavoro, il... Leggi tutto

Iran: una pericolosa recita

Iran: una pericolosa recita
Le energie accumulatesi lungo la faglia geopolitica del Golfo Persico hanno trovato uno sfogo nell’omicidio del generale Soulemani da parte degli Stati Uniti. Il futuro ci dirà se questa scossa porterà ad un assestamento o sarà il preludio di un conflitto di ampia scala. Emergono comunque alcuni dati che vanno analizzati e tenuti in considerazione: ancora una volta si è ribadito, in modo palese, come il diritto internazionale, quello che nella narrazione liberal-capitalista dovrebbe regolare i rapporti tra Stati, non sia che un paravento. L’assassinio di Soulemani, senza uno stato di guerra e nel territorio di uno stato terzo e... Leggi tutto

Video e report del corteo Nocpr a Gradisca

Video e report del corteo Nocpr a Gradisca
Sabato 11 si è tenuto a Gradisca (GO) un corteo indetto dall’Assemblea Nocpr-nofrontiere del Friuli-venezia giulia che ha visto la partecipazione di 200 persone. Si è riusciti a stabilire una comunicazione coi reclusi che da dentro hanno risposto con urla e hanno chiamato il numero di telefono che era stato diffuso dall’amplificazione della manifestazione. Slogan, fumogeni e un lancio di vernice sul muro del lager hanno risposto ai reclusi. Buona la presenza anarchica (circa un quarto del corteo) fra cui compagn* della FAI di Trieste, Pordenone e Reggio Emilia e della FAO slovena. Qui sotto il bel video fatto dai... Leggi tutto

Vent’anni di ingiustizie

Vent’anni di ingiustizie
Al seguente link è possibile leggere il documento del Coordinamento per la Pace di Trapani che, prendendo spunto dal ventesimo anniversario della strage di immigrati all’interno del Centro di permanenza temporanea “Serraino Vulpitta” (28/12/1999), fornisce alcuni spunti di analisi sulla fase attuale: https://coordinamentoperlapacetp.wordpress.com/2019/12/28/ventanni-di-ingiustizie/ Leggi tutto

Siamo comunque coinvolti

Siamo comunque coinvolti
Sembra ormai certo che la base Usa di Sigonella ha avuto un ruolo nell’atto criminale di guerra degli Usa nei confronti del generale Soulemani, uno dei principali leader del governo iraniano. Nonostante la segretezza dell’operazione è possibile ricostruire la dinamica dell’attacco partendo da alcuni elementi. Il drone MQ9 – Reaper con cui è stato effettuato l’attacco copre una distanza di 1550 miglia, equivalenti a 1850 chilometri. La distanza tra Sigonella e Bagdad è di 2680 km in linea d’aria. Questo escluderebbe un ponte diretto dalla Sicilia e rende più plausibile l’utilizzo di una delle tante basi per droni ospitate intorno all’area mediorentiale (Kuwait,... Leggi tutto

Osservatorio Infortuni Agosto-Novembre 2019

Osservatorio Infortuni Agosto-Novembre 2019
Questa volta usciamo in quadrimestrale ed in ritardo, i tempi lasciati liberi dal lavoro agli sfruttati sono sempre più ridotti, impedendo ad alcuni di partecipare alle attività politiche o di socialità e scambio di informazioni dai vari contesti lavorativi. Isolandoli, anche fuori dai lavori sempre meno aggreganti e abbassando cosi la cooperazione contro lo sfruttamento. Nelle Marche in questi mesi purtroppo abbiamo visto precipitare le condizioni di alcuni feriti negli incidenti avvenuti, arrivando al decesso dopo mesi di agonia. Continuano a piovere lavoratori dai tetti della regione,gli infortuni al 30 ottobre sono già 15806 (quelli denunciati) non mancano morti in... Leggi tutto
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