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100 anni di Umanità Nova: festa di Massenzatico (Re)

100 anni di Umanità Nova: festa di Massenzatico (Re)
Riuscita la festa per Umanità Nova realizzata a Massenzatico il il 3-4 ottobre dalla F.A.I. Reggiana con il supporto delle Cucine del Popolo. Due belle giornate di sole e di convivialità libertaria hanno permesso, nonostante virus e piogge sparse, di costruire questa importante scadenza politica annuale. Per l’occasione abbiamo esposto per la prima volta la nuova bandiera della F.A.I. Reggiana creata con maestria dalla Betty. La festa è stata aperta con un dibattito sull’informazione libertaria oggi, al quale hanno partecipato come relatori Franco Schirone (autore del libro “Umanità Nova 100 anni – Un secolo di battaglie anarchiche”), Enrico Voccia (redattore... Leggi tutto

Un'esperienza concreta

Un'esperienza concreta
Breve Storia della Cassa di Solidarietà di Reggio Emilia Il movimento operaio e socialista ha visto nei processi e nelle organizzazioni di mutuo soccorso tra proletari il suo punto di partenza e di radicamento: di conseguenza un valore costitutivo del movimento operaio e soprattutto del movimento libertario è sicuramente quello della solidarietà. Fin dalla Prima Internazionale i libertari hanno fatto leva su questo caposaldo per la lotta, diffondendo tra i lavoratori la prassi della solidarietà accanto a quella della libertà e dell’uguaglianza. Proprio a partire da qui il movimento operaio più cosciente ha assimilato le caratteristiche essenziali di essa, autonomia... Leggi tutto

I Calimeri al governo

I Calimeri al governo
I Calimeri sono riusciti a costruire, in 88 giorni di delirio, un governo giallo, verde e nero con l’astensione di Fratelli d’Italia. Il profilo del governo: vecchi burocrati legati alla partitocrazia, Savona, Moavero, Tria, e nuovi dilettanti nominati dai Calimeri con in testa un presidente del consiglio considerato dai più un “signor Nessuno”. Il supposto governo del cambiamento in realtà si avvale dei della vecchia logica democristiana della lottizzazione spietata delle cariche pubbliche. Fa specie vedere i cinque stelle accettare Giovanni Tria, che aveva contribuito a scrivere il programma di Forza Italia oppure quel Savona che fu in sintonia con... Leggi tutto

Se n'è andato Mario Vighi

Se n'è andato Mario Vighi
Se ne è andato Mario Vighi. Mario è stato un compagno generoso, ironico, sempre disponibile a contribuire alla vita del movimento con riflessioni e ha partecipato ad innumerevoli iniziative culturali della federazione anarchica reggiana FAI. Pensatore indipendente, o più propriamente libero pensatore, ha fatto della ricchezza e dell’autonomia intellettuale la caratteristica di un’intera esistenza. Ricordiamo con piacere il documentario girato con Fabrizio Montanari sulle orme di Camillo Berneri https://www.youtube.com/watch?v=ediULMrShdo che racconta la straordinaria vita di questo grande anarchico del Novecento, purtroppo ancora poco conosciuto. Mario ci mancherà, così come ci mancheranno i suoi contributi irregolari, sui quali non sono mancati momenti di confronto improntati sempre sul valore plurale che caratterista la filosofia libertaria. La federazione anarchica reggiana FAI si stringe a... Leggi tutto

I governi del Conte Tacchia

I governi del Conte Tacchia
Al momento in cui scriviamo (Domenica 27 Maggio) il Professor Conte designato da M5S e Lega come Premier incaricato ha fallito nel costruire il primo Governo giallo verde della storia d’Italia, trovandosi di fronte il niet del Presidente della Repubblica. Sappiamo però che questo illustre sconosciuto, grande collezionista di titoli accademici, sarebbe stato un semplice esecutore delle politiche sovraniste autoritarie dei cosiddetti vincitori delle ultime elezioni. Si trattava in ogni caso di una scialba controfigura, legata fino a poco tempo fa al giglio magico renziano e che improvvisamente è stato agganciato dai grillini per mettere in campo l’ennesimo capolavoro di... Leggi tutto

Partiti in picchiata, governo sugli scogli

Partiti in picchiata, governo sugli scogli
La profonda crisi politica pare abbia trovato uno sbocco con un’intesa “sotto banco” raggiunta all’ultimo minuto fra Lega e M5S, mettendo fuori dal gioco Berlusconi (almeno sulla carta). Con questo accordo, tutto da verificare nelle prossime settimane, i mezzi vincitori delle ultime elezioni hanno ceduto alle pressioni di Mattarella che minacciava di costruire un suo Governo di servizio composto da tecnici per approvare la legge finanziaria e soprattutto scongiurare nuove elezioni in tempi brevi. Questa fase ha svelato con chiarezza le “vittorie di Pirro” del centro destra e del Movimento 5 Stelle e nello stesso tempo ha dimostrato l’evanescenza del... Leggi tutto

Senza governo si vive meglio!

Senza governo si vive meglio!
“Senza Governo si vive meglio” è il contenuto di un manifesto che abbiamo affisso sui muri di Reggio Emilia e in alcuni paesi della Provincia. Il manifesto, ancora presente dopo più di venti giorni, è stato un vero successo perché ha fatto discutere l’intera città intimorendo gli abituali stacchinatori della stampa anarchica. Un’altra curiosità degna di rilievo è stata la massiccia visualizzazione sui social, raggiungendo, secondo i nostri calcoli, sicuramente in difetto, dodicimila contatti. Ci siamo interrogati sulla forza comunicativa del messaggio e sulla grande attenzione ad esso dato da parte della cittadinanza. Sicuramente sulla prima domanda la risposta è... Leggi tutto

Girandole elettorali ed astensionismo libertario

Girandole elettorali ed astensionismo libertario
A oramai un mese e mezzo dalle elezioni perdura l’incapacità di formare un nuovo governo. Cinque Stelle e Lega Nord battibeccano e si prendono le misure a vicenda per capire se potranno formare un governo insieme, Berlusconi taglia sulle sue reti televisive gli spazi di Del Debbio, Belpietro e Giordano, tanto per ricordare a Salvini che si la xenofobia gli ha portato voti ma che è pur sempre lui il padrone del vapore e delle frequenze Mediaset da cui passa buona parte della propaganda, diretta e indiretta, della Lega. Dalle parti del PD affilano i coltelli in attesa della redde... Leggi tutto

Governi immaginari e progetti autoritari

Governi immaginari e progetti autoritari
Avevamo scritto, in seguito al risultato elettorale, che i vincitori non avevano assolutamente vinto, mentre i vinti avevano sicuramente perso. A meno di assistere a qualche miracolo, nessuna forza in campo, con le rispettive percentuali elettorali, sarà in grado di creare un Governo stabile per la prossima Legislatura. Nel frattempo, abbiamo assistito ad un vergognoso baratto di voti fra l’M5S ed il Centrodestra per leggere i Presidenti della Camera e del Senato. Nel teatrino parlamentare è andato in scena uno spettacolo degno della peggiore politica consociativa del vecchio sistema dei partiti: dopotutto, i presunti vincitori delle elezioni qualcosa dovevano portare... Leggi tutto

I vincitori che non hanno vinto e i vinti che hanno perso

I vincitori che non hanno vinto e i vinti che hanno perso
Questo ci dicono senza ombra di dubbio gli esiti della recente tornata elettorale evidenziando la fine dei partiti tradizionali da una parte e dall’altra l’emergere di movimenti interclassisti, M5S o apertamente razzisti come la Lega. Si è affermato pure un forte astensionismo, anche se nessuno ne parla, a dimostrazione del vistoso scollamento tra ceti popolari e il sistema dei partiti. Sicuramente la “sinistra perbene” è stata consegnata ad un’irrilevanza politica mai vista dal dopoguerra a oggi. Il PD ha pagato in contante la sua strategia ostinata contro i lavoratori, gli studenti e i precari a vantaggio esclusivo di imprese e... Leggi tutto

Organizzare l’astensionismo, costruire autogestione

Organizzare l’astensionismo, costruire autogestione
Le elezioni politiche di questo anno sono state preannunciate da una lunga campagna elettorale che si è giocata tutta sui temi della sicurezza, artificiosamente legato alla gestione dei flussi migratori. Questo è stato voluto da tutti i principali partiti che hanno deciso di puntare tutto sulla capacità di mostrare una faccia dura su questi temi e su proposte di misure pseudo-welfaristiche che o sono vaghe promesse o sono pure e semplici elemosine di massa. Non è un caso che, a giochi chiusi, Confindustria abbia dato la propria benedizione a quelle forze politiche che si sono presentate in qualche modo come... Leggi tutto

Bancarotta dei partiti

Bancarotta dei partiti
Un dato passato abbastanza sotto silenzio nell’ultima campagna elettorale è la bancarotta economica dei partiti. Una bancarotta che si è riflessa, ad esempio, in scarsissime iniziative di piazza e nel minore uso della propaganda tramite manifesti da attacchinare: gli spazi appositi sono rimasti spesso deserti. D’altra parte l’aumento dell’astensione negli ultimi anni ha colpito anche le basi militanti dei partiti, pensiamo sopratutto al PD, provocando un’emorragia di iscritti e un pesante calo delle entrate economiche. Addirittura cominciano a chiudere le sedi persino in territori ereditati dal fu PCI. Quello che sono riusciti a comunicare durante la campagna elettorale sono state... Leggi tutto

Gli anarchici non votano e non vanno a messa!

Gli anarchici non votano e non vanno a messa!
Questo è il titolo di un volantino astensionista che fu distribuito alla fine degli anni ’70, durante l’ennesima campagna elettorale, davanti alle principali fabbriche metalmeccaniche di Reggio Emilia. Inutile sottolineare che il ciclostilato fu contestato duramente dall’allora Partito Comunista Italiano, presente in massa dentro gli stabilimenti, dagli avanzi della sinistra extraparlamentare e soprattutto dai delegati della CGIL-FIOM i quali, in più di un’occasione, avevano avuto a che fare nelle assemblee, nei picchetti e nelle manifestazioni operaie con la “FAI dei metalmeccanici”. Questa presa di posizione così naturale per gli anarchici rappresentava per i partiti riformisti con le loro appendici sindacali... Leggi tutto

Né si né no: astensione

Né si né no: astensione
Il valore reale di questa ennesima farsa elettorale è inversamente proporzionale al clamore mediatico che sta suscitando da mesi. Gli anarchici, come sempre, non votano e invitano tutti a fare altrettanto. Non siamo né per il no né per il sì: siamo per l’invece. Siamo per togliere il potere di decidere delle nostre vite dalle mani di questi politicanti, che rispondono solamente agli interessi della classe dominante, e altrimenti non può essere, e cominciare a fare da soli. Impresa difficile e lunga, lo sappiamo, ma da qualche parte si deve pur cominciare. E il primo passo è la delegittimazione del... Leggi tutto
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