Un’esperienza concreta

Breve Storia della Cassa di Solidarietà di Reggio Emilia

Il movimento operaio e socialista ha visto nei processi e nelle organizzazioni di mutuo soccorso tra proletari il suo punto di partenza e di radicamento: di conseguenza un valore costitutivo del movimento operaio e soprattutto del movimento libertario è sicuramente quello della solidarietà. Fin dalla Prima Internazionale i libertari hanno fatto leva su questo caposaldo per la lotta, diffondendo tra i lavoratori la prassi della solidarietà accanto a quella della libertà e dell’uguaglianza.

Proprio a partire da qui il movimento operaio più cosciente ha assimilato le caratteristiche essenziali di essa, autonomia ed autogestione, per fondare sulla solidarietà e su una forte tensione libertaria le proprie associazioni, sindacati, case del popolo, camere del lavoro, casse di resistenza, cooperative, università popolari.

Tutte queste esperienze, dopo la chiusura forzata durante il ventennio fascista, rinacquero nel dopoguerra ma vennero a poco a poco smantellate nell’immediato dopoguerra per mano di partiti e burocrazie confederali, sacrificando la lotta sociale sull’altare della ricostruzione tricolore per far posto al profitto e alla burocrazia dei mestieranti della politica.

Solo con le lotte del ’68 il valore-pratica della solidarietà verrà riassunto dal movimento operaio e studentesco dando vita a casse di solidarietà, mutua interna, spacci aziendali, mercati rossi come risposta significativa all’attacco capitalistico.

Da allora nella nostra zona sono state promosse, nelle fabbriche e sul territorio, esperienze solidaristiche importanti: raccolta di fondi da devolvere a compagni licenziati ed in difficoltà ed esperienze solidaristiche sia sul territorio nazionale che su quello estero. In particolare nell’ultimo periodo abbiamo sostenuto i Sinti-Rom di Reggio Emilia, i metalmeccanici licenziati, gli esodati e diverse realtà in difficoltà.

La Cassa di Solidarietà Libertaria di Reggio Emilia lancia questo nuovo progetto mutualistico per costruire una mobilitazione su tutto il territorio per rendere credibile un percorso di solidarietà a fronte degli effetti devastanti del “virus del potere”. Facciamo appello a tutte le compagne e a tutti i compagni affinché si mobilitino, come sempre hanno fatto, per sostenere questa importante iniziativa rivolta agli ultimi.

Impegniamoci nelle sottoscrizioni mensili per rendere praticabile una solidarietà vera confermando la credibilità dell’anarchismo.

Pandemia e solidarietà

La Fai – Federazione Anarchica Reggiana apre una sottoscrizione provinciale, attraverso la Cassa di Solidarietà Libertaria, per sostenere le nostre compagne e i nostri compagni che si trovano in difficoltà.

La Cassa di Solidarietà di Reggio Emilia opera da decenni in una prospettiva mutualistica unendo tutte le varie istanze libertarie della nostra Provincia. Siamo consapevoli di chi è la responsabilità di quello che accade oggi: dei Governi, degli Stati e dei padroni che hanno sacrificato la nostra salute scegliendo il profitto, incrementando la militarizzazione e l’autoritarismo. Nella Società, tuttavia, si stanno sviluppando reti sociali, percorsi di lotta ed esperienze di resistenza contro il “virus del potere”. In questa prospettiva si iscrive la nostra iniziativa di solidarietà concreta e consapevole, tesa a sostenere chi vedrà un aggravio della sua situazione economica e sociale.

La Fai Reggiana e tutta l’Area Libertaria si impegnano a dare vita ad un progetto dal basso ed autogestito di grande respiro per mettere in campo una forma di resistenza mutualistica, gestita da tutti noi, in prima persona e in forma assembleare, al quale hanno aderito anche l’Unione Sindacale Italiana (Usi Reggio Emilia) ed il Circolo Arci “Cucine del Popolo”.

Appena sarà possibile, organizzeremo una prima assemblea provinciale per fare il punto della situazione e allargare il piano dell’iniziativa. Proponiamo, pertanto, sin da oggi una sottoscrizione mensile dove ognuno versi indicativamente 10€ oppure un versamento una tantum secondo le proprie possibilità.

Al momento abbiamo stabilito 3 punti di raccolta:

per il Gruppo Anarchico C. Berneri: Filippo 3407693229

per il Gruppo Anarchico Spartaco: Gianandrea 3473729676

per gli Anarchici e Libertari della Bassa Reggiana: Enrico 3471316798

info e contatti: fa_re@inventati.org

Di seguito i contributi versati alla Cassa di Solidarietà Libertaria:

La Fai Reggiana apre la sottoscrizione con 500,00 euro

L’Unione Sindacale Italiana di Reggio Emilia versa 300,00 euro

Le Cucine del Popolo organizzeranno una propria sottoscrizione

Puoi sostenere la Cassa di Solidarietà Libertaria di Reggio Emilia attraverso il conto PAYPAL Cassa di Solidarietà Libertaria (Re) o, in alternativa, inviando una e-mail all’indirizzo fa_re@inventati.org indicando l’importo che vuoi donare, seguito dalla causale “solidarietà libertaria” e saremo noi a inoltrarti tramite e-mail la richiesta di donazione.

Cassa di Solidarietà Libertaria Fai – Federazione Anarchica Reggiana

 

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