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Il mondo che abbiamo di fronte

Il mondo che abbiamo di fronte
Quando ho iniziato giovanissimo la mia militanza, nella prima metà degli anni settanta del secolo scorso, il movimento della sinistra nel suo complesso aveva imparato da tempo a regolarsi, nelle sue analisi e nelle sue dinamiche di lotta, in riferimento a quello “stato sociale” che, iniziato negli Stati Uniti nel 1933, si era diffuso un po’ ovunque dopo la Seconda Guerra Mondiale. Per una generazione di militanti dall’età media decisamente bassa e, quindi, nati e cresciuti in un simile contesto, era difficile concepire uno scenario dei rapporti politici e sociali diverso. Ciononostante, il mondo stava cambiando decisamente rotta in direzione... Leggi tutto

Justhom, della schiavitù e del colonialismo

Justhom, della schiavitù e del colonialismo
È un enorme numero di ricerche, scritti storici ed analisi che il compagno Justhom ci offre nel suo nuovo lavoro. In primo luogo, risale all’antichità per identificare le prime tracce che costituiscono l’inizio della schiavitù, fino ai cosiddetti tempi “moderni”. Quindi traccia un panorama completo dell’estensione di questo flagello del colonialismo, che è praticamente una “logica” continuità della schiavitù – o anche che lo accompagna o lo precede nella volontà dei padroni di sottomettere l’Altro, volontà incarnata dal militarismo, dal colonialismo, dal desiderio di espansione, dalla guerra che spinse i paesi dotati di maggiori mezzi militari, sospinti anche dalla sete... Leggi tutto

Salvare lo Zimbabwe

Salvare lo Zimbabwe
Questo articolo non si posiziona soltanto al di fuori dello Stato, ma contro lo Stato, sotto la guida dell’anarchismo come teoria. In questo saggio spero di fornire un’analisi critica dello Zimbabwe e della sua condizione attuale, superando un’analisi semplicistica ed andando oltre una visione politica individuale. Piuttosto, da una prospettiva anarchica, si articolerà attentamente il vero problema nello Zimbabwe: una società governata da un sistema classista, sotto il controllo di uno Stato predatore, che non può sopravvivere un giorno senza sfruttare all’infinito il suo popolo. Una lettura esaustiva di tale condizione spero possa facilitare l’organizzazione e l’educazione delle masse a... Leggi tutto

Gilet Jaunes

Gilet Jaunes
I due testi che abbiamo tradotto e che qui presentiamo sono entrambi tratti dal numero di febbraio 2019 di Le Monde Libertaire e, in particolare, dal dossier dedicato ai Giubbotti Gialli. Li abbiamo scelti – non potendo riportare per ovvie ragioni di spazio l’intero lavoro dei compagni francesi – in quanto ci sono apparsi in qualche modo rappresentativi della diversità di posizioni teoriche e di atteggiamento operativo dei libertari francesi rispetto ad un movimento difficile, allo stesso tempo, da inquadrare e da ignorare, privo sicuramente di una direzione politica unitaria – ma questo non è necessariamente un male – e... Leggi tutto

La specificità della menzogna europea

La specificità della menzogna europea
I dati sulla caduta della crescita e della produzione industriale in Italia nella seconda metà del 2018, sono stati accolti con un compiacimento eccessivo, che va oltre la scontata polemica con l’attuale governo. Le stesse notizie sul rallentamento economico della Germania e della Cina hanno suscitato nei media una sorta di euforia, come a confermare che la “crescita” non è affatto un obbiettivo comune e condiviso, al di là dei mezzi ritenuti idonei per raggiungerlo. La lobby della deflazione è la grande innominata e innominabile dell’attuale contesto economico globale, così come viene totalmente rimossa l’ovvia osservazione per cui i processi... Leggi tutto

La lotta e la solidarietà ci rendono forti!

La lotta e la solidarietà ci rendono forti!
Siamo le donne dell’Anatolia e della Mesopotamia; Abbiamo vissuto nei giorni bui della storia. Per decenni la gente di queste terre è stata sempre più oppressa. Abbiamo visto la povertà, abbiamo visto la guerra, abbiamo visto quelli che sono fuggiti e sopravvissuti alla guerra degli stati; ma uccise nella guerra del capitalismo o del patriarcato. Abbiamo visto le nostre sorelle torturate, accoltellate, uccise, trascinate nude, fatte a pezzi, bruciate vive … Abbiamo visto i nostri bambini, schiacciati e investiti, abbiamo visto le Madri del sabato chiedere giustizia e abbiamo visto gli assassini che cercavano di mettere a tacere le nostre... Leggi tutto

La nostra autorità è la nostra coscienza

La nostra autorità è la nostra coscienza
Domenica 24 febbraio si è tenuto a Cuba il referendum sulla nuova Costituzione. Questa è la posizione, alla vigilia del referendum, espressa dalle compagne e dai compagni del Laboratorio Libertario Alfredo López Come anarchic* crediamo che una Costituzione, così come la si intende nella cultura egemonica, sia una norma che garantisca un patto sociale legato a strutture autoritarie, a nuclei di potere, o a discriminazioni. Non riuscirà mai a rappresentarci. A Cuba abbiamo già una storia di costituzioni fallite che hanno lasciato più aspettative che risultati pratici. Il nuovo modello costituzionale cubano accentua tutti questi errori, dal momento che struttura... Leggi tutto

Chiapas

Chiapas
A 25 anni dall’insurrezione zapatista in Messico ci pareva importante pubblicare un articolo di riflessione sulla situazione attuale di quel movimento di liberazione che, nonostante limiti e passaggi che da anarchici e anarchiche non possiamo non criticare (vedi ad esempio la scelta fatta alcuni anni fa di sostenere una candidata indigena alle elezioni presidenziali), continua a rappresentare un movimento reale che dal basso cerca di costruire giorno per giorno una società più libera e solidale. Per questo abbiamo chiesto ad un compagno della Cooperativa Malatesta (da anni impegnata in progetti di solidarietà con il Chiapas ribelle) un contributo. La redazione Gli zapatisti del Chiapas hanno da... Leggi tutto

Guerra d’Africa

Guerra d’Africa
Nelle scorse settimane abbiamo assistito ad un teatrino goffo ed a tratti incomprensibile, con esponenti del governo italiano che hanno assunto, con grande clamore, posizioni molto critiche nei confronti del governo francese, suscitando le reazioni di quest’ultimo. A provocare quella che ha assunto le dimensioni di una crisi diplomatica ci sarebbero state da parte italiana dichiarazioni di sostegno alle dure proteste antigovernative in Francia, messaggi di denuncia della politica neocoloniale francese in Africa, così come altre affermazioni sul solito argomento della “equa ripartizione della responsabilità” riguardo all’immigrazione. Qualcuno in questa polemica ha giustamente fatto notare che anche lo stato italiano... Leggi tutto

Rojava. Ora e sempre Resistenza!

Rojava. Ora e sempre Resistenza!
Sabato 16 febbraio c’è stata una manifestazione a Roma per la Libertà di Ocalan e delle prigioniere e prigionieri politici in Turchia. Hanno partecipato un migliaio di manifestanti che hanno sfilato da Piazza Esquilino fino a piazza Madonna di Loreto con interventi dal camion che apriva il corteo e slogans in curdo e italiano. Aprivano la manifestazione la comunità curda e i solidali e le solidali che sostengono la lotta del popolo curdo. A seguire lo spezzone di retejin, il coordinamento delle donne italiane. Hanno partecipato le associazioni, i comitati, i sindacati di base e autorganizzati, gli spazi sociali. Sono... Leggi tutto

Aggiornamento sul caso di Cintoya Brown

Aggiornamento sul caso di Cintoya Brown
Sul numero 36 anno 98 avevamo pubblicato un articolo a firma di lorcon sul caso di Cintoya Brown, giovane donna afroamericana schiavizzata da un pappone e murata viva nelle prigioni statunitensi per essersi difesa da un attacco da parte di un cliente di questo. Il 07/01/2019 il governatore del Tennessee, messo all’angolo da un’imponente campagna che ha travalicato gli stessi USA, ha promulgato la grazia nei confronti di Cintoya Brown: sarà liberata nell’agosto 2019. Certo sarebbe stato auspicabile venisse liberata subito; ma si dimostra, ancora una volta, che la libertà per i prigionier* potrà essere ottenuta solo con la lotta.... Leggi tutto

Primavera libertaria all’Avana

Primavera libertaria all’Avana
Chiamata lanciata da GALSIC, gruppo di supporto ai libertari e sindacalisti da Cuba a Parigi Dal 4 all’11 maggio, i nostri compagni cubani del Seminario Libertario Alfredo López organizzeranno, come hanno fatto in altri anni, la Primavera Libertaria all’Avana. Gli incontri si terranno nei locali di ABRA, centro sociale e biblioteca libertaria. Il sostegno finanziario di amici di diversi paesi, tra cui FA e IFA, ha reso possibile l’apertura di ABRA nel maggio 2018. Per organizzare e avere successo in questo evento, i compagni all’Avana richiedono la solidarietà dei libertari a livello internazionale. Poiché le nostre risorse sono limitate, siamo... Leggi tutto

Venezuela

Venezuela
Coloro che ci leggono sicuramente conoscono l’evoluzione della situazione venezuelana che vede due opposti schieramenti statalisti in lotta: proprio a loro ed al loro identico sottofondo menzognero faremo qui riferimento, cercando di chiarire un panorama che si è cercato di oscurare con tanti sforzi faticosi. Da un lato, i difensori del capitalismo liberale e delle sue folli politiche di democrazia rappresentativa elettorale che presentano il crollo venezuelano come l’inevitabile risultato del fallimento di qualsiasi ricerca di alternativa alle loro ricette economiche e politiche; dall’altro, i paladini del capitalismo di Stato e del suo caricaturale socialismo autoritario; entrambe le parti sono... Leggi tutto

Con chi costruire la rivoluzione

Con chi costruire la rivoluzione
Il seguente testo è stato pubblicato su Le Monde Libertaire nel maggio 2015 ed è stato ripubblicato all’inizio dello speciale della rivista francese dedicato ai “Giubbotti Gialli” (gennaio 2019), di cui abbiamo pubblicato l’editoriale nel numero scorso. Penso da molto tempo che il movimento rivoluzionario in generale soffre di un’assenza di analisi sugli strati intermedi della popolazione. La difficoltà di definire la classe media deriva semplicemente da un lato dal fatto che non è una classe e dall’altro che questo è un falso problema. Tuttavia, tutto ciò non dimostra che questo qualcosa che corrisponde all’espressione “classe media” non esista. Il... Leggi tutto

In Solidarietà alle Comunità Rom

In Solidarietà alle Comunità Rom
Il razzismo anti-Rom, l’etnofobia ed il pregiudizio hanno raggiunto intollerabili proporzioni nel governo bulgaro, nella sfera pubblica bulgara e nella società bulgara in generale. LevFem è solidale con le nostre sorelle e fratelli Rom che subiscono quotidiani abusi razzisti, molestie, violenze e disumanizzazione, e sperimentano continuamente innumerevoli forme di pregiudizio mentre sopravvivono ad un ambiente sociale razzista, etnofobo e xenofobo sempre più ostile. Il 9 gennaio, il vice primo ministro bulgaro Krasimir Karakachanov ha chiamato i bulldozer e ha iniziato la demolizione di case rom costruite in modo informale nel villaggio di Voivodinovo vicino a Plovdiv. Le demolizioni a Voivodinovo... Leggi tutto
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