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La situazione venezuelana

La situazione venezuelana
Uenne: Qual’è attualmente nel tuo paese (Il Venezuela) la situazione sociale e politica? R.: Attualmente in Venezuela abbiamo un regime militare di matrice marxista e leninista. Ciò avviene in un quadro complicato, perché c’è anche la mafia legata al traffico di droga. Insomma ci sono tre forze in campo: la forza politica di sinistra, i militari che detengono il potere e la parte legata al narcotraffico, in un connubio che è il segnale di un’alto livello di corruzione. In Venezuela con le entrate petrolifere, quando il prezzo del petrolio si abbassò enormemente, il livello di corruzione restò lo stesso, le... Leggi tutto

Erdogan minaccia il Rojava

Erdogan minaccia il Rojava
Nuova minaccia del governo turco al Rojava. Erdogan, non pago dell’invasione di Afrin e della zona cuscinetto di 5 chilometri concordata con gli Stati Uniti, aspira ad annettere un’area di 30 chilometri lungo l’intero confine tra la Turchia e la Siria del Nord. La zona è controllata militarmente dalle milizie del confederalismo democratico siriano, che difendono la rivoluzione in atto nell’area. Per ora il presidente turco si limita alle minacce, ma è probabile che, se non otterrà nulla, se non un silenzio assenso, potrebbe sferrare l’attacco a fine mese, per annettere il Rojava e fare una pulizia etnica simile a... Leggi tutto

Note sulla rivolta cantonese

Note sulla rivolta cantonese
Il progetto di introdurre nella città di Hong Kong, sotto la sovranità cinese, così come la città di Macao, ma con un diverso sistema di governo e un’ampia autonomia amministrativa e legislativa, una legge che permettesse una maggiore facilità nell’estradare soggetti indagati dalla magistratura cinese verso la Repubblica Popolare stessa ha scatenato, oramai da quattro mesi, ampie proteste. Un’ampia analisi, fornita da compagni cantonesi, l’abbiamo pubblicata sul quaderno di Umanità Nova uscito in digitale questa estate intitolato “Anarchici nella rivolta di Hong Kong”. In quel testo si fornisce un’analisi della composizione del movimento, delle discontinuità di questo da movimenti come... Leggi tutto

La situazione politica e sociale in Giappone e l’anarchismo

La situazione politica e sociale in Giappone e l’anarchismo
ENRICO: potresti parlarmi della situazione sociale e politica in Giappone? DAIZO: A tal proposito abbiamo avuto le elezioni la scorsa settimana e come partito di maggioranza è emerso nuovamente il Liberal Democratic Party. Il leader del partito, nonché nostro primo ministro, è Shinzo Abe. Egli porta avanti un modello politico legato al nazionalismo e ad un’economia di stampo neoliberale. Dal punto di vista economico, per esempio, Shinzo Abe specula sopra alla forte ondata migratoria dall’Asia e, in particolare, dalla Malesia e dal Vietnam. Il punto di partenza di tale strategia è di fornirgli un piccolo visto per il lavoro. Venendo... Leggi tutto

L’internazionalismo si costruisce nel quotidiano

L’internazionalismo si costruisce nel quotidiano
L’undicesimo congresso dell’Internazionale di Federazioni Anarchiche IFA si è svolto a Lubiana in Slovenia dal 24 al 28 luglio. Per cinque giorni il centro sportivo Tabor nel centro della capitale è stato, insieme agli spazi autogestiti del Metelkova e del Rog, il principale luogo di incontro e di scambio tra realtà anarchiche di varie parti del mondo. Le giornate hanno visto la partecipazione di compagne e compagni da tre continenti e il contributo attivo di molte organizzazioni: Anarchist Federation (Gran Bretagna), Anarchistická federace (Rep.Ceca e Slovacchia), Federacija za anarhistično organiziranje (Slovenia e Croazia), Föderation deutschsprachiger AnarchistInnen (Germania e Svizzera), Fédération... Leggi tutto

La situazione bielorussa e l’anarchismo

La situazione bielorussa e l’anarchismo
Uenne: Puoi dirci qualcosa sulla situazione politico-sociale in Bielorussia? R. : Beh, domanda molto semplice …. Uenne: Già, semplice, ma non preoccuparti puoi dire ciò che ritieni opportuno in generale R : Bene. Sulla situazione politico-sociale…in Bielorussia vige una dittatura da oltre 26 anni, in ogni caso recentemente la situazione è cambiata e la cause del cambiamento sono da un lato dovute alle sanzioni economiche che hanno colpito la Russia, per cui la Russia non può sostenere lo sviluppo economico bielorusso come ha fatto negli ultimi 23 anni. Nel 2015 la situazione è mutata e il risultato è stato la... Leggi tutto

Contro la campagna repressiva dello stato

Contro la campagna repressiva dello stato
COMUNICATO DELL’A.P.O. (Αναρχική Πολιτική Οργάνωση, Organizzazione Politica Anarchica) CONTRO LA CAMPAGNA REPRESSIVA DELLO STATO L’attacco di natura repressiva del 26 agosto, consistente nell’invasione da parte di un esercito di occupazione – composto dalle Unità Speciali Antiterrorismo e reparti di Polizia Antisommossa – e nello sgombero di 4 squat, l’arresto di 3 occupanti e la detenzione di 143 rifugiat* e immigrat*, che sono stati trasferiti dalle loro abitazioni, è stata la prima azione di un’operazione di guerra. Un’operazione già annunciata dai funzionari del governo, e che è stata preparata da parte dei piccoli “Goebbels” dei media, per mezzo di un’individuzione sistematica... Leggi tutto

Hong Kong. Anarchici nella resistenza alla legge sull’estradizione

Hong Kong. Anarchici nella resistenza alla legge sull’estradizione
Dal 1997, quando ha cessato di essere l’ultimo grande possedimento coloniale della Gran Bretagna, Hong Kong ha fatto parte della Repubblica popolare cinese, pur mantenendo un distinto sistema politico e giuridico. A febbraio è stata introdotta una legge impopolare che renderebbe possibile estradare i fuggiaschi da Hong Kong verso paesi con i quali il governo di Hong Kong non ha stipulato accordi di estradizione, Cina continentale compresa. Il 9 giugno oltre un milione di persone ha protestato per le strade; il 12 giugno, manifestanti impegnati in scontri con la polizia; il 16 giugno, due milioni di persone hanno partecipato a... Leggi tutto

La loro lotta era la nostra, la loro lotta continuerà nella nostra!

La loro lotta era la nostra, la loro lotta continuerà nella nostra!
Nel luglio 2015, 33 rivoluzionari che erano partiti per ricostruire Kobanê, una città che era stata distrutta e saccheggiata dalle bande dell’ISIS, sono stati massacrati dallo Stato assassino e dalle bande dell’ISIS. Per commemorare i rivoluzionari massacrati e per mantenere vive le loro lotte, si sono tenute nel quarto anniversario del Massacro di Suruç delle commemorazioni nella zona di Kadıköy a Istanbul e di Kızılay ad Ankara. Queste manifestazioni erano state convocate da un appello delle Organizzazioni Giovanili, tra cui la Gioventù Anarchica. Alla stessa ora del massacro di quattro anni fa, sono state tenute commemorazioni alle tombe dei nostri... Leggi tutto

Ripensare l’antimilitarismo oggi

Ripensare l’antimilitarismo oggi
Se l’Europa e gli Stati Uniti vivono pacificamente sul loro territorio dalla seconda guerra mondiale, questo non è il caso per il resto del mondo: Siria, Yemen, Repubblica Democratica del Congo, per nominare soltanto alcuni paesi. Eppure i segni di guerra nel nostro paese non sono scomparsi e la Francia sta vivendo una significativa militarizzazione, consentita in particolare dallo stato di emergenza, che gli attacchi hanno legittimato anche all’interno della popolazione. Ma ancor più che a casa, è tra gli altri che esportiamo la guerra: equipaggiamento militare, operazioni militari, Libia, Mali, Iraq, neo-colonialismo per catturare ricchezza, ecc. Non dobbiamo essere... Leggi tutto

La Svizzera trema

La Svizzera trema
“La Svizzera trema”, “Un’ondata viola ha investito la Svizzera”, così alcuni titoli usati dai massmedia ufficiali per descrivere lo sciopero femminista e delle donne* del 14 giugno 2019. La mattina riferivano di decine di migliaia di donne che avevano invaso vie e piazze in tutta la Svizzera, la sera erano diventate centinaia di migliaia le persone che rivendicavano uguaglianza e libertà, per le donne, ma anche nella società in generale. Non solo nelle maggiori città svizzere come Zurigo (oltre 100.000), Berna, Basilea, Losanna (oltre 40.000 ciascuna), Ginevra e Friburgo, Sion (ca. 12.000 ciascuna), ma anche a Lucerna, Bienne, Yverdon, Nyon,... Leggi tutto

La Brexit ed i lavoratori

La Brexit ed i lavoratori
Abbiamo già scritto varie cose sul referendum del 2016 riguardante il processo di uscita della Gran Bretagna dall’Unione Europea. Man mano che il tempo stringe, proviamo a gettare uno sguardo su ciò che attualmente questa situazione incerta significa per i lavoratori. Prima di entrare nello specifico, prendiamo in considerazione alcuni punti più generali sulla Brexit. Nell’articolo di Organize 97 (Inverno 2016) abbiamo scritto: “Molto spazio mediatico è stato dedicato a speculare su ciò che significa la Brexit. C’è persino qualche dubbio sul fatto che, nonostante le pesanti affermazioni di May, la Brexit andrà avanti. Di sicuro si stanno prendendo un... Leggi tutto

Gli anarchici non votano, lottano!

Gli anarchici non votano, lottano!
Riteniamo le elezioni parte di un sistema corrotto, oppressivo e sfruttatore. Nulla di nuovo: all’origine della concezione moderna dell’anarchia, che ha circa 250 anni, lo spirito dell’anarchismo è sempre stato orientato alla lotta diretta per l’autogestione e per il federalismo decentralizzato. Quest’ultimo è caratterizzato dalla costruzione di una forza politica legittimata dal basso, da parte degli oppressi e degli sfruttati. È sempre esistita una resistenza a tutte le proposte istituzionali che vogliono eliminare questa autonomia e le elezioni rappresentano appunto la rimozione dell’autonomia e violano la libertà delle persone di poter fare politica direttamente, senza rappresentanza, senza partiti e senza... Leggi tutto

Affari di guerra

Affari di guerra
Non esiste stato o regno la cui storia non sia macchiata dalla brutalità della guerra. I conflitti armati condotti dalle potenze economiche, non hanno portato null’altro che miseria e morte fra i paesi, mentre chi si trova al potere non cadrà mai sul campo di battaglia. È sempre stato così, si inviano pedine per difendere un paese e gli interessi di cui solo i ricchi traggono vantaggio. Riportiamo queste sagge e classiche parole per focalizzarci sul tema corrente. Oggi continuiamo ad essere testimoni della crudele barbarie ottenuta con ulteriore utilizzo di tecnologia e armamenti militari. Anche stavolta, invece di utilizzare... Leggi tutto

Gli accordi economici con il capitale straniero

Gli accordi economici con il capitale straniero
Prendendo esempio quattro paesi e le loro relazioni con il governo venezuelano, viene dimostrato ulteriormente come quest’ultimo riesca a far prosperare le multinazionali straniere. Turchia e Venezuela Le relazioni diplomatiche ed economiche tra Turchia e Venezuela hanno avuto un aumento consistente nel 2018. Complice la crisi economica del paese sudamericano ed il prezzo del petrolio sempre più basso, Maduro annunciava il 9 Luglio 2018 come “una rete di imprenditori turchi sono pronti ad investire nel campo della produzione agricola, mineraria (oro), turismo e altri settori economici”. Durante l’incontro commerciale tra i rappresentanti istituzionali ed imprenditoriali dei due paesi ad Istanbul,... Leggi tutto
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