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Investimenti territoriali differenziati

Investimenti territoriali differenziati
Dovrebbe essere un dato oramai assodato che l’economia di mercato punta al profitto come è altrettanto noto che, a guidare gli investimenti, sono le condizioni al contorno nelle quali questi avvengono. È quindi da ritenersi un buon investimento, di tempo e denaro, quello nel quale sono presenti garanzie tipo la rapida remunerazione del capitale investito e la certezza dei profitti. Appare abbastanza chiaro che anche gli investimenti a carattere territoriale (grandi opere Infrastrutturali, impianti energetici e servizi in genere) non sfuggono a questa logica, quindi è lecito affermare che lo sviluppo di un territorio è legato più alla rapidità del... Leggi tutto

Un uomo per tutte le stagioni

Un uomo per tutte le stagioni
“È vero che il sindacato nel suo congresso ha aperto al Tav, ma è altrettanto vero che la Fiom ha un punto di vista diverso. Abbiamo ribadito il nostro No alla Torino-Lione e alle grandi opere Non si può iniziare a scavare contro il parere di chi vive in quel territorio. A tale riguardo il problema non è né della Fiom né della Cgil, ma del governo” Maurizio Landini, Segretario Generale della FIOM CGIL nel marzo 2012 “Tav? Ho avuto personalmente dei dubbi, soprattutto sulla sua utilità. Parliamo di un’opera su cui si sta discutendo da 20-30 anni. E... Leggi tutto

Fai la scelta giusta! Autogestione dappertutto!

Fai la scelta giusta! Autogestione dappertutto!
Sabato 23 marzo si terrà a Roma la manifestazione per il clima e contro le grandi opere. Il Governo promette, attraverso le grandi opere, il rilancio dell’economia e di conseguenza occupazione e benessere per tutti. I sostenitori delle grandi opere, al governo e all’opposizione, si sono autonominati partito del SI’, contro i movimenti popolari diffusi in tutta Italia, che sarebbero il partito del NO: NO al TAV, NO al TAP, NO al MUOS, NO al Terzo Valico ecc… In realtà è il Governo che, come quelli precedenti, attua una politica del NO: NO alla tutela del territorio, NO ai trasporti... Leggi tutto

Discarica globale

Discarica globale
Il cambiamento climatico e le conseguenze devastanti che ne derivano sono oggi saperi condivisi. Un tempo se ne occupavano solo gli esperti e gli attivisti ambientali, oggi investono in modo diretto le vite di tutti. Le conseguenze del cambiamento climatico e della mancata tutela del territorio fanno morti e feriti a ogni temporale, ad ogni mareggiata, ad ogni incendio. Cementificazione, deforestazione, inquinamento dell’aria e dell’acqua producono devastazioni su scala globale. Le chiamano “catastrofi naturali”, ma la loro origine è umana, sin troppo umana, ma non colpiscono tutti allo stesso modo. Un capitalismo cieco e sordo ci conduce diritto sino alla... Leggi tutto

Il Tav, i due compari e la truffa elettorale

Il Tav, i due compari e la truffa elettorale
Un tira e molla durato settimane. Come una margherita sfogliata a San Valentino, i due vice presidenti del consiglio hanno recitato con cura un copione già scritto. No Tav, Si Tav, No Tav, Si Tav. Vediamo chi vince, vediamo chi resta con il gambo in mano. Ieri, con la decisione di TELT, la società italo francese incaricata della costruzione della Torino Lyon di far partire gli “avis de marchés” gli inviti a presentare le candidatura per i lotti francesi del tunnel di base della Torino-Lione, i giochi parevano fatti. Salvini ha dichiarato che i lavori per la realizzazione del tunnel... Leggi tutto

Contro le grandi opere e contro il TAV: azione diretta, autogestione!

Contro le grandi opere e contro il TAV: azione diretta, autogestione!
Sosteniamo la giornata di lotta contro le grandi opere dell’8 dicembre che quest’anno assume un significato particolarmente importante. Sosteniamo le manifestazioni che si terranno l’8 dicembre in varie località: a Torino, a Niscemi, a Melendugno, a Udine. Tra le molte iniziative che ci saranno, la manifestazione convocata a Torino dal Movimento NO TAV sarà una tappa fondamentale per i movimenti che si oppongono alle nocività e alla devastazione dei territori. In questi mesi il nuovo Governo sta dimostrando che, quando sono messi in discussione grandi interessi, i partiti che governano si schierano sempre a garanzia dei profitti e dei privilegi.... Leggi tutto

Una piazza borghese. E le sue paure

Una piazza borghese. E le sue paure
La piazza Si Tav del 10 novembre a Torino, a saperla osservare, ci racconta della persistenza del mito del progresso e della velocità. Il motore dello sviluppo, del benessere e del saldo ancoraggio al treno del primo mondo. La piazza Si Tav, piazza borghese, per bene, torinese, che si alimenta del ricordo di Cavour e del canale di Suez, sogna un Piemonte che non c’è più. E non tornerà. È una piazza la cui principale novità è il suo stesso esserci, la scelta di scendere in campo e di rendere visibile un aggregato sociale, che usualmente è restio a farlo.... Leggi tutto

Contro il Tav e il suo mondo

Contro il Tav e il suo mondo
L’8 dicembre è un appuntamento simbolo per i movimenti che si battono contro l’imposizione di grandi opere inutili e dannose per l’ambiente e la salute. E non solo. La partita che stiamo giocando va ben oltre la mera opposizione ad inceneritori, grandi navi, gasdotti, linee ad alta velocità, centrali a carbone… In ballo c’è la spinta ad una radicale trasformazione dell’immaginario e delle relazioni sociali. Non si tratta di vincere nel cortile di casa propria, spostando l’immondizia in quello del vicino, ma lottare contro la corsa folle al profitto, che produce sempre più diseguaglianza, morte e distruzione. L’8 dicembre è... Leggi tutto

Il governo dei bottegai

Il governo dei bottegai
La classe dominante fa i suoi bilanci: lo stato fa il DEF; i conglomerati economici producono previsioni trimestrali o semestrali, Oliver Bäte firma l’introduzione dell’annuale studio dell’Allianz, di cui è amministratore delegato, sullo stato dell’economia globale, i commercialisti si preparano alla chiusura dei bilanci aziendali. È tempo che anche noi come classe cominciamo a fare i conti e i bilanci di quello che questo governo giallo-verde-nero ci sta tirando addosso. Al di là del velo di propaganda e di parole d’ordine è palese, fin da una prima analisi, che questo governo si colloca pienamente nel solco tracciato negli anni precedenti... Leggi tutto

Dal Vajont al crollo del Ponte Morandi

Dal Vajont al crollo del Ponte Morandi
Le continue tragedie che si avvicendano in questo paese a causa della scarsa sicurezza delle infrastrutture dimostra, se mai ce ne fosse stato il bisogno, la necessità di intavolare un serio dibattito sul tema infrastrutturale. Il crollo del Ponte Morandi, le 43 persone morte, i circa 600 sfollati, ci ricordano ancora una volta l’urgenza di riflettere sulle necessità e priorità che vi sono in questo paese. Tra queste vi è senz’altro il tema della sicurezza che, tuttavia, non viene trattato se non per mera speculazione politica. Il problema della sicurezza viene sempre più frequentemente legato a quello dell’immigrazione, della difesa... Leggi tutto

La goffa danza dei mangiatori di torta

La goffa danza dei mangiatori di torta
I fatti sino fin troppo noti: il mattino del 26 ottobre vengono arrestati i vertici del Cociv, il consorzio di costruttori incaricataci dell’opera del Terzo Valico. È un “lavoro affidato o dato in concessione da soggetti pubblici con il sistema del General Contractor”, insomma il famigerato sistema della Legge Obiettivo di Berlusconi. In tutto del Cociv finiscono in manette il Presidente (Longo), il suo Direttore Generale e vice presidente (Pagani), due suoi ex Direttori Generali pro tempore (Marcheselli e Pelliccia), il suo Responsabile Unico del Procedimento (RUP) relativo alle procedura aperta di affidamento di lavori (Ottolin), i suoi due ausiliari... Leggi tutto

Guerra di classe

Guerra di classe
In Puglia,‭ ‬nel tratto‭ ‬tra Andria e Corato due treni si sono scontrati ad alta velocità,‭ ‬ad oggi sappiamo di almeno‭ ‬27‭ ‬morti e decine di feriti ma le vittime di questa ennesima strage annunciata sono destinate ad aumentare.‭
‬Strage si,‭ ‬tragedia no.‭ ‬
I treni viaggiavano in un unico binario,‭ ‬situazione da ferrovie dei primi anni‭ ‬‘60,‭ ‬eppure sono‭ ‬9‭ ‬anni che in quella tratta sono stati stanziati dalla UE milioni di euro per metterla in sicurezza,‭ ‬infatti secondo gli standard imposti dall’Agenzia Nazionale per la Sicurezza delle Ferrovie,‭ ‬i treni sul tratto Andria-Corato non potevano circolare e lo facevano solo... Leggi tutto

Tav low cost: il tunnel nel deserto

Tav low cost: il tunnel nel deserto
Se un idraulico per riparare un guasto congiungesse un tubo piccolo ad uno molto più grande, anche il più sprovveduto di noi capirebbe che il tubo si intaserebbe. Se la stessa cosa la fa il ministro dei trasporti Graziano Del Rio i quotidiani parlano di sensibilità ecologica, razionalizzazione dei costi, realizzazione dell’opera in modo graduale, verificando nel tempo le necessità. La tratta italiana dell’opera può essere realizzata utilizzando in buona parte le infrastrutture già esistenti – il tubo piccolo – ma il tunnel di base di 57 chilometri non va toccato, perché nel 2030 il flusso delle merci avrà un’impennata.... Leggi tutto