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Per la libertà dei prigionieri politici in Turchia

Per la libertà dei prigionieri politici in Turchia
Se ne parla poco. Pochissimo. La Turchia si è trasformata in una dittatura democratica ma in Italia il silenzio è di tomba. La Turchia, ben pagata per il lavoro sporco, impedisce il passaggio di migranti e profughi di guerra in Europa. Un servizio prezioso per tutti i governi europei, che sul controllo delle frontiere giocano le proprie fortune elettorali. Solo pochi organi di stampa e la rete testimoniano la durissima repressione, le carcerazioni di massa, le torture contro gli oppositori politici nel regno di Erdogan. Le città e i quartieri rasi al suolo dai bombardamenti dell’esercito turco durante l’insurrezione di... Leggi tutto

Turchia. Movimenti di piazza: dal Pride alla marcia per la giustizia

Turchia. Movimenti di piazza: dal Pride alla marcia per la giustizia
Il Pride in Turchia si fa da 15 anni. Quest’anno, per la seconda volta consecutiva il governo ha vietato il corteo. Anche quest’anno i manifestanti hanno sfidato il governo e sono scesi in piazza in barba ai divieti. D’altra parte il primo Pride fu una sommossa, da cui tanti percorsi di libertà presero avvio. La polizia ha usato proiettili di gomma idranti della polizia per disperdere il corteo arcobaleno. Diverse decine di attivisti sono stati feriti. 35 le persone, tra cui un giornalista dell’Associated Press, sono state arrestate. Probabilmente potrebbero essere rilasciate nelle prossime ore. I manifestanti hanno provato ad entrare a Taksim, ma la piazza era... Leggi tutto

Non per il martirio

Non per il martirio
In merito all’intervista all’IRPGF che pubblichiamo sul web (e sui numeri 17 e 18 dell’edizione cartacea),  intervista realizzata da CrimethInc e tradotta in italiano da un compagno, la Redazione sottolinea che non condivide in toto le opinioni espresse nell’intervista stessa. Abbiamo comunque scelto di pubblicare il testo in modo integrale perchè lo riteniamo un’importante testimonianza da una realtà da analizzare con attenzione, pur non condividendone tutti i contenuti. La Redazione Collegiale di Umanità Nova   Pubblico ancora una traduzione, piuttosto lunga, ma esemplare nel raccontare la lotta armata tenuta da un gruppo di anarchici internazionali in Rojava. In questa intervista... Leggi tutto

Da Haymarket a Taksim, la lotta anarchica continuerà

Da Haymarket a Taksim, la lotta anarchica continuerà
Come Azione Anarchica Rivoluzionaria – DAF, abbiamo marciato contro la repressione e i divieti dello Stato a Taksim, con il nostro striscione “Rivoluzione Anarchica con l’Azione” nel 40° anniversario del Massacro di Piazza Taksim. Lo Stato turco ha vietato Piazza Taksim e ha indicato Bakırköy come luogo delle “Celebrazioni del Primo Maggio”. Noi abbiamo marciato contro queste proibizioni con le organizzazioni rivoluzionarie da Gayrettepe a Taksim con i nostri slogan “Da Haymarket a Taksim, la lotta va avanti”. Durante la marcia, la polizia ha attaccato i rivoluzionari che continuavano a marciare verso Taksim. Dopo l’attacco della polizia, sono state erette... Leggi tutto

Erdogan eletto dittatore. Con brogli

Erdogan eletto dittatore. Con brogli
Erdogan ha vinto il referendum costituzionale del 16 aprile. Il si ha prevalso sul no di stretta misura, il 51,3 contro il 48,7. Secondo la Rete dei giornalisti indipendenti, la BIA-NET, al voto si sono recati circa l’84% degli aventi diritto. Sin dalle prime ore l’opposizione ha denunciato brogli e irregolarità: video che mostrano schede timbrate a pacchi, seggi chiusi per gli osservatori indipendenti, polizia nei pressi dei seggi nonostante la legge lo vieti. La decisione più clamorosa è stata presa proprio dall’Ente Superiore per le Elezioni (YSK). Durante la giornata elettorale si sono moltiplicate le segnalazioni di schede prive... Leggi tutto

Sciopero della fame in solidarietà ai prigionieri politici in Turchia

Sciopero della fame in solidarietà ai prigionieri politici in Turchia
Riportiamo di seguito due comunicati provenienti da Roma e Milano sullo sciopero in corso. Anche a Milano, come nelle Carceri Turche la comunità Curda partecipa allo sciopero della fame ! ll proprio corpo e la propria vita come strumento di resistenza, poiché ogni ritardo può costare la vita ai prigionieri politici in Turchia! Dal 15 febbraio 2017 nel carcere di Sakrari (Smirne), e successivamente in altre 18 carceri turche, 168 prigionieri politici e prigioniere politiche hanno iniziato uno sciopero della fame a oltranza. Con la loro azione protestano contro condizioni di carcerazione inumane e le continue vessazioni alle quali sono... Leggi tutto

Corrispondenze dal Rojava

Corrispondenze dal Rojava
Diamo inizio, in questo numero, ad una corrispondenza regolare con alcuni compagni che militano nell’Antifascist Internationalist Tabur (Battaglione Antifascista Internazionalista), in Rojava, pubblicando due comunicati che ci hanno inviato. Il primo annuncia la fondazione del Tabûr, nato non casualmente il‭ ‬20‭ ‬novembre‭ ‬2016,‭ ‬data in cui ricorre l’anniversario della morte di ‬Buonaventura Durruti (20‭ ‬novembre del‭ ‬1937).‭ ‬Il‭ ‬secondo‭ ‬è stato scritto a gennaio e propone un’analisi dello stato della guerra in Siria in Iraq e della rivoluzione del‭ ‬Rojava. ________________________________________________________________________________________________________________________________________________ Comunicato‭ ‬numero‭ ‬1.‭ ‬20‭ ‬novembre‭ ‬2016 Un gruppo di compagni antifascisti,‭ ‬internazionalisti,‭ ‬anarchici,‭ ‬comunisti,‭ ‬libertari e socialisti rivolge un appello... Leggi tutto

La nostra libertà è nella nostra lotta

La nostra libertà è nella nostra lotta
Nella lotta per la libertà delle donne, il dibattito sul  “diritto di voto” risale al XIX secolo, nel momento in cui le campagne per il “diritto di voto” erano al loro apice. Anche se il “diritto universale di voto” è stato imposto come realtà politica dal momento in cui è stato messo in pratica in molte parti del mondo, insieme al sistema occidentale delle “democrazie liberali”, si tratta dell’oggetto di un dibattere  in corso per noi, le donne, che siamo state testimoni che le democrazie liberali non hanno portato ad alcun tipo di “libertà”e che siamo sicure che mai potranno farlo. Presentare il... Leggi tutto

La terra trema

La terra trema
Ni una menos è un appello delle donne argentine allo sciopero generale,‭ ‬rivolto alle donne di tutto il mondo,‭ ‬contro la violenza maschile e non solo,‭ ‬lanciato per la giornata dell‭’‬8‭ ‬marzo‭ ‬2017.‭ ‬Il‭ ‬21‭ ‬gennaio scorso milioni di donne hanno dato vita a proteste contro il sessista,‭ ‬presidente degli Stati Uniti,‭ ‬Donald Trump.‭ ‬In Italia il‭ ‬26‭ ‬novembre scorso‭ ‬200.000‭ ‬donne hanno marciato a Roma contro il femminicidio e la violenza maschile.‭ ‬In occasione del prossimo‭ ‬8‭ ‬marzo le Donne Anarchiche‭ ‬del DAF‭ ‬(Devrimci Anarsist Faaliyet‭ – ‬Azione Anarchica Rivoluzionaria‭ – ‬della‭ ‬Turchia‭) ‬hanno rilasciato un’intervista per Umanità Nova... Leggi tutto

11 Febbraio: solidarietà internazionalista

11 Febbraio: solidarietà internazionalista
Si è tenuta sabato 11 febbraio a Milano, la manifestazione nazionale indetta dagli organismi di rappresentanza della comunità curda in Italia per la liberazione di Ocalan e di tutti i prigionieri politici in Turchia in contemporanea con quella che si teneva a Strasburgo. Un corteo, colorato, partecipativo, denso di slogan e di comizi volanti – forte della presenza dei numerosi curdi giunti, con diversi autobus, da varie parti d’Italia (Roma, Firenze, Torino, Napoli, ecc.) e di quella di numerosi solidali (gruppi, partiti, centri sociali, sindacati) – ha percorso le vie del centro di Milano, partendo da Porta Venezia per concludersi... Leggi tutto

Belgrado. I rifugiati nella morsa del gelo

Belgrado. I rifugiati nella morsa del gelo
La rotta balcanica si sarebbe chiusa nel marzo del 2016, quando l’Unione europea pagò il governo turco per fermare l’arrivo dei profughi sulle coste greche. Per alcuni, come la Germania e la Svezia, l’accordo ha funzionato e il numero dei profughi arrivati nel 2016 è drasticamente calato rispetto all’anno precedente. Tuttavia centinaia di persone hanno continuato a utilizzare questo percorso per raggiungere l’Europa nordoccidentale, affidandosi ai passeur e percorrendo sentieri pericolosi e impervi nel corso di uno degli inverni più rigidi degli ultimi anni. Secondo alcune stime, i profughi bloccati lungo la rotta balcanica sono al momento centomila. Per molti... Leggi tutto

Solidarietà al giornale anarchico Meydan! Fermiamo il fascismo e la repressione in Turchia!

Solidarietà al giornale anarchico Meydan! Fermiamo il fascismo e la repressione in Turchia!
Il 22 dicembre 2016 il responsabile editoriale del giornale anarchico Meydan diffuso in Turchia e Kurdistan è stato condannato ad oltre un anno di carcere. Il mensile Meydan è la pubblicazione anarchica più diffusa nella regione e da anni attraverso articoli, analisi, commenti e collaborazioni internazionali costituisce uno strumento importante del movimento anarchico per portare la propria voce nelle strade e nelle lotte. Il tentato colpo di stato in Turchia del 15 luglio 2016, culmine di una lotta per il potere interna allo Stato, è stato utilizzato dal Presidente turco Erdoğan per scatenare una feroce repressione contro ogni forma di... Leggi tutto

La lotta del giornale Meydan è la nostra lotta

La lotta del giornale Meydan è la nostra lotta
La Redazione Collegiale di Umanità Nova esprime la propria solidarietà ai compagni e alle compagne del giornale anarchico Meydan,‭ ‬pubblicato in Turchia,‭ ‬che sono sotto un duro attacco da parte delle autorità turche. Diverse volte il giornale è stato chiuso e le pubblicazioni interrotte da azioni repressive e ora‭ ‬Hüseyin Civan,‭ ‬responsabile della redazione,‭ ‬è stato condannato a un anno e tre mesi di carcere per reati di opinione.‭ ‬Questo ennesimo attacco nei confronti delle nostre compagne e dei nostri compagni in terra turca si inserisce nel generale disegno repressivo del governo dell’AKP che ha visto decine di migliaia di... Leggi tutto

Repressione contro gli anarchici in Turchia

Repressione contro gli anarchici in Turchia
Sentenza di carcerazione al responsabile della redazione del giornale anarchico Meydan L’ufficio del Procuratore capo di Istanbul aveva avviato un’indagine riguardo al nostro giornale in relazione agli articoli “Sia l’arrivo che la partenza dello Stato viene dalla paura”, “Vietato fino a nuovo ordine” e “Ricreare la vita” pubblicati nel numero 30 del nostro giornale uscito a dicembre 2015 con il titolo d’apertura “Vietare tutto” (Her şeyi yasaklamak). La causa che ha seguito l’indagine è finita dopo quasi un anno di processo. Nel Giudizio direttissimo di ieri , il tribunale ha emesso nei confronti di Hüseyin Civan, responsabile della redazione del... Leggi tutto
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