Search

La sfida anarchica nel Rojava

La sfida anarchica nel Rojava
Il libro La sfida Anarchica nel Rojava (pubblicato dalla Biblioteca Franco Serantini, a cura di Norma Santi e Salvo Vaccaro) rappresenta un paziente lavoro di documentazione dell’audace esperimento sociale intrapreso dai curdi e dagli altri popoli presenti nel Rojava. Il testo è articolato in sedici contributi e analizza – criticamente – in particolare il versante libertario, oggettivamente o soggettivamente anarchico. Uno spaccato a 360 gradi (o quasi) della complessa situazione (il famoso “groviglio”) del Rojava (ma nel libro si parla anche del Bakur – i territori curdi sotto amministrazione/occupazione turca – e dei monti Qandil). Comunque un “labirinto” sospeso tra... Leggi tutto

A 5 anni dalla strage: giustizia per Suruç!

A 5 anni dalla strage: giustizia per Suruç!
Da fine giugno a Kadıköy, Istanbul, si susseguono iniziative per il quinto anniversario della strage di Suruç. Le organizzazioni giovanili rivoluzionarie, tra cui la Anarşist Gençlik (Gioventù Anarchica), in queste settimane sono scese nelle strade più e più volte, nonostante le provocazioni della polizia. Hanno scandito slogan e interventi, hanno attraversato le strade del quartiere con cortei e hanno presidiato i luoghi più significativi, in una campagna di lotta e di memoria. Il 20 luglio saranno 5 anni da quando una bomba esplose nel corso di una conferenza stampa della Federazione delle Associazioni di Giovani Socialisti (SGDF) nel Centro Amara... Leggi tutto

Diario di guerra e di vita

Diario di guerra e di vita
Paolo Pachino Andolina Resistenza e rivoluzione in Rojava – Diario di guerra e di vita Milano, Zero in Condotta, 2020 Le lotte, gli scioperi, i processi di liberazione e ovviamente le rivoluzioni: per gli anarchici e le anarchiche farsi attraversare dalla storia, comprenderla, analizzarla e quando e dove è possibile indirizzarla è un compito importante, quasi un dovere etico. Perché da questi processi dobbiamo farci attraversare e, in maniera dialettica e non dogmatica, con questi processi interagire. È un esercizio che è ovviamente razionale e intellettuale, visto che fa i conti con la teoria politica, le tattiche di lotta, le... Leggi tutto

La loro lotta era la nostra, la loro lotta continuerà nella nostra!

La loro lotta era la nostra, la loro lotta continuerà nella nostra!
Nel luglio 2015, 33 rivoluzionari che erano partiti per ricostruire Kobanê, una città che era stata distrutta e saccheggiata dalle bande dell’ISIS, sono stati massacrati dallo Stato assassino e dalle bande dell’ISIS. Per commemorare i rivoluzionari massacrati e per mantenere vive le loro lotte, si sono tenute nel quarto anniversario del Massacro di Suruç delle commemorazioni nella zona di Kadıköy a Istanbul e di Kızılay ad Ankara. Queste manifestazioni erano state convocate da un appello delle Organizzazioni Giovanili, tra cui la Gioventù Anarchica. Alla stessa ora del massacro di quattro anni fa, sono state tenute commemorazioni alle tombe dei nostri... Leggi tutto

Niente di cui stupirsi

Niente di cui stupirsi
Quando le formazioni che partecipavano, in varie prospettive, al processo di costruzione dell’esperienza del Confederalismo Democratico combattevano vigorosamente contro le bande del Califfato Islamico, prima difendendo strenuamente Kobane e poi espandendosi verso sud e verso la riva destra dell’Eufrate, queste venivano unanimemente considerate eroiche dai vari media occidentali. Certo, si tendeva a nascondere i caratteri più propriamente politici di quell’esperienza e l’appoggio era un appoggio giocoforza, se non obtorto collo. La contestuale insurrezione in Bakur costringeva Ankara ad aprire le frontiere per permettere ai profughi in fuga dai territori conquistati dall’ISIS di lasciare in relativa sicurezza il territorio del Rojava.... Leggi tutto

Defend Afrin

Defend Afrin
In questi giorni è stato lanciato un urgente appello contro l’attacco ad Afrin da parte dell’esercito turco che secondo le ultime notizie starebbe per cingere d’assedio la città. È importante una reazione immediata di solidarietà per sostenere la popolazione che si trova sotto la stretta militare delle grandi potenze mondiali e regionali, per difendere l’esperienza di un processo che ha aperto delle possibilità rivoluzionarie nelle mille contraddizioni imposte dal contesto dello scontro tra forze imperialiste. La resistenza delle YPG/YPJ, dei miliziani internazionali, dei rivoluzionari, della popolazione stessa è stata più salda di quanto si aspettasse lo Stato turco,... Leggi tutto

Gli stati in guerra con i popoli perderanno

Gli stati in guerra con i popoli perderanno
Afrin appartiene a chi vive ad Afrin. I popoli che vivono ad Afrin sono nati in queste terre e sono morti in queste terre. Vivere là non ha nessun rapporto con piani o programmi. Non sono ad Afrin per motivi strategici. Afrin per loro è l’acqua, il pane, il cibo, il gioco, la storia, gli amici, i compagni, gli amanti, la strada, la casa, il quartiere. Ma per lo stato è solo una strategia. Una strategia che non ha alcuna preoccupazione per Afrin e i popoli che vivono ad Afrin. L’attacco su Afrin è una strategia della Guerra dell’Energia che... Leggi tutto

Efrin. Il grande gioco della Turchia

Efrin. Il grande gioco della Turchia
L’attacco a Efrin, l’operazione “ramoscello d’ulivo”, era ampiamente prevedibile. A Efrin, uno dei cantoni del Rojava, si sperimenta il confederalismo democratico. Dopo aver sferrato durissimi colpi ai sostenitori dell’HDP, il partito filocurdo, che si ispira alle teorie del fondatore del PKK, Abdullah Ocalan, Erdogan punta alla Siria. Dopo la pressochè totale liquidazione dell’ISIS, con l’apporto decisivo delle unità di protezione del popolo del Rojava, le carte tornano sul tavolo e il quadro delle alleanze muta in fretta. Ankara è decisa a regolare i conti con i curdi siriani, divenuti simbolo materiale della capacità di autogoverno nell’area. Indebolirli e, se possibile,... Leggi tutto

Corrispondenze dal Rojava

Corrispondenze dal Rojava
Diamo inizio, in questo numero, ad una corrispondenza regolare con alcuni compagni che militano nell’Antifascist Internationalist Tabur (Battaglione Antifascista Internazionalista), in Rojava, pubblicando due comunicati che ci hanno inviato. Il primo annuncia la fondazione del Tabûr, nato non casualmente il‭ ‬20‭ ‬novembre‭ ‬2016,‭ ‬data in cui ricorre l’anniversario della morte di ‬Buonaventura Durruti (20‭ ‬novembre del‭ ‬1937).‭ ‬Il‭ ‬secondo‭ ‬è stato scritto a gennaio e propone un’analisi dello stato della guerra in Siria in Iraq e della rivoluzione del‭ ‬Rojava. ________________________________________________________________________________________________________________________________________________ Comunicato‭ ‬numero‭ ‬1.‭ ‬20‭ ‬novembre‭ ‬2016 Un gruppo di compagni antifascisti,‭ ‬internazionalisti,‭ ‬anarchici,‭ ‬comunisti,‭ ‬libertari e socialisti rivolge un appello... Leggi tutto

Un anarchico torinese combatte l'Isis in Siria

Un anarchico torinese combatte l'Isis in Siria
L’Antifascist Internationalist Tabur, il Battaglione Antifascista Internazionalista, si costituisce ufficialmente il 20 novembre dello scorso anno. La scelta della data non è casuale, perché coincide con l’ottantesimo anniversario della morte in combattimento dell’anarchico Buenaventura Durruti. I miliziani internazionali, anche prima della nascita dell’AIT, hanno pagato un forte tributo di sangue. La morte, durante un bombardamento dell’aviazione turca, di Robin e Zana, un anarchico e un comunista, ci viene raccontata con emozione da P. P., un compagno anarchico torinese, dell’Antifa Tabur. “Il loro ricordo ci è stato di sprone nelle tre settimane di gennaio, passate sul fronte di Al Bab.” P.... Leggi tutto

Corrispondenza dal Rojava

Corrispondenza dal Rojava
L’attenzione dei media internazionali è concentrata da mesi sulla battaglia di Aleppo, da qualche giorno si è spostata su Palmira, nuovamente conquistata dall’ISIS. Grande eco ha avuto l’attentato rivendicato dal TAK (Falconi per la libertà del Kurdistan) ad Istanbul e la dura repressione – 235 arresti – scatenata da Erdogan contro l’HDP, il partito considerato vicino al PKK, da mesi nel mirino della magistratura turca. La tortura nei confronti degli arrestati è pratica comune che colpisce gli attivisti meno noti come il segretario del partito. Scarsa è l’attenzione dei media internazionali sulla guerra che l’esercito turco sta combattendo in Rojava... Leggi tutto

Una pratica di lotta e organizzazione

Una pratica di lotta e organizzazione
PROLOGO Quando riceviamo notizie della resistenza kurda a Kobane e negli altri due cantoni autonomi nella regione del Rojava,‭ ‬in un angolo della memoria e della coscienza esse ci riportano alla guerra ed alla rivoluzione spagnola.‭ ‬Le comuni egualitarie dell’Aragona,‭ ‬le dignitose barricate e l’autogestione a Barcellona,‭ ‬il grido di Buenaventura Durruti nella difesa di Madrid:‭ “‬Portiamo dentro di noi un mondo nuovo‭; ‬e quel mondo sta crescendo in questo stesso istante‭”‬. Ritrovo varie similitudini,‭ ‬che sono il nucleo di molti processi di cambiamento:‭ ‬il popolo in armi,‭ ‬organizzato in battaglioni popolari‭; ‬il ruolo di spicco delle donne in tutti... Leggi tutto

Autonomia, resistenza e solidarietà

Autonomia, resistenza e solidarietà
“l’Autonomia Democratica è diventata la pratica quotidiana di milioni di donne e di uomini…‭” Domanda:‭ ‬Un aggiornamento.‭ ‬Cosa è cambiato da qualche tempo a questa parte‭ (‬ricordo i molti editoriali,‭ ‬anche recentemente,‭ ‬sull’eroica resistenza curda contro Isis‭)? ‬Ma contemporaneamente negli ultimi mesi le città curde venivano poste sotto assedio dall’esercito turco‭ (‬come corollario:‭ ‬coprifuoco,‭ ‬repressione,‭ ‬vittime civili…‭) ‬senza che da parte dell’opinione pubblica internazionale‭ (‬penso soprattutto a Unione Europea e Stati Uniti‭) ‬si levassero adeguate condanne.‭ ‬Perché,‭ ‬a vostro avviso,‭ ‬due pesi e due misure‭? Risposta:‭ ‬Effettivamente registriamo un atteggiamento a due facce da parte dell’Europa e degli Stati Uniti,‭... Leggi tutto

#Boicottturkey

#Boicottturkey
Negli ultimi mesi lo stato turco ha commesso crimini di guerra contro il suo stesso popolo ed i curdi: ne sono alcuni esempi le stragi di stato messe in atto nelle piazze durante le manifestazioni di protesta, le città ed i quartieri che sono stati bombardati e sono sotto coprifuoco. Centinaia sono stati i morti, la maggior parte civili, bambini e donne. Da un dossier prodotto dal Human Rights Foundation of Turkey (TIHV) oltre duecentomila persone hanno dovuto lasciare le loro case. Le maggiori atrocità sono avvenute nelle regioni del sud est, al confine con la Siria (Bakur), a maggioranza... Leggi tutto

Ne uccide più il silenzio che lo Stato

Ne uccide più il silenzio che lo Stato
Lo scorso‭ ‬21‭ ‬gennaio,‭ ‬John Dalhuisen,‭ ‬di Amnesty International,‭ ‬in riferimento al violento assalto del governo turco contro le città e i quartieri curdi,‭ ‬ha dichiarato‭ “‬…‭ ‬Le operazioni attualmente in corso,‭ ‬col coprifuoco giorno e notte,‭ ‬stanno mettendo in pericolo la vita di decine di migliaia di persone e iniziano ad assomigliare a una punizione collettiva.‭” ‬Colpisce il verbo iniziare associato alla Turchia in generale e alla questione turco-curda in particolare.‭ ‬Più che inizio qui si tratta di un‭ “‬compimento‭” ‬dell’instaurazione di un regime autoritario da parte di Recep Tayyip Erdogan e della sua cricca,‭ ‬che con tutti gli... Leggi tutto
1 2