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Striscioni solidali con la resistenza curda

Striscioni solidali con la resistenza curda
Nel pomeriggio di oggi alcuni compagni e compagne hanno affisso due striscioni nelle vicinanze dei due principali punti di accesso al porto di Trieste: Riva Traiana e il molo VII. In entrambi era scritto “Erdogan assassino-solidali con la resistenza curda” sia in italiano che in turco “Erdogan cellat-dayanisma kurt direncle” con le “A” cerchiate. Riportiamo qui sotto il loro comunicato. La Rojava resiste! Gruppo Anarchico Germinal Il porto di Trieste è uno dei porti italiani maggiormente coinvolto nei traffici merci con lo stato turco. Oggi, sabato 3 settembre abbiamo affisso due striscioni nei pressi Riva Traiana e molo VII (i... Leggi tutto

Sul tentato golpe in Turchia

Sul tentato golpe in Turchia
A distanza di poco più di un mese dagli avvenimenti vi proponiamo la traduzione di un articolo tratto dal giornale “Meydan” della DAF (azione rivoluzionaria anarchica).  Il raduno di Yenikapi ad Istanbul che ha avuto luogo domenica scorsa (7 agosto 2016) è un importante esempio che mostra l’entità della mobilitazione politica in Turchia, avvenuta nell’ultimo mese. Il raduno, che ha visto la partecipazione di cinque milioni di persone e dei leader di partiti d’opposizione (eccetto l’HDP), mostrando l’“unità dei protettori della democrazia”, ha in realtà lanciato molteplici messaggi precisando gli obiettivi della politica nazionale ed estera. Durante il processo del... Leggi tutto

Una resistenza oltremisura (agg.05/09)

Una resistenza oltremisura (agg.05/09)
Per l’ennesima volta, il 21 luglio 2016, siamo stati svegliati all’alba dalla polizia. Questa volta, su mandato del solito p.m. Rinaudo, vorrebbero obbligarci a presentarci in commissariato tutti i giorni, due volte al giorno, come misura cautelare per una iniziativa del settembre 2015, quando visitammo gli uffici della Turkish Airlines di Caselle (Torino), per denunciare la politica terrorista di Erdogan ed esprimere sostegno a chi, in Turchia e in Kurdistan, continua a resistere e a combattere. Incredibile ma vero, proprio mentre in Turchia dilagano purghe e arresti di massa, mentre Erdogan dichiara la sostanziale destituzione del Parlamento e la sospensione... Leggi tutto

Il golpe è lo stato, la rivoluzione è libertà!

Il golpe è lo stato, la rivoluzione è libertà!
Il golpe è stato una costante in questa area geografica sin dal golpe militare del 1980, e, si è ripresentato dopo 36 anni, la notte del 15 luglio. Molti edifici statali sono stati bloccati per alcune ore durante la mobilitazione militare che ha avuto come epicentro Istanbul e Ankara. Il golpe è iniziato con il sorvolo da parte di aerei da combattimento ad Ankara e con il blocco dei ponti a Istanbul da parte dei soldati, ed è continuato con la cattura del capo di stato maggiore, preso come ostaggio, con il rumore dei carri armati e degli spari nelle... Leggi tutto

La solidarietà "selettiva"

La solidarietà "selettiva"
‭ Il Monitor del Medio Oriente‭ (‬MEMO‭) ‬è un sito web molto conosciuto soprattutto per le sue denunce verso i crimini compiuti da Israele contro il popolo palestinese.‭ ‬Ma proprio per questo non riesce ad affrontare la questione da un punto di vista indipendente ed ha un atteggiamento molto diverso sulla questione dell’autodeterminazione curda. Di derivazione evidentemente islamista,‭ ‬MEMO ha tentato in tutti i modi di nascondere la sua ostilità nei confronti delle teorie politiche progressiste e laiche del movimento curdo. L’arte di trasformare le notizie in propaganda Il‭ ‬28‭ ‬aprile,‭ ‬i capi storici dei curdi e gli attivisti hanno... Leggi tutto

Noi non taceremo‭

Noi non taceremo‭
Arresti,‭ ‬botte,‭ ‬censura:‭ ‬i giornalisti curdi in Turchia operano nelle più dure condizioni-Quando nel gennaio‭ ‬2016‭ ‬mi trovavo nella città curda di Nusaybin al confine turco-siriano nell’intervallo tra due coprifuoco ho conosciuto una giovane collega.‭ ‬Meltem Oktay ha accolto me e il mio amico Onur in una casa da tè nel parco centrale di Baris.‭ ‬Nativa di Dersim,‭ ‬era arrivata qui per riferire per conto dell’agenzia stampa Dicle Haber‭ (‬Diha‭) ‬della brutale guerra che lo Stato turco da mesi conduce contro la popolazione curda nel sudest del Paese.‭ “‬Mi sento in dovere di comunicare al mondo quello che succede qui‭”‬,‭... Leggi tutto

Immunità e galera

Immunità e galera
Mentre l’oligarchia turca, colonialista e fascista, prosegue nella sua politica di distruzione e saccheggio in Kurdistan, lo Stato turco e il Presidente Erdogan si stanno indirizzando verso un modello sempre più autoritario. La nuova guerra contro i curdi era cominciata nel luglio del 2015, dopo la sospensione del processo di pace e con l’isolamento completo imposto al dirigente curdo Abdullah Ocalan. Poi erano cominciate le azioni suicide contro i civili, quelle che UIKI aveva stigmatizzato come “un’operazione congiunta AKP-ISIS”. Cinque persone erano rimaste uccise a Diyarbakir, trentatrè a Suruc e un centinaio ad Ankara. Negli stessi attacchi oltre 900 persone... Leggi tutto

Salerno: report iniziativa sulla lotta del popolo curdo

Salerno: report iniziativa sulla lotta del popolo curdo
Salerno 13 Maggio 2016. Presso il circolo ARCI Mumble Rumble di Salerno, si è svolta una iniziativa di controinformazione e solidarietà con la lotta del popolo curdo. Tale iniziativa è stata organizzata in collaborazione con l’ Ufficio di informazione dell Kurdistan in Italia (UIKI) e Norma Santi del Gruppo Anarchico Carlo Cafiero di Roma della Federazione Anarchica Italiana che ha tenuto una conferenza in cui sono stati descritti i passaggi fondamentali che hanno portato alla nascita del confederalismo democratico nella regione del Rojava e nelle città curde in territorio turco con particolare riferimento al comunalismo e municipalismo libertario che hanno hanno permesso la... Leggi tutto

O Libertà o Libertà

O Libertà o Libertà
Erdogan‭? ‬Una fonte inesauribile di trovate che,‭ ‬se non fossero tragiche,‭ ‬potrebbero indurre al sorriso di compatimento.‭ Dopo la dichiarata intenzione di‭ “‬togliere la cittadinanza turca ai seguaci del PKK‭”‬,‭ ‬il presidente dello Stato turco ha spiegato che a causa delle trappole esplosive tra le forze di sicurezza turche ci sarebbero troppe perdite e che quindi l’unica soluzione‭ (“‬per la protezione dei civili‭”) ‬sarebbe quella di‭ “‬sgomberare completamente le zone dove si svolgono le operazioni e far saltare da lontano le case inabitabili‭”‬.‭ ‬Dimenticando che sono state rese inabitabili dai bombardamenti dell’esercito turco. Niente di nuovo sotto il sole.‭ ‬Anche... Leggi tutto

Non più la Questione curda,‭ ‬ma l’Alternativa curda.

Non più la Questione curda,‭ ‬ma l’Alternativa curda.
È un errore,‭ ‬o una pura violenza simbolica,‭ ‬continuare ad assumere la‭ “‬questione curda‭” ‬come non risolta. Per studiosi,‭ ‬esperti di politica e politici burocrati la questione curda,‭ ‬per le sue complesse implicazioni sotto e sovranazionali,‭ ‬rimane il dilemma più rilevante dei nostri tempi.‭ ‬La resistenza epica portata avanti da YPG-YPJ contro Daesh ha portato la questione curda sotto i riflettori internazionali come mai prima d’ora.‭ ‬Si tengono seminari e conferenze,‭ ‬vengono scritti articoli e libri a ritmi serrati e sempre più persone,‭ ‬assettate di informazioni,‭ ‬affollano le centinaia di pagine presenti nei social network in appoggio alla causa curda.... Leggi tutto

Niente pace per il popolo curdo

Niente pace per il popolo curdo
Grazie ad una informazione quantomeno reticente e tardiva,‭ ‬negli ultimi mesi lo stato turco ha potuto bombardare e massacrare impunemente la popolazione curda entro i suoi stessi confini. Non senza ragione l’Ufficio di informazione del Kurdistan in Italia‭ (‬UIKI‭) ‬si chiedeva:‭ “‬L’obiettivo principale della UE non dovrebbe essere quello di proteggere i diritti umani fondamentali,‭ ‬la democrazia e la pace‭?”‬.‭ ‬sollecitando quindi i responsabili politici europei a:‭ “‬condannare le azioni dello Stato turco e portare questi criminali di guerra davanti ai vostri tribunali‭”‬.‭ ‬Speranza vana,‭ ‬presumibilmente,‭ ‬dato che la Turchia,‭ ‬membro della Nato,‭ ‬difficilmente verrà mai giudicata da un tribunale... Leggi tutto

Il terrorista della base nato accanto

Il terrorista della base nato accanto
Salah,‭ ‬l’attentatore di Parigi,‭ ‬viene catturato praticamente a casa sua.‭ ‬I sagaci analisti notano la somiglianza con quanto accade con i boss mafiosi,‭ ‬che diventano primule rosse standosene tranquillamente a casa loro.‭ ‬Come i mafiosi,‭ ‬anche i terroristi preferirebbero rimanere in un territorio a loro familiare che li protegge‭; ‬ed è così che diventerebbero imprendibili per la polizia.‭ ‬L’esempio mafioso forse non era dei più felici,‭ ‬visto lo storico scambio di favori tra mafiosi e inquirenti‭; ‬ma gli analisti sono fiduciosi che il generale Mori alla fine la farà franca per il peccatuccio di aver‭ “‬omesso‭” ‬la cattura del boss... Leggi tutto

Il martello di Kawa

Il martello di Kawa
Il martello di Kawa La Federazione Anarchica Torinese ha curato un dossier sulle ditte italiane in Turchia, sulle aziende turche in Italia. Il Dossier è stato presentato in anteprima alla festa del Newroz il 20 marzo a Torino. Chi lo volesse ricevere o fosse interessato a collaborare alla prossima più completa edizione ci contatti. Federazione Anarchica Torinese corso Palermo 46, Torino. Le riunioni, aperte as tutti gli interessati si svolgono ogni giovedì alle 21 fai_to@inrete.it 338 6594361 www.anarresinfo.noblogs.org Di seguito l’introduzione del fascicoletto: Gettiamo sabbia nell’ingranaggio per inceppare la macchina della repressione, per fermare i massacri. In solidarietà alle popolazioni... Leggi tutto

In Turchia lo stato non parla.‭ ‬Lo stato spara.

In Turchia lo stato non parla.‭ ‬Lo stato spara.
Il freddo è pungente ad Amed,‭ ‬il nome con cui i suoi abitanti chiamano la città di Diyarbakir.‭ ‬Più di dieci centimetri di neve ricoprono il uolo con una coltre bianca:‭ ‬non accade spesso,‭ ‬solo ogni tre o quattro anni.‭ ‬Proprio in questo momento i combattimenti si stanno intensificando a Sur,‭ ‬un antico quartiere di Amed,‭ ‬e nelle città di Cizre e Silopi,‭ ‬nella provincia di Sirnak. Mi trovo nell’ufficio stampa dell’amministrazione municipale,‭ ‬insieme a tre giornalisti e un ricercatore.‭ ‬In questi giorni l’ufficio è diventato di fatto una base per i giornalisti ed i ricercatori che arrivano dall’estero e... Leggi tutto

Kurdistan: la lotta continua

Kurdistan: la lotta continua
SCIOPERO DELLA FAME DEI PRIGIONIERI CURDI I prigionieri curdi del PKK e le prigioniere curde del PAJK (Partito della Liberazione delle Donne del Kurdistan) hanno iniziato uno sciopero della fame nelle prigioni turche dove sono rinchiusi. Lo sciopero si preannuncia a tempo indeterminato e in alternanza, a turno. Deniz Kaya, parlando a nome del PKK e del PAJK, ha dichiarato che questa protesta dei prigionieri va interpretata come un “avvertimento” al presidente turco Recep Tayyp Erdogan e al governo AKP. Con questo sciopero i prigionieri intendono rivendicare “il riconoscimento dell’autonomia per il popolo curdo e le liberazione di Abdullah Ocalan”.... Leggi tutto
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