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Torino. La memoria dei partigiani vive nelle nostre lotte

Torino. La memoria dei partigiani vive nelle nostre lotte
La fiaccolata del Comune per l’anniversario della “liberazione” di Torino è da tanto tempo un appuntamento rituale, ingessato, una vetrina per il PD ed i suoi alleati. Lo scorso anno ci pensarono i No Tav a rendere l’aria più frizzante. Quest’anno – erano 70 anni dall’insurrezione della città – è stata la volta degli anarchici: davanti al fronte istituzionale che giovedì 23 aprile sfilava in testa al corteo è apparso uno striscione con la scritta “Ma quale liberazione! Antirazzisti in galera, migranti in fondo al mare”. Dopo un breve tafferuglio con la Digos, che ha tentato invano di portare via... Leggi tutto

Ancona non ti vuole

Ancona non ti vuole
SALVINI: DOPO CARICHE E SCONTRI AD ANCONA VIENE POI RESPINTO ALL’HOTEL HOUSE DI PORTORECANATI Una giornata che si ricorderanno Salvini e i suoi scagnozzi della Lega Nord e dei Fratelli d’Italia. Il tuor organizzato nelle Marche il 27 aprile doveva essere un susseguirsi di provocazioni in varie località della regione e avere come epicentro mediatico l’entrata all’Hotel House di Porto Recanati, grattacielo dove convivono moltissimi immigrati e alcune famiglie italiane. Spazio abitatiivo che per Salvini andrebbe “raso al suolo”. In mattinata ad Ancona, nella centrale Piazza Roma, dove doveva arrivare Salvini si sono radunati compagni e antirazzisti, fronteggiati dalla celere... Leggi tutto

Expropriamo Expo

Expropriamo Expo
Ormai ci siamo. Che si alzi il sipario e lo spettacolo vada in scena. Di che spettacolo stiamo parlando è notorio ai più. Il “mega evento”, la “grande opera”, la “kermesse” ecc. denominata EXPO 2015 prende il via proprio oggi che per tutt* noi, partigian* della lotta di liberazione delle classi subalterne, è invece giornata internazionalista di festa ma soprattutto di lotta. Che cosa sia in realtà EXPO lo abbiamo ampiamente scritto, divulgato, dibattuto sia su U.N. ma soprattutto in un lavoro incessante e itinerante per tutta Italia e non solo. Un lavoro informativo ma soprattutto contro informativo visto le... Leggi tutto

Il contributo di Errico Malatesta

Il contributo di Errico Malatesta
Erri Malatesta è stato un anarchico italiano, nato a Santa Maria Capua Vetere nel 1853 e morto a Roma nel 1932, guardato a vista in continuazione dalla polizia, e anche il suo funerale si tenne in forma clandestina, perché le autorità avevano paura che fosse occasione di dimostrazioni antifasciste. La sua vita da sola meriterebbe di essere studiata. Non ancora ventenne, a Napoli aderisce alla prima sezione italiana dell’Associazione Internazionale dei Lavoratori (Prima Internazionale), dove era ancora vivo l’insegnamento di Michele Bakunin. I primi tempi della sua adesione sono segnati da due confronti, che contribuiscono a rafforzare l’impronta anarchica del... Leggi tutto

Resistenza e necessità

Resistenza e necessità
Dopo 134 giorni di fiera resistenza e difesa. Gli uomini, le donne e i loro combattenti, con il supporto e la solidarietà di milioni di persone nel mondo, hanno finalmente sconfitto il feroce attacco dell’ISIS e hanno liberato la loro città, Kobane. Questa non è stata una sconfitta dell’ISIS e del suo sogno di stabilire un Califatto islamico. Ma ha distrutto il sogno dell’alleato dell’ISIS, cioè dell’attuale governo turco, di rinascita di un impero neo-ottomano. L’attacco a Kobane è stata una guerra per delega lanciata dall’ISIS ha nome dei regimi della regione e altri contro il valoroso popolo di Kobane... Leggi tutto

Stragi o omicidi di massa?

Stragi o omicidi di massa?
Non è che ci sia molto da dire. Le cifre sono talmente grandi da risultare insopportabili, così come ineffabile è il sentimento di rabbia mista a dolore per l’ennesima carneficina nel Mediterraneo. Settecento, ottocento, o novecento non sono e non possono essere soltanto dei numeri. Nel naufragio di domenica 19 Aprile sono morte centinaia di donne, uomini e bambini; talmente tanti che, forse, non si saprà mai con esattezza. Mentre inquirenti e soccorritori interrogano i ventinove superstiti alla ricerca di ogni informazione utile, a noi non resta che l’enorme disgusto per una storia che si ripete, uguale a se stessa,... Leggi tutto

La Grecia, o della morte del riformismo

La Grecia, o della morte del riformismo
Le ragioni che permisero il successo delle politiche redistributive nel secondo dopoguerra, che fossero gestite dalla socialdemocrazie o dai partiti popolari poco importa, sono ascrivibili alle seguenti condizioni (non esaustive): 1) Territorio limitato per una popolazione marginale sul piano mondiale, ma centrale dal punto di vista politico, economico e militare: l’Europa occidentale. 2) Enorme ripresa dei consumi interni dei beni primari, secondari e superflui. 3) Piena occupazione, o meglio, disoccupazione frizionale. 4) Stato nazionale come confine delle politiche espansive: imprenditore, accumulatore e re-distributore di ricchezze. 5) Imposizione fiscale pressoché nulla. 6) Monete nazionali forti, non soggette a grandi sbalzi negli... Leggi tutto

Le lotte e i percorsi di liberazione

Le lotte e i percorsi di liberazione
L’articolo pubblicato su UN, n 8, “Nè settarismi né appiattimenti” pone una serie di spunti su cui occorre riflettere. Per non avere una visione politicista occorre infatti starci in mezzo ai movimenti ed alle lotte, e poter cercare le possibili alleanze, ma concrete, non ideologiche. Ai giorni nostri la critica sociale non gode di buona salute e sono scomparsi i grandi movimenti, ma non le ragioni che le aveva partorite. Si può dire che le manchi una diffusione? Si potrebbe affermare che soffra di sovraesposizione: è diventata un luogo comune, che si crede di sapere a memoria, se conosciuta su... Leggi tutto

La tortura come relazione di potere

La tortura come relazione di potere
Questa volta dobbiamo proprio ringraziare Renzi per avere chiarito, senza ombra di dubbio, quali siano i supremi valori dello Stato; a fronte di una condanna per tortura emessa dalla Corte europea dei diritti dell’uomo di Strasburgo per violazione dell’articolo 3 della convenzione europea dei diritti umani per i fatti della Diaz, Genova 2001, Renzi ha riconfermato piena fiducia al capo della polizia di allora, Gianni De Gennaro arrivato, dopo una carriera in ascesa, a ricoprire il ruolo di presidente di Finmeccanica, nonostante che l’operato delle forze di polizia che lui comandava “deve essere qualificato come tortura”. Ora, da che mondo... Leggi tutto

Il rapporto tra scuola e lavoro al tempo di Expo

Il rapporto tra scuola e lavoro al tempo di Expo
Nella prima pagina del numero scorso di U.N. a grandi linee si è esplicitato i motivi generali della nostra contrarietà e opposizione radicale ad Expo. Nelle righe che seguiranno, cercherò di illustrare un aspetto particolare del cosiddetto “paradigma Expo” ossia cosa lega il mondo dell’istruzione alla kermesse. Per farlo è necessario scandagliare e interpretare quello che, in calce, è stato scritto nel famigerato protocollo siglato il 23 luglio 2013 con complicità sindacale confederale. Nello specifico, all’articolo 4, si esplicita che la strarande maggioranza dei contratti applicati saranno inquadrabili in forma di apprendistato da un minimo di 7 ad un massimo... Leggi tutto

Recensione: “I senza Stato” di Andrea Staid

Recensione: “I senza Stato” di Andrea Staid
 È appena uscito per le edizioni Bébert un interessante saggio di Andrea Staid, dedicato, in maniera significativa, alle donne della regione autonoma del Rojava. Riporto qui alcuni stralci dell’introduzione e del primo capitolo (dal titolo Il potere nelle società primitive) che credo siano utili alla riflessione e al dibattito. Per acquistare il libro (107 pp. 10 euro) si può contattare l’editore www.bebert.it twitter.com/bebertedizioni facebook.com/bebertedizioni  Sempre più la popolazione non si riconosce nelle scelte dei governi e nei modi di fare dei politici, sempre meno persone, soprattutto giovani, credono alle soluzioni vendute dai governanti di turno, dai banchieri o dai grandi... Leggi tutto

Tutto fa brodo pur di respingere

Tutto fa brodo pur di respingere
«A seconda delle fonti, ci viene segnalato che ci sono tra i 500mila ed un milione di migranti pronti a partire dalla Libia». Parola di Fabrice Leggeri, direttore di Frontex, l’agenzia europea per il controllo delle frontiere. La dichiarazione, rilasciata un paio di settimane fa, è rimbalzata su tutti i media suscitando prevedibili reazioni di panico più o meno interessato. In questo particolare momento storico, con le terrificanti notizie sulle imprese criminali dello Stato islamico e i continui aggiornamenti su guerre e crisi umanitarie che flagellano l’Africa e il Medioriente, le parole di Leggeri (che ha persino insinuato il sospetto... Leggi tutto

Quando la corruzione è sistema

Quando la corruzione è sistema
 Sembrerebbe proprio un film, o una mini serie, una telenovella, col vecchiaccio di 71 anni, incollato alla poltrona, di cui proprio non si riesce a far a meno, che manco la pensione porta via, uno di quelli che contano tanto, capaci di far il bello e il cattivo tempo, anzi è la garanzia che il tempo sia sempre quello giusto. L’inchiesta “sistema” che vede al centro Ercole Incalza il megadirettore delle grandi opere incompiute, inutili e devastanti, dei lavori finanziati, mai partiti, ma soprattutto mai finiti. Con quell’1-3 per cento di maggiorazione sui lavori, alla fonte. Come i costi che... Leggi tutto

Mutualisti del terzo millennio?

Mutualisti del terzo millennio?
 Dopo la pubblicazione dell’articolo “Jobs Act: e ora?” sul numero dell’8 marzo 2015 di Umanità Nova, un mio amico e compagno di sindacato mi ha spedito una lettera che ritengo utile al fine di riprendere la questione del mutualismo che nell’articolo stesso era solo accennata. “Ho letto il tuo scritto sul jobs act. Neanche lontanamente il mutualismo potrebbe intervenire per lenire seppur in minima parte le sofferenze prodotte dalla cancellazione del welfare state, ancor meno in periodo di crisi in cui i lavoratori occupati percepiscono bassi salari che non consentono loro di stornare una parte del salario a favore dei... Leggi tutto

Ribelli in paradiso. Sacco, Vanzetti e il movimento anarchico negli Stati Uniti

Ribelli in paradiso. Sacco, Vanzetti e il movimento anarchico negli Stati Uniti
Paul Avrich, Ribelli in paradiso. Sacco, Vanzetti e il movimento anarchico negli Stati Uniti, Nova Delphi Libri. 400 pp. Euro 15. Arriva con 24 anni di ritardo – grazie alla traduzione del curatore Antonio Senta – l’edizione italiana di un testo fondamentale per la comprensione della tragedia di Sacco e Vanzetti. Un testo che si distingue da tutti gli altri studi che si sono occupati di queste vicende perché vuole non tanto ricercare la verità giudiziaria quanto tentare di ricostruire il background (come recita il titolo inglese), cioè il movimento che ruota intorno ai due anarchici. L’autore – morto nel... Leggi tutto
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