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La Francia rischia di perdere le colonie africane

La Francia rischia di perdere le colonie africane
Tre settimane fa Macron è piombato a Roma a rassicurare Gentiloni. Non è vero che voi Italiani non contate un cece: Germania e Francia comandano, ma con l’Italia c’è un rapporto diverso, un feeling particolare. Se lo dice lui. Tanta tenerezza da parte di Macron perché Gentiloni spedisce un battaglione di paracadutisti in Niger, un Paese disastrato dal quale la Francia ricava oltre il 30% del suo fabbisogno di uranio, oltre che diamanti e altro. Un Paese come la Francia, abituato a fare una politica estera e coloniale al di sopra dei propri mezzi militari e finanziari, va a parassitare... Leggi tutto

Ribelliamoci alla guerra!

Ribelliamoci alla guerra!
Il 17 gennaio la Camera ha approvato il rinnovo delle missioni militari all’estero. Oltre al rinnovo di quelle già in atto, è stato deciso un nuovo impegno strategico in Africa, per la difesa della sicurezza degli interessi nazionali. Libia, Niger (con intervento anche in Mauritania e Benin), Tunisia, Sahara Occidentale, Repubblica Centrafricana. Questi i paesi dove saranno inviate le truppe. Gli interessi economici sono enormi. Il più noto è certo l’uranio in Nigeria, ma anche il mercato ampio e appetibile delle ex-colonie francesi (e non solo), un mercato che ha pure una moneta unica, il franco CFA, erede e continuatore... Leggi tutto

Aiutiamoli a casa loro. Immaginario post (neo) coloniale della dipendenza africana

Aiutiamoli a casa loro. Immaginario post (neo) coloniale della dipendenza africana
L’immaginario dominante sull’Africa raffigura un continente povero e bisognoso d’aiuto. Una falsità costruita sulle narrazioni coloniali e post coloniali. Vi proponiamo uno scritto di Karim Metref, originariamente uscito su “Divagazioni”. Metref, blogger, insegnante di origine kabila, da molti anni vive a Torino. Qui potete leggere la prima parte. Qui la seconda.  Qui puoi ascoltare la lettura commentata proposta nella puntata di Anarres del 23 dicembre 2016 Riso amaro per l’Africa Il 5 dicembre 1992, sulla spiaggia di Mogadiscio, l’allora ministro francese della salute, Bernard Kouchner, si fa riprendere dalle telecamere delle Tv di mezzo mondo mentre scende da una nave... Leggi tutto

The Child Soldier's New Job

The Child Soldier's New Job
La Sierra Leone è un piccolo stato dell’Africa occidentale affacciato sull’Oceano Atlantico,‭ ‬creato dal nulla dalla corona britannica nel‭ ‬1787‭ ‬per ospitare alcune migliaia di schiavi liberati,‭ ‬di ritorno dal Nuovo Mondo. E‭ ‬furono infatti‭ “‬rimpatriati‭” ‬verso quella‭ ‬medesima‭ ‬regione costiera,‭ ‬tristemente nota come la‭ “‬Costa degli schiavi‭”‬,‭ ‬dalla quale durante circa due secoli moltitudini di uomini,‭ ‬donne e bambini ridotti in schiavi erano stati deportati nelle colonie inglesi del nord America,‭ ‬quelle francesi e olandesi dei Caraibi e quelle portoghesi del Brasile.‭ Un commercio‭ ‬particolarmente‭ ‬redditizio controllato da compagnie francesi,‭ ‬olandesi,‭ ‬tedesche ed inglesi,‭ ‬tra le quali quella maggiormente... Leggi tutto

Una guerra per il petrolio

Una guerra per il petrolio
Se si dovesse fare una statistica delle parole più usate dai media per descrivere la situazione libica troveremmo sicuramente in testa il “caos” (libico) e “avanza” (l’ISIS). Poco spazio viene invece dato a due altre parole che invece aiuterebbero a spiegare il presunto caos libico: “petrolio” e “gas”. La Libia possiede le maggiori riserve di petrolio dell’Africa, le none nel mondo. Si tratta di un quantitativo imponente, circa 48 miliardi di barili (il 3% circa dell’intero ammontare delle riserve mondiali, dato al 2009). Se si da uno sguardo alla cartina della Libia si vede che i pozzi petroliferi (leggi interessi... Leggi tutto
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