Franco Serantini: il 7 maggio a Pisa non dimentichiamo. Oggi come nel 1972 contro il fascismo e contro la guerra

Di seguito pubblichiamo un estratto del ricordo di Franco Serantini pubblicato su Umanità  Nova del 30 aprile 2022, a firma Pepsy

Aveva poco più di 20 anni, faceva parte del Gruppo Anarchico “Giuseppe Pinelli” e partecipava insieme a tanti compagne e compagni alle numerose iniziative politiche che in quegli anni si svolgevano a Pisa. Franco era tra i tanti e le tante che stavano provando a cambiare il mondo e quel 5 di maggio era sceso in piazza per impedire un comizio fascista: una attività che durante la campagna elettorale del 1972 aveva caratterizzato l’azione di migliaia di antifascisti in tutta Italia.

La morte di Franco Serantini non ha avuto a che vedere con il suo stato civile, con la sua triste storia personale ma piuttosto con le sue scelte di campo, con la decisione di stare dalla parte giusta della barricata, con il suo impegno, con il suo essere parte di un movimento più ampio. L’assassinio di Franco Serantini ha avuto a che vedere con la violenza che lo Stato esercita attraverso i suoi apparati e i suoi servi, una violenza iniziata ben prima del maggio del 1972 e che ancora non è finita.

È ancora importante mantenere viva una memoria non imbalsamata di Franco Serantini e soprattutto del suo impegno, un ricordo che ci ha accompagnato in tutte le nostre lotte. Perché in tutti questi anni è come se lo avessimo avuto sempre accanto, nelle piccole e grandi iniziative, nei momenti migliori e in quelli peggiori, in quelli allegri e in quelli tristi, a Pisa e non solo. Perché nel 2026, come nel 1972, Franco Serantini è ancora con noi.

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