Tantissime le località che il 25 aprile ci hanno visti nelle piazze e nelle iniziative: Milano, Roma, Asti, Torino, Trieste, Udine, Pordenone, Napoli, Jesi, Reggio Emilia, Empoli, Ciriè, Rimini e tante altre. Qua alcuni report, comunicati e foto.
TORINO E PROVINCIA

Oltre un centinaio di anarchiche ed anarchici si sono incontrati alla lapide che ricorda Ilio Baroni, partigiano anarchico, che in quel punto morì combattendo il 26 aprile 1945.
Oggi, tra sfruttamento, lavori precari e pericolosi, morti in mare, leggi razziste, militari per le strade, guerra, la democrazia somiglia sempre più al fascismo.
Gli eredi della dittatura sono al governo e, giorno dopo giorno, moltiplicano la stretta repressiva nei confronti di pover* e oppositor* politic* e social*.
La democrazia nata dalla Resistenza non ha mai fatto i conti con il fascismo, i cui macellai vennero amnistiati dal ministro della giustizia, il “comunista” Palmiro Togliatti.
Oggi gli eredi diretti del fascismo sono al governo e stanno restaurando il fascismo. Non serve la dittatura formale per cancellare gli esili margini di libertà concessi a prezzo di lotte durate un secolo.
Alla vigilia del 25 aprile hanno approvato il fermo preventivo per gli attivisti politici invisi al governo.
Meloni come Mussolini: le leggi speciali del 1926 sono diventate, passo dopo passo, le leggi “normali” del 2026.
Il governo condanna a morte i migranti con il blocco navale e mette al confino (daspo, fogli di via, sorveglianza speciale, sequestro preventivo) gli antifascisti.
Oggi più che mai ritrovarci in quell’angolo di periferia, dove cadde combattendo Baroni, non è stato mero esercizio di memoria, ma occasione per intrecciare i fili delle lotte, perché il testimone lasciato da chi non c’è più è ora nelle nostre mani.
È un impegno costantemente rinnovato. Una responsabilità ineludibile.
Il pomeriggio è trascorso tra interventi, musica, chiacchiere e il canzoniere anarchico e antifascista del Cor’okkio.
Un mazzo di garofani rossi, un momento di raccoglimento, una bicchierata tra gente consapevole che il un tempo senza servi né padroni è oggi più che mai urgente.
In serata alcuni compagni si sono spostati ai giardini (ir) reali per la giornata di festa che vi si svolge ogni anno.
Altri hanno dato vita ad uno spezzone anarchico al corteo antifascista di Ciriè aperto dallo striscione “la loro sicurezza è solo repressione. Per un nuovo 25 aprile azione diretta”.

Qui il testo del volantino distribuito nelle piazze che abbiamo attraversato:
https://www.anarresinfo.org/25-aprile-contro-la-guerra-il-fascismo-la-repressione-per-la-rivoluzione-sociale/
Federazione Anarchica Torinese
NAPOLI

Anche stamattina il gruppo anarchico Francesco Mastrogiovanni F.A .I. Napoli era presente con il proprio simbolo di libertà e volantino alla imponente manifestazione del 25 Aprile, per ribadire con forza e determinazione il rifiuto a TUTTE le dittature, a tutti i fascismo, a tutte le forme di potere e di dominio. Segue il testo del volantino distribuito.
25 APRILE – 1° MAGGIO: CONTRO TUTTI GLI STATI, TUTTE LE GUERRE, TUTTI GLI ESERCITI, CONTRO OGNI POTERE E IL CAPITALISMO.
La guerra si fa sempre più devastante e vicina a ognuno di noi. I padroni che governano nel mondo si fanno la guerra per il potere e il dominio e per prendersi, ognuno per sé, la ricchezza che la natura offre a TUTTA l’umanità (petrolio, gas, terre rare). Ogni potenza cerca di rafforzarsi cercando nuovi alleati per fare concorrenza ad altri padroni assassini come loro e per prendersi la fetta più grande della torta.
Per realizzare tutto ciò si fa la GUERRA. Si distruggono città intere, si fanno milioni di morti; con le armi si inquina cielo, mare e terra; si compiono i genocidi (Palestina, Sudan, Congo). L’UMANITÀ non vale più niente per questo sistema che si chiama CAPITALISMO. I potenti del mondo, la borghesia, pur di fare grandi profitti e di continuare a tenere il potere, non esitano a fare la GUERRA e a portare il mondo alla distruzione: tutti gli Stati e i governi del pianeta servono a questo.
A pagare il conto di questo sistema fatto di morte e sfruttamento siamo noi lavoratori, proletari e l’umanità oppressa. Tutte le risorse umane vengono spese per gli armamenti e non per costruire case, scuole, ospedali, trasporti, per la sicurezza sul lavoro e per i territori; mentre ogni sei minuti nel mondo muore un bambin* per fame.
LA GUERRA LA VOGLIONO I PADRONI, MA A FARLA E A MORIRE CON I FUCILI IN MANO SIAMO NOI POVERA GENTE.
Ma noi vogliamo un altro mondo: senza guerre, denaro, profitto, miseria, disuguaglianze e senza morte per i nostri figli. Il mondo che noi vogliamo è fatto di fratellanza, uguaglianza, benessere e libertà per tutti. Per realizzarlo c’è bisogno che lottiamo e ci autorganizziamo TUTTI INSIEME per costruire percorsi di vita autogestita. Ciò è possibile mettendo al centro la solidarietà e il mutuo soccorso, creando mense comunarde, scuole, ambulatori, fabbriche autogestite, trasporti e benessere per tutt*.
UN ALTRO MONDO È POSSIBILE SENZA MILITARISMO, PATRIARCATO E GERARCHIA. NOI CI SIAMO, E TU?
MASSENZATICO (REGGIO EMILIA)
400 PIATTI DI CAPPELLETTI ANTIFASCISTI
Eravamo davvero in tanti e tante ieri in occasione dell’appuntamento annuale costruito dalle Cucine del Popolo come sempre in modo autogestito e privo di qualsiasi “sponsorizzazione”.
Una scadenza dal basso che proponiamo ogni anno, con molte adesioni e collaborazioni, dove è presente un forte spirito di solidarietà abbinato a un preciso indirizzo libertario. Il nostro 25 aprile si è sempre distinto per le sue proposte culturali, oltre che gastronomiche, che vanno ben al di là della retorica istituzionale della Resistenza. Per noi ci deve sempre essere, al centro della giornata, un coerente messaggio (contro il militarismo e le guerre, il razzismo e il nazionalismo sviluppati costantemente dai
poteri, le politiche repressive e antipopolari dei governi), non disgiunto da un preciso richiamo alla giustizia sociale in una prospettiva internazionalista. Dunque, non solo una decisa giornata antifascista, ma anche e soprattutto una giornata antiautoritaria che proietti la memoria storica verso un cambiamento radicale della società. Venendo all’evento, siamo partiti dalla bella comunicazione di Federico Ferretti, Professore dell’Università di Bologna, sulla Spagna libertaria del ‘36-’39, in occasione dei 90 anni degli avvenimenti. Federico ha
spiegato l’importanza dell’esperienza spagnola alla luce della grande presenza dell’anarcosindacalismo e dell’anarchismo (CNT – FAI) che ha saputo realizzare su grande scala un socialismo libertario attraverso forme di autogestione della produzione (collettività) e elementi di autogoverno (municipalismo libertario).
Abbiamo poi pranzato dentro e fuori il teatro di Massenzatico, vista la numerosa partecipazione, mangiando oltre quasi mezzo quintale di cappelletti in brodo, ottimi bolliti accompagnati da salse di campagna, una gustosa zuppa inglese e il menu vegano con risotto con la zucca, verdure alla griglia e dolce al cucchiaio.
Dopo pranzo ci siamo spostati nel centro sociale dove tantissime bambine e bambini hanno giocato tutto il pomeriggio anche con gli asinelli resistenti di Massimo Montanari che hanno fatto divertire anche i genitori.
Alle 20 abbiamo cenato con la famosa pastasciutta del partigiano realizzata per l’occasione dal cuoco pluristellato Joe Scaltriti e il suo staff.
A seguire il gran concerto dei Fat Bones davanti ad un numero pubblico.
Un grazie a tutte e tutti e, in particolar modo, alla cinquantina di volontari e volontarie che hanno reso possibile questa giornata bella e importante. Vi aspettiamo il prossimo anno con grandi novità! Prenotate subito!
CUCINE DEL POPOLO

MILANO

Il nostro 25 aprile tra il saluto a Teresa Galli la prima assassinata dal fascismo il 15 aprile 1919, al campo dei partigiani e al compagno Pietro Bruzzi, e il presidio a Palestro.
Ateneo Libertario/Federazione Anarchica Milanese
ASTI

JESI

PORDENONE

LIVORNO
Liberiamoci dal fascismo!
La liberazione la possiamo ottenere solo con l’azione diretta, agendo in prima persona. La vittoria dei NO al referendum non ha fermato la manovra autoritaria e guerrafondaia del governo fascista. Le opposizioni parlamentari non hanno voluto approfondire la crisi della maggioranza e hanno mantenuto un immobilismo che ha fatto sostanzialmente il gioco dei fascisti al governo. Mentre le classi privilegiate fanno profitti grazie alle guerre continue, i costi della crisi continuano ad essere scaricati sui ceti popolari e si traducono in sfruttamento e povertà.
Il governo opprime i ceti popolari e al tempo stesso riduce gli spazi di libertà per l’opposizione di classe. Per questo riparte la criminalizzazione del movimento anarchico e dei settori più avanzati di questa opposizione a cui va la nostra solidarietà. Sono bastati gli insulti del presidente USA Trump al papa e alla Meloni per far sì che l’opposizione parlamentare si stringesse di nuovo al governo in nome della sovranità nazionale. Solidali con i fascisti al governo che impongono repressione, miseria, disoccupazione, guerre.
Il 25 aprile ci ricorda che furono i sostenitori della nazione a trascinare l’Italia in una guerra di aggressione, che portò distruzioni e tragedie, e sempre i sostenitori della nazione furono pronti prima a sottomettersi all’alleato tedesco e poi a fuggire quando le cose volsero al peggio. individuali, Invece furono gli antinazionali a farsi carico della lotta partigiana, degli attentati della dell’insurrezione. guerra per bande, della preparazione Oggi come ieri, le classi sfruttate sapranno ritrovare il proprio protagonismo e sbarreranno la strada al fascismo.
Di fronte alla passività delle opposizioni sempre a caccia di voti, di fronte a una situazione che chiama all’azione diretta, senza mediazioni e senza deleghe, oggi come ieri spetta alle classi sfruttate dimostrare la loro forza, dando vita ad un nuovo 25 aprile.
Federazione Anarchica Livornese
TRIESTE

RIMINI

EMPOLI