Il diario di un bambino del G8 – tratto da storie e racconti realmente accaduti

Cosa è successo davvero nelle drammatiche giornate di luglio 2001? Questo libro non cerca risposte nelle analisi geopolitiche o nei saggi accademici, ma le ritrova nei ricordi nitidi e pungenti di chi all’epoca aveva solo 11 anni. “Il diario di un bambino del G8” è il racconto di un viaggio iniziato con uno zainetto di scuola e una pigna come portafortuna, partito da una città grigia della Lombardia verso una Genova trasformata in un “inferno” di benzina e lacrimogeni.

L’autore, oggi trentaseienne, rievoca il sapore della rabbia adolescenziale, il suono assordante degli elicotteri in cielo e le immagini di un’Italia “in movimento” fatta di bandiere, colori e speranze. Dalla colazione in cucina con la madre, “ingegnera del pensiero organizzato”, fino alle cariche in Corso Italia e al trauma di Piazza Alimonda, il testo restituisce la prospettiva di una generazione che ha scoperto la violenza dello Stato e la complessità del mondo adulto attraverso il vetro di un treno o il fumo dei vicoli

Un’opera autoprodotta che si interroga sul senso della memoria e sulla necessità di raccontare la storia di chi, nel 2001, ha imparato troppo presto a distinguere il bene dal male tra le grida e le strade di una città sotto assedio.

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