Reggio Emilia: serata contro le politiche securitarie

La sera di venerdì 8 maggio al circolo Berneri di Reggio Emilia circa trentacinque persone hanno partecipato all’incontro con gli avvocati dell’Associazione di mutuo soccorso per il diritto di espressione di Bologna, per parlare in generale di repressione e in particolare dell’ultimo decreto sicurezza, organizzato da FAI Reggiana e Area Libertaria, dal titolo “Ci hanno insegnato la meraviglia verso la gente che ruba il pane – Follia securitaria e repressione sistematica”.

Dopo una breve introduzione sulla situazione repressiva in generale, i compagni avvocati hanno fatto presente che il governo sta applicando un “diritto penale del nemico”, che non colpisce più tanto il fatto commesso, quanto la persona per ciò che è, vale a dire opposit*, migrante, o comunque “non allineata”.  Hanno poi illustrato le norme contenute in questo ennesimo decreto, insistendo sul fatto che molte di queste sono state inserite inseguendo i fatti di cronaca per meri scopi propagandistici, ma soprattutto facendo notare la sempre maggiore impunità e discrezionalità su cui possono contare le forze di polizia. In particolare, sono state oggetto di chiarimenti e di discussione le misure amministrative, che diventano sempre più pervasive, discrezionali e pesanti nelle conseguenze per le persone colpite, conferendo per l’appunto a funzionari di polizia il potere di fermare chicchessia senza in pratica limiti, sul semplice sospetto o in base a segnalazioni precedenti.

Alla serata hanno partecipato anche realtà sociali del territorio, già colpite dalla repressione per le loro attività, e che hanno alimentato gli interventi e il dibattito che si è sviluppato.

In chiusura, è stato ricordato che questo è stato il primo appuntamento di una campagna contro la repressione, le politiche e la mentalità securitaria sempre più diffuse, che proseguirà nei mesi successivi.

J.Scaltriti

 

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