Ruggero Ruberti

ruggeroRuggero si trasferì a Carrara al seguito della famiglia nei primi anni settanta.‭ ‬Figlio di Paola e nipote di Alfonso Nicolazzi,‭ ‬era ancora adolescente quando iniziò a collaborare come compositore,‭ ‬impaginatore grafico e operatore di stampa con la neonata tipografia‭ “‬Il Seme‭” ‬che diventerà poi la Cooperativa Tipolitografica.‭ ‬Verso la fine degli anni settanta,‭ ‬al ricevimento della chiamata alla leva,‭ ‬da antimilitarista convinto,‭ ‬rifiuta di presentarsi al distretto militare e decide di espatriare.‭ ‬Negli anni passati all’estero ha sempre mantenuto i contatti con i compagni più vicini.‭ ‬Negli anni ottanta vive a Londra e partecipa attivamente con delle cooperative di‭ “‬squatters‭” ‬che occupano delle abitazioni cittadine destinate alla demolizione e le mettono a disposizione di coloro,‭ ‬in maggioranza stranieri,‭ ‬che arrivano a Londra in cerca di lavoro.‭ ‬Negli anni novanta ritorna a Carrara,‭ ‬lavora come traduttore nel settore informatico e coltiva le sue passioni:‭ ‬la chitarra e la vespa,‭ ‬oltre a partecipare e promuovere,‭ ‬insieme alla sorella Raffaella,‭ ‬alle attività e iniziative della Biblioteca Archivio Germinal,‭ ‬del Gruppo,‭ ‬e ancora della Coop Tipolitografica.‭ ‬Di lui ricordiamo quel suo carattere pacato e riflessivo ma anche l’ostinazione e la caparbietà con le quali difendeva le sue idee e le sue convinzioni.
Per un atroce scherzo del destino nel‭ ‬2015‭ ‬si ammala della stessa malattia che due anni prima gli ha portato via la sorella Raffaella.‭ ‬Negli ultimi due anni della sua vita combatte la sua battaglia personale con la stessa determinazione e caparbietà con la quale ha combattuto tutte le battaglie politiche a cui ha preso parte negli anni precedenti.
RR

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