Milano 19 settembre corteo. Dal San Raffaele parte la lotta contro i licenziamenti ritorsivi

USI-Sanità e CUB Sanità sono in lotta contro l’amministrazione dell’Ospedale San Raffaele (OSR) dall’inizio del 2025. Al principio, tale lotta è stata portata avanti insieme alla RSU, ma da gennaio 2026, a seguito di un accordo non sottoscritto da USI e CUB, che lo ritenevano gravemente insufficiente e discriminatorio, si sono ritrovate sole nelle rivendicazioni di migliori condizioni lavorative e retributive – ricordiamo che all’OSR si applica il CCNL AIOP di gran lunga penalizzante rispetto al CCNL sanità pubblica -, di internalizzazione dei servizi e dei reparti appaltati, come pure di stabilizzare i precari.
La risonanza mediatica dei casi di malasanità avvenuti all’OSR è stata favorita, se non resa possibile, dallo stato di mobilitazione in essere.
Il 18 maggio 2026 è stato proclamato uno sciopero e nel mese di giugno due giornate consecutive, il 25 e il 26.
Nel mese di luglio l’amministrazione, con un pretesto, ha mosso una contestazione a Margherita Napoletano, delegata CUB e anche coordinatrice della RSU, e successivamente l’ha licenziata.
È chiaro che si tratta di un attacco ai sindacati in conflitto, che alla prima occasione colpisce in maniera sproporzionata un’esponente di uno dei due.
La risposta di USI e CUB è stata immediata: con diverse iniziative e un presidio permanente all’interno dell’area dell’ospedale si chiede l’annullamento del licenziamento.
Anche il direttore dell’assessorato alla sanità della regione Lombardia ha fatto un tentativo di mediazione, al quale l’OSR ha risposto confermando la volontà di mantenere la propria decisione.
È scontato che questo licenziamento non è solo un attacco alla singola lavoratrice e sindacalista, ma una vera e propria aggressione alle organizzazioni che osano denunciare l’OSR, che con le sue mancanze mette a rischio la sicurezza dell’assistenza ai pazienti.
I licenziamenti ritorsivi non sono un’esclusiva dell’amministrazione dell’OSR, ma sono una pratica che appartiene a molteplici realtà lavorative. USI e CUB dell’OSR, quindi, hanno deciso di promuovere un corteo cittadino che simbolicamente unisce alcuni casi simili che si sono verificati negli ultimi tempi.
Il 19 settembre alle ore 10.00 il corteo partirà da via Palestro angolo via Marina e arriverà in piazza Cavour, in cui hanno sede diverse agenzie di stampa e alcuni quotidiani, e ricorderà la repressione a cui sono soggetti i giornalisti non allineati al potere; passerà poi in via Senato davanti alla sede GKSD, che rappresenta la proprietà dell’Ospedale San Raffaele di Milano; raggiungerà il Teatro alla Scala, dove era stata licenziata una maschera per aver gridato “Free Palestine”; si concluderà in piazza Affari, nei pressi della sede TIM, per rivendicare il reintegro di un delegato sindacale licenziato.

Angelo

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