Empoli 12 settembre 2026. Giorno dello sbattezzo

Siamo arrivati alla terza edizione anticlericale di Empoli.  Già dal primo evento, ci siamo trovati di fronte a ostacoli burocratici e finanziari, qui posti dall’amministrazione comunale a impronta PD. L’obbligo di  presentare un piano sicurezza (costoso), spazi pubblici a costi elevati e via dicendo. Una sorta di repressione preventiva alla nostra libertà d’azione e di pensiero.
Gli anni scorsi,  i moderni Torquemada, hanno cercato di oscurare anche la pubblicità dell’evento, arrivando, con arroganza, scuse e menzogne, a togliere lo striscione già affisso dagli stessi operai comunali. Fu  la nostra  tenacia a farli recedere.
Quest’anno per raggiungere  il loro scopo, si sono inventati una nuova disposizione:  chi vuole affiggere uno striscione anche  per scopi  non commerciali, deve  aprire una SCIA, come per i lavori di muratura. Una pratica che necessita di un professionista, con un costo elevato a cui va aggiunta la tassa comunale. Si capisce benissimo come funziona la dittatura dell’intolleranza “democratica”. Niente di nuovo sotto il sole. Come prima più di prima.
Un trattamento opposto è previsto per le associazioni culturali “filo governative” comprese quelle politiche e sindacali: forti sconti sulle tariffe, gratuità ed elargizioni di fondi pubblici. Una fetta di questi soldi, è  versata anche alla curia locale: ogni potere è amalgamato con le religioni. Interessi e dominio vanno di pari passo.
Contro tutti loro invitiamo a partecipare all’iniziativa che si svolgerà a Empoli in Pz. Farinata degli Uberti, il 12 settembre  dalle ore 10:00  alle ore 20:00.
Ci saranno una mostra fotografica anticlericale, tanti libri editi da  case editrici  libertarie, e il banchino dello sbattezzo. Alle ore 11,30 nella frazione di Pontorme,  omaggeremo  Giordano Bruno, messo al rogo dalla Santa Romana Chiesa, con la posa di una corona sotto la lapide che lo ricorda, e un intervento, per ribadire che le idee sono più forti del fuoco.
Alle 13.00  pranzo in piazza (*) Alle ore 15,30  Pasquinate musicali “Sul sentiero delle statue parlanti” con Stefano Fabbroni.   Alle ore 16.00 presentazione del libro “Anarcophysis : fuga dallo stato di Natura” con Raimondo Maria Depraho.
Alle 17:00 Intervento pubblico di Daniele Ratti “I francescani al servizio dell’inquisizione e del colonialismo”
Ore 18:00 / 20:00 Canti Ribelli con Paolo Becherini, Simone Pacini, Catia Milani, a seguire  il cantautore Piero Zannelli e un piccolo omaggio a Francesco Guccini.

Uniamoci per ridurre lo scampanio fastidioso delle chiese,  l’opera  di questi rettili velenosi, i più potenti ostacoli che inceppano l’emancipazione degli sfruttati,  dalla parte dei padroni nelle contese,  nostri nemici, sempre accanto ad ogni potere. Come con il nostro Comune, che si ammanta di democrazia e  tolleranza a senso unico e di un laicismo falso, costituzionale,  statale, con la volontà di uniformare ideologicamente l’intera popolazione al sistema capitalista.  Affiancati  dal silenzio della cosiddetta sinistra, quella riformista al contrario, che per assicurarsi un posto di potere nel sistema,  ha  che scordato che le religioni sono l’oppio dei popoli, come ha scordato il bisogno di giustizia sociale.
Gli ingannatori dalla veste nera o sgargiante, lussuosa e costosa, propongono fantasticherie di nuovi mondi e dogmi finalizzati alla sottomissione e al dominio delle coscienze,  in combutta con ogni tipo di politici, siano essi creati per manifestare una finta opposizione o al governo. I politici del governo clerical fascista non mancano di sfoggiare pubblicamente immagini religiose, slogan razzisti, e il diktat: Dio, patria e famiglia. In compagnia di figuri pericolosi come  Vannacci  promuovono  crocifisso,  elmetto e  moschetto nelle scuole, per creare perfetti fascisti di mussoliniana memoria, e per tutt  noi miseria,  schiavitù, attacco a diritti e libertà, guerre, genocidi, repressione. Mentre vivono  sulle nostre spalle senza lavorare.
Pertanto la nostra critica anticlericale non si ferma, davanti alla sempre più sfacciata esibizione di potenza esercitata sulla vita pubblica dal clericalismo, sia nelle sue forme togate che in quelle borghesi istituzionali. Una battaglia per la libertà di tutt (compresi i credenti), che vuole sconfiggere il totalitarismo delle dottrine religiose in generale, in particolare quelle monoteiste fulcro, logico e storico. Infine è una ricerca delle ragioni della vita, della sua essenza, delle sue regole e delle sue basi etiche. Della libertà.
Vogliamo vivere liberi da ogni manipolazione, menzogna, costrizione e sfruttamento in libertà gioire. L’etica, l’iniziativa e l’agitazione anarchica può e deve essere il nervo di una continua azione anticlericale, antireligiosa, antimilitarista, antipatriarcale.
La commistione che ben conosciamo, fra Dio e lo Stato, fra chiesa e il capitale, fra la croce e la spada non fa che darci conferma della nostra convinzione ateista.
Spetta a noi paladini della libertà combattere contro questo sistema di sfruttamento, contro tutti quelli che in un modo o nell’altro da sinistra a destra, pur non rivestendo l’abito talare, si fanno e agiscono da preti. Perché non vogliamo né dei, né chiese, né servi, né padroni di ogni tipo, né in terra, né in cielo.
Spetta a ognuno di noi continuare la lotta autogestita per creare le premesse di una nuova società egalitaria e libertaria. Facciamolo compagni. Sarà la più bella manifestazione, la dimostrazione schietta della nostra fede redenta dal pregiudizio religioso,  il miglior modo per riaffermare la libertà del corpo, della mente e di chi lavora. Per onorare i martiri del libero pensiero. Per ricordare le lotte i sacrifici di chi ci ha lasciato anche prematuramente, come Claudio, Alberto, Luigi e tanti altri a noi sconosciuti. Per l’anarchia.

(Per la prenotazione del pranzo chiamare il 3516691751).

FAI Federazione Anarchica Italiana di Empoli e Valdelsa

Centro Studi Libertari Pietro Gori

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