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Lottiamo per la giustizia sociale

Lottiamo per la giustizia sociale
“Moby Prince: 140 morti, nessun colpevole!” questo il messaggio scritto a chiare lettere sullo striscione che negli ultimi trent’anni è sempre stato aperto dai familiari delle vittime durante i cortei di commemorazione a Livorno, che tante volte è stato spiegato di fronte ai tribunali o nelle manifestazioni in altre città, come a Viareggio o L’Aquila, come forma di solidarietà concreta con altre associazioni e comitati che lottano per la verità e la giustizia per i propri cari uccisi in stragi che non trovano colpevoli. Stragi che sono classificate dai media ufficiali, dai tribunali, dalle istituzioni, dai manager, come “incidenti”, “fatalità”,... Leggi tutto

Centoquaranta morti, nessun colpevole

Centoquaranta morti, nessun colpevole
Varie centinaia di persone hanno attraversato il centro di Livorno lo scorso 10 aprile dietro allo striscione “Moby Prince: 140 morti, nessun colpevole”. Il 10 aprile 1991, ventotto anni fa, appena uscito dal porto di Livorno, dopo aver mollato gli ormeggi alle 22:03, il traghetto Moby Prince diretto ad Olbia in Sardegna entra in collisione con la petroliera Agip Abruzzo. In seguito allo scontro si scatena un incendio in cui muoiono tutti i passeggeri e l’equipaggio, con un solo superstite. Le pessime condizioni di sicurezza in cui viaggiava la nave traghetto, di proprietà della Nav.Ar.Ma dell’armatore Onorato, la “non gestione”... Leggi tutto

Una tragica continuità figlia del profitto

Una tragica continuità figlia del profitto
Sono passati quasi ventiquattro anni da quella terribile notte nella quale centoquaranta persone vennero assassinate nel rogo del traghetto “Moby prince”. Assassinate è il termine migliore che può essere utilizzato per descrivere le dinamiche che hanno caratterizzato la morte dei nostri familiari. Un traghetto, il Moby prince, che nella notte del 10 Aprile del 1991, su ordine dell’armatore della Navarma, Onorato, viaggiava con l’impianto splinter spento, con un solo radar funzionante dei tre presenti a bordo e con un’apparecchiatura radio che presentava notevoli problematiche legate a frequenti cali di frequenza; a causa di quest’ultimo difetto, il traghetto non riuscì ad... Leggi tutto