Solidarietà a Giusi Rossi

Esprimiamo massima solidarietà nei confronti della compagna Giusi Rossi, militante e delegata del sindacato di base SGB, che rischia di perdere il posto di lavoro per aver semplicemente rivendicato il suo antifascismo durante una manifestazione contro un comizio di Forza Nuova a Bologna , dove i nazifascisti erano prontamente difesi da un ingente cordone di polizia che non ha esitato a malmenare la compagna. (qui il video : https://www.globalist.it/news/2019/06/01/picchiata-dai-poliziotti-il-comune-apre-contro-di-lei-un-provvedimento-disciplinare-2042271.html)

Giusi è stata per questo motivo segnalata all’ufficio provvedimenti disciplinari del Comune di Casalecchio di Reno dove lavora come dipendente.

Lo Stato e i suoi governanti non possono più tollerare , specialmente dai pubblici dipendenti, alcuna forma di dissenso , ancorché scritta nella stessa costituzione borghese sui quali i parlamentari tutti hanno giurato. L’ennesimo episodio di repressione delle idee, dopo l’insegnante Flavia Lavinia Cassaro , il cui licenziamento è stato sollecitato dal precedente governo e la sospensione dell’insegnante di Palermo Rosa Maria Dell’Aria , rea di non aver censurato i suoi allievi che avevano paragonato il decreto sicurezza alle leggi razziali del 1938. Paragone che a questo punto trova riscontro nella rappresaglia fascista di chi rischia il lavoro se non si allinea (con una sorta di tacito giuramento) al pensiero unico imposto dai governanti di Regime…

La nostra vicinanza e solidarietà va adesso alla compagna Giusi affinché la sua determinazione nel manifestare contro il neofascismo possa essere da esempio.

La redazione

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