Nato a Siviglia nel 1893 da famiglia povera, giovane operaio carrozziere, ex-torero, militante anarcosindacalista e della Federación Anarquista Ibérica, Melchor Rodríguez fu un militante dalla storia davvero singolare. Testardo, sensibile, ricco di pregi e difetti, finì più di trenta volte in carcere sotto tutti i regimi da lui subiti: monarchia, dittatura, repubblica, franchismo. Nel 1936, durante la guerra civile spagnola, fu nominato dal ministro della Giustizia, l’anarchico Juan García Oliver, come delegato speciale per le prigioni repubblicane, dove svolse il suo incarico con grande umanità e fedele alle sue parole, diventate poi celebri: si può morire per delle idee, mai uccidere per esse. La vita di Melchor – inseparabile dalle questioni del rapporto col potere, dalla relazione tra violenza e umanità, dal dilemma della giustizia e delle prigioni, dalla difesa della rivoluzione – continua ad interrogare chiunque desideri oggi la trasformazione dell’organizzazione sociale in senso libertario. Che queste schegge biografiche, raccolte in poco più di venti pagine, contribuiscano alle iniziative per il novantesimo della rivoluzione spagnola.
Dentro e fuori le prigioni, schegge biografiche su Melchor Rodríguez García. Pubblicato dalla F.A.M. (Federazione Anarchica Milanese), prezzo indicativo 2 euro. Per richieste scrivere a: iniziativaisola@gmail.com
D.B.