Coppa America – Ennesima speculazione. Campi Flegrei – autogranizzazione e libertà per la difesa dei territori

La grande manifestazione che gli abitanti dei Campi Flegrei, insieme a* solidali , a* compagn* e a* cittadin* di Napoli, hanno realizzato sabato 7 Febbraio, dopo mesi di mobilitazione e di lotte, ha visto una partecipazione di più di 4000 persone: l’iniziativa si è svolta nel quartiere di Bagnoli, nord ovest di Napoli, praticamente nel luogo dove dovrebbe avvenire lo svolgimento del “grande evento” della Coppa America. Un luogo dove da sempre esiste il fenomeno naturale del bradisismo, per il quale – tranne che ulteriori manovre speculative portare avanti dal potere politico ed economico – niente di niente è stato fatto e dove la terra continua a tremare. È stata una manifestazione carica della consapevolezza che non si trattava di un punto di arrivo, ma di un grande punto di partenza per tutt*. Durante l’intero percorso abbiamo visto la rabbia, la determinazione e la consapevolezza che solo la continuità della lotta e il coinvolgimento di una gran parte della città potrà portare al blocco del “grande evento”. Un evento che sempre di più, grazie alla lotta, viene visto, vissuto e percepito per quello che è: una ennesima occasione per mettere in atto speculazione e arricchimento dei soliti già straricchi padroni; come sempre con l’avallo, la partecipazione e la complicità delle istituzioni tutte, di ogni ordine e grado (municipalità di Bagnoli, comune di Napoli, Regione, Prefettura e Stato). La manifestazione ha denunciato per l’ennesima volta la differenza abissale che c’è tra le due visioni del mondo, sempre presenti negli anni sul territorio: quella dei padroni sfruttatori e quella dei lavoratori, dei proletari e del popolo di Bagnoli, dei Campi Flegrei e della città di Napoli. Bagnoli, una delle perle rare della bellissima zona dei Campi Flegrei, conosciuta per gli importantissimi siti archeologici della Magna Grecia e della romanità da un lato, per le sue bellezze naturali e paesaggistiche dall’altro, è stata già dall’inizio del ‘900 sottoposta ad un selvaggio, micidiale e criminale sviluppo industriale, realizzando fabbriche come l’Italsider, l’Eternit e la Cementir. Tutte fabbriche con produzioni altamente inquinanti, che attraverso gli anni hanno creato centinaia e centinaia di morti per tumori tra gli operai e gli abitanti, devastazione dell’intero territorio, inquinando e distruggendo parti importanti di mare, aria e verde. Tutto questo per realizzare profitti senza limiti da parte dei padroni, sostenuti dallo Stato e dai vari governi che nel corso degli anni si sono succeduti.
Nel frattempo il potere, che attraverso lo Stato e le sue istituzioni che agiscono sul territorio ha distrutto vite umane e ambiente, stava cercando di mettere una piccola toppa ai suoi processi di sfruttamento e di morte, toppa che consisteva nella bonifica del territorio con la rimozione della colmata, la realizzazione di un grande parco pubblico dove prima c’erano le fabbriche inquinanti, la nascita di una spiaggia su un mare pulito, libero e per tutti. Tutto ciò imposto al potere dalla mobilitazione e dalla lotta popolare e proletaria, che con pratiche e percorsi autogestiti e autorganizzati, con coscienti metodi assembleari dal basso e in modo orizzontale, veniva portata avanti con forza e determinazione, in primis dall’assemblea popolare di Bagnoli Campi Flegrei messa in piedi da* compagn*, da* militant* e da* attivist* della Casa del Popolo Villa Medusa. (Un percorso in cui noi compagn* del gruppo AnarcoComunista Francesco Mastrogiovanni abbiamo portato la nostra partecipazione attiva.)
Ora però tutto ciò non avverrà più, perché, come sempre, gli interessi del potere e degli speculatori palazzinari vanno nella direzione del profitto e dell’arricchimento dei pochi; interessi che questa volta trovano sbocco e realizzazione nella Coppa America, uno sport di ricchi per ricchi. Nasceranno quindi un mega porto per mega imbarcazioni, alberghi e ristoranti di lusso per super ricchi, più varie strutture di supporto all’evento, con un misero lavoro per pochi sfruttati; tutto ciò a discapito della vera e totale bonifica dell’intera area dove prima sorgevano le micidiali fabbriche inquinanti. La colmata non verrà più rimossa, il parco, il mare e la spiaggia puliti e liberi resteranno, secondo il potere e la sua logica, un sogno.

Ma la lotta continua con più rabbia e determinazione, tramite il blocco degli autotreni che trasportano materiali inquinanti in percorsi disastrosi per la viabilità e per la salute di tutti gli abitanti, con continuo spargimento di polveri tossiche che sono prelevate, senza nessun controllo reale, dalla zona dove sorgeva l’Italsider per realizzare le strutture del “grande evento”. La lotta continua con presidi di propaganda e di controinformazione su tutto il territorio, con le assemblee di piazza, con la ricerca collettiva di nuovi e più incisivi metodi e pratiche di lotte, sempre con la consapevolezza che solo con il coinvolgimento di tutti gli abitanti e con pratiche antagoniste, conflittuali e autorganizzate, riusciremo ad imporre l’altra visione del mondo: quella che nasce e si sviluppa per realizzare uguaglianza, solidarietà, benessere e libertà per tutti.

Bonifica totale e vera. Messa in sicurezza di tutto il territorio. Lido popolare comunale libero e gratuito per tutti. Parco pubblico. Case, sanità e istruzione eccellenti e gratuite per tutti. Questa e la Coppa America che gli abitanti dei Campi Flegrei e della città di Napoli vogliono.

Continueremo a lottare fino alla realizzazione dei nostri bisogni.

Gruppo Mastrogiovanni – Fai Napoli

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