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Solidarietà al ROG. Difendiamo gli spazi sociali (agg.al 25/01)

Solidarietà al ROG. Difendiamo gli spazi sociali (agg.al 25/01)

Venerdì 22 nel pomeriggio si è svolto un partecipato corteo a Lubiana di oltre 1000 persone in risposta allo sgombero del ROG; in prima fila le compagni ed i compagni della FAO-IFA. Dopo aver percorso per oltre un’ora il centro cittadino ed essere passato sotto il palazzo della giunta comunanale presidiato dall’antisommossa il corteo si è diretto verso il ROG. Ad alcune centinaia di metri dall’arrivo la strada è stata sbarrata dalla polizia antisommossa. Dopo vari minuti di fronteggiamento la polizia ha respinto i manifestanti usando gli scudi e gli spray urticanti. Qui il video della giornata.

Intanto proseguono le iniziative di solidarietà in tutto il mondo, anche in Italia. Questa la foto di una scritta solidale apparsa a Torino e poi Livorno.

20/01/21
Ieri, martedì 19 gennaio, con una massiccia operazione congiunta di polizia e vigilanza privata lo spazio sociale ROG a Lubiana è stato sgomberato. Vari attivisti e attiviste sono stati picchiat* e fermat*. Il ROG è una realtà importantissima che da 15 anni promuove cultura, socialità e solidarietà fuori dalle logiche di mercato. Per questo in una città in cui la gentrificazione avanza è una presenza che andava chiusa.
Già nel 2016 una minaccia di sgombero era stata bloccata tramite una mobilitazione durata mesi con un presidio 24 ore su 24 dello spazio. I compagni e le compagne del gruppo anarchico di Lubiana APL (aderente alla Federazione per l’organizzazione anarchica-IFA) sono sempre stati in prima fila in difesa del ROG.
Di seguito l’appello alla solidarietà internazionale.
Questa mattina un gruppo di compagne e compagni del Gruppo Anarchico Germinal hanno affisso uno striscione in solidarietà al ROG di Lubiana nei pressi del consolato sloveno a Trieste in via del Teatro Romano (clicca per le foto).
Qui l’appello
AI NOSTRI COMPAGNI INTERNAZIONALI: APPELLO ALLA SOLIDARIETÀ
Compagni! Molti di voi sono stati in uno dei due squat di Ljubljana in cui hanno lottato e hanno amato. Per 15 anni il Rog è stato un centro di attività politica nella città e nei movimenti internazionali. Oggi la Fabbrica Rog è stata brutalmente sgomberata. Molti dei nostri compagni sono stati violentemente picchiati e arrestati. Chiediamo solidarietà in tutto il mondo. Mostriamo agli oppressori di tutti i tipi che stanno creando problemi al movimento sbagliato! Maggiori informazioni qui sotto.
XXX DICHIARAZIONE DELLA FABBRICA ROG SULLO SGOMBERO XXX
Oggi, 19 gennaio 2021 alle 7 del mattino, i dipendenti dell’azienda di sicurezza Valina sono entrati con la forza negli spazi dello stabilimento autonomo Rog. Con la violenza, usando la forza fisica, hanno ferito alcuni dei presenti e hanno sgomberato tutti. All’interno sono stati lasciati i nostri oggetti personali, gli animali domestici e le preziose attrezzature, insieme a 15 anni di sogni, attività, progetti, avventure ed esperienze comuni. La polizia ha eretto delle recinzioni intorno al Rog e ha iniziato a picchiare i sostenitori che si riunivano in appoggio davanti al cancello della fabbrica. All’interno del complesso gli operai hanno demolito la maggior parte delle strutture laterali e sfondato le finestre dell’edificio principale, protetto come patrimonio. Allo stesso tempo stanno portando via, in un luogo sconosciuto, tutte le attrezzature di Rog. Più di 10 persone sono state trattenute in custodia, tra di loro vi sono alcuni feriti che hanno bisogno di assistenza medica. Viene impedito ogni contatto con loro e non abbiamo informazioni su dove sono state portate.
Nell’ultimo decennio e mezzo centinaia di persone hanno utilizzato la fabbrica autonoma Rog per le loro attività e migliaia di persone hanno partecipato a vari eventi nei suoi spazi. Migranti, persone ai margini della società, artisti che non hanno ceduto al dettato della cultura capitalistica, pattinatori, graffitari, artisti di circo e altri, che nonostante le pressioni del capitale, della sicurezza municipale e della polizia, rendono questa città viva e rendono la vita degna di essere vissuta.
Dall’apertura della fabbrica autonoma Rog il Municipio di Lubiana non tollera il fatto che mostriamo lo specchio della loro politica di gentrificazione. Le loro politiche stanno trasformando la città in una Disneyland per i turisti e mettono il profitto al di sopra delle persone. Questo è il motivo per cui hanno annunciato una guerra totale contro di noi. Dopo anni di infruttuosi e impopolari procedimenti legali contro le persone che partecipavano alla vita dello spazio, le autorità oggi hanno deciso per un’irruzione violenta e violenta e per la completa demolizione dello spazio. Indipendentemente dal fatto che non abbiano idee o mezzi finanziari per lo sviluppo futuro dell’area. Inoltre, non molto tempo fa le autorità municipali hanno dichiarato pubblicamente di non avere piani concreti per Rog nell’attuale mandato. Non ci sono state informazioni su questo attacco, ovviamente pianificato con cura, nemmeno durante la sessione di ieri sera del governo municipale. Dopo tutti questi anni di attività e di promozione pubblica del dialogo che in il comune ha da tempo abbandonato, ci aspetteremmo almeno una scadenza decente per concludere i nostri progetti attuali, proteggere i nostri beni e una discussione costruttiva sui piani del comune in merito al potenziale sfratto degli utenti. Invece, il comune di Lubiana ha mentito al pubblico, ai consiglieri eletti e a noi.
L’attacco al Rog non avviene in un vuoto politico. Negli ultimi mesi stiamo assistendo a vari attacchi contro la società civile, come nei casi di Radio Student, Metelkova 6 e altri attori critici a livello pubblico. In tempi in cui l’impegno politico si riduce a una scarsa visibilità pubblica di individui disobbedienti nei media di destra, anche le autorità municipali hanno deciso di usare mezzi ingannevoli sul territorio, che si sta stendendo come un rifugio sicuro contro la falange degli attuali governi. Oggi il Comune di Lubiana ha dimostrato chiaramente da che parte sta realmente. Sfrattare la gente nel bel mezzo di una grave epidemia è assurdo per il comune che vende continuamente la sua immagine di capitale verde, sociale, culturale e solidale. Dopo la sua infruttuosa campagna per la capitale europea della cultura con il motto “Solidarietà”, tutte le maschere sono chiaramente cadute.
Cosa potete fare a sostegno del Rog?
1. 1. VENIRE DAVANTI ALLA FABBRICA AUTONOMA ROG. Mostriamo loro che non siamo soli. Non possiamo lasciare che gli spazi autonomi cadano uno dopo l’altro! Attaccare uno è attaccare tutti!
2. 2. INVIARE UNA LETTERA DI PROTESTA AL COMUNE E ALLA POLIZIA! PUBBLICATELA ONLINE!
Devono essere resi responsabili dei loro crimini, della violenza, del profitto e della corruzione. Non possiamo permettere che nascondano sotto il tappeto i loro piani di profitto e le loro azioni controverse.
3. 3. CONDIVIDERE INFORMAZIONI, INVITARE AMICI E COMPAGNI.
In questo momento non combattiamo solo per la nostra dignità. Combattiamo per poter esistere in questa città. Combattiamo per tutto ciò che non è capitalistico, gentrificato, privatizzato, educato, ordinato; per tutto ciò che respira liberamente e non si lascia catturare dalla logica del profitto che gestisce la nostra comune città.
Contro la sinergia opportunistica di fascisti, poliziotti, profittatori comunali e capitale! Salva la fabbrica Rog!

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