Nicola Fanizza, Sebastiano Gernone
MICHELE PANTALEO. Vita e scritti di un Ribelle
Edizioni dal Sud
La vita e le opere di una figura importante dell’anarchismo italiano e di quello pugliese in particolare. Michele Pantaleo (Bari, 1887-1944) profuse il suo impegno in difesa delle classi subalterne, come giornalista militante, teorico del pensiero anarchico, critico letterario, novelliere e persino poeta.
Si tratta di pagine intense. Sulla scorta di documenti inediti, la ricerca si sofferma sugli snodi più rilevanti della sua vita: la formazione culturale come autodidatta presso una tipografia; il lancio di una sedia contro i giurati in occasione della lettura della sentenza contro l’anarchico Sabino Sassanelli; le vicissitudini patite nei quattro anni passati nella «tomba dei vivi» e, in seguito, nei dodici anni passati al confino; il lavoro come correttore di bozze e poi come redattore presso l’editrice Humanitas; la collaborazione con diverse testate anarchiche; e, infine, la morte in solitudine, avvenuta nel dicembre 1944 presso la «Casa dei Poverelli» di Bari, sulla Muraglia al mare lungo cui amava passeggiare.
Pantaleo lottava per un mondo diverso, più giusto e più libero. Nelle sue opere troviamo, infatti, il sogno di una palingenesi sociale e politica e, insieme, un netto rifiuto delle forme burocratiche e totalitarie della politica (il fascismo, lo stalinismo) nonché dei valori dominanti. Per tutto questo ha pagato un prezzo molto alto. Ha pagato, infatti, più degli altri per la sua appartenenza alla cultura anarchica con l’emarginazione, l’isolamento e, soprattutto, con l’oblio.
Nicola Fanizza (Mola di Bari 1951), dopo essersi laureato in Filosofia presso l’Università di Bari, si è trasferito a Milano. Qui, a partire dagli anni Ottanta, è stato redattore de «La Balena Bianca» (Pellicani) e di «InOltre» (Jaca Book). In seguito ha collaborato con «L’Acropoli», «Alfabeta2», «Nazione Indiana» e «Machina».
è autore di diversi volumi. Dirige il sito del Centro Documentazione Piero Delfino Pesce. Si occupa di Storia e di Antropologia filosofica.
Con Edizioni dal Sud, nel 2016, ha pubblicato Maddalena Santoro e Arnaldo Mussolini. La storia d’amore che il duce voleva cancellare.
Sebastiano Gernone (Bari, 1957) è laureato in Scienze Politiche all’Università di Bari con una tesi sul Brigantaggio dopo l’ Unità.
Suoi articoli sono apparsi su «il manifesto», «Il Calendario del Popolo», «l’antifascista», «Conoscenza Religiosa».
Per la RAI ha ideato e collaborato alla regia e al montaggio del documentario Ritorno a Ventotene, sui confinati antifascisti.
Svolge attività di ricerca con l’Ipsaic.
Con Edizioni dal Sud, nel 2020, ha curato il volume Mario Mancini. Appunti della mia vita.